Il Caporale Scelto

Reportage dall'Afghanistan: Caro Diliberto...

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Il Caporale Scelto

Non vorrei sembrare un sempliciotto, borghese e innocente, che ancora si stupisce dell’atteggiamento semioscuro di coloro che tendenzialmente chiamiamo politici: ovvero, non credo che pochi facinorosi siano il volto vero di una manifestazione civile. Diciamo che giustificare forme di protesta e condanna contro gli interventi militari, di sinistra o sinistrissimi, quando Massimino Baffetto – ex lanciatore rosso di molotov, per diretta ammissione a chi oggi lo scorta – è stato l’artefice dell’ingresso in Kosovo, mi sembra a dir poco disarmante. Caro Diliberto, come fai a stare in piazza con persone che bruciano divise? Al Governo ci sei tu, e in Iraq, Libano e Afghanistan sei tu che mandi e paghi noi soldati. Ci mantieni in posti come questi a fare quanto ti mostrano queste foto, e senza bruciare nulla. Tu invece bruci bandiere, e dici che sono i Servizi Segreti a inscenare la gazzarra.

Tu, Diliberto, al Governo hai consentito di assegnare un posto privilegiato a un condannato a 15 anni per reati penali (Vicepresidente Commissione Giustizia: ex leader del “Leoncavallo”): e Bertinotti, sindacalista rosso d’alta sartoria, alla Camera ha un segretario condannato a 25 anni – ha partecipato all’omicidio di un poliziotto. Io sono basito per questi fuochi, e non dico quanto per gli slogan.

Come osi, tu che non conosci il volto della morte, tu che non capisci la bellezza della vita, tu che non porti aiuti, che non hai l’uomo-bomba pronto per te ma costruisci scuole dove il RossoRusso ha lasciato il millenario deserto, dove io porto l’acqua mentre lui, il Russo, nemmeno passava…

… e che ne sai del perché io pago il ricovero alla Sgrena, Santa e Rossa Donna, in nosocomio militare: lei, fedele alla sua stanca linea rossa, dopo esser stata liberata dai Militari dei Servizi, e da quel povero cristo che ci ha lasciato le penne – e questo strano Regime Rosso dovrà pur chiarire che…

Non ti posso considerare avversario politico. Non sei un interlocutore onesto. Noi siamo protagonisti in posti “particolari”: andiamo ovunque sia domandato, indipendentemente da chi ce lo ordina. Lavoriamo – sempre – fedeli alla patria, al nostro giuramento, all’ideale che ci guida.

Vergogna, vergogna, vergogna! A te, facinoroso casinaro, indefesso rompiscatole col posto fisso all’ufficio di collocamento, che sfoggi violenza urbana, disinibito, e ti muovi codardo solo in branchi: a spaccare città, e piangere dietro un teppista che lanciava estintori.  A te – oltre la mia foto – perché quella è e rimane solo mia, regalo dei versi: che forse non capirai, che forse non avranno particolari significati nella tua esistenza, e dedicandoli t’invio sapendoti spranga, estintore, molotov e 38 special e invitato – con un po’ di fortuna – su un quindici metri a vela ormeggiato, chissà, a Gallipoli.

Pensa: a forza di lanciare quelle speciali bottiglie riceverai un giorno una bella barca a vela, col sonar dono magari d’un prete spretato. Compagno, leggi e taci! Mille dei tuoi anni di vita serviranno per onorare la bandiera della Patria prima che tu riesca a farlo quanto me: quanto i Soldati.

Ave, Idiota.

Un Caporal Maggiore.

Dedicato a quelli che di Nassirya ne vorrebbero altre.

 

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Commenti

Dedicato a quelli che di Nassirya ne vorrebbero altre.

L'Italia ha sempre grande comprensione per i "compagni che sbagliano", e tende a dimenticare i suoi soldati - ancora una volta a voi il nostro ringraziamento. Mi spiace per quel che è successo in Piazza. E lo dico non solo per voi che siete al fronte, in una missione tanto delicata. Lo dico pensando e realizzando che sono nostri connazionali quelli che si sono uncinati - da quella Sinistra -  a certe frange islamiche.

La Storia ci darà ragione.

(e non può esserci comprensione per chi s'allea con i nemici della tolleranza e dell'intelligenza).

La storia darà anche ragione a chi dici, ma l'intervento in Iraq ce lo potevamo risparmiare.
Senza offesa.
(Aggiungo, a titolo personale, che volere altri attentati non fa onore all'intelligenza di nessuno.)

(l'intervento in Iraq senza ombra di dubbio. Stesso vale per l'alleanza con l'America, che occupa il nostro territorio).

(ma qui il nodo è: il nostro esercito: i nostri soldati: stanno rischiando la pelle, come al solito, a dispetto delle pagliacciate di chi governa e delle loro tante facce. A loro va il rispetto, a loro primi e a loro ogni giorno).

Non so. Non me la prendo con i soldati, non quando sono scrittori di talento. Di più quando si comportano da animali come in Somalia, ma magari in questo frangente glisserei.
Piuttosto questo pezzo mi è sembrato intriso di giusta rabbia in parte, ma anche di una violenza e di una volontà di vendetta che non mi è piaciuta.
Ho preferito i reportage precedenti.

Aggiungo che dove si porta un fucile non si può aspettarsi che crescano rose. Al massimo fischiano pallottole. Chi abbia ragione e chi torto poi è superfluo, ai morti non lo può spiegare nessuno.

Eh. Vorrei tanto potesse risponderti e spiegare direttamente lui. Io non posso che ribadire discorsi politici - non sono un soldato. Io non dimentico che il territorio nazionale è contaminato da basi americane da 60 anni, e che questa occupazione ha influenze allucinanti sulla nostra politica estera. Allucinanti, e inevitabili. Questo mi limito a dire.
*
Aggiungo: vendetta no, non ne ho trovata. Rabbia sì. E non riesco a non capire. Mi metto in quei panni e in quelle divise, e m'accorgo che stranisce il pensiero che ci sia chi le brucia parlando la stessa lingua, inneggiando all'offensiva islamica. Perché non ha senso, perché quei compagnucci non hanno capito chi stanno sostenendo. Ma ripeto: a questo punto mi devo fermare. Lavoro nel mondo della pubblicità, sono un copy o un impiegato creativo, non sum dignus. La Politica non mi appartiene. Ma posso farla;).

Ancora grazie, Caporale.

Io rispetto i morti. Punto. Sul resto si parla. Non si brucia e non si blatera (politicamente dico, non voi). Si interviene, senza aggiungere fuoco a fuoco (in generale). Quelli sono morti. Sfogo serale. Senza avercela con nessuno. Ho "conosciuto" per caso, via "virtuale", il conoscente di uno dei. Quelle lacrime mi hanno fatto male. Ecco. Tutto qui.

Io sono civlista. Ho rischiato la galera per questo e non l'h dimenticato.
Posso capire la rabbia, ma non "Dedicato a quelli che di Nassirya ne vorrebbero altre." Ecco questo no.
Ricordo anch'io chi osannava l'estremismo islamico. Con disprezzo.
Lascia che i vermi striscino per conto loro, e non cercare di seguirli se non vuoi insozzarti anche tu.

Scusa baol, saei entrato mentre scrivevo.

Mi sembra chiara una cosa. Che qui nessuno andrà mai a sostenere i fanatici islamici. Terra bruciata per la propaganda con 1500 anni di ritardo (del resto, perdonatemi, ma non dimentico Poitiers)

(1200, direi).

bal?t al-shuhad?'

Ti ringrazio per la condivisione del tuo onesto punto di vista in un articolo le cui opinioni condivido quasi in toto. Personalmente non sono orgoglioso dell'Italia interventista né tantomeno della nuova maggioranza. Tuttavia penso - come chiunque, credo - che i nostri soldati non debbano vivere un nuovo Vietnam.

"Stultum est pro patria mori" è stato il mio motto per anni ed anni. Personalmente non l'ho ancora rinnegato ma non prendo ingenuamente né alla leggera il presente di persone intelligenti come te che si trovano in una situazione così difficile. Credo che si dovrebbe parlare di più di UOMINI e dar meno sfogo agli accendini. E magari oltre a parlare far qualcosa.

9. stasera facciamo notte Gf. su quelle basi americane e sul resto...ahia che male

12. figurati non faccio entrate in tackle, soprattutto qui :-). E' che la vicenda di sabato (sabato era?) mi ha infastidito. Senza politicare. Era fastidioso saperlo e vederlo.

Comprensibile e condivisibile il tuo sfogo, Caporale. Diliberto per me è merda, come lo è D'Alema e compagnucci assortiti. Diliberto è più merda di altri, per le frasi assurde che ha pronunciato e che continua a pronunciare. Anche io sono stato contrario all'intervento in Irak, pur essendo affatto di sinistra (come avrai inteso), e non solo. Hai fatto bene a ricordare il Kosovo, di cui la maggior parte di noi sembra aver perduto memoria, hai fatto bene a rimarcare il ruolo del soldato che sei, e la vostra missione importante in tante parti del mondo. Non dimentico che l'Italia è ancora un paese servo (degli States, e non solo), e che di ciò voi non avete nesuna copla.

Grazie delle tue testimonianze, continua sempre ad informarci su tutto, e a stigmatizzare i guasti del nostro sistema, come hai brillantemente fatto in questo pezzo che non trovo affatto intriso d'odio o senso di "vendetta".

Il richiamo alla risposta comunque da fornire ad un argomento tra il politico ed il "trash" (è ovvio per alcuni tratti, ma solo alcuni), mi ha fatto piacere ma non sorpreso più di tanto. Ecco che quando accendi la miccia del confronto politico questa non è mai a lenta, ma sempre di tipo detonante.......sarà ma di cosa ci vogliamo sconvolgere? Beh, per abbassare i toni si potrebbe allegramente parlare di sconvolgimento.....uno ne avrei anche io. La notte quando non vi è traccia di nube o luce alcuna nel cielo, io resto basito ed incantato....su questo altipiano, è sconvolgente rimirar le stelle, brillanti e numerose, talmente numerose che parte del cielo ne sembra totalmente illuminata per quante ne puoi vedere ma non riuscire a contare. Orione è la costellazione più bella, sfolgorante e chiarissima; si staglia nel cielo , bassissima in direzione nord e la sua cintura davanti ai miei occhi mi consente di capire subito come di sera in sera appare con bellezza e....poesia! ma le altre? non le conosco tutte ma vi assicuro che lo spettacolo è più bello di quello che puoi ammirare dal deserto africano. Oggi è un giorno assai freddo il vento ci ha fastidiosamente frustato per tutto il giorno....ma stasera il cielo è uno spettacolo raro ed emozionante. Non si può spiegare con le parole bisogna vederlo....ma io che sono qui ho la fortuna di farlo anche un poco per voi. ....
La' con l'occhio vivido ed emozionato guardi il tremolio di corpi che brillano, la' ti fermi a pensare un poco a te stesso, la dove solo tu sei in quel momento puoi dimenticare in periglio ed il lontano affetto, il nemico e lo sforzo quotidiano...la' dove solo sei mai vorresti andartene... (ad un uomo, cento, mille , vestiti di tricolore io lo dedico). Il Caporal Maggiore.

"?.ma io che sono qui ho la fortuna di farlo anche un poco per voi. ?" grazie per queste considerazioni sulle stelle.
Io invece le ho osservate nei giorni scorsi da tutt'altro luogo, un luogo di pace. E speriamo che davvero la pace ritorni nella terra tormentata dove ti trovi. Un saluto.
M.

"non le conosco tutte ma vi assicuro che lo spettacolo è più bello di quello che puoi ammirare dal deserto africano"
io ricordo il deserto africano del basso sahel. Ancora meglio non rieco nemmeno a immaginarlo.
Portati via un pezzo di quella terra e lasciaci un poco di Italia. Forza.

Con i militari ho a che fare ogni settimana e mi rendo conto come le generalizzazioni sulla categoria, come tutte le generalizzazioni, siano fasulle.
Li conosco, molti li critico, ma li rispetto.
Fanno il loro dovere, rischiano la pelle, a volte in missioni decisamente sbagliate (Iraq), a volte no (Kosovo).
Se ci sono responsabilità in merito all'opportunità delle missioni, o di alcune di esse, quelle sono dei politici, non certo dei militari che hanno il dovere istituzionale di mettere in gioco la propria professionalità e la loro pelle.
Motivo ulteriore per rispettarli.
Troppo facile gridare "uno cento mille Nassyria" qui in Italia, vicino casa, coperti da passamontagna.
E poi dopo tutti in birreria a fare baldoria.
Diliberto? Rizzo e compagnia?
Si capisce che nel loro animo non hanno la priorità di assumere responsabilità di governo e di fare una politica che sia qualcosa di diverso da quei tic che affondano le loro radici nel ventre della vecchia sinistra comunista (il Pdci attualmente è il partito comunista più ortodosso, paradossalmente meno moderno di Rifondazione da cui pure si era distaccata).
Cerca voti peril proprio orticello, li contende cinicamente a Rifondazione inseguendo i rossi più vociferanti (malgrado la sua presunta e radicale laicità nei confronti dei cattolici poi titilla gli estremisti islamici dell'UCOII!!!), forse ne raccatta qualcuno grazie a un manipolo di red skin meno antagonisti di altri, i più li regala ad un Polo che non se li merita e sputtana un centro sinistra che faticosamente cerca di governare alla meno peggio.
Insomma un volpone.
Lui e i suoi sodali.