Bangs Lester

Impubblicabile!

Bangs Lester

Ecco, ho appena finito il libro e conosciuto – anche se in minima parte – l'opera di un giornalista, saggista e scrittore incredibile. Lester Bangs.
Uno di quelli che quando chiudi il libro non vorresti altro che iniziare, immediatamente, a scrivere come lui. Uno di quelli che la vita deve essersela goduta parecchio, abbondando un po’ con le droghe e con i concerti, e data la sua prematura scomparsa ti viene da pensare a quante altre originali cose avrebbe potuto scrivere, se fosse ancora in vita (è morto nel 1982 a soli 34 anni).

Questo qualcuno è Lester Bangs: uno di quei giornalisti che ha scardinato e riscritto le regole della critica e del giornalismo musicale. Ha collaborato con Rolling Stone, Creem, New Musical Express. Ha scritto tanto, tantissimo, e in questa piccola raccolta di inediti dal titolo “Impubblicabile!” compaiono per la prima volta – grazie al lavoro della Minimum Fax e di Anna Mioni  - alcuni scritti e articoli mai pubblicati del baffuto giornalista che stroncava i Rolling Stones e i Led zeppelin. 

Per chi non lo conosce – come potevo, come potevo, grazie Gianfranco – Lester Bangs aveva uno stile di scrittura sopra le righe e per nulla convenzionale. Originale e fuori dal coro, Bangs non ha mai risparmiato una critica, nemmeno ai mostri sacri del rock. Ha sempre scritto in modo particolare e innovativo di musica, ma non solo di questo.

Per il suo stile di scrittura, leggere qui: “Probabilmente non sfornerò mai un capolavoro, ma chi se ne frega? Sento che mi sta nascendo un Tono tutto mio, e quel Tono, per quanto stravagante possa essere, è la cosa di cui più vado fiero, perché  "preferisco scrivere come un ballerino  muovendo il culo al ritmo del boogaloo che ho in testa, e forse raggiungere solo i lettori a cui piace usare i libri  per muovere il culo  che non essere o scrivere per l’uomo che si è ritirato in clausura da qualche parte a leggere Eschilo, mentre questo mondo stupefacente avanza sbandando folle sotto le sue finestre". Ecco, Lester Bangs era questo e molto altro. Aveva un suo tono, sì, riconoscibilissimo.

Delirante come Burroughs, a volte. Dinamico come Kerouac, altre. Ma anche spietato con i musicisti che secondo lui sbagliavano o non mantenevano le aspettative.
Ma passiamo al libro: è diviso in due parti, Teppistello drogato e Impubblicabili. All’interno abbiamo ricordi, appunti, recensioni, racconti sulla musica, ma non solo: ci sono le riflessioni al tentato omicidio di Andy Wahrol, quello sull’assassinio di Bob Kennedy, il reportage di uno schifoso stupro di gruppo, altri viaggi adolescenziali. E poi gli appunti su Metal Box dei PIL,la recensione di "Lost highway: journey & arrivals of american musicians" di Peter Guralnick. Pezzi che si apprezzano anche se non si è ascoltato il disco o letto il libro (che infatti non è mai stato pubblicato in Italia). Splendido quando riflette sul mito di Elvis e dei Sex Pistols, originale e quasi commovente quando trae spunto da Maggie May di Rod Stewart per un racconto amaro sull’amore.

 
Il libro si legge tutto d’un fiato, perché lo stile di Lester Bangs riesce – come il segnale di un sismografo impazzito – a raggiungere picchi di esplosione stilistica ma anche di estrema competenza musicale. Altro che impubblicabili, questi brevi interventi ci testimoniano la penna ancora viva e fumante di un giornalista eccezionale, uno di quelli che nascono un paio di volte a decennio. E poi se ne vanno anche troppo presto.
Bangs ha parlato di musica ma anche di cultura, di rock band ma anche di droga, da scrittore e non solo da giornalista. E l’ha fatto con uno stile e un ritmo che è quasi impossibile trovare nei giornalisti d’oggi. Leggerlo è un piacere, un trip fatto di parole e musica. Meglio di qualsiasi droga chimica in commercio.
 
 
 
EDIZIONE ESAMINATA E BREVI NOTE
Lester Bangs, Impubblicabile!, Minimum Fax, Roma, 2008 - Traduzione di Anna Mioni
 
 
Leslie "Lester" Conway Bangs (14 dicembre 1948 – 30 aprile 1982) è stato un critico musicale e musicista statunitense. Famoso soprattutto per il suo lavoro in riviste come Creem, New Musical Express, Village Voice e Rolling Stone; collaborò anche con tante pubblicazioni semisconosciute. Inoltre, ebbe anche esperienze come cantante, militando in varie band come i Birdland e i Delinquents.
 
ISBN/EAN: 
9788875211547

Commenti

Amices!

Neo RAPACE. Argomento: il sempre ottimo Lester Bangs.
Un modello autentico di scrittura rock (e non solo...)

per l'anno nuovo da comprare anche gli altri due testi della Minimum fax...

"Uno di quelli che la vita deve essersela goduta parecchio, abbondando un po? con le droghe e con i concerti, e data la sua prematura scomparsa ti viene da pensare a quante altre originali cose avrebbe potuto scrivere, se fosse ancora in vita (è morto nel 1982 a soli 34 anni)."

> Secondo me sarebbe diventato un grande romanziere.
Nessuno scriveva come lui. Sintesi di stile, intelligenza e cultura pop. Bestiale, un gran modello. Non mi annoia nemmeno quando scrive di band che stuccano.

"Originale e fuori dal coro, Bangs non ha mai risparmiato una critica, nemmeno ai mostri sacri del rock. Ha sempre scritto in modo particolare e innovativo di musica, ma non solo di questo.

Per il suo stile di scrittura, leggere qui: ?Probabilmente non sfornerò mai un capolavoro , ma chi se ne frega? Sento che mi sta nascendo un Tono tutto mio , e quel Tono , per quanto stravagante possa essere , è la cosa di cui più vado fiero, perché "preferisco scrivere come un ballerino , muovendo il culo al ritmo del boogaloo che ho in testa , e forse raggiungere solo i lettori a cui piace usare i libri per muovere il culo , che non essere , o scrivere per, l?uomo che si è ritirato in clausura da qualche parte a leggere Eschilo , mentre questo mondo stupefacente avanza sbandando folle sotto le sue finestre". Ecco, Lester Bangs era questo e molto altro. Aveva un suo tono, sì, riconoscibilissimo. "

> grande:)

"Altro che impubblicabili, questi brevi interventi ci testimoniano la penna ancora viva e fumante di un giornalista eccezionale, uno di quelli che nascono un paio di volte a decennio. E poi se ne vanno anche troppo presto.
Bangs ha parlato di musica ma anche di cultura, di rock band ma anche di droga, da scrittore e non solo da giornalista. E l?ha fatto con uno stile e un ritmo che è quasi impossibile trovare nei giornalisti d?oggi. Leggerlo è un piacere, un trip fatto di parole e musica. Meglio di qualsiasi droga chimica in commercio."

> Applausi. Bravo Ant.

La prima che mi hai consigliato. Ma non l'ho trovata... rimedierò

sarà un gran bel viaggio;)

A latere - mi fa piacere che si parli delle traduzioni di Anna Mioni. E' davvero molto brava.

Ottima, sì. non deve essere stato affatto un lavoro facile.

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