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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Esordio interessante, a mio avviso, questo di Will Wiles, settantottino dal percorso che lo porta a lasciare il mestiere di editor per lanciarsi nel giornalismo come freelance e scrittore. Si sente, in effetti, in ogni pagina l’approccio consapevole, l’uso linguistico di chi è padrone di strumenti, elementi e strutture.</span></p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">E si sente anche, forte e chiaro, il suo incedere, lo stesso che si può in parte rintracciare in taluni pezzi pubblicati come </span><a href=\"http://www.nytimes.com/2013/03/24/opinion/sunday/unhappy-clean-house.html?_r=2&amp;\"><span style=\"font-size: small;\">“Unhappy? Clean house”</span></a><span style=\"font-size: small;\">, uscito sul New York Times lo scorso 23 marzo: in quest’articolo semplice e strutturato, Wiles ripercorre rapidamente e con sottile umorismo quanto realismo, le tappe ‘evolutive’ degli <i>early modernists </i>alla conquista della perfezione domestica.</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Iniziando con una domanda che secondo me chiarisce tutto: <i>When did people start believing that the good life was dependent on domestic perfection? </i>(e concludendo con un ricordo-significato che da solo vale la lettura:<i> I like to remember the architect Cedric Price. Confronted by a client who wanted to turn his life around with a new house, Mr. Price suggested that what he really needed was a divorce.)</i></span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>&nbsp;</i></span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Mi sono dilungata sull’articolo perché ho l’impressione che Wiles sia un autore perennemente connesso con tematiche, dinamiche, analisi, logiche e situazioni di cui si è occupato e interessato a diversi livelli. Anche nel “Istruzioni per la manutenzione del parquet”, infatti, ci sono precisi riferimenti alle stanze e all’appartamento nel complesso di un personaggio come ‘luogo in cui aspettarsi qualcosa’ sia dal personaggio stesso che infatti tratta tutto con ossessiva precisione, quanto dal narratore-protagonista (“… se avessi avuto un posto migliore sarei stato un uomo migliore”, dirà a un certo punto, non aggiungo altro per non guastare il piacere della lettura).</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">&nbsp;</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">«Non si tratta solo della stanza» insistette Oskar. «Una stanza non è solo una stanza. Una stanza è la manifestazione di uno stato d’animo, il prodotto di un’intelligenza. Consapevole» e qui si lasciò cadere enfaticamente sulla poltrona, sprigionando uno sbuffo di polvere e cenere di sigaretta «o inconsapevole. Noi costruiamo le nostre stanze e poi le nostre stanze costruiscono noi».</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">[dal capitolo ‘secondo giorno’]</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">&nbsp;</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">La storia parte da lontano, dalle nuvole e il volo di un aeroplano. Si finisce catapultati in un viaggio di cui non si sa nulla. In narratore è una voce intima, che ha la pazienza di proporre dettagli e osservazioni con un piglio frizzante, allegro a tratti. Irriverente.</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">&nbsp;</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Si scopre poi che il narratore nonché protagonista, deve occuparsi dell’appartamento di qualcun altro, l’amico Oskar.&nbsp;</span><span style=\"font-size: small;\">C’è un preciso uso del corsivo, in questa scrittura. Singole parole vengono proposte in corsivo a rafforzarne il senso entro i toni e il ritmo del narratore che è voce precisa, certa, scattante.</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">&nbsp;</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">C’è dall’inizio, nell’incedere, una sorta di sospensione: s’avvertono forte le inquadrature precise figlie delle descrizioni accurate, e allo stesso tempo un proporre annotazioni a margine che servono strettamente ad alimentare l’aspettativa per ciò che ‘potrebbe’ accadere nelle pagine successive. In un plot tutto sommato tranquillo (non ci sono combattimenti, inseguimenti, investigazioni complesse, intrecci fitti) il narratore strizza spesso l’occhio al lettore, proponendo vaghi suggerimenti, quasi petali di fiori buttati a terra a indicare la direzione.</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">&nbsp;</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">“Non avessi saputo che Oskar era un musicista, l’avrei indovinato facilmente grazie a tutte le foto in bianco e nero, elegantemente ed essenzialmente montate a giorno, appese alle pareti: Oskar al pianoforte, Oskar che brandisce la bacchetta, un Oskar giovane che stringe la mano a un uomo più vecchio a me ignoto, Oskar che riceve un premio, Oskar… Oskar con me, siamo in quattro all’università, poco prima della laurea. Capelli più folti e più lunghi, niente pancia. Un altro me. Mi sono sforzato di ricordare l’occasione in cui era stata scattata quella foto. Niente.</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">E… neanche una foto della moglie di Oskar. E nessun pianoforte. Nessun premio. Mistero.”</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">[Dal capitolo ‘primo giorno’]</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">&nbsp;</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Otto giorni, comunque, raccontati da Wiles come tappe d’un soggiorno tra osservazioni e ironia, ipotesi e fatti. Sembra un tempo ragionevolmente breve, in un certo senso non lo è, la scrittura impone un ritmo e un ascolto tesi a tempi mediamente lenti, pause, piccole scoperte. Perché non c’è solo il narratore, c’è anche e soprattutto Oskar – il preciso, meticoloso, nemico del caos Oskar che ha lasciato una lettera di istruzioni all’amico, su cosa fare e non, in casa, quasi a evocare certi recenti programmi tv in serie – c’è l’appartamento coi suoi simboli e le logiche da decifrare, ci sono i gatti che per sicurezza si presentano saltando addosso, c’è la moglie di Oskar (esistente o inesistente), vicini di appartamento, la domestica e altri incontri. Ci sono i flashback evocati dal narratore, frame che lo legano a Oskar e a un certo ‘se stesso forse concluso’.</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">&nbsp;</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Una storia sulle manie, le fissazioni, su paure, e difetti proposti con quel vago sapore dell’eccesso. Tutto nel romanzo si tende alla nudità delle imperfezioni che però sono l’essenza del vivere di ogni cosa, Wiles lo racconta con chiarezza, senza fronzoli ma con tanti dettagli, pretendendo un certo tempo al lettore per assecondare piccoli accadimenti, lo scorrere delle giornate, pensieri, riflessioni, ricordi e qualche imprevisto tra il rocambolesco e quel sottile mistero sospeso alla Allan Poe (che l’autore stesso non tarda a far citare dal suo narratore senza nome).</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">&nbsp;</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">In un gioco di incastri, caduto il primo tassello, scivolata la prima goccia di vino rosso nell’appartamento immacolato, tutto il resto tenderà a una progressiva distruzione di quello stesso mondo creato e mantenuto dall’ossessivo Oskar e temuto dal narratore, a tratti maldestro, di certo intimidito dai continui ammonimenti dell’amico dei quali ha disseminato la casa dentro biglietti e note.</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">&nbsp;</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">La scrittura di Wiles guida saldamente verso la rovina, s’avverte ancor prima di raggiungere la metà del romanzo che si tratta di una parabola in discesa, di una lenta ma ponderata e inesorabile caduta. Ed è sorprendente a mio avviso come accada tutto senza inseguimento alla James Bond, guerriglie, riunioni in sale con neon a studiare psicopatici ma nemmeno veri e propri fantasmi: Wiles resta in quel confine tra il possibile e il probabile, propone suggestioni che possono essere reali, situazioni quotidiane sporcate dalle ossessioni di Oskar e i pasticci del narratore.</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">&nbsp;</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">A tratti è urticante, ragionevolmente urticante secondo me. Si ha la percezione, specie verso il finale, che Wiles si diverta a giocare con le pedine che ha di suo pugno costruito, ruota ruoli e significati per imporre al lettore di non mollare la presa, di terminare.</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\">&nbsp;</div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>EDIZIONE ESAMINATA E BREVI NOTE</strong></span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">&nbsp;</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>“Istruzioni per la manutenzione del parquet” di Will Wiles</strong>, Neri Pozza, 16,50 euro, pagine 288, uscito il 9 maggio 2013. Traduzione dall\'inglese di Simona Fefè.</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">&nbsp;</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Will Wiles</strong> è nato in India nel 1978 e ora vive e lavora a Londra. È stato fino allo scorso anno editor di una affermata rivista di design e architettura, prima di intraprendere la carriera di scrittore e giornalista free lance. Negli ultimi dieci anni ha collaborato con numerose testate, tra le quali il New York Times, e fondato e curato siti web di architettura e blog.</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Istruzioni per la manutenzione del parquet, il suo romanzo d’esordio, è stato selezionato per il National Book Award 2012.</span><span style=\"font-size: small;\">&nbsp;</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">&nbsp;</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Approfondimenti in rete</strong></span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">&nbsp;</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Il blog di Wiles: </span><a href=\"http://willwiles.blogspot.it/\"><span style=\"font-size: small;\">http://willwiles.blogspot.it/</span></a></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http://www.neripozza.it/collane_dett.php?id_coll=3&amp;id_lib=739\"><span style=\"font-size: small;\">La scheda del libro</span></a><span style=\"font-size: small;\"> sul sito dell’editore.</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Disponibile anche in versione eBook ad esempio su </span><a href=\"http://www.bookrepublic.it/book/9788854507302-istruzioni-per-la-manutenzione-del-parquet/\"><span style=\"font-size: small;\">Bookrepublic</span></a><span style=\"font-size: small;\">.</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">&nbsp;</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Barbara Gozzi, Agosto 2013</span></div>\n', created = 1487781163, expire = 1487867563, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:66d6fa3dc20b61fb986fb905e80986f8' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>[Will wiles] barbara suggerisce questi&nbsp;<span style=\"font-size: small;\"><strong>Approfondimenti in rete...</strong></span></p>\n<div style=\"text-align: justify; background-color: rgb(245, 245, 245);\"><span style=\"font-size: small;\">Il blog di Wiles:&nbsp;</span><a href=\"http://willwiles.blogspot.it/\"><span style=\"font-size: small;\">http://willwiles.blogspot.it/</span></a></div>\n<div style=\"text-align: justify; background-color: rgb(245, 245, 245);\"><a href=\"http://www.neripozza.it/collane_dett.php?id_coll=3&amp;id_lib=739\"><span style=\"font-size: small;\">La scheda del libro</span></a><span style=\"font-size: small;\">&nbsp;sul sito dell’editore.</span></div>\n<div style=\"text-align: justify; background-color: rgb(245, 245, 245);\"><span style=\"font-size: small;\">Disponibile anche in versione eBook ad esempio su&nbsp;</span><a href=\"http://www.bookrepublic.it/book/9788854507302-istruzioni-per-la-manutenzione-del-parquet/\"><span style=\"font-size: small;\">Bookrepublic</span></a><span style=\"font-size: small;\">.</span></div>\n<div style=\"text-align: justify; background-color: rgb(245, 245, 245);\"><span style=\"font-size: small;\">&nbsp;</span></div>\n', created = 1487781163, expire = 1487867563, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:7bc4cb69c0b61f32e160b6ee63a74d41' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>[Wiles] La citazione sulla stanza e quel che rivela è molto interessante, devo farla&nbsp; notare ai mie figli e al possibile significato di certo disordine terrificante .....</p>\n', created = 1487781163, expire = 1487867563, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:cfa8d9ce02f8f9bb0ddbf816c1447493' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>&nbsp;[wiles - stanze] Marina secondo me c\'è un rapporto stretta tra noi e i posti in cui passiamo molto tempo, dove lasciamo tracce e abbiamo un certo potere decisionale. Ho sempre avuto l\'impressione che riflettessero a modo loro determinati aspetti di noi, del nostro vivere in quel momento (dunque anche dei compromessi, le scelte, le emozioni). Ho vissuto per 9 anni in un appartamento minuscolo, preso in affitto quando lasciai la \'casa di famiglia\' per lanciarmi per conto mio. Poi è arrivata la famiglia, la micia, mio figlio... ci siamo trasferiti da poco. Ed ero consapevole, me ne accercevo vivendoci, che certi spazi nell\'appartamento, erano quello che erano per una serie di fattori (minuscole zone da adibire, impossibilità di scegliere per bene mobili e colori, difficoltà a gestire cambiando continuamente l\'ordine agli addendi anche se il risultato non cambiava...). Penso che i luoghi riflettono pezzetti di noi, nel bene e nel male, per ragioni che dicono direttamente e intensamente di noi, quando possiamo decidere o abbiamo un potere decisionale alto, o in altre misure a seconda appunto di compromessi e scelte. Buona domenica a tutti!</p>\n', created = 1487781163, expire = 1487867563, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:627c896ff878fae74d3a3d1b3f6538f7' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>[Istruzioni per la manutenzione del parquet] Non avevo inserito il traduttore:<br /><span style=\"font-size: small; text-align: justify;\">Traduzione dall\'inglese di Simona Fefè.</span></p>\n', created = 1487781163, expire = 1487867563, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:aed8332bb5183982e7548a5adabd851d' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: SELECT data, created, headers, expire, serialized FROM cache_filter WHERE cid = '2:332a6d37992d91c457807f4d59e38d1c' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 26.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>[Wiles- stanze] Hai perfettamente ragione, guarda, per me anche i singoli oggetti a volte hanno un significato simbolico. Del resto basta entrare in casa di qualcuno: la casa riflette la personalità di chi la vive, naturalmene con i dovuti compromessi, adattamenti, e così via, come dici tu.</p>\n<p>&nbsp;</p>\n', created = 1487781163, expire = 1487867563, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:332a6d37992d91c457807f4d59e38d1c' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: SELECT data, created, headers, expire, serialized FROM cache_filter WHERE cid = '2:e9840826fd899205bd54b4aeb8ba741e' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 26.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>(\"Istruzioni per la manutenzione del parquet\") scrive Baranelli, su Cabaret Bisanzio:</p>\n<p>\"<strong style=\"margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; font-size: 14px; vertical-align: baseline; color: rgb(77, 77, 77); font-family: Georgia, \'Times New Roman\', Times, serif; line-height: 16px; text-align: justify; background-color: rgb(180, 175, 155);\"><strong style=\"margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; vertical-align: baseline;\">Will Wiles</strong>, al suo primo romanzo (selezionato per il National Book Award 2012), è abile nel gestire la claustrofobica situazione senza sconfinare nel grottesco fine a se stesso. L’appartamento è un’estensione della personalità di Oskar, che si presenta attraverso biglietti di raccomandazioni nascosti in ogni stanza, e dove si vede un solo personaggio, ve ne sono in realtà sempre due. Il minimalismo accecante del mobilio e la sua cura maniacale sono una forma di tortura per il protagonista che narra, senza forzature, esperienze comiche, paradossali o tragiche. L’appartamento è un test, l’appartamento è una sfida: buona Schadenfreude&nbsp;a tutti...\"</strong></p>\n<p>| il resto: &nbsp;<a href=\"http://www.cabaretbisanzio.com/2013/08/31/istruzioni-manutenzione-parquet-will-wile/\">http://www.cabaretbisanzio.com/2013/08/31/istruzioni-manutenzione-parquet-will-wile/</a></p>\n', created = 1487781163, expire = 1487867563, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:e9840826fd899205bd54b4aeb8ba741e' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">C’è un certo consenso di critica attorno a Daniele Timpano e alla sua “Storia cadaverica d’Italia”, trilogia di testi teatrali (“Dux in scatola”, “Risorgimento pop” e “Aldo morto”) in cui l’autore-attore romano mette in scena un tris di cadaveri-monumento (quelli di Mazzini, Mussolini e Moro) a simboleggiare la nostra identità nazionale nata morta.</span></p>\n', created = 1487781164, expire = 1487867564, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:c70ca3b11c7653d20a27fa81e9cb105c' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p style=\"text-align: justify;\">C’è stato un tempo in cui la letteratura era ambiziosa, contigua alla filosofia, metafisica almeno nelle domande che si poneva, anche se non nelle risposte che si dava. Figlia di Dostoevskij e di Nietzsche, s’interrogava sul male, sull’aldilà del Bene e del Male, sui limiti della sconfinata libertà dell’uomo. Dio era morto già, ma sepolto da poco, tanto la filosofia quanto la letteratura ancora ne elaboravano il lutto e perciò ancora gli dedicavano pagine di appassionata negazione, anziché l’indifferenza della secolarizzazione compiuta e definitiva. Era il tempo dei filosofi scrittori, come Sartre, o degli scrittori-filosofi, come Camus, e dei filosofi impliciti, seguaci di Nietzsche, come Gide.</p>\n', created = 1487781164, expire = 1487867564, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:0f84be7f620014cb132bc4fb2c11a402' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Qualche anno fa, nel quartiere Testaccio a Roma, il nuovo spazio “Macro Future” venne inaugurato con una collettiva, “Into me, out of me”, proveniente dal PS1 di New York: centoquaranta artisti tra i più rinomati nel panorama internazionale (da Marina Abramovic ad Andrès Serrano, da Valie Export a Chris Burden, dagli azionisti viennesi a Nan Goldin) chiamati a illustrare, con foto, installazioni e videoarte, il tema del corpo e della fisicità, attraverso temi come la sessualità e la riproduzione, l’aggressione e la violenza, i processi metabolici e organici. <br /></span></p>\n', created = 1487781164, expire = 1487867564, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:d24f75840505583f3600f2bd20df4d85' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p><span style=\"mso-bidi-font-family:Calibri;mso-bidi-theme-font:minor-latin\">I vampiri <i style=\"mso-bidi-font-style:normal\">indie rock </i>di Jim Jarmusch, ultima incarnazione dei suoi personaggi marginali e alienati, sono creature fieramente snob. Leggono Shakespeare, Beckett e D. F. Wallace, collezionano dischi in vinile e chitarre elettriche vintage, e possiedono una cultura raffinata che spazia dalla botanica all’astronomia. Amano circondarsi di multiforme bellezza, per questo odiano il ventunesimo secolo, Los Angeles e l’intera stirpe degli uomini, che devastano la terra e ne perseguitano le menti migliori.</span></p>\n', created = 1487781164, expire = 1487867564, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:142523104ec8db0215a272c44cebea61' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p style=\"text-align: justify;\">La zia «Lali non aveva mai lavorato, distesa sull’amaca in giardino d’estate amava dire, Il tempo che ti abbonda tra le mani può divorarti. Ti abbonda del tempo tra le mani, zia?».</p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ti abbonda del tempo tra le mani, zia. Leggo e rileggo questa improbabile frase, così grassa, così farcita di superfluo e mi domando come ha potuto Ornela Vorpsi disimparare a scrivere. Ripenso al suo primo libro, \"Il paese dove non si muore mai\", che lei, albanese, aveva scritto in un italiano gustoso e con una prosa vispa e spontanea, ripenso alla sua capacità di giocare col macabro e di intrattenere col drammatico dei ricordi della sua infanzia comunista a Tirana, e mi chiedo cosa rimane di quella leggerezza in questo “Fuorimondo”.</p>\n', created = 1487781164, expire = 1487867564, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:1373d8b1fa131fda903a3f7d7b92f220' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>Cari soci attuali e futuri, collaboratori, collaboratrici, lettrici e lettori, l\'ultimo editoriale pubblicato su lankelot risale al febbraio 2014. Scrivevo che \"il passaggio da lankelot a lankenauta è slittato a data da destinarsi\". Poi il silenzio, proprio per evitare di ripetersi e così diventare stucchevoli. Non è il caso adesso di ripercorrere le tante vicissitudini di un progetto che, salvo qualche piccolo dettaglio da completare, è ormai giunto a destinazione. Questo vorrà dire che i prossimi editoriali, finalmente pubblicabili ogni trimestre, non appariranno più su lankelot.eu.</p>\n', created = 1487781164, expire = 1487867564, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:0e328c0d16660956a3c55572358931f3' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: SELECT data, created, headers, expire, serialized FROM cache_filter WHERE cid = '2:4bb2cdf450742ca8dc28b0461f1b6927' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 26.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p align=\"justify\"><b>liquidàre</b> <br /><i>v. 1ª tr.</i> (Ind. pres. <i>lìquido</i>) calcolare, determinare una ragione di credito, un conto e sim. e provvedere al relativo pagamento; est.: <i>liquidare un impiegato</i>, corrispondergli, alla cessazione del rapporto di lavoro, ciò che gli spetta come buonuscita; <i>liquidare una merce</i>, venderla a prezzo di realizzo; svenderla&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br />com. pagare&nbsp; <br />fig.: <i>liquidare un affare</i>, concluderlo; <i>liquidare una questione</i>, risolverla, deciderla; <i>liquidare qu.</i>, levarselo d’attorno o, anche, ucciderlo.</p>\n', created = 1487781164, expire = 1487867564, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:4bb2cdf450742ca8dc28b0461f1b6927' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>“Una volta in scena come capisce se lo spettacolo funziona, se interessa il pubblico?</p>\n', created = 1487781164, expire = 1487867564, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:0e4e974edd736fca45384584a201a30c' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>Parlare ancora di <a href=\"https://it.wikipedia.org/wiki/Pier_Paolo_Pasolini\">Pasolini</a> nel 2016 può essere molto rischioso. Prima di tutto perché ci si può imbattere nello spettro dell’agiografia, una trappola che inghiotte con disarmante facilità a causa della personalità così ingombrante di Pasolini, col suo piglio rivoluzionario oggi in via di beatificazione. Ma questo è un fenomeno che generalmente resta in superficie, tra le penne dei gazzettieri che delirano di settima arte. Un altro rischio è quello di non avere niente di nuovo da dire e – cosa ancor peggiore – essere incapaci di nasconderlo.</p>\n', created = 1487781164, expire = 1487867564, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:a755862d8e84aa6b01df96b93707bd48' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>Durante la lettura di <i>Gli ultimi ragazzi del secolo</i> ho provato interesse, rabbia, divertimento, curiosità, fastidio, disillusione, partecipazione, mi sono trovato a volte in accordo e altre in disaccordo, e non sono poi molti i libri capaci di farmi qualcosa del genere, al di là del piacere o meno che possa aver avuto leggendo. È un romanzo, autobiografico, che invita al confronto, se non proprio al conflitto, fin dalla copertina, con l\'immagine di un ragazzino che guarda fuori campo, chissà cosa, con aria di sfida. Ragazzino che, scopre chi è interessato alle immagini che sono sui/nei libri, è proprio l\'autore, Alessandro Bertante, che sembra cercare di replicare, da adulto, lo stesso sguardo all\'interno della quarta di copertina. Un\'altra fotografia mostra il ponte di Mostar.</p>\n', created = 1487781164, expire = 1487867564, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:a4bf67b75a71c87b3a71ece6018ada55' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>Lankelot © 2000-2013 Gianfranco Franchi - Illustrazione header © <a href=\"http://www.maurizioceccato.it/\">Maurizio Ceccato</a> - Art direction <a href=\"http://www.fiammafranchi.com/\">Fiamma Franchi</a> - sviluppato da <a href=\"http://www.intellijam.it/\">Intellijam</a> su piattaforma Drupal nel 2009. Adattamento 3.1 a cura di <a href=\"http://algorithmica.it/\">Algorithmica</a>, 2011. Online dal 1 aprile 2003.</p>\n', created = 1487781164, expire = 1487867564, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:55ca8813d325f0d05719878041cc0899' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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Wiles Will

Istruzioni per la manutenzione del parquet

Autore: 
Wiles Will

Esordio interessante, a mio avviso, questo di Will Wiles, settantottino dal percorso che lo porta a lasciare il mestiere di editor per lanciarsi nel giornalismo come freelance e scrittore. Si sente, in effetti, in ogni pagina l’approccio consapevole, l’uso linguistico di chi è padrone di strumenti, elementi e strutture.

E si sente anche, forte e chiaro, il suo incedere, lo stesso che si può in parte rintracciare in taluni pezzi pubblicati come “Unhappy? Clean house”, uscito sul New York Times lo scorso 23 marzo: in quest’articolo semplice e strutturato, Wiles ripercorre rapidamente e con sottile umorismo quanto realismo, le tappe ‘evolutive’ degli early modernists alla conquista della perfezione domestica.
Iniziando con una domanda che secondo me chiarisce tutto: When did people start believing that the good life was dependent on domestic perfection? (e concludendo con un ricordo-significato che da solo vale la lettura: I like to remember the architect Cedric Price. Confronted by a client who wanted to turn his life around with a new house, Mr. Price suggested that what he really needed was a divorce.)
 
Mi sono dilungata sull’articolo perché ho l’impressione che Wiles sia un autore perennemente connesso con tematiche, dinamiche, analisi, logiche e situazioni di cui si è occupato e interessato a diversi livelli. Anche nel “Istruzioni per la manutenzione del parquet”, infatti, ci sono precisi riferimenti alle stanze e all’appartamento nel complesso di un personaggio come ‘luogo in cui aspettarsi qualcosa’ sia dal personaggio stesso che infatti tratta tutto con ossessiva precisione, quanto dal narratore-protagonista (“… se avessi avuto un posto migliore sarei stato un uomo migliore”, dirà a un certo punto, non aggiungo altro per non guastare il piacere della lettura).
 
«Non si tratta solo della stanza» insistette Oskar. «Una stanza non è solo una stanza. Una stanza è la manifestazione di uno stato d’animo, il prodotto di un’intelligenza. Consapevole» e qui si lasciò cadere enfaticamente sulla poltrona, sprigionando uno sbuffo di polvere e cenere di sigaretta «o inconsapevole. Noi costruiamo le nostre stanze e poi le nostre stanze costruiscono noi».
[dal capitolo ‘secondo giorno’]
 
La storia parte da lontano, dalle nuvole e il volo di un aeroplano. Si finisce catapultati in un viaggio di cui non si sa nulla. In narratore è una voce intima, che ha la pazienza di proporre dettagli e osservazioni con un piglio frizzante, allegro a tratti. Irriverente.
 
Si scopre poi che il narratore nonché protagonista, deve occuparsi dell’appartamento di qualcun altro, l’amico Oskar. C’è un preciso uso del corsivo, in questa scrittura. Singole parole vengono proposte in corsivo a rafforzarne il senso entro i toni e il ritmo del narratore che è voce precisa, certa, scattante.
 
C’è dall’inizio, nell’incedere, una sorta di sospensione: s’avvertono forte le inquadrature precise figlie delle descrizioni accurate, e allo stesso tempo un proporre annotazioni a margine che servono strettamente ad alimentare l’aspettativa per ciò che ‘potrebbe’ accadere nelle pagine successive. In un plot tutto sommato tranquillo (non ci sono combattimenti, inseguimenti, investigazioni complesse, intrecci fitti) il narratore strizza spesso l’occhio al lettore, proponendo vaghi suggerimenti, quasi petali di fiori buttati a terra a indicare la direzione.
 
“Non avessi saputo che Oskar era un musicista, l’avrei indovinato facilmente grazie a tutte le foto in bianco e nero, elegantemente ed essenzialmente montate a giorno, appese alle pareti: Oskar al pianoforte, Oskar che brandisce la bacchetta, un Oskar giovane che stringe la mano a un uomo più vecchio a me ignoto, Oskar che riceve un premio, Oskar… Oskar con me, siamo in quattro all’università, poco prima della laurea. Capelli più folti e più lunghi, niente pancia. Un altro me. Mi sono sforzato di ricordare l’occasione in cui era stata scattata quella foto. Niente.
E… neanche una foto della moglie di Oskar. E nessun pianoforte. Nessun premio. Mistero.”
[Dal capitolo ‘primo giorno’]
 
Otto giorni, comunque, raccontati da Wiles come tappe d’un soggiorno tra osservazioni e ironia, ipotesi e fatti. Sembra un tempo ragionevolmente breve, in un certo senso non lo è, la scrittura impone un ritmo e un ascolto tesi a tempi mediamente lenti, pause, piccole scoperte. Perché non c’è solo il narratore, c’è anche e soprattutto Oskar – il preciso, meticoloso, nemico del caos Oskar che ha lasciato una lettera di istruzioni all’amico, su cosa fare e non, in casa, quasi a evocare certi recenti programmi tv in serie – c’è l’appartamento coi suoi simboli e le logiche da decifrare, ci sono i gatti che per sicurezza si presentano saltando addosso, c’è la moglie di Oskar (esistente o inesistente), vicini di appartamento, la domestica e altri incontri. Ci sono i flashback evocati dal narratore, frame che lo legano a Oskar e a un certo ‘se stesso forse concluso’.
 
Una storia sulle manie, le fissazioni, su paure, e difetti proposti con quel vago sapore dell’eccesso. Tutto nel romanzo si tende alla nudità delle imperfezioni che però sono l’essenza del vivere di ogni cosa, Wiles lo racconta con chiarezza, senza fronzoli ma con tanti dettagli, pretendendo un certo tempo al lettore per assecondare piccoli accadimenti, lo scorrere delle giornate, pensieri, riflessioni, ricordi e qualche imprevisto tra il rocambolesco e quel sottile mistero sospeso alla Allan Poe (che l’autore stesso non tarda a far citare dal suo narratore senza nome).
 
In un gioco di incastri, caduto il primo tassello, scivolata la prima goccia di vino rosso nell’appartamento immacolato, tutto il resto tenderà a una progressiva distruzione di quello stesso mondo creato e mantenuto dall’ossessivo Oskar e temuto dal narratore, a tratti maldestro, di certo intimidito dai continui ammonimenti dell’amico dei quali ha disseminato la casa dentro biglietti e note.
 
La scrittura di Wiles guida saldamente verso la rovina, s’avverte ancor prima di raggiungere la metà del romanzo che si tratta di una parabola in discesa, di una lenta ma ponderata e inesorabile caduta. Ed è sorprendente a mio avviso come accada tutto senza inseguimento alla James Bond, guerriglie, riunioni in sale con neon a studiare psicopatici ma nemmeno veri e propri fantasmi: Wiles resta in quel confine tra il possibile e il probabile, propone suggestioni che possono essere reali, situazioni quotidiane sporcate dalle ossessioni di Oskar e i pasticci del narratore.
 
A tratti è urticante, ragionevolmente urticante secondo me. Si ha la percezione, specie verso il finale, che Wiles si diverta a giocare con le pedine che ha di suo pugno costruito, ruota ruoli e significati per imporre al lettore di non mollare la presa, di terminare.
 
EDIZIONE ESAMINATA E BREVI NOTE
 
“Istruzioni per la manutenzione del parquet” di Will Wiles, Neri Pozza, 16,50 euro, pagine 288, uscito il 9 maggio 2013. Traduzione dall'inglese di Simona Fefè.
 
Will Wiles è nato in India nel 1978 e ora vive e lavora a Londra. È stato fino allo scorso anno editor di una affermata rivista di design e architettura, prima di intraprendere la carriera di scrittore e giornalista free lance. Negli ultimi dieci anni ha collaborato con numerose testate, tra le quali il New York Times, e fondato e curato siti web di architettura e blog.
Istruzioni per la manutenzione del parquet, il suo romanzo d’esordio, è stato selezionato per il National Book Award 2012. 
 
Approfondimenti in rete
 
La scheda del libro sul sito dell’editore.
Disponibile anche in versione eBook ad esempio su Bookrepublic.
 
Barbara Gozzi, Agosto 2013
ISBN/EAN: 
9788854507302

Commenti

["istruzioni per la

["istruzioni per la manutenzione del parquet"] scrive barbara:

"Esordio interessante, a mio avviso, questo di Will Wiles, settantottino dal percorso che lo porta a lasciare il mestiere di editor per lanciarsi nel giornalismo come freelance e scrittore. Si sente, in effetti, in ogni pagina l’approccio consapevole, l’uso linguistico di chi è padrone di strumenti, elementi e strutture. E si sente anche, forte e chiaro, il suo incedere, lo stesso che si può in parte rintracciare in taluni pezzi pubblicati come “Unhappy? Clean house”, uscito sul New York Times lo scorso 23 marzo..."

[Will wiles] barbara

[Will wiles] barbara suggerisce questi Approfondimenti in rete...

La scheda del libro sul sito dell’editore.
Disponibile anche in versione eBook ad esempio su Bookrepublic.
 

[neri pozza] ultimi

[neri pozza] ultimi inserimenti per tag NERI POZZA:  http://www.lankelot.eu/neri-pozza

[Wiles] La citazione sulla

[Wiles] La citazione sulla stanza e quel che rivela è molto interessante, devo farla  notare ai mie figli e al possibile significato di certo disordine terrificante .....

 [wiles - stanze] Marina

 [wiles - stanze] Marina secondo me c'è un rapporto stretta tra noi e i posti in cui passiamo molto tempo, dove lasciamo tracce e abbiamo un certo potere decisionale. Ho sempre avuto l'impressione che riflettessero a modo loro determinati aspetti di noi, del nostro vivere in quel momento (dunque anche dei compromessi, le scelte, le emozioni). Ho vissuto per 9 anni in un appartamento minuscolo, preso in affitto quando lasciai la 'casa di famiglia' per lanciarmi per conto mio. Poi è arrivata la famiglia, la micia, mio figlio... ci siamo trasferiti da poco. Ed ero consapevole, me ne accercevo vivendoci, che certi spazi nell'appartamento, erano quello che erano per una serie di fattori (minuscole zone da adibire, impossibilità di scegliere per bene mobili e colori, difficoltà a gestire cambiando continuamente l'ordine agli addendi anche se il risultato non cambiava...). Penso che i luoghi riflettono pezzetti di noi, nel bene e nel male, per ragioni che dicono direttamente e intensamente di noi, quando possiamo decidere o abbiamo un potere decisionale alto, o in altre misure a seconda appunto di compromessi e scelte. Buona domenica a tutti!

[Istruzioni per la

[Istruzioni per la manutenzione del parquet] Non avevo inserito il traduttore:
Traduzione dall'inglese di Simona Fefè.

[Wiles- stanze] Hai

[Wiles- stanze] Hai perfettamente ragione, guarda, per me anche i singoli oggetti a volte hanno un significato simbolico. Del resto basta entrare in casa di qualcuno: la casa riflette la personalità di chi la vive, naturalmene con i dovuti compromessi, adattamenti, e così via, come dici tu.

 

("Istruzioni per la

("Istruzioni per la manutenzione del parquet") scrive Baranelli, su Cabaret Bisanzio:

"Will Wiles, al suo primo romanzo (selezionato per il National Book Award 2012), è abile nel gestire la claustrofobica situazione senza sconfinare nel grottesco fine a se stesso. L’appartamento è un’estensione della personalità di Oskar, che si presenta attraverso biglietti di raccomandazioni nascosti in ogni stanza, e dove si vede un solo personaggio, ve ne sono in realtà sempre due. Il minimalismo accecante del mobilio e la sua cura maniacale sono una forma di tortura per il protagonista che narra, senza forzature, esperienze comiche, paradossali o tragiche. L’appartamento è un test, l’appartamento è una sfida: buona Schadenfreude a tutti..."

| il resto:  http://www.cabaretbisanzio.com/2013/08/31/istruzioni-manutenzione-parquet-will-wile/