Leggerezza. Una sensazione di leggerezza, lasciano questi racconti di Wedekind. Il titolo, "Fuochi d'artificio", che traduce letteralmente l'originale tedesco, non poteva essere più azzeccato, e il brano che introduce i racconti, “A proposito dell'erotismo”, riflettendo sul tema trattato nell'opera, mi ha sorpreso per la sua attualità. Già, perché scritto nel 1906, questa la data di pubblicazione della prima edizione del libro. I racconti, naturalmente, ci parlano di un altro mondo, e i fuochi del titolo sono gli amori, le relazioni di coppia narrate in ognuna delle storie, esplorando varie tipologie fino a comporre un quadro, o uno spettacolo pirotecnico.
Dicevo dell'introduzione, in cui esplicita il principio seguito nei racconti: La carne ha un suo proprio spirito. Non si ferma però a questo enunciato, ma continua trattando dell'educazione sessuale degli adolescenti, della inciviltà delle barzellette oscene, dell'assurdo per cui nel mondo a lui contemporaneo lo svilire un argomento è accettato, e il parlarne in modo serio è ripreso...dalle autorità, dell'importanza del dialogo nei rapporti, un dialogo senza imbarazzi, poiché “...non esistono fatti indecenti.... tuttavia nella natura ci sono persone indecenti le quali non parlano con decenza di questi fatti....” (pag. 8).
Riporto alcuni brani dell'introduzione che mi hanno richiamato l'attualità. Magari succederà anche a voi, chi sa: “La famiglia, però, deve prima di tutto chiarire agli adolescenti che nella natura non esistono fatti indecenti, ma solo utili o nocivi, razionali o irrazionali. Che tuttavia nella natura ci sono persone indecenti le quali non parlano con decenza di questi fatti; ovvero che non sanno condursi con decenza verso di essi. Perché? Perché mancano di cultura, di libertà spirituale. La stupidità e cecità degli adolescenti non sono innate, ed è un crimine delirante istruire ed educare sistematicamente i giovani alla stupidità e alla cecità nei confronti della loro sessualità, conducendoli su un sentiero interrotto.” (pag.8)
“Da sempre le persone più rozze hanno tratto profitti dalla timidezza diffusa che esiste di fronte all'erotismo e, toccando questo tasto senza ritegno, hanno in parte profondamente sconcertato e in parte intollerabilmente irritato quella parte del prossimo che lo sentiva con più delicatezza – perché lo sentiva con maggiore serietà – ma anche con un certo timore. È nata così la barzelletta oscena. Quella barzelletta oscena che oggi, nei teatri di corte e di varietà, non ostacolata da nessun procuratore dello Stato e da nessun censore, celebra ogni giorno i suoi striduli e rumorosi trionfi. Che cosa è una barzelletta oscena? È uno svilire, un degradare, un insultare la sessualità.” (pag. 12)
“Quando però un funzionario di polizia reprime la discussione in pubblico, seria e artisticamente valida, di problemi sessuali, mentre egualmente in pubblico vengono permessi senza alcuna perplessità i lazzi e i frizzi su cose sessuali, questo funzionario di polizia si rende colpevole di un'azione immorale, e di una immoralità che pesa incomparabilmente più di uno stupro o di un omicidio a sfondo sessuale compiuto da un seminfermo di mente. Perché la sua azione favorisce il disordine sessuale sotto il cui patrocinio ed effetto vengono appunto commessi gli stupri e gli omicidi di quel tipo. Impariamo allora, una buona volta, a esaminare tra noi con serietà, oggettività, spassionatamente, questi problemi." (pag. 13)
Se mi guardo intorno, non vedo e sento che “barzellette oscene”, ripetute, dilatate, che pervadono ogni aspetto del nostro mondo. La discussione seria e pacata è fuori luogo. Il confronto, su ogni cosa, si riduce ad un “o con me o contro di me”. Ma torniamo a questo libro.
Dicevo che i racconti esplorano vari tipi di relazioni, cercando di mostrarne il funzionamento (se così si può dire). Sono personaggi che affrontano un percorso per arrivare a nuova consapevolezza. Lo schema dei racconti è quello di una persona che narra ad un'altra ciò che le è successo. Un modo semplice e diretto per affrontare ciò che sta a cuore. Si alternano momenti tragici a momenti divertenti, riflessioni e battute, Wedekind gioca coi registri, con le situazioni, dando la sensazione di essersi divertito, a scriverlo, con serietà. D'altronde questa, come ricordato anche in quarta di copertina, è un'opera minore per il drammaturgo, ma non per l'impegno col quale porta avanti le sue idee. Sembrano studi, questi racconti, per qualcosa che è stato o che sarà, avendo quindi limiti e pregi insiti nell'essere a consuntivo o precedenti di varie esperienze.
Per finire: è un libro che, come dovrebbero fare i buoni libri (penso), ti fa sentire più pesante (in senso buono) una volta terminata la lettura [Interruzione: gioco: chi sto citando? Fine gioco], che ti mostra qualcosa che magari già sai, ma che tieni nascosta da qualche parte.
Ma, soprattutto (forse), “La vaccinazione” (ultimo racconto) è uno spettacolo! Voglio dire, io mi ci sono divertito un casino. Sono pagine da leggere in ogni modo. Magari ci si rimane male, non ci si comporta così, etc etc, ma in somma, no? Vi riporto solo l'incipit, poi decidete.
“Se vi racconto questa storia, miei cari amici, non lo faccio davvero per darvi un nuovo esempio di astuzia femminile o di stupidità maschile.” (pag. 88)
Fine.
EDIZIONE ESAMINATA e BREVI NOTE
Frank Wedekind, all'anagrafe Benjamin Franklin Wedekind (Hannover, 24 luglio 1864 – Monaco di Baviera, 9 marzo 1918), è stato uno scrittore, drammaturgo e attore teatrale tedesco.
Frank Wedekind, Fuochi d'artificio, Iacobelli, Roma, 2011. Traduzione e cura di Claudio Maria Messina.
(IMPORTANTE: la carta su cui è stampato ha certificazione ambientale, l'inchiostro è a base di oli naturali e materie prime rinnovabili)
Pagina Wiki e dell'editore Iacobelli.
andrea brancolini, marzo 2011
Commenti
[wedekind] Tutto bene??
[wedekind] Tutto bene??
[wedekind] decisamente:).
[wedekind] decisamente:). sistemo meglio l'impaginato e carico in home!
[wedekind] ah, gli spazi! è
[wedekind] ah, gli spazi! è partita però la dicitura: Traduzione e cura di Claudio Maria Messina (-;
[wedekind] rimedio;)
[wedekind] rimedio;)
[fuochi d'artificio] a
[fuochi d'artificio] a partire da qui, tre diversi sentieri...
EROTISMO in Lankelot: http://www.lankelot.eu/erotismo
LETTERATURA TEDESCA in Lankelot [ultimi inserimenti]: http://www.lankelot.eu/Letteratura-tedesca
IACOBELLI in Lankelot: http://www.lankelot.eu/iacobelli
[wedekind] Grazie mille, gf.
[wedekind] Grazie mille, gf. La prossima volta vedrò di far andare tutto bene alla prima. Grazie.
[wedekind] ma grazie a te,
[wedekind] ma grazie a te, amice. Vai tranquillo, è il minimo:). Grazie a te.
[wedekind] e grazie pure a
[wedekind] e grazie pure a stefania baldazzi. (-:
[branco, off topic] il codice
[branco, off topic] il codice da inserire è uno qualunque, 000 va benissimo;)
[wedekind] tecnicamente -
[wedekind] tecnicamente - stilisticamente - chi o cosa ti ha ricordato? Aveva qualcosa di famigliare? [forte la clausola del tuo pezzo. di forte impatto. bravo:) ]
[Wedekind] Belle domande, gf.
[Wedekind] Belle domande, gf. Ha una scrittura, in traduzione, di quelle che direi "classiche", hai presente? Quelle scritture che ti scorrono sotto gli occhi e sembrano esistere da sempre. Forse i racconti di Cechov? Hanno anche un sapore fiabesco, per certi versi. Ci sono scritture che hanno uno stile, secondo me, che è famigliare a prescindere dai temi, che hanno un qualcosa di "orale", non so se rendo l'idea. La scrittura è piana, diretta, e al tempo stesso allusiva. È la scrittura di una persona che narra, che vuole raccontare. Davvero non sono bravo in questo tipo di domande, almeno con questo autore. Ti lascio qualche incipit:"Nel cantone di Aargau, nella Svizzera settentrionale, i castelli sui monti sono più fitti che non i casali dei contadini nel nord della Germania. In ogni montagna la cima è coronata da un antico castello o almeno da un'antica rovina...""- Moses, Moses, tu non mi piaci. Perché ti vuoi fidanzare a vent'anni, se poi vuoi sposarti a venticinque? Il vecchio Esra scrutò suo figlio socchiudendo gli occhi, come volesse decifrare all'interno di quella testa una fiammeggiante frase della cabala.""Leonie Fischer era di pasta fina. I suoi tratti potevano dirsi più dolci che belli. Il fascino le derivava dall'espressione degli occhi e dagli angoli della bocca un po' all'insù."Spero loro chiariscano meglio le mie parole.
[wedekind] ... e bella
[wedekind] ... e bella risposta, amice and. Una scrittura "piana, diretta e allusiva" e "famigliare" significa che il traduttore è riuscito in un'impresa almeno complessa - quella di mantenere la scrittura "facile", che ben sappiamo quanto sia "difficile" e figlia di sacrificio e studio.
Ci piacciono questi incipit.