Zagajewski Adam

La ragazzina di Vermeer

Autore: 
Zagajewski Adam

L’opera di Adam Zagajewski, poeta polacco, è in corso di pubblicazione presso Adelphi. Quest’anno si è aggiudicato il prestigioso Premio Europeo di Poesia, ideato e diretto da Paolo Ruffilli. In attesa del nuovo libro adelphiano (la casa editrice di Roberto Calasso nel 2007 ha già pubblicato Tradimento) esce dalle Edizioni del Leone La ragazzina di Vermeer (traduzione di Paola Malavasi, pagine 37, 6 euro). Scrive Ruffilli nella prefazione: “Da poeta, insieme, mistico e mondano. Contro la poesia contemporanea che è diventata più o meno dappertutto una chiosa ironica e asciutta intorno alla vita quotidiana, Zagajewski pensa alla poesia come a una forza di rinnovamento e sceglie di andare più in profondità per cercare una totalità che si sente necessaria”.

È l’anima del mondo il centro d’interesse della sua contemplazione. Zagajewski scrive versi per coniugare l’invisibile con la concretezza: la memoria, il ricordo, la testimonianza insieme raccontano la vita. Nella sua poesia l’anima si unisce alle cose della terra, danno vita a quell’assoluto quotidiano che da solo può spiegare la storia che intreccia il percorso individuale con quello universale. Le profondità sono esplorate con una leggerezza che scortica la vita. Zagajewski corteggia l’attimo con un quieto silenzio che pronuncia l’impronunciabile. La sua poesia ha sete di verità. Non si può vivere senza l’illuminazione delle parole.
Le parole del nostro poeta questo fanno. Cercano la luce nel buio della microstoria, sono alla ricerca dell’approdo nel naufragio dell’esistenza: “Allora quale coraggio ci vuole per spingere questo portone pesante, / quale coraggio per vedere voi tutti di nuovo radunati / in una stanza sotto una lampada gotica - la mamma distrattamente / legge il giornale, le farfalle notturne battono sul vetro, e non / succede niente, niente, la sera appena, una preghiera; aspettiamo… / abbiamo vissuto una sola volta”.

La poesia è una voce che si leva nel deserto. Nelle immense distese aride che l’uomo attraversa la parola ha la necessità di pronunciare la salvezza che i fatti della storia e questo tempo umano carico di violenza e cattiveria negano costantemente.
Zagajewesky scrive versi sull’amicizia, l’amore, sulla morte e le sue ombre, ama le parole "come un timido incantatore gli attimi di silenzio". Perché la poesia, solo la poesia, ha in sé quella passione autentica che "ti permette di spingere un portone pesante perché / di nuovo tu senta il profumo di questo legno…".

Già amiamo questo straordinario poeta che affida alla chiarezza il coraggio di osare attraverso la poesia. Sono già entrate nel cuore le sue parole semplici che sentono la voce stanca dell’anima e le danno ancora una possibilità di esistere. Zagajewsky scrive su un giorno qualsiasi, sul desiderio di ordine. Cerca l’assoluto nella concretezza fragile del quotidiano.

Derek Walcott ha detto della sua poesia: “Le sue parole ti entrano dentro piano piano. È una voce quieta all’angolo dell’immensa devastazione di un secolo oscuro, più intima di quella di Auden, cosmopolita come quella di Milosz, Celan, Brodskij”.
Una poesia dopo l’altra, sulla pagina di Zagajewski, prende forma quella vita cui distrattamente apparteniamo, perché spesso si dimentica di prestare ascolto alla “voce stanca” dell’anima.

Edizione esaminata e brevi note

Adam Zagajewski (Leopoli, 1945), poeta polacco.

Adam Zagajewski “La ragazzina di Vermeer", traduzione di Paola Malavasi, Edizioni del Leone, Venezia, 2010

Nicola Vacca, gennaio 2011, per Lankelot.

ISBN/EAN: 
9788873143130

Commenti

[Zagajewski] La poesia è una

[Zagajewski] La poesia è una voce che si leva nel deserto. Nelle immense distese aride che l’uomo attraversa la parola ha la necessità di pronunciare la salvezza che i fatti della storia e questo tempo umano carico di violenza e cattiveria negano costantemente.
 

[la ragazzina di vermeer]

[la ragazzina di vermeer] grazie per la nuova scheda, Nick. Aggiungo il tag "letteratura ucraina": che porta a questi risultati...

http://www.lankelot.eu/letteratura-ucraina

[Zagajewski] Z. è davvero

[Zagajewski] Z. è davvero notevole. Voce alta e nobile della poesia contemporanea.  Un poeta che si muove nella chiarezza del linguaggio ha sempre qualcosa da dire.

[Zagajewski] Adam Zagajewski

[Zagajewski] Adam Zagajewski è un poeta POLACCO, NON- UCRAINO.è nato a Leopoli, quando questa città si chiamava Lwo'w e apparteneva alla Polonia.La famiglia Zagajewski ha subito la sorte di centinaia di migliaia delle famiglie polacche che da secoli popolavano "terre orientali" (vedi parte della Lituania,Wilno-Vilnius compresa,parte di Bielorussia ed Ucraina occidentale con Leopoli) che facevano parte culturalmente ed amministrativamente della Polonia fino al trattato di Potsdam e di cui le popolazioni sono state "invitate "ad andarsene via nel 1945 ,perche le "terre orientali"passarono all' URSS.Zagajewski scrive in polacco. Ha dedicato una struggente poesia alla sua città natale -"Andare a  Leopoli" .E' un poeta di notevole spessore meriterebbe di esere più conosciuto in Italia.

[zagajewski] grazie per

[zagajewski] grazie per l'ottima integrazione, per i chiarimenti e per le precisazioni. Provvedo a correggere dove necessario. Benvenuta da queste parti, intanto:)