"Omero e altri uomini illustri" nasce da una raccolta di otto racconti, storie diverse tra loro, ma legate da una comune attenzione alla vita e alla realtà. Il Libro, premio Iceberg 2009, è breve, veloce, scorrevole, senza essere leggero. Ad ogni parola sembra corrispondere una serie di situazioni visive, emozioni e contesti culturali ben dettagliati. L'autore si prodiga in una prosa ai limiti dell'ipertestualità narrativa, con continui riferimenti e similitudini. Non sbaglio, credo, se lo definisco un piccolo prontuario di epica anti-eroica contemporanea.
Nel dettaglio i racconti sono narrati sia in terza che in prima persona; l'autobiografia sembra essere - come è ovvio - appartenente ai racconti in prima persona, ma in realtà è parte, anche se a volte minima, di tutti i racconti. Il giovane aspirante antiquario, frustrato e dedito al suo lavoro, scopre, grazie ad un esserino da niente, che la vita va vissuta e non lasciata scorrere. E poi ecco il signore testardo che vuole fare giustizia per il cedimento di un ponte e che si indigna per gli atteggiamenti pressapochisti della polizia, o l'adolescente innamorato e fragile che non riesce ad uscire dalla solitudine della sua terrazza. Sono i vinti, gli antieroi di questa teogonia metropolitana, che consacra la propria vita al Dio solitudine, adorato e consacrato da officianti improvvisati.
I temi affrontati nei racconti non sono legati tra loro da una linea conduttrice. La scrittura non è particolarmente curata e ricca sia per lessico che per ritmo; non è certamente cruschiana, ma è aperta ad una possibilità postmoderna di melting pot linguistico. Nella contemporaneità degli uomini illustri di Estremo le cose si susseguono ordinariamente, e non c'è quasi mai il tempo di rammaricarsene, è già tempo d'altro.
Per finire, va detto che il libro risente di alcuni autori che hanno avuto un peso specifico importante nella stesura; si passa dal pulp truce e sessista di Tarantino alle classiche vicende degli sfaccendati come il Chinaski di Bukowski per approdare a momenti di grande introspezione o ad allegorie della realtà descritte in pieno stile fumettistico.
Un libro intenso. Speriamo sia solo il primo di una lunga serie.
EDIZIONE ESAMINATA e BREVI NOTE
Vincenzo Estremo (Caserta, 1980), scrittore italiano. Questa è la sua opera prima.
Vincenzo Estremo "Omero e altri uomini illustri" Pendragon, Bologna 2009. Prefazione di Gianluca Morozzi. Illustrazioni copertina di Enrica Casentini.
Approfondimento in rete: Lamette / Mangialibri / Bologna Freelance / Festival Iceberg / RiminiBeach
Commenti
Ciao, Bruzzili. Benvenuto su
Ciao, Bruzzili. Benvenuto su Lankelot.
Qui: http://www.lankelot.eu/autori/bruzzili trovi la tua pagina personale. Presentati quando puoi. Intanto, grazie per questo tuo primo contributo. Ho adattato il testo al format, inserito i tags necessari e corretto e aggiunto altri links. Salut
gf
(segnalazione interessante.
(segnalazione interessante. Anni fa seguivamo molto le novità di Pendragon, poi le loro pubblicazioni hanno smarrito quel fascino che aveva - per esempio - l'esordio di Mascheri, quello di Pietro Ugolini. Oppure, i racconti di Sonnegaard. Questa nuova uscita mi sembra in linea con quel passato. Prendo nota.)
Morozzi cosa scrive di questo
Morozzi cosa scrive di questo giovane esordiente? Dimmi dimmi, che il Moroz mi è molto caro.
il commento principale di
il commento principale di Morozzi si trova riassunto nella quarta di copertina (che non trascrivo), lo paragona a un magma informe e termina esortandoci a lasciare che il magma fluisca. Morozzi non era presente alla premiazione di giugno, ma Fois era molto entusiasta di questo esordio