Errico è un dirigente d’azienda con una carriera rispettabile. Improvvisamente il suo datore di lavoro decide di metterlo da parte. A cinquant’anni la sua vita cambia. Si ritrova a fare i conti con una realtà che stravolge le sue abitudini esistenziali e professionali. Complice le buone intenzioni di sua moglie, Errico decide di inseguire il suo passato e di partire alla ricerca delle verità nascoste che riguardano suo padre. I buchi neri della memoria lo portano sull’Isola greca di Kos. Qui Errico scoprirà qualcosa che cambierà definitivamente il corso della sua esistenza.
Diego Zandel con Il fratello greco (Hacca edizioni, pagine 238, euro 14) scrive il più introspettivo dei suoi libri. Dopo L’uomo di Kos (2004) Zandel torna ad ambientare una storia sull’isola greca, dove trascorre l’estate.
Errico, approfittando della sua nuova condizione di disoccupato, intraprende un viaggio alla ricerca di una verità, quella paterna. Suo padre era finito su quell’isola nella seconda guerra mondiale. Qui trova rifugio per sfuggire ai tedeschi. Passerà parecchi mesi in una casa di contadini e conoscerà Zafira con la quale avrà una relazione. Errico arriva a Kos e si mette sulle tracce delle orme paterne. Riesce a incontrare l’anziana amante del padre che gli rivelerà una verità imbarazzante. Dalla storia d’amore con Achille, suo padre, è nato un figlio. Il protagonista scopre così di avere un fratello. Ma sono molte le cose che accadono durante il suo soggiorno a Kos. Anche l’incontro con Soula finirà per aggiungere nuovi elementi al viaggio chiarificatore che lo pone di fronte a dilemmi esistenziali da sciogliere. Presto Errico si accorge che la sua vita sta cambiando. Partito in cerca della figura paterna scopre che l’isola greca rappresenta il punto di svolta della sua esistenza.
Quando Zafira gli consegna il diario che il padre scriveva in quei giorni, sente il cuore battere perché quelle parole gli riveleranno la strada da seguire.
Quella di Diego Zandel è una scrittura liberatoria che tocca il cuore. L’avventura umana di Errico coinvolge il lettore. Alla fine il protagonista sa che prima o poi dovrà lasciare l’isola e quel viaggio nelle radici della memoria familiare non avrà il valore di una semplice fuga dalla realtà italiana. Nulla, durante il suo soggiorno a Kos, accadrà per caso, dalla passionale avventura con Soula all’incontro con un fratello che non sapeva di avere, la vita gli regalerà un’altra occasione.
Su quell’isola avviene qualcosa di magico. Un uomo che pensava di essersi perso per sempre ritrova la visione di nuovi, più ampi orizzonti.
La memoria gli ha offerto un lungo viaggio dentro se stesso. Le sue verità lo hanno salvato da una sicuro naufragio in una palude immota.
Edizione esaminata e brevi note
Diego Zandel (Fermo, 1948), scrittore italiano di origine fiumana.
Diego Zandel, “Il fratello greco”, Hacca edizioni, Matelica, 2010.
Per approfondire: ZANDEL in Lankelot.
Nicola Vacca, per Lankelot, Novembre 2010
Commenti
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[zandel] finalmente il nuovo libro di Diego Zandel. Ce lo presenta Nicola. Buona lettura!
[hacca e zandel] per
[hacca e zandel] per approfondire...
http://www.lankelot.eu/archivio-autori.html?Z/Zandel+Diego ZANDEL in Lankelot (4 schede, ad oggi).
http://www.lankelot.eu/Hacca libri HACCA in Lankelot (con copertine firmate CECCATO!)
[Diego Zandel] Zandel con "Il
[Diego Zandel] Zandel con "Il fratello greco" ( Hacca edizioni, pagine 238, euro 14) scrive il più introspettivo dei suoi libri.