Alphataurus

Dietro l'uragano

Alphataurus

Scovati da qualche parte da Vittorio De Scalzi (quello dei New Trolls), escono in Italia in pieno fermento prog con un lavoro ricco di idee e musicalmente completo. Spiccano tasterie e batteria sopra gli altri, ma la chitarra e il basso non sono tanto da meno (anche se il basso non trova molto spazio). I testi sono intimistici e spirituali e viaggiano sulla voce di Bavaro, bravo a dispetto delle giovanissima età. Purtroppo non avranno modo di bissare perchè il secondo album, anche se di quegli anni, esce solo nel 1992.   

Alphataurus è' uno di quei lavori che ti piace già al primo ascolto, ma che apprezzi sempre un poco di più ogni volta che lo risenti, complice quella strana magia che avvolge questo album e che ritrovi in pochi altri. Sicuramente da collezionare per gli amanti del genere. Dentro trovi quasi tutto il prog di quegli anni. I nostri dimostrano di saper spaziare nei vari generi progressiani con estrema disinvoltura. Si parte con Peccato d'orgoglio che inizia in sordina con un intro un po' cupo, apre poi ad un pezzo per  voce e chitarra di stampo melodico, per giungere finalmente ad un classico prog sostenuto da un accompagnamento ritmico pregevole, intervallato da interessanti intermezzi di tastiere e chitarra. Conclude un bel crescendo e un finale d'atmosfera. Mi sbaglierò, ma in alcune parti mi ricorda i Goblin o forse dovrei scrivere che i Goblin ricordano loro, comunque è senza dubbio il brano più bello di tutto l'album. Dopo l'uragano è un originalissimo prog blues, mentre Croma, la traccia più corta di tutto l'album, è un vero e proprio gioiellino. Brano solo strumentale, costruito su due generi progressiani: il barocco ed il sinfonico, idea originale e ben riuscita, molto bello il tema sinfonico. Alla quarta traccia troviamo La mente vola, un altro bellissimo pezzo, il più melodico di tutto l'album ma con un intro lungo davvero meraviglioso, potremmo dire alla Vangelis, solo che il musicista greco esordisce proprio in quell'anno con Earth (stesso discorso fatto per i Goblin: i nostri non si sono ispirati nè tanto meno hanno copiato). Consiglio: l'apertura è da ascoltare al buio, sdraiati sul letto e la mente volerà per davvero. Originale anche l'assolo del vibrafono quasi alla fine del pezzo. Ombra muta conclude questo lavoro e lo fa nei migliori dei modi. Improvvise accellerazioni con un lavoro ritmico eccezionale e poco comune per il panorama italiano. La voce di Bavaro qui dà il meglio, l'assolo di tastiere nel mezzo del brano è molto interessante. Se proprio ci vogliamo trovare un difetto forse il pezzo andava concluso meglio. Un gran bell'album ... voto 8 e 3/4.
 
Nel 1992 esce Dietro l'uragano e lo recensisco solo perchè è di quegli anni, l'album uscì postumo perchè il gruppo si sciolse poco dopo il primo lavoro. Le tastiere e la sezione ritmica sono ancora e maggiormente in evidenza rispetto al primo album, insomma la fanno da padroni, in alcune parti sembra anche un lavoro più maturo del precedente ma manca della freschezza, della spinta e dell'innovazione del precedente, si nota la mancanza di una spina dorsale. E' un album per larghi tratti incompleto e lo si avverte già al primo ascolto per la mancanza quasi totale delle parti vocali che avevano largamente caratterizzato il precedente (del resto, il brano più corto: neanche due minuti, è una sorta di prog con contaminazioni jazz  dal titolo: Idea incompiuta, come a dire: noi ve lo avevamo detto).    Ripensando e ...  è solo un approccio di prog e paga più di tutti il dazio dell'inconclusione di tutto il lavoro. Valigie di Terra va un po' meglio, mentre il vero capolavoro è Claudette, questo da solo vale il prezzo dell'intero pacchetto, degna prosecuzione del primo album, anzi forse il pezzo più vario ed elaborato concepito da questo gruppo. Voto 7 - - (ma solo per simpatia e per Claudette).
 
Alphataurus
album: Alphataurus anno: 1973 etichetta: Magma
album: Dietro l'uragano anno: 1992 etichetta: Mellow Record
componenti:
Michele Bavaro: voce
Guido Wasserman: chitarra
Pietro Pellegrini: tastiere
Alfonso Oliva: basso
Giorgio Santandrea: batteria
 
approfondimenti in rete:
 
ascolto:
 
nina_garbo, 2 maggio 2009
ISBN/EAN: 
000

Commenti

neo NINA!
Scopriamo gli Alphataurus

http://www.youtube.com/watch?v=ed5vapckrKs
Alphataurus - La mente vola

(grazie per l'ennesima chicca. Non li avevo sentiti mai, proprio mai. Danke ancora.)

"Conclude un bel crescendo ed un finale d?atmosfera. Mi sbaglierò, ma in alcue parti mi ricorda i Goblin o forse dovrei scrivere che i Goblin ricordano loro, comunque è senza dubbio il brano più bello di tutto l?album."

> Ma quindi arriverà anche una scheda sui Goblin, vero? ;)

Tecnicamente assurdi!

Ma quindi arriverà anche una scheda sui Goblin, vero? ;)
... certo quando sarà il loro turno, ma prima leggerai dei Cherry Five che è la formazione iniziale dei Goblin.

enorme:)

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