Zabuzhko Oksana

Sesso ucraino: Istruzioni per l'uso

Autore: 
Zabuzhko Oksana


Fosse ancora viva, Simone De Beauvoir, con molta probabilità, parlerebbe di “Sesso Ucraino:Istruzioni per l’uso” come della bibbia del femminismo ucraino anni ’90. In realtà il fortunato bestseller di Oksana Zabuzhko – uscito in Italia all’inizio del 2008, dodici anni dopo la sua pubblicazione in patria – non è opera che si presta a facili analisi e a interpretazioni univoche. Formalmente un romanzo, il libro della scrittrice di Lutsk, Ucraina Occidentale, colpisce sin dalle prime battute per la complessità della prosa. Una prosa immaginifica, dal ritmo nervoso, inviluppata in un magma lavico stratificato, a tratti autoreferenziale, denso di rimandi e citazioni che ricorda “attitudinalmente” le pagine di Virginia Woolf e Ingeborg Bachmann. Il flusso di coscienza che lo pervade, alternando e mescolando piani e sguardi complementari – memoria/presente, Ucraina/Stati Uniti, prosa/poesia – è strumento efficace per fare riemergere - spesso lasciando poco all’immaginazione, talvolta servendosi proprio del potere dell’immaginazione - un io femminile soffocato da anni di sesso sterile ed igienico. Il ricordo del freddo amplesso nella dacia, memoria che riaffiora dalla gioventù della protagonista (Oksana stessa?) fotografa emblematicamente la sessualità nella defunta Unione Sovietica.  Quella che Joseph Roth in “Viaggio in Russia” chiama “unione sessuale non preceduta da alcun corteggiamento, da alcuna seduzione, da alcun rapimento d’anima”. La portata provocatoria del libro non sta dunque nella descrizione iperrealista di coiti reali o presunti, desiderati o abiurati, quanto nel suo andare a scardinare quella concezione femminile, trait d’union tra zarismo e stalinismo, già stigmatizzata dallo scrittore galiziano nel 1926. Sesso Ucraino è in effetti un libro politico. Prende le mosse da Roth, attualizza la lezione di Kundera in chiave femminile e servendosi di un approccio memore dei gender studies statunitensi – l’autrice ha vissuto e lavorato a Pittsburg come lecturer universitaria – approda fino all’Ucraina, alla disperata ricerca di una propria identità, degli anni ’90. Le profonde modificazioni politico-culturali intervenute nel paese negli ultimi dieci anni, oggi sempre più proiettato verso l’orbita europea, ma pur sempre afflitto da un’emigrazione endemica, fanno del libro “oltraggioso” della Zabuzhko una lettura ancora più interessante.  
 
NOTE
 Oksana Zabuzhko (Lutsk, 1960), poetessa e scrittrice ucraina.
 Oksana Zabuzhko - Sesso ucraino: Istruzioni per l’uso, Besa 2008, 13 euro. Traduzione di Lorenzo Pompeo, Grzegorg Kowalski, Mariana Prokopovyc.  
 
http://www.zabuzhko.com/en/ - sito ufficiale della scrittrice.
 
 Massimiliano Di Pasquale

ISBN/EAN: 
9788849704365

Commenti

Neo MAX!

" Quella che Joseph Roth in ?Viaggio in Russia? chiama ?unione sessuale non preceduta da alcun corteggiamento, da alcuna seduzione, da alcun rapimento d?anima?."

> Sai da cosa riconosco gli amici (gli affini)?
Sono quelli che se dico "Roth" pensano a Joseph, non a Philip.

"Una prosa immaginifica, dal ritmo nervoso, inviluppata in un magma lavico stratificato, a tratti autoreferenziale, denso di rimandi e citazioni che ricorda ?attitudinalmente? le pagine di Virginia Woolf e Ingeborg Bachmann. Il flusso di coscienza che lo pervade, alternando e mescolando piani e sguardi complementari ? memoria/presente, Ucraina/Stati Uniti, prosa/poesia ? è strumento efficace per fare riemergere - spesso lasciando poco all?immaginazione, talvolta servendosi proprio del potere dell?immaginazione - un io femminile soffocato da anni di sesso sterile ed igienico".

> Potente...

Ammazza quante recensioni tutte in un solo sito...Manco wikipedia. Chissà quanti studenti vengono a spiluccare qui dentro per prepararsi esami e tesine!

(Sì chiedo scusa, non c'entra nulla col pezzo, ma il mio stupore andava esternato)

Beh caro Gianfranco, grazie, ma la potenza è in primis è quella della Zabuzhko, scrittrice davvero vulcanica. L'ho incontrata a Kyiv qualche mese fa e riesce ad essere torrenziale anche parlando in inglese!! Credo che i traduttori di "Sesso ucraino", abbiano fatto ua certa fatica... Il libro è molto interessante, ma richiede grosso impegno nella lettura!

per epicentro. Speriamo che chi copia per esami e tesine almeno citi le fonti!!

Ci fossero state tutte queste fonti ai tempi nostri! Oddio, parlo come mia madre, devo andare a meditare sui miei peccati...

eh...:)

Indovinatissimo il parallelo con Roth. Complimenti e grazie.

8. ricorderò sempre con affetto una prova su due romanzi che non avevo letto: uno era Anna Karenina (ne avevo letto una metà), l'altro non ricordo. la mattina sull'autobus lessi due sunti delle trame, un minimo di commento. voto 7. che soddisfazione, per uno studente mediocre quale sono sempre stato. ammetto di aver una qualche capacità col far credere di aver letto ciò che non ho mai letto, o solo visto da lontano. ops...
comunque non erano male, quei tempi. vabbé.
ora gianfranco mi mena, ma di joseph non ho letto niente, mentre di philip addirittura un romanzo! le mie lacune sono m-o-s-t-r-u-o-s-e!