Veneziani Antonio

D'amore e di libertà. Ritratto frammentario della Brigantessa Maria Elisabetta di Giuliano

Autore: 
Veneziani Antonio

Antonio Veneziani spiazza tutti: proprio quando in tanti aspettavamo uscisse il suo romanzo in versi, o almeno la nuova edizione del suo famigerato “Brown Sugar”, è spuntata fuori questa stravaganza decisamente inedita: “D'amore e di libertà” è un balocco da bibliomani e collezionisti di bizzarrie editoriali, pubblicato da un piccolo editore di Latina. È un balocco perché aprirlo è tutto uno stupore bambinesco, tutta una gran confusione; non ci sono pagine, ma fogli: larga parte di questi fogli sono riccamente illustrati; tutti questi frammenti vanno costituendo un atipico ritratto, frammentario, evocativo e pulviscolare, della vicenda d'una figura ottocentesca, misteriosa e misconosciuta: una brigantessa, Maria Rita di Giuliano, morta vicino al suo amore, il bandito Giovanni Rita di Giuliano, lasciando versi dolcissimi accanto alle sue spoglie, quasi una didascalia: “Vissi d'amore e di libertà / e di libertà e d'amore morii”.

L'operetta, nelle parole del maestro Renzo Paris: “Veneziani ci presenta versi da frammento lirico, che vorrebbero illuminare piedi e corpo di una danzatrice (Maria Borgese) che sulla scena andrà a raccontare, coi suoi magici passi, la vita della brigantessa Maria Rita di Giuliano”. Insomma: “D'amore di libertà” è un canovaccio lirico per uno spettacolo che vedrà la luce, prossimamente. E il poeta Veneziani ha condiviso con noi le scene che la Borgese interpreterà, danzando. E la danzatrice Borgese ha abbinato ai versi del poeta i suoi appunti. E Renzo Paris ha scritto una postfazione lucida e amicale. A curare il progetto editoriale, Simone Di Matteo. A illustrare ogni cosa, con eleganza, Giampaolo Carosi.
 
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Balliamo. “D'amore e di libertà” è il ritratto immaginario d'una brigantessa dei Monti Lepini, Maria Elisabetta, della sua tragica morte, della sua romantica vita. “Briganta, donna libera / conoscitrice di bardana e rosmarino / d'estragone e narciso, di erica e mentuccia”, lei credeva l'amore fosse vena pulsante, “blu intenso del mare / spiga mietuta verde / conservata per osare”: “carte di un naufragio / timidi fiori di ginepro” - credeva amore e libertà non prevedessero risposte. Voleva catalogare le nuvole. Non seppe resistere al dolore dell'amore perduto.
 
Negli “Appunti”, qualche verso e tanti schizzi raccontano la ballerina che vuole omaggiare Elisabetta con uno spettacolo, a due secoli di distanza dalla sua morte. “Conoscersi per essere forti e sapere / il coraggio dell'ardente passione / la paura dell'innaturale”, scrive la Borgese nel suo terzo quadro, accostandosi passo passo a quella “preghiera laica” che Paris ha riconosciuto nei versi di Veneziani.
 
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Ricapitoliamo. “D'amore e di libertà” [Diamond Editrice, 12 euro] è un'operetta composta da dieci fogli volanti [“quadri”], illustrati da Giampaolo Carosi, animati dalla scrittura di Antonio Veneziani, vecchia Scuola Romana. A latere, ecco gli insoliti e inattesi “Appunti coreografici” di Maria Borgese, sequenza di pagine decisamente laconiche e biancheggianti, sempre illustrate da Carosi. Come se non bastasse, altri fogli volanti sono dedicati alle biografie di Veneziani, Carosi e Borgese, completi di foto sul retro; uno, infine, a un piccolo e utile bugiardino [“Chiarimenti minimi”]; sigilla questa specie di libretto d'opera la postfazione (sempre volante) di Renzo Paris: “Una preghiera di vita”.
 
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Destiniamo l'opera. Per aficionado di Antonio Veneziani, per collezionisti, per curiosi, per chi vuole prendersi gioco delle ricorrenze. Già, perché far uscire un libretto di versi e di appunti su una brigantessa un anno dopo il centocinquantenario è questo: uno sbuffo sulle logiche editoriali. Ma dicevamo: destiniamo l'opera a chi ama la danza e già conosce gli spettacoli di Maria Borgese. E a chi sogna “vorace danza / di nudi corpi, fino all'alba”, a chi sa che non c'è consolazione diversa dalla letteratura per sublimare la morte. Tutto qua.
 
EDIZIONE ESAMINATA e BREVI NOTE
Antonio Veneziani (Piacenza, 1949), letterato italiano. Poeta, narratore e saggista.
 
Antonio Veneziani, “D'amore e di libertà. Ritratto frammentario della Brigantessa Maria Elisabetta di Giuliano”, Diamond Editrice, Latina, 2011. Con illustrazioni di Giampaolo Carosi e appunti coreografici di Maria Borgese. Pagine 40, euro 12.
 
Approfondimento in Lankelot: Marrucci Claudio - Antonio Veneziani (a cura di G.F.) + schede sui libri di ANTONIO VENEZIANI.
 
Gianfranco Franchi, “Lankelot”. Gennaio 2012.

 

ISBN/EAN: 
9788896650110

Commenti

[d'amore e di

[d'amore e di libertà] Antonio Veneziani spiazza tutti: proprio quando in tanti aspettavamo uscisse il suo romanzo in versi, o almeno la nuova edizione del suo famigerato “Brown Sugar”, è spuntata fuori questa stravaganza decisamente inedita: “D'amore e di libertà” è un balocco da bibliomani e collezionisti di bizzarrie editoriali, pubblicato da un piccolo editore di Latina. È un balocco perché aprirlo è tutto uno stupore bambinesco, tutta una gran confusione; non ci sono pagine, ma fogli: larga parte di questi fogli sono riccamente illustrati; tutti questi frammenti vanno costituendo un atipico ritratto, frammentario, evocativo e pulviscolare, della vicenda d'una figura ottocentesca, misteriosa e misconosciuta: una brigantessa, Maria Rita di Giuliano, morta vicino al suo amore, il bandito Giovanni Rita di Giuliano, lasciando versi dolcissimi accanto alle sue spoglie, quasi una didascalia: “Vissi d'amore e di libertà / e di libertà e d'amore morii”.

[ultimo antonio veneziani]

[ultimo antonio veneziani] tutti i dati:

 

Antonio Veneziani, “D'amore e di libertà. Ritratto frammentario della Brigantessa Maria Elisabetta di Giuliano”, Diamond Editrice, Latina, 2011. Con illustrazioni di Giampaolo Carosi e appunti coreografici di Maria Borgese. Pagine 40, euro 12.
 
Approfondimento in Lankelot: Marrucci Claudio - Antonio Veneziani (a cura di G.F.) + schede sui libri di ANTONIO VENEZIANI.
 

[Veneziani] beh, ci si

[Veneziani] beh, ci si distingue per l'originalità, direi.
"a chi sa che non c'è consolazione diversa dalla letteratura per sublimare la morte.": devo dire che in una frase sai,come al solito, dire tutto.

[veneziani] ti dico, ha -

[veneziani] ti dico, ha - hanno - confezionato un "oggetto" decisamente insolito. Identificazione complessa, interiorizzazione abbastanza semplice, ideazione almeno stratificata:)

[d'amore e di libertà] Che

[d'amore e di libertà] Che chicca! I versi ricordano quel Vissi d'arte, vissi d'amore (Tosca)...sai che un tempo avevo un debole per la storia di Giuliano?? 

[d'amore e di libertà,

[d'amore e di libertà, giuliano] no, non sapevo - ma ti dico che sarebbe bello leggere qualcosa di tuo sulla vicenda di Giuliano, e in generale sul brigantaggio. Non abbiamo moltissimo - una scheda su un libro di Guerri, poco altro...

[d'amore e di libertà] non

[d'amore e di libertà] non credo di avere niente ora in mano, ma m'interessava tantissimo...mi appassionarono le vicende sia di Giuliano che di Musolino, le scelte, la devianza, le indagini ad ampio spettro, sarà stato frutto dei miei studi di allora..:)
 

[brigantesse, d'amore e di

[brigantesse, d'amore e di libertà] recentemente è uscito un nuovo Guerri - a complemento del "sangue del sud": http://mediterranews.org/2011/11/le-brigantesse-l%E2%80%99altra-meta-del...