Woolfolk Cross Donna

La Papessa

Autore: 
Woolfolk Cross Donna
Donna Woolfolk Cross, professoressa di letteratura inglese, impiega sette anni per raccogliere e catalogare la documentazione necessaria a stilare oltre 500 pagine di un romanzo che lambisce la storia. Poche notizie scarne da cui partire in questa lunga ed impossibile ricerca. Il più delle volte dubbi della mente, il più della volte certezze del cuore. Ed ecco che il suo lavoro appassionato restituisce la memoria di una “donna” che è, a suo modo, unica.
 
Giovanna nasce il 28 gennaio dell’814 d.C. In quello stesso giorno muore Carlo Magno. In altre culture si crede che l’anima della persona morta vaga fino a trovare un corpo con cui proseguire il cammino. In questo caso, forse, ci sarebbe da credere che l’anima di Carlo Magno scelse il corpo di una neonata destinata a qualcosa di altrettanto grande, ma che resterà sconosciuta ai più.
 
Giovanna nasce non desiderata ad Ingelheim, da un religioso cristiano e da una madre sassone. La sua anima risente della divisione delle culture. Una traccia genetica divisa che costruirà il suo destino.
Giovanna ha due fratelli, Matteo e Giovanni, il primo gioia degli occhi paterni per l’amore verso gli studi e l’altro che diverrà l’erede non voluto della morbosità paterna. Matteo muore in giovane età lasciando alla sorella l’amore per la conoscenza.
Il padre, come l’epoca voleva, crede fortemente nell’empia inferiorità delle donne e a lungo fatica ad accettare che il maestro greco Esculapio proprio a quella femmina miserevole voglia impartire l’istruzione agognata per i figli maschi.
Il sogno dura poco e la bestialità del padre si riversa senza alcuna pietà sulle teneri carni di Giovanna che ne rimane marchiata a vita. La ragazza riesce a trovare il modo di fuggire e a trovare ospitalità prima nella casa del Conte Gerardo, l’uomo che la seguirà per tutta il corso della sua esistenza terrena, e poi nella Scuola tanto desiderata. Divisa tra l’amore impossibile per un uomo e quello altrettanto impossibile per i libri, Giovanna metterà a tacere i sentimenti per l’amore supremo della conoscenza.
Da donna coraggiosa che cerca a tutti i costi di superare i limiti che la sua natura a quel tempo le impone finisce per fuggire di nuovo, scampando ad un massacro dei sassoni. Un monastero benedettino diventa la sua tana per dodici lunghi anni. In quell’eremo, travestita con i panni del fratello defunto trascorrerà una parte fondamentale della sua vita, finalmente libera di poter leggere, studiare, carpire i segreti delle arti e della scienza. Imparerà da fratello Beniamino la conoscenza profonda dell’arte medica e ragionerà con l’abate dei misteri della fede.
 
Certe idee sono pericolose”, sia se pronunciate con voce femminile che con voce maschile, le ripeteva prima Esculapio e Gerardo poi. E lei era troppo innovativa per quell’epoca oscura. La gelosia, l’invidia e la paura del diverso che gli altri nutrivano per la sua mente era altrettanto forte sia per l’una che per l’altra versione.
 
Giovanna si trova a dover affrontare la terza e definitiva fuga dalle sue amate terre. Roma l’aspetta e con essa, per uno strano scherzo del destino, l’arte medica applicata ai Papi, prima con Sergio e poi con Leone IV.
Intrighi e vendette sono in agguato, ma il suo destino non è ancora compiuto nei luoghi di Pietro.
Giovanna, divenuta da tempo Giovanni Angelico, benedettino del monastero di Fulda, diverrà Papa, realizzando quello che mai avrebbe potuto desiderare di ottenere e, con esso, anche i sogni del padre. Nulla è impossibile.
Papa Populi” la chiamano, perché la sua elezione viene dall’assemblea dei laici e dei piccoli religiosi che vivevano ai margini della città romana.
Il Piccolo Papa rinuncia in quel momento e per sempre al suo amore ritrovato, Gerardo. Nell’ultimo e unico afflato di amore che li lega, il Dio cristiano le lascia in ricordo un bambino che crescerà nel suo ventre senza che nessuno possa accorgersene.
Il suo amore per gli altri e la volontà di utilizzare quel potere terreno per fare quelle opere che fino a quel momento nessuno aveva mai pensato di fare, la porterà ad assistere ad una cruenta scena in cui perderà sia l’amore terreno che il bambino. Il tutto su strada pubblica, Via San Giovanni.
 
Ed ecco che il “Liber Pontificalis”, definito da alcuni “documento propagandistico”, le nega la fama a cui avrebbe avuto diritto.
Il Libro dei Papi del IX sec. D.C., scritto da Anastasio, il nemico più grande di Giovanna, l’avversario a cui tante volte aveva strappato il trono di Pietro, si fa beffe del suo destino cancellandola dalla storia.
Qualcuno più pietoso, qualcuno o qualcuna che aveva seguito lo stesso destino di Giovanna vuole ridarle la possibilità della memoria e stila una copia del Liber Pontificalis inserendo il suo nome.
 
Una vita, quella di Giovanna, che trova una fioca luce in un romanzo radicato in una storia vera. Le obiezioni alla sua esistenza riguardavano due principali fattori, l’assenza di documenti ufficiali sulla sua persona ed un tempo troppo breve tra Leone IV, suo predecessore e Benedetto III, suo successore.
Secondo gli studi della Wolfolk Cross, fino al XVII secolo d.C. la sua esistenza e la sua posizione sul seggio di Pietro era nota. Dopo gli attacchi del protestantesimo, la Chiesa cattolica iniziò a distruggerne la memoria, requisendo manoscritti e distruggendo le note che la riguardavano, così come per tante altre questioni “imbarazzanti”. Una copia anctica del Liber Pontificalis, come descritta nel romanzo, esiste ancora.
Di Giovanna, Johannes VIII “femina ex anglia” esisteva una statua nella Cattedrale di Siena fino all’ordine di “metamorfosi” proveniente dal papa Clemente VIII.
Ed ancora Papa Giovanni XX, dopo un’accurata ricerca nella documentazione vaticana, cambiò titolo in Giovanni XXI, riconoscendo il regno di Giovanni Angelico (Giovanna) con il nome di Giovanni VIII. 
Durante il processo di eresia di Jan Hus, quest’ultimo citò vari esempi di papi “peccatori”, tra i quali la stessa Giovanna. Nessuno dei presenti tacciarono di blasfemia le accuse di Hus.
Il cronista del “Liber Pontificalis” non badò tanto all’accuratezza del testo così come alle date. Ben potrebbe essere stata spostata la data della morte di Papa Leone, lasciando così lo spazio per i due anni di regno di Giovanna.
 
La prova più eclatante però sembra essere stata quella della  "Sella stercoraria” su cui ogni nuovo Papa eletto dopo Giovanna e fino al XVI sec., doveva sedersi. Lo strano sedile, trovato in San Giovanni in Laterano, aveva un foro in mezzo per esaminare i genitali del nuovo Papa.
Mas nobis nominus est”…solo dopo quella prova il candidato riceveva le chiavi di San Pietro.
I dubbi sono tanti, ma anche l’autrice di questo romanzo si chiede il perché un oggetto così poco nobile (latrina o sedia per il parto) venisse utilizzato per l’elezione del successore di Pietro.
 
Un’altra prova addotta riguarda la “Via Sacra” (via San Giovanni) che era la via più breve e diretta tra San Giovanni in Laterano, residenza papale e San Pietro. Utilizzata per secoli venne abbandonata per ragioni oscure. Giovanni Burcardt, vescovo di Orte e maestro di cerimonie sotto ben cinque pontefici, scrisse nel suo diario del 1486, che una processione papale infranse la tradizione attraversando la via Sacra, quella via dove Giovanni Angelico diede alla luce un bambino. Proprio per questa ragione il papa venne rimproverato.
 
Il romanzo attinge accuratamente nella storia dell’epoca di Giovanna. Poche variazioni che consentono alla scrittrice la possibilità di valorizzare la figura della donna che divenne Papa.  Un’epoca di bassa morale, ma tant’è che nel corso della storia gli eventi si ripetono. 
Un romanzo pieno e affascinante che si divora in poche ore.
Donna coraggiosa e illuminata che appassiona come poche ed io che ho in mente una figura che amo pazzamente, frutto di finzione cinematografica (Yentl di e con Barbra Streisand), non potevo che restarne conquistata.
 
Anno domini 784 fuit papa Johannes femina et erat teutonicus” tratto dall’Archivio della latinità italiana del Medioevo (ALIM). Data non coincidente con gli studi, ma per il resto…
 
 
EDIZIONE ESAMINATA e BREVI NOTE.
 
Donna Woolfolk Cross nasce in America nel 1947, dove si laurea in letteratura inglese. Trascorre la seconda parte della sua vita in Inghilterra. 
Nasce come saggista di “Word Abuse: How the Words We Use Us” e “Mediaspeak: How Television Makes Up Your Mind”. Attualmente insegna letteratura inglese.
Ha trascorso sette anni alla ricerca di materiale per ricostruire la vita di Giovanna.
 
Donna Woolfolk Cross, “La Papessa”, edizione cartonata Piemme, Milano,1999.
 Prima edizione: “Pope Joan”, 1999.
 
Bibliografia: “La papessa Giovanna” di Boureau Alain e “L’incredibile storia della Papessa Giovanna” di Raptòpulos Vanghelis.
 
 
Movida, maggio 2004, maggio 2004
 
Già apparsa in ciao.com e Lankelot.com
ISBN/EAN: 
9780345416261

Commenti

mo-vi-da!

"La prova più eclatante però sembra essere stata quella della "Sella stercoraria? su cui ogni nuovo Papa eletto dopo Giovanna e fino al XVI sec., doveva sedersi. Lo strano sedile, trovato in San Giovanni in Laterano, aveva un foro in mezzo per esaminare i genitali del nuovo Papa.
?Mas nobis nominus est??solo dopo quella prova il candidato riceveva le chiavi di San Pietro.
I dubbi sono tanti, ma anche l?autrice di questo romanzo si chiede il perché un oggetto così poco nobile (latrina o sedia per il parto) venisse utilizzato per l?elezione del successore di Pietro. "

> !

"The story is as enduring as it is dubious: A millennium or so ago in Rome, the pope was riding in a procession when suddenly she?that's right, she?went into labor and had a baby.

Nonsense? Europeans in the Middle Ages didn't think so."

http://www.usnews.com/usnews/doubleissue/mysteries/pope.htm

http://en.wikipedia.org/wiki/Pope_Joan

Suggerisce altri libri:

# Clement Wood, The Woman Who Was Pope, Wm. Faro, Inc., NYC 1931
# Alain Boureau, The Myth of Pope Joan, University Of Chicago Press, 2000 Published in Paris as La Papesse Jeanne. The standard account among historians.
# Lawrence Durrell, The Curious History of Pope Joan. London: Derek Verschoyle, 1954. Freely translated from the Greek Papissa Joanna, 1886, by Emmanuel Rhoides.
# Peter Stanford, The She-Pope. A Quest for the truth behind the Mystery of Pope Joan, Heineman, London 1998 ISBN 0-434-02458-9 Published in the US as The Legend of Pope Joan : In Search of the Truth, Henry Holt & Company, 1999. A popularized journalistic account.

ottimo contributo!

(La Papessa) al

(La Papessa)

al cinema

http://www.youtube.com/watch?v=VuE2fNZt9AY



 

[papessa-film] sembra

[papessa-film] sembra divertente:). Aspettiamo...