Tonon Emanuele

La luce prima

Autore: 
Tonon Emanuele

«Il mio amico sciamano mi dice che è solo uno spostamento, amore. Mi dice che ti sei solo spostata, e dove ti sei spostata non posso vederti. Mi dice che tutto quello che vediamo non è vero. Che vero è solo ciò che non vediamo. Ma il mio amico sciamano non sa che io ti vedo ugualmente, per quanto tu possa esserti spostata. Non sa che ho fatto di te la misura di tutta la mia vita» [Tonon, “La luce prima”, p. 76]

La morte della madre e la sofferenza sconfinata del figlio: a quel dolore l'artista risponde con le ultime parole che sa. Quelle del bambino che amava un equilibrio che poteva durare per sempre, quelle del solitario che condivideva un'altra solitudine con splendida naturalezza, quelle del giovane adulto spaventato dall'assenza di lei: perché lei era “la mamma faro che m'impediva il naufragio certo” [p. 33]. A questo dolore immenso della perdita della madre, prima del tempo, prima che fosse naturale, prima che fosse giusto, ammesso che la morte possa mai conoscere giustizia, e ammesso che la morte possa mai essere capita, a questo dolore immenso l'artista risponde senza più raccontare niente che possa somigliare a una storia, ma al limite a un canto: perché sente non più possibile raccontare il mondo e la vita, non adesso, forse non più. Questo suo canto è la sua lingua degli angeli, incisa sulla carta “prima del silenzio in cui potrò ritrovarti e stringerti, eternamente”. Questo suo canto vorrebbe parlare la lingua di tutti gli uomini, vorrebbe essere ispirato dallo spirito santo: questo suo canto vorrebbe poter sconfiggere la morte e restituire tutto alla grazia e all'armonia del presente. Questo suo canto è la voce di un'anima piena di sconforto e di paura e di angoscia, che non trova quiete né sollievo in Dio, o nell'eternità, o nella memoria: è un canto d'amore prepotente perché prepotente è la ferocia del destino, e assurda.

Tonon risponde al dolore con la sua arte, cosciente d'esser stato “figlio incomprensibile, uomo che solo tu potevi amare”, cosciente d'essere stato disordinato e sbagliato: cosciente d'aver ereditato da lei e da lei soltanto l'amore per la parola, per la parola scritta, cosciente d'essere, adesso, sbalestrato – e pieno di ricordi, e di rimpianti, e di poesia, e di parole che andavano dette e andavano liberate: andavano consegnate alla madre, a Dio, al tempo.

“Non ti ho fatto leggere il mio libro. Lo hai letto di nascosto, quando ero via. Non ti ho mai chiesto di cosa avevi letto, in quelle pagine. Non volevo, non volevo farti male. […]” [p. 16]. E come poteva voleva fare male il bambino che in questo libro scrive, con l'anima piena di gratitudine e di dolcezza: “[...] tu eri una donna antichissima eppure custode della soglia del tempo ultimo del mondo. Tu sei entrata nel tempo per portarlo alla dissoluzione. Tu sei stata perfetta”? [p.36]. Non poteva, non poteva nemmeno pensarlo. Non c'è ombra di male in niente, in questo libro, nemmeno nei rimorsi e nella lettura dei pasticci del passato, e delle responsabilità di tante cose. Non c'è ombra di male.

**

L'artista sembra campare in stanza – chiuso in una stanza a leggere e a scrivere, a programmare siti web, a fumare, a montare video, a montare e smontare computer, a comunicare via mail, a pensare e basta. E forse è così concentrato sulla sola stanza perché lei, la madre, ragionava per stanze: perché prima d'andare a dormire diceva, “mi ritiro nelle mie stanze”, nonostante stanze fossero una mezza cucina e un mezzo salotto. E forse è così perché nel momento dell'espressione del lutto il mondo è diventato uno scenario beckettiano, una stanza bianca con una finestra e una scrivania, e nient'altro che non fosse la scrittura.

Stilisticamente “La luce prima” è caratterizzato da una prosa lirica, spumeggiante di sentimento e tuttavia capace di strapiombare nella descrizione della sofferenza con chirurgica esattezza. È un flusso di coscienza che si conclude con battute di grande intensità spirituale e di grande tristezza. È un memoir di uno scrittore bambino che trova la forza di costruire un tempio, un tempio di carta e inchiostro per la sua mamma volata in cielo. E mentre costruisce il tempio canta la vita di sua mamma. E che nessuno mormori, e che nessuno giudichi, ché la letteratura soltanto difende dal buio l'artista che piange.

EDIZIONE ESAMINATA e BREVI NOTE

Emanuele Tonon (Napoli, 1970), ex francescano, teologo-operaio. Vive a Gorizia. Ha esordito con “Il nemico” [ISBN, 2009].
Emanuele Tonon, “La luce prima”, ISBN, Milano 2011.

In Lankelot: Schede sui libri di EMANUELE TONON
 
Gianfranco Franchi, “Lankelot”. Settembre 2011
ISBN/EAN: 
9788876382635

Commenti

[la luce prima] «Il mio amico

[la luce prima] «Il mio amico sciamano mi dice che è solo uno spostamento, amore. Mi dice che ti sei solo spostata, e dove ti sei spostata non posso vederti. Mi dice che tutto quello che vediamo non è vero. Che vero è solo ciò che non vediamo. Ma il mio amico sciamano non sa che io ti vedo ugualmente, per quanto tu possa esserti spostata. Non sa che ho fatto di te la misura di tutta la mia vita» [Tonon, “La luce prima”, p. 76]

[emanuele tonon, "la luce

[emanuele tonon, "la luce prima", isbn] tutti i dati bibliografici:

Emanuele Tonon, “La luce prima”, ISBN, Milano 2011.

In Lankelot: Schede sui libri di EMANUELE TONON

[tonon] Che bella recensione!

[tonon] Che bella recensione! mi ha colpito, anche il tuo invito a non giudicare il dolere e il bisogno di scriverlo: "E che nessuno mormori, e che nessuno giudichi, ché la letteratura soltanto difende dal buio l'artista che piange"E'bello anche quando dici: "niente che possa somigliare a una storia, ma al limite a un canto". Come era in antico... è una dimensione della scrittura che amo molto

[tonon] ti ringrazio tanto,

[tonon] ti ringrazio tanto, dianella. Merci. Direi di sì - ho imparato a conoscere e riconoscere le cose che dovrebbero e potrebbero piacerti, e siamo da quelle parti: di Tonon amerai l'intensità, la poeticità e la spiritualità - la profonda onestà, e l'elegia della povertà delle cose belle e vere. Mi saprai dire...

[tonon] spero sia una nuova

[tonon] spero sia una nuova scoperta, che ne ho bisogno

[tonon] vedrai - sicuramente

[tonon] vedrai - sicuramente una delle migliori voci in assoluto della nuova narrativa italiana; parti da qui e poi scendi fino al suo esordio, "il nemico" [2009; su lanke trovi 3 schede di lettura]

[tonon] Qui una sua

[tonon] Qui una sua intervista:

http://www.youtube.com/watch?v=QInHuDoj1nE

qui una sua simpatica foto:

http://isbnedizioni.it/isbnblog/

[radio capodistria, 25 sett]

[radio capodistria, 25 sett] DOMENICA 25 SETTEMBRE

Amices! Nell’AGENDA IN ORBITA su RADIO CAPODISTRIA, ON AIR DALLE H 14 ALLE 14.30 (http://www.rtvslo.si/radiocapodistria/ ), domenica 25 settembre sarò ospite di Ricky Russo, living legend, ex calciatore del Chiarbola, speaker e spirito rock triestino, per parlare di libri. Questa volta, ho scelto TONON ed HERRERA.

BUON ASCOLTO! A DOMENICA!
E per recuperare la registrazione... http://official.fm/users/inorbita

Streaming: http://tvslo.si/predvajaj/v-zi​vo-radio-capodistria/ra.capo/

http://www.lankelot.eu/letteratura/tonon-emanuele-la-luce-prima.html TONON
http://www.lankelot.eu/letteratura/herrera-yuri-la-ballata-del-re-di-denari.html HERRERA

[tonon, luce prima] la

[tonon, luce prima] la rassegna stampa cresce... http://isbnedizioni.it/catalogo/narrativa/la-luce-prima/

[tonon] Giovedì, a

[tonon] Giovedì, a Fahre-RadioRai3, il Libro del Giorno è La luce prima di Emanuele Tonon.

da Fahre: 

Vi ricordiamo che dal nostro sito potete riascoltare tutte le nostre puntate, gli speciali trasmessi dai Festival, le interviste agli scrittori e agli illustratori, le poesie.