Se qualcuno dovesse chiedervi un parere sullo stato della musica alternative italiana, dite molto buona, e subito dopo fate il nome degli A Toys Orchestra.
Sì, ditegli che questa band campana, nata nel 1998, è una delle poche realtà che davvero fa musica indie rock originale e interessante dalle nostre parti.
Che abbia da poco ricevuto il premio della critica al P.I.M.I. come migliore album indipendente dell'anno, è solo una curiosità da biografia non autorizzata. Quello che conta quando si parla di musica, è la musica.
E su questa, per il quintetto della provincia di Salerno, non ci sono dubbi: è indie-rock, molto british, sperimentale. Non diresti mai che il gruppo è nato al sud Italia, perché la musica che suona è davvero notevole.
Sono in cinque, alle spalle hanno 3 album: Job (Fridge/Venus, 2001), Cuckoo boohoo (Urtovox/Audioglobe, 2004) e l’ultimo, Technicolor Dreams, (Urtovox/Audioglobe, 2007), uscito nel marzo del 2007.
Ed è proprio l’ultimo quello che, come si dice in questi casi, testimonia la maturità della band. E’ infatti realizzato in collaborazione con l’americano Dustin O'Halloran, dei Devics, che ci ha messo lo zampino per renderlo un prodotto di altissima qualità, adatto anche – forse di più – per l’esportazione, più che per essere ascoltato in Italia.
Il disco è quello più creativo, più compatto, più definito. Dentro c’è tutto il sound degli A toys orchestra: scanzonato, sognante, straripante di tastiere beatlesiane ed elettronica pinkfloydiana.
E’ come se il gruppo di Enzo Moretto avesse lasciato cadere nel calderone una serie indefinita di ingredienti musicali – dai Blur ai Belle & Sebastian, dai Travis a Paolo Benvegnù, senza tralasciare gli Smashing Pumpkins e Coldplay, Badly Drawn Boy e chi più ne ha più ne metta – per poi tirarne fuori un prodotto completamente nuovo, unico.
Innanzitutto, da notare è l’elevata qualità – di tutte, ma proprio tutte – le canzoni. Si va dal piano delicato e dai toni onirici di Invisible alla marcetta london style di Cornice dance, passando per l’atmosfera solenne e malinconica di Mrs. Macabrette, impreziosita dalla voce femminile e la commovente melodia di Letter To Myself.
Ancora, Ease off the bit sembra uscita dalla chitarra e dalla voce del miglior Badly Drawn Boy, finché non si trasforma in una follia di note ed elettronica, Powder on the words invece dal pianoforte di John Lennon.
Amnesty International merita un cenno non solo per lo splendido titolo, ma perché è un pezzo tosto e scanzonato, Santa Barbara e Bug embrace sono due canzoni intense ed originali.
Danish cookie blue box, invece, sa un po’ di già ascoltato, ma è solo un piccolo passo falso, perché il trittico di canzoni finali - Technicolor dream, B4 I walk away, Panic attack # 3 – evidenzia e conferma l’altissima qualità dell’insieme.
Esagerato? Ascoltare per credere.
Technicolor Dreams è un disco fresco e rigenerante come una luminosa mattinata di primavera in campagna.
Insomma, questa variopinta "orchesta di giocattoli" regala un sogno in Technicolor, di sicuro l’album migliore della band. Anzi, forse uno dei dischi più originali del 2007. Tante idee e molta umiltà. Passione e voglia di realizzare ottima musica. Un vero piacere ascoltarli.
Sorprendente.
Tracklist
1. Invisible
2. Cornice dance
3. Mrs. Macabrette
4. Letter to myself
5. Ease off the bit
6. Powder on the words
7. Amnesy international
8. Santa Barbara
9. Bug embrace
10. Danish cookie blue box
11. Technicolor dream
12. B4 I walk away
13. Panic attack # 3
Discografia
Technicolor Dreams (Urtovox / Audioglobe, 2007)
Cuckoo boohoo (Urtovox/Audioglobe, 2004)
Job (Fridge/Venus, 2001)
Line Up
Enzo Moretto (voce, chitarre, piano, synth)
Ilaria D'Angelis (pianoforte, voce, synth, chitarra, basso)
Raffaele Benevento (basso, chitarre, voce)
Fausto Ferrara (pianoforte, synth ed elettronica)
Andrea Perillo (batteria).
Antonio Benforte, 5 dicembre 2007
Commenti
Ritorno di RAPACE!
Segnalo a un passo dal tracollo per sonno;) Notte e a domani per tutti i commenti!
E allora buonanotte, vado anche io che è tardi.
A domani!
"è indie-rock, molto british, sperimentale."
> Qualche assaggio nel web?
"E? come se il gruppo di Enzo Moretto avesse lasciato cadere nel calderone una serie indefinita di ingredienti musicali ? dai Blur ai Belle & Sebastian, dai Travis a Paolo Benvegnù, senza tralasciare gli Smashing Pumpkins e Coldplay, Badly Drawn Boy e chi più ne ha più ne metta ? per poi tirarne fuori un prodotto completamente nuovo, unico."
> tutti nomi molto famigliari.
Urge linkografia ragionata;)
Ecco il myspace.
http://www.myspace.com/atoysorchestra
consiglio Invisible e Powder of words.
Se volete ascoltarne una vecchia, Peter Pan Syndrome.
Ascoltate, apprezzate e addata la band.
Preziosa - memorizzata - segnalazione. Appena suonano a RM vado a sentirli, se non vanno troppo lontano dal Circolo.
Sai che dal vivo non rendono tanto? almeno, quando li ho sentiti qui a Napoli, fu una mezza delusione.
Ahia. Mmm. Prendo nota...