1972, negli anni d'oro del prog italiano, gli Alluminogeni ci lasciano solo questo concept album del genere apocalittico che ruota attorno a dei testi appena sufficienti ma non banali come qualcuno ha scritto. Più tardi (20 anni dopo) si riuniranno per dar vita (con una diversa formazione) ad altri due lavori, ma siamo in un'altra epoca. Gruppo torinese, suonano in tre e devono il nome ad uno dei componenti: Patrizio Alluminio e questa la dice lunga sul ruolo dello stesso all'interno del gruppo: voce (con erre moscia) e tastiere che suona molto bene, buono anche il supporto ritmico di Daniele Ostrerero alle percussioni e discreto quello di Enrico Cagliero alla chitarra e al basso. La componente vocale di Alluminio non è certo il massimo ma neanche da buttare (ce ne sono di molto peggio nel prog italiano di quegli anni). Quello che per me contraddistingue questo gruppo è l'originalità della proposta musicale che è sì semplice ma con delle intuizioni e delle idee nuove.
Si inizia con La natura e l'universo, un buon pezzo prog con influenze blues dove le tastiere hanno il sopravvento, romantica la scelta degli uccellini all'inizio ed alla fine del brano che si conclude come non penseresti (bravi). Ma ora arrivano le note dolenti perchè segue Scolopendra che dà titolo all'album ma non lascia molto il segno se non per la parte vocale a metà tra il recitato ed il cantato. Dopo Che fumo c'è continua a non incidere, La stella di Atades è il brano più melodico dell'album ed è piacevole ma siamo lontani dall'universo prog. Con Thrilling i nostri si rifanno, i toni psichedelici e quasi dark del brano sembrano un ponte tra le origini del prog ed una delle sue evoluzioni (sullo stile di alcuni dei pezzi dei Van der Graaf Generator ... con le dovute proporzioni s'intende) e danno vita ad un discreto pezzo dove finalmente ci accorgiamo anche della presenza di Enrico Cagliero con un buon assolo di chitarra, cimentandosi in uno stile che in Italia hanno seguito davvero in pochi. Cosmo (brano solo musicale) è vero e proprio rhythm and blues e sembra avulso da tutto il resto. Infine troviamo Pianeta e ritorniamo al prog. Il brano conclusivo presenta un intro con pulsazione cardiaca e poi si apre alle solite tastiere, questa volta accompagnate un pò di più dalla chitarra, poi si dà spazio alla voce che si esprime al massimo, ma fin qui il pezzo non lascia il segno. Negli ultimi minuti arriva invece un bel finale con tanto di fuga tastieristica semplice ma efficace e un buon crescendo, è la parte dove i nostri riescono di più (perchè allora non ci si è lavorato sopra meglio?). Vale il solito discorso che viene fatto per moltre altre formazioni prog italiane con all'attivo un solo lavoro in quegli anni, avremmo voluto ascoltare subito un seguito e chissà ... Voto ... 6 1/2 (soprattutto per il coraggio di certe scelte).
approfondimenti in rete: wikipedia / Gli Alluminogeni
ascolto: http://www.youtube.com/watch?v=UgbJefuFG5g
nina_garbo, 19 aprile 2009
Commenti
Modificato il titolo, aggiunti tags, approfondimenti, copertina e codice EAN.
"Gli Alluminogeni ci lasciano solo questo concept album del genere apocalittico"
Wiki, parla almeno di altri due Cd: Geni mutanti e Green Grapes entrambi presenti, oltre a Scolopendra, anche su IBS.
Tra l'altro la foto che nina_garbo ha nel profilo è semplicemente geniale.
nina è un grande, ragazzi:).
modifiche apportate ... grazie Angela (sono inesperto)
:)