Il titolo di questa seconda raccolta poetica di Maria Filippa Zaiti è dato da due termini che si contrappongono: “indirizzario” e “universale”. L'indirizzo è il luogo preciso cui si fa riferimento per trovare una persona, mentre universale è quello che è diretto a tutti. Secondo logica, un indirizzo non può essere universale. L'autrice con questo ossimoro ci presenta liriche che indirizza a tutti, in modo universale, quindi. E in ognuna di queste poesie delinea e dà corpo ad un essere che si trova in una determinata condizione di stato, ma non ha caratteristiche personali particolari. E intitola “a chi....”: “a chi pazientemente insegna” “con severa pazienza insegni/che ci sono anche sistemi/lontani dall'equilibrio,dalla misura/omologatrice della natura” o ancora “a chi frequenta l'ozio della virtù”, “un ozio virtuoso/nelle domestiche mura sta scavando/altari e piccole lapidi/i ricordi passeggiano in gruppo/e fanno fotografie/...”.
La poesia di Maria Filippa Zaiti si caratterizza per questa osservazione acuta e tagliente dell'essere umano, in quest'ultima raccolta quasi sempre spersonalizzato, a differenza della precedente “Tessere” (autoprodotta, Faenza, 2005) in cui ogni poesia dipinge i tratti di una figura femminile precisa e particolare. Ma, anche qui, ogni figura è una tessera in un mosaico che rappresenta un'immagine femminile unica. L'autrice, infatti, unendo la ricerca grafica alla scrittura poetica, allega al libro piccole tessere di cartone disegnate con dietro trascritta una poesia. Una tessera per ogni poesia. E le tessere unite insieme, come in un puzzle, vanno realmente a formare un'unica immagine grafica di donna. In questa ultima raccolta, invece, ogni figura tracciata ha già il carattere della generalità in sé. Filippa riesce a cogliere in ogni essere umano i caratteri e i modi che appartengono a tutte le persone. In particolare all'universo femminile, che predilige. Dedica a tutti i lettori queste figure, e con esse ci aiuta a comprendere meglio l'umanità. Significativa è la poesia che dà inizio alla raccolta, scritta per Milo De Angelis: “....a te fu richiesto/a nome di tutti il dolore/che solo potevi farlo salvifico/nella tua giustezza di parole”. Un riferimento a “Tema d'addio”, raccolta edita nel 2005, dedicata dal poeta alla tragica e prematura scomparsa della moglie. L'autrice è qui in cerca della “giustezza di parole” che sappia descrivere l'uomo e la vita in modo sentito e partecipe, ma non particolare. La ricerca, quindi, della parola poetica che può abbracciare ed esprimere la creatura umana a tutti, e per tutti. Una parola per ciò “giusta”. E l'abbraccio della parola poetica di Maria Filippa Zaiti si sente e si tocca, ed è di tutti. E' “giusto”.
EDIZIONE ESAMINATA E BREVI NOTE
Maria Filippa Zaiti “INDIRIZZARIO UNIVERSALE”, Lietocolle, Falloppio,2008
Maria Filippa Zaiti vive a Forlì ed è medico psichiatra. Si interessa di poesia,di ricerca grafica e di arte-terapia. La sua opera prima è stata “Tessere”, autoprodotta, Faenza, 2005.
APPROFONDIMENTI IN RETE:
http://www.lietocolle.info/it/zaiti_maria_filippa_indirizzario_universale.html
Sandra Evangelisti, aprile 2011
Commenti
[zaiti, sandra] sandra
[zaiti, sandra] sandra evangelisti ci parla del secondo libro di un'autrice forlivese, Maria Filippa Zaiti: "[...] L'autrice è qui in cerca della “giustezza di parole” che sappia descrivere l'uomo e la vita in modo sentito e partecipe,ma non particolare. La ricerca, quindi, della parola poetica che può abbracciare ed esprimere la creatura umana a tutti, e per tutti. Una parola per ciò “giusta”."
> buona lettura.
[zaiti] qualche assaggio sul
[zaiti] qualche assaggio sul sito della Lietocolle: http://www.lietocolle.info/it/zaiti_maria_filippa_indirizzario_universal...
A me piacciono molto questi versi:
a chi frequenta l'ozio della virtù
un ozio virtuoso
nelle domestiche mura sta scavando
altari e piccole lapidi
i ricordi passeggiano in gruppo
e fanno fotografie
sarai debitore di silenzio
alla tua solitudine
mentre in ricchi forzieri
marciscono sorrisi e grida
MF ZAITI
[zaiti] Grazie per la
[zaiti] Grazie per la gentilezza del vostro accogliermi!
Lankelot è un porto sicuro per i viaggiatori del pensiero e dell'anima...
Maria Filippa Zaiti
[zaiti] grazie ancora a te.
[zaiti] grazie ancora a te. Anni fa, sulla homepage del sito, era scritto: "Inveni portum! Spes et fortuna valete". Qualcosa di quegli anni è rimasto - lo spirito, naturalmente, la speranza, e... la vecchia guardia di lankelot, 2003, 2004, 2005. Magari più attiva da lettrice che da commentatrice. Ma sempre presente.
Merci,
franco
(zaiti maria
(zaiti maria filippa)L'autrice fa uso di termini dal significato contrastante (ossimori)per dipingere con efficacia la condizione umana.I versi sono essenziali e diretti,osservazioni morali,ma non sentenziosi, o con pretesa di assolutezza,ricordano la satira latina di Orazio nel contenuto.
"a chi non sente nausea"
questa fame fredda
che ti avvicina al boccone
e lo disprezza
è un vuoto vorace
che mai dorme
sempre a morsi grandi
ingerisci velocemente
il tempo
e non ti può nutrire
MF ZAITI
[zaiti] Sandra, un'empatica
[zaiti] Sandra, un'empatica intuizione ha guidato le tue parole!
Tutta la mia riconoscenza sempre a chi con la sua "lettura"
apre lo sguardo di altri!
mf