Gli Acqua Fragile sono sempre stati tacciati di mancanza d’originalità perché spiccatamente ispirati al rock d’oltremanica ed in particolare ai Genesis. Non c’è dubbio che una sorta di contaminazione prog inglese è presente in tutti i loro pezzi e che la voce di Lanzetti fa spesso il verso a quella di Peter Gabriel oltre ad assomigliargli in maniera impressionante, ma ridurre un giudizio su di loro solo a questo sarebbe ingiusto e superficiale. In realtà gli Acqua Fragile sin dal loro primo omonimo album hanno dimostrato di possedere delle qualità rare nel panorama del prog italiano. Partiamo anzitutto dalla componente vocale così ben dotata e curata che in seguito e per un po’ di tempo arricchirà anche uno dei nostri gruppi più prestigiosi (Premiata Forneria Marconi). Lanzetti è una delle migliori voci rock italiane anche se negli Acqua Fragile si è espressa sempre in inglese, anzi in un impeccabile inglese a differenza di altre prestigiose voci nazionali che si sono cimentate nell’impresa ottenendo spesso dei risultati non molto lusinghieri (evidentemente gli studi in U.S.A. avevano agevolato il nostro). In secondo luogo la bravura degli altri componenti del gruppo e la loro amalgama non può certamente essere messa in discussione sia nel primo che nel secondo album, fornendo una pulizia di suono che pochi altri hanno saputo raggiungere (io personalmente preferisco il primo contrariamente a quanto sostengono i più). Un altro punto di forza di questo gruppo è l’arrangiamento dei brani, sempre molto curato ed attento che contribuisce spesso in maniera determinante alla buona riuscita del pezzo.

Nel primo album il brano d’apertura Morning Comes è il tipico prog “genesiano” con affascinanti atmosfere, cambi di ritmo, un’ottima componente ritmica ed un azzeccato finale. Segue Comic strips molto vicino alle sonorità ed alle vocalità avanguardistiche dei Gentle Giant, poi Science fiction suite, una ballata acustica e corale, la melodica Song from a picture e la camaleontica Education story rimandano ancora ai Genesis. La breve Going out sembra più che altro il finale del brano precedente ma in conclusione arriva Three hands man, il pezzo più bello ed originale dell’album. Sono otto minuti di musica ben strutturata, qui troviamo tutte le caratteristiche principali del prog: duetti fra chitarra e tastiera, cambi di ritmo e di vocalità, un tema principale ricorrente, fughe tastieristiche ed un crescendo molto ben riuscito, davvero uno dei nostri pezzi prog migliori … voto 8

Nel secondo album Mass media stars gli Acqua Fragile migliorano la qualità del suono e gli apporti corali (ed era difficile riuscirci) confermando un ottimo livello d’esecuzione, ciononostante il lavoro, valutato nel suo assieme, non raggiunge il calore di quello precedente, relegandolo ad una sonorità, a volte, impreziosita dalla tecnica ma di scarso impatto emotivo. Non fraintendetemi, anche questo è un ottimo album e dimostra come i nostri stiano sempre al passo con i tempi, riuscendo ad adeguarsi repentinamente ai cambiamenti delle sonorità del prog di quegli anni ed anticipando addirittura la svolta pop che orienterà poi alcuni famosi gruppi (Opening act e Coffee song). I brani che incidono maggiormente sono quello di apertura Cosmic mind affair, l’omonimo del titolo dell'album e la bellissima Bar Gazing, Professor invece mi convince di meno … voto 7+
Acqua Fragile
album: Acqua Fragile anno: 1973 etichetta: Numero 1
album: Mass media stars anno: 1974 etichetta: Ricordi
componenti:
Bernardo Lanzetti: voce
Gino Campanini: chitarra
Maurizio Mori: tastiere
Franz Dondi: basso
Piero Canavera: batteria
approfondimenti in rete:
ascolto:
nina_garbo 15 aprile 2009
Commenti
Neo NINA!
(Hammer aiutami a impaginare:)
Spero primo di una lunga serie prog;)
i credits li ho infilati in calce
ave caro;)
http://it.wikipedia.org/wiki/Acqua_Fragile per approfondire
&
http://acquafragile.altervista.org/ per ascoltare
Non sono un grande conoscitore di prog ma ho sempre sentito che il prog italiano è stato di alto livello.
è che dopo un po' mi annoia.
modifiche apportate
enorme:).
bravo nina ga', l'enciclopedia prog è un work in progress che affascinerà e divertirà molti tra noi.
danke