Troisio Luciano

Reportage dalla Thailandia

Autore: 
Troisio Luciano

                     (pagina scritta il 9 gennaio 2005 sull’argomento Prìncipi)

La tv tailandese è inguardabile e qui non c’è la satellitare, mentre in Cambogia e Vietnam ce l’hanno anche i posti più modesti. Molta attenzione alla famiglia reale. Ci sono quotidiane trasmissioni che si occupano soltanto delle manifestazioni pubbliche alle quali hanno partecipato membri della famiglia reale. Il re e la regina appaiono poco. Forse sono troppo vecchi e malandati; ma ricordo in passato di aver visto spesso il re per strada (dopo aver, per mia curiosità, atteso per ore il suo passaggio tra una folla infinita, accoccolata per terra, sotto il sole). Uno dei molti compiti pubblici del re è quello di consegnare il diploma a tutti i neo laureati del paese (con relativa foto). La cerimonia è trasmessa per televisione.

La principessa primogenita (del re) è molto attiva, e sempre più spesso sostituisce il padre nelle cerimonie ufficiali; ormai avrà più di cinquant’anni, non è sposata. Non è particolarmente brutta (una volta in una libreria ho sfogliato un grosso volume bibliografico che elencava centinaia di libri scritti, in thai e in inglese, su questa principessa).

L’unica figlia del principe ereditario (unico maschio in una famiglia di femmine), ormai avrà circa 20 anni. Ricordo benissimo quando è nata, le foto del re, in formato poster, che teneva in braccio la nipotina erano appese in molti negozi. La ricordo anni fa, ragazzetta piuttosto banale e bisbetica. Ora mi pare cambiata in meglio: è abbastanza bella, di gran portamento (la nonna regina Sirikit è stata a suo tempo considerata la più bella regina del mondo intero), vestita in modo ricercato ed elegante, presumo che non le manchino i mezzi, spesso in modo tradizionale, con bellissime gonne lunghe di seta che le valorizzano il notevole personale. Siccome non sono mai riusciti a piazzare la primogenita (del re, questa è una mia opinione personale) probabilmente cercano di piazzare subito la ventenne, che non è niente male, via! Prìncipi buddisti fatevi sotto.

Non eccessivamente simpatica, spesso tradisce una piccola smorfia di disgusto per il mondo intero (come la capisco!). Mandano lei che è giovane e probabilmente sarà la futura regina, a sorbirsi molte cerimonie, tanto per fare un po’ di allenamento. Esegue i suoi compiti con cura e reale distacco: in pratica non si potrebbe dire che non compia scrupolosamente tutti i suoi doveri e si dimostra opportunamente disponibile con tutti, mai dimenticando di essere lei la principessa, davanti alla quale tutti devono prostrasi (eccetto i monaci. Il principio è che i reali possono stare seduti, e tutti gli altri devono essere “più in basso”, quindi strisciare sul pavimento. Essere più “alti”, ad es. stare normalmente in piedi, è considerato sconveniente. La stessa cosa vale anche in presenza di capi religiosi buddisti. Tutte queste regole non valgono in occasione di ricevimento di diplomatici occidentali; comunque è opportuno per gli stranieri comportarsi rispettando gli usi locali).

In qualche momento sembra stanca, prende troppo meccanicamente gli infiniti oggetti (che deve donare ai sudditi) dalla mano delle segretarie; deve spesso fare offerte, compiere atti religiosi. È evidente che la famiglia reale vuole dimostrare continuamente il suo rispetto per il buddismo. La principessa deve consegnare tuniche ripiegate a decine di monaci accoccolati nei templi, anche accendere pire simboliche presumo per cremazioni di defunti importanti, inaugurare mostre, distribuire doni a decine e centinaia di sudditi proni, povera gente di lontani villaggi, bambini; a volte anche semplici coperte, pacchetti di biscotti…

Una delle incombenze principali della famiglia reale è quella di ricevere le suppliche dei sudditi; vengono presentate da persone allineate, inginocchiate a mani giunte, che porgono una specie di portafrutta, a volte anche in metalli preziosi, su cui è posata una lettera, coperta da un’altrettanto preziosa compatta coroncina di piccoli fiori bianchi profumatissimi intrecciati in modo molto accurato. La principessa camminando riceve la lettera e la corona, la consegna subito a una segretaria che si muove in ginocchio accanto a lei (sarà senza calze?). Compie tutto ciò senza mai accennare al minimo sorriso (invece le altre due principesse sue zie e sua madre sembrano più alla mano e spesso le ho viste sorridere, carezzare i bambini).

Gli ambasciatori credo siano esentati dall’inginocchiarsi davanti ai reali. I ricevimenti di diplomatici e ministri europei avvengono anche con normali strette di mano. Naturalmente è circondata da molto personale che la accudisce come una dea, la protegge con l’ombrello d’oro cerimoniale, con il quale, quando la cerimonia è finita, viene riaccompagnata alla sua lussuosa auto da decine di persone di scorta e infiniti poliziotti. Poi il corteo sfreccia a tutta velocità nelle strade tenute sgombre dalla polizia.

 intervista all’autore) di franchi
Anche la TV cambogiana trasmette spesso programmi dedicati al principe Sihanuk e alla sua corte. Il re da giovane è stato molto vivace, ha viaggiato in Europa, ha fatto l’attore e altre attività singolari. La regina è metà francese e metà italiana. A corte l’etichetta impone di stare tutti scalzi. Ho l’impressione che a Phnon Penh si osservino rigidamente consuetudini più antiche. Il principe è molto umile e cerimonioso quando riceve l’omaggio dei vari personaggi, vuole dimostrare di essere lui ancora più umile, in modo perfino lezioso ed eccessivo, con inchini ed enfatiche moine che non finiscono mai. Tutto ciò che concerne l’ambiente reale ha poco in comune con la realtà di ogni giorno e ricorda sia un’operetta, sia un viscontiano curato film in costume (che forse piacerebbe tuttora a Zeffirelli).

TROISIO in LANKE:

 

ISBN/EAN: 
000

Commenti

(pagina scritta il 9 gennaio 2005 sull?argomento Prìncipi)

Meno male che almeno i reali ce li siamo tolti di mezzo.

"Una delle incombenze principali della famiglia reale è quella di ricevere le suppliche dei sudditi; vengono presentate da persone allineate, inginocchiate a mani giunte, che porgono una specie di portafrutta, a volte anche in metalli preziosi, su cui è posata una lettera, coperta da un?altrettanto preziosa compatta coroncina di piccoli fiori bianchi profumatissimi intrecciati in modo molto accurato. La principessa camminando riceve la lettera e la corona, la consegna subito a una segretaria che si muove in ginocchio accanto a lei (sarà senza calze?). Compie tutto ciò senza mai accennare al minimo sorriso (invece le altre due principesse sue zie e sua madre sembrano più alla mano e spesso le ho viste sorridere, carezzare i bambini)."

> E' qualcosa che in Europa, almeno formalmente, abbiamo superato da qualche secolo. La sottomissione dei cittadini nei confronti delle oligarchie ha soltanto assunto diverso e più dignitosa espressione, ma la sostanza mi sembra immutata. Guardo con nostalgia all'orgoglioso atto di deferenza vassallatica, era un altro stile.
Penso ai clienti dell'antica Roma, seduti per ore in attesa del dialogo. Mi vengono in mente parecchie cose...

"Tutto ciò che concerne l?ambiente reale ha poco in comune con la realtà di ogni giorno e ricorda sia un?operetta, sia un viscontiano curato film in costume (che forse piacerebbe tuttora a Zeffirelli)."

> a proposito, cosa ne è di Zeffirelli?

"vestita in modo ricercato ed elegante, presumo che non le manchino i mezzi, spesso in modo tradizionale, con bellissime gonne lunghe di seta che le valorizzano il notevole personale."
> mi affascinano queste gonne lunghe di seta, magari con bei colori. La seta ha una vestibilità e consistenza particolare ed e una delle mie stoffe preferite.