“La cartina che mi accompagna dall’inizio del viaggio non indica più la direzione. Al contrario, me ne devo disfare al più presto e lasciare la strada tracciata da altri. Un azzardo che presta il fianco agli attacchi bipartisan di una certa critica e degli ex nappisti. La prima, pronta a stroncare una ricostruzione non conforme alla vulgata imperante. I secondi dubbiosi di fronte a una visione niente affatto accomodante. C’è un pericolo, tuttavia. Ascoltare le disavventure di un giocatore vissute in nome della febbre che lo attanaglia può risultare affascinante. Fin troppo facile giustificare bonariamente, quando non provare una simpatia istintiva.
“Logica del terrorismo” di Michel Bounan (“Logique du terrorisme”, 2003; IT, Duepunti, 2006) si fonda su un presupposto incontrovertibile: “L'esaltazione ideologica o il delirio pseudoreligioso possono condurre a ogni sorta di crimine, e l'eroismo individuale o l'omicidio di massa appartengono a tutte le società umane”. A partire da questa constatazione, l'intellettuale transalpino si impegna a stabilire cosa sia il terrorismo, quanti tipi di terrorismo esistano, quanto incidano lo Stato e i servizi segreti nel terrorismo e come fronteggiare questo “crimine contro l'umanità”, come lo definisce correttamente Giusto Catania (p. 74) nella sua nota.
Commenti recenti
1 ora 3 min fa
3 ore 19 min fa
3 ore 29 min fa
3 ore 36 min fa
3 ore 46 min fa
4 ore 35 min fa
5 ore 2 sec fa
5 ore 11 sec fa
5 ore 40 min fa
6 ore 25 min fa