C’è una capacità che andrebbe sempre riconosciuta al cinema francese, o meglio, all’industria cinematografica francese. Quella di costituire l’unica vera opposizione, l’unico tentativo di resistenza a quella imperante proveniente dall’America. Andrebbe riconosciuta la sua capacità di proporre un’offerta cinematografica a trecentosessanta gradi, che fugge quasi sempre all’appiattimento del cinema di genere, come è invece avvenuto in Italia dopo la fertile stagione neorealista.
Commenti recenti
4 ore 36 min fa
4 ore 37 min fa
5 ore 51 min fa
5 ore 52 min fa
7 ore 8 min fa
8 ore 39 min fa
9 ore 2 min fa
9 ore 7 min fa
12 ore 17 min fa
12 ore 20 min fa