Zabaglio Angelo

Lavorare stronca

Autore: 
Zabaglio Angelo

Una raccolta di novelle nata per giustificare la disoccupazione di uno dei più spiazzanti, divertenti e intelligenti outsider della letteratura italiana: Angelo Zabaglio, scrittore, musicista e performer di Latina, classe 1979. “Lavorare stronca” è un libro scorrettissimo, crudo, coprolalico, intervallato da nonsense (“Il turno dell'accusa”), calembour (“Fossi fossa sarei biologica”), stravaganze e inattesi sprazzi lirici. L'esito delle vicende raccontate (“Ho semplicemente paura” è esemplare, in questo senso, almeno quanto “Il tempo perso”) è quasi sempre imprevisto, stralunato, sbracato. Altrove è l'argomento (“L'apparecchio di Laura”) a trionfare (il narratore, quattordicenne, vuole leccare l'apparecchio di una sua amica), perché tendenzialmente hapax nella letteratura italiana di tutti i tempi. Zabaglio è un letterato allucinato. Queste sue allucinazioni dovranno dare vita, in futuro, a un magnifico romanzo surreale. È pienamente nelle sue corde, e si sente già in questi primi, robusti esercizi di stile.

“Si potrebbero ripetere delle domande e dei gerundi! Ho trovato. Non avendo un cazzo da fare, non potendo e non volendo viaggiare, potendo ma non volendo istruirmi, avendo pane ma non avendo denti, modificando scritti, essendo altruista e di conseguenza egoista e banale, non amando ciò che non amo, non essendo accomodante, non essendo un trituratore di erba, non navigando nell'oro, non bevendo alcolici al tamarindo, non sorseggiando canarini (come bollire... come acqua... come limone, bollire, come... fuoco) non potendo, non avendo e non volendo tutte queste luccicanze kubritiche, ho il tempo necessario per battere lettere parole e frasi con logiche sotterrate in attrici prive di canini” (p. 66)
 
Non manca un gran dialetto romanesco in “Come nei film americani”, con tanto di favolose traduzioni in inglese (“But are the 5 of the morning!”). È la storia di un fortunato incontro con una straniera. “Er primo bacio mio co l'americana celo semo dati naa piazza de San Pietro tutta illuminata che me sentivo un miracolato. La luce de ddio, pensavo. E invece era er comune de Roma” (p. 21). Le cose non vanno come sognava, ma la vicenda è sinceramente romantica. E mentre la riaccompagna a casa “il Colosseo sta sempre lì, statico, che se guarda la scena. E nun crolla mai” (p. 23). Mi sembra una delle cose migliori del libro, e ho la sensazione che questa del dialetto “letterario” sia una delle strade da battere con maggior convinzione.
 
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Ex Wunderwagen, ex Anonima Scrittori, ex giovanotto promettentissimo del Foglio Letterario, Angelo Zabaglio è oggi uno dei leader del movimento degli Scrittori Precari (Gianluca Liguori, Simone Ghelli, Luca Piccolino, Alex Pietrogiacomi), attivo su tutto il territorio nazionale. Zabaglio è il più facile da riconoscere: quando legge le sue creazioni, riesce a restare (tendenzialmente) serissimo mentre il pubblico si sganascia. Qualche anno ancora e mi aspetto di ritrovarlo su un palcoscenico gigante. Se lo merita.
 
EDIZIONE ESAMINATA e BREVI NOTE
Angelo Zabaglio (Latina, 1979), poeta, scrittore e musicista italiano. Grande performer. Qui la bio aggiornata.
 
Angelo Zabaglio, “Lavorare stronca”, Tespi, Roma 2008.
Approfondimento in rete: sito di AZ / scrittori precari
 
Gianfranco Franchi, “Lankelot”, febbraio 2010
ISBN/EAN: 
9788896070024

Commenti

[Zabaglio] Una raccolta di

[Zabaglio] Una raccolta di novelle nata per giustificare la disoccupazione di uno dei più spiazzanti, divertenti e intelligenti outsider della letteratura italiana: Angelo Zabaglio, scrittore, musicista e performer di Latina, classe 1979. “Lavorare stronca” è un libro scorrettissimo, crudo, coprolalico, intervallato da nonsense (“Il turno dell'accusa”), calembour (“Fossi fossa sarei biologica”), stravaganze e inattesi sprazzi lirici. L'esito delle vicende raccontate (“Ho semplicemente paura” è esemplare, in questo senso, almeno quanto “Il tempo perso”) è quasi sempre imprevisto, stralunato, sbracato. Altrove è l'argomento (“L'apparecchio di Laura”) a trionfare (il narratore, quattordicenne, vuole leccare l'apparecchio di una sua amica), perché tendenzialmente hapax nella letteratura italiana di tutti i tempi. Zabaglio è un letterato allucinato. Queste sue allucinazioni dovranno dare vita, in futuro, a un magnifico romanzo surreale. È pienamente nelle sue corde, e si sente già in questi primi, robusti esercizi di stile.

[Zabaglio] ho letto un po' di

[Zabaglio] ho letto un po' di cose sue, ricordo una raccolta mezza fotocopiata che mi avevi prestato tu, e il suo stile mi ha sempre divertito molto.

[Zabaglio] è pienamente nelle

[Zabaglio] è pienamente nelle tue corde, avete qualcosa di simile:). E' un mio pallino da quando eravamo veramente ragazzini, fine anni Novanta:))

[Zabagio] ricordo un racconto

[Zabagio] ricordo un racconto geniale di un tale che trascorreva una notte tra bagordi vari (si prostituiva, forse) e poi la mattina, tornato a casa, indossava la tunica e celebrava la messa. ahahhahahah

[zabaglio] ahahahahahahahha

[zabaglio] ahahahahahahahha

in questo libro troverai una suora "specialmente misericordiosa", diciamo così, e molto molto strategica. In effetti Angelo mostra speciale dedizione alle cose della chiesa.

Tutti gli scrittori in Italia

Tutti gli scrittori in Italia che hanno letto "Come nei film americani", vorrebbero leggere da Zab un romanzo con quello stile... 

Gianfranco ottimo come sempre!

Per volesse ascoltarlo dal vivo, ne approfitto per segnalare l'appuntamento questo giovedì, alle 22, al Simposio, a San Lorenzo. 

Insieme a lui, Andrea Coffami, Il Super Santos Santone, le musiche di Marco Russo, e tantissime sorprese...

Evviva Zabaglio!

[Zabaglio] ottima

[Zabaglio] ottima segnalazione;). Tra i prossimi libri, qui sulla scrivania, c'è (finalmente) anche "Dio è distratto". A sorpresa apparirà da queste parti. Forza ragazzi,

gf