Tonon Emanuele

Il nemico

Autore: 
Tonon Emanuele

Il soliloquio dell’uomo che parla con sé stesso, pensando di farlo con Dio, è forse, tra tutti i possibili, quello che sgorga più travagliato e solitario. Dall’Apocalisse, pietra tombale della parola di Dio nella storia, l’interlocutore dalla bocca sigillata si ostina al più sterminato silenzio. Emanuele Tonon, teologo, frate, aiutante in biblioteca, portiere di notte, corriere espresso e operaio in fabbrica, nato trentasette anni fa a Napoli e trasferitosi a Cormòns (Gorizia), prova prima a pregare, poi bestemmia e, esausto, rantola, a tratti. Il nemico è un romanzo scritto coi piedi penzoloni sul bordo dell’abisso e senza sconti. Porta le stimmate che l’inesausta ricerca del contatto con il divino procura agli avventurieri che si addentrano nell’impresa. Eretico, come recita la copertina, in quanto propositore di un Dio impotente di fronte alla fede umana di Tonon. Che è spirito, sangue, carne, sesso e umori. Una teologia sbregata, per dirla con parole sue, votata alle ferite e alla consapevolezza del male.

La prosa di Tonon, che da poeta centellina le parole, fa di ogni frase una lezione d’italiano felice, di quello che ti fa capire perché sia stato detto che questa è la lingua più bella tra tutte. Lontana da qualsiasi ammiccamento alle tendenze o alla sensibilità dei lettori, s’impone per la gran padronanza che abbatte ogni limitazione. Il libro è suddiviso in due parti intinse da cenni autobiografici che hanno in comune lo sfondo della provincia profonda del nordest, quella che costringe il precipitare dello sguardo verso il cielo. La prima è dedicata a Settimo, il padre adottivo, imbottito di vino cattivo, di segatura e di trentaquattro anni di fabbrica. Causa della sua morte e la sua santità, guadagnata nel compimento di un destino di merda assegnatoli nella celeste lotteria. La seconda alla sposa, Marta, ammutolita per sempre dal dolore per il figlio mai concepito, il nemico più efferato di una donna sterile. Anche se ho preferito la prima, la cifra del libro ha come sottofondo l’impotenza dell’uomo dinanzi quello che i credenti chiamano la volontà di Dio e la ferma volontà dell’autore di non mollare l’accusato che dovrà rendere conto del perché di tanta sofferenza. La paternità è quel bisogno di stringere, di proteggere, di salvare dal male. La figliolanza è questa seduzione continua del male, dice Tonon. Ma i padri finiscono sempre per morire, le spose per diventare mute e gli uomini per restare figli nei confronti di qualcuno. A nostra discolpa (forse) il cattivo esempio di un Padre latitante alla preghiera e liberaci dal male del quale si dice siamo fatti a immagine e somiglianza.

EDIZIONE ESAMINATA e BREVI NOTE
Emanuele Tonon (Napoli, 1970), scrittore e poeta, italiano.
Emanuele Tonon, “Il nemico”, Isbn, Milano, 2009.
Approfondimento in rete: ISBN
Ana Ciurans, 12/02/2010.
ISBN/EAN: 
9788876381508

Commenti

 [TONON] Neo ANA!

 [TONON] Neo ANA!

[tonon] scrivi: "Emanuele

[tonon] scrivi: "Emanuele Tonon, teologo, frate, aiutante in biblioteca, portiere di notte, corriere espresso e operaio in fabbrica, nato trentasette anni fa a Napoli e trasferitosi a Còrmons (Gorizia), prova prima a pregare, poi bestemmia e, esausto, rantola, a tratti."

> Ha avuto una rassegna stampa impressionante, sono molto curioso di leggerlo...

[tonon] non è un libro

[tonon] non è un libro facile. colpisce duro, credenti e non. leggilo e poi mi dici. mi piacerebbe sapere che ne pensate... 

Interessante questa visione

Interessante questa visione di Dio da parte di uno che è definito "frate" e "teologo", ma ormai non mi meraviglia proprio più nulla nel campo della fede. Forse abbraccio più volentieri il realismo confidente di Enzo Bianchi che queste visioni di pessimismo cosmico (ci sta l'aggettivo).


Se l'uomo dovesse giudicare Dio in base ai propri dolori staremmo freschi... noi credenti, intendo.


Un favore personale: o togli l'accento o lo cambi. Cormòns, e non Còrmons. Thanks a lot!

[cormòns] ci penso io;) Ana è

[cormòns] ci penso io;) Ana è spagnola, Ilde, ma guarda in che italiano elegante sa scrivere... complimenti ancora, Ana.

tu lo hai letto? penso che

tu lo hai letto? penso che non si tratta di abbracciare. è un libro scomodo, ripeto per credenti e non. la sincerità è disarmante e l'italiano della sua scrittura bellissimo. condividire è tutta un'altra cosa. da non credente capisco male il punto di vista. sento il dolore, questo sì...

 Enzo Bianchi è mio fratello

 Enzo Bianchi è mio fratello e al contempo padre nella fede. Non è che sono definito frate e teologo. Sono stato un frate francescano, ancora mi sento tale. Sono un teologo. La teologia prescinde completamente dalla fede. Un teologo può essere tranquillamente ateo. Il mio è un romanzo, non un trattato di teologia confessionale. Il dettato è messo in bocca, nella testa, nelle visoni dei personaggi, non è espressione del pensiero teologico dell'autore. Vorrebbe essere letteratura, non teologia accademica. Per quella sto provvedendo a scrivere un saggio. Lì potrò essere giudicato (da chi ne ha le competenze, ovviamente) a livello teologico. "Il nemico" andrebbe giudicato solo per la letteratura che cerca di operare. 

I cormonesi hanno sempre questa ossessione dell'accento. Come un desiderio di una purezza perduta, impossibile. E io sono un cormonese. 

Un saluto

[tonon] benvenuto, intanto, e

[tonon] benvenuto, intanto, e grazie per il tuo intervento.

 Grazie, franchi, per il

 Grazie, franchi, per il benvenuto e scusa se non mi sono presentato ma andavo di fretta.

grazie dei chiarimenti

grazie dei chiarimenti emanuele...

[tonon] a ogni fiera porto

[tonon] a ogni fiera porto via 4-5 libri ISBN, da un paio d'anni. A Torino prenderò anche questo. A proposito - hai letto l'intervista all'editor della narrativa IT ISBN, su Affari Italiani?

no... lo faccio

no... lo faccio

[tonon] ana scrive

[tonon] ana scrive splendidamente. Purtroppo quella città lì è vittima di eterno errore, immagino che lei abbia copiato quel che ha trovato (e questo è peggio!)

chiedo venia per l'accento.

chiedo venia per l'accento. non l'ho copiato, l'ho inventato di sana pianta perchè lo ricordavo così (male) e non ci sono mai stata lì...

[cormòns] ecce storia:

[cormòns] ecce storia: http://www.comune.cormons.go.it/index.php?id=6457

"Il nome rimanda a un substrato linguistico prelatino: deriva probabilmente da un nome proprio di persona o di popolo (Carmo) da cui avrebbe avuto origine anche il nome di una tribù, i Galli Carmones o Carmonenses.
La tribù doveva il proprio nome a una donnola o a un ermellino (rispettivamente carmùn in lingua reto-romanza e harmo in antico tedesco), di cui aveva fatto il proprio totem. Come avverte la stessa etimologia, Cormòns è un insediamento antico."

[tonon] no, non l'ho letto.

[tonon] no, non l'ho letto. Ma adesso è matematicamente impossibile che possa sfuggirmi. A Torino cadrà nelle mie grinfie.

[tonon] Qui:

[tonon] Qui: http://isbnedizioni.it/il-nemico/ come segnalato da ANA, trovate:

- http://isbnedizioni.it/il-nemico/leggi-gratis/ un capitolo

- http://isbnedizioni.it/il-nemico/rassegna-stampa/ la rassegna stampa. Si segnala una feroce stroncatura di Langone (prevedibile) estesa addirittura al catalogo ISBN:)))). Pent spende invece il nome di De Luca. Nell'intervista al Piccolo, Tonon spende i nomi di Moresco e Gadda. Date un'occhiata!

 

 Oddio, quella di Langone non

 Oddio, quella di Langone non può essere considerata una stroncatura, perché nemmeno è una recensione. Criticare il mio libro perché non c'è scritto esattamente dove abito (forse Langone voleva mandarmi a casa emissari dell'Inquisizione), e pregare il Padreterno affinché Satanasso possa portare nel suo inferno me e tutta la Isbn, fa semplicemente ridere. A Langone ho risposto qui: http://www.mangialibri.com/node/5763

[langone] "Nel frattempo

[langone] "Nel frattempo spero di poter consigliare a Langone qualche buon vino, di invitarlo nel mio Collio orientale, che all’inferno difficilmente Satanasso ci permetterà di sbronzarci. Perché se all’inferno ci andrò io, sicuramente Langone mi precederà."

> gran bella risposta:). C'è stato qualche ulteriore strascico oppure è finito tutto quanto così? (niente male sul serio...)

 No, nessuno strascico, credo

 No, nessuno strascico, credo non l'abbia nemmeno letta la mia risposta, il buon Langone. Vedi, finché scrive di vini, il Langone, ci può stare. Già quando scrive di messe, le minchiate si sprecano. Poi, se si mette a scrivere di libri, apriti cielo! Comunque, mi ha fatto una gran pubblicità, con quel pezzo: sei persone mi hanno chiesto l'amicizia su facebook dicendomi di essere arrivate al mio libro proprio grazie alla ridicola preghierina del Langone. Quel "satanista-operaio" ha incuriosito parecchio. Classico effetto paradosso.

[eppure] Da poco è stato

[eppure] Da poco è stato stampato un suo manifesto: http://www.vallecchi.it/sho_main.aspx?t=5&az=390166&codice=VLCA-AV001 non so se hai già avuto modo di nutrirtene. Sarei curioso di leggere le tue impressioni in proposito...;)

 

[tonon] grazie ancora a te

[tonon] grazie ancora a te per aver partecipato al confronto. A questo punto leggerò assieme romanzo e saggio;). A proposito, quando pensi che verrà pubblicato? Prima di leggere te vorrei leggere il "pellegrino" di Buonaiuti. Questo mi suggerisce il mio sesto senso.

 franchi, ma tu hai

 franchi, ma tu hai scritto Radiohead. A Kid. Testi commentati!!! E' il mio libro da comodino da un paio di mesi! Ottimo lavoro in sé, ancor più per un adoratore dei Radiohead come me.

Il saggio non so quando e se verrà pubblicato. E' un vecchio progetto cui dovrei rimettere mano ma ora sono concentrato principalmente sulla chiusura della mia trinità e su un testo poetico e, in seconda battuta, su testi per alcune antologie. Tra fabbrica e precariato costante proprio non riesco a trovare il tempo per concentrarmi sulla pura saggistica. Per Buonaiuti, direi che siamo ad un quinto senso e mezzo. Io sono discepolo di Sergio Quinzio.

[radiohead et al] sono io,

[radiohead et al] sono io, sì:). sono felice che sia il tuo libro da comodino:). Ho dato l'anima per quel libro, ti dico. Ti aspettavi che ci fossero così tanti testi sacri nascosti nel canzoniere di TY? I Might Be Wrong, ma la sensazione è che il giovanotto sia diverso da come ci raccontavano anche per questa ragione:).

*

"Chiusura della mia trinità" - significa "trilogia"? Aspetta che sin qua non ti seguo. Chiusura di un testo poetico: aggiornami - in uscita per? E i precedenti, sono apparsi per? Quanto al saggio - ti serve un editor che sappia aiutarti a trovare concentrazione e motivazione - il tempo riusciamo sempre a inventarlo, quando proprio sparisce. Pensaci bene...

*

Quinzio. Ho letto qualcosa di Quinzio, ma in ricco disordine. Adelphi, qualche anno fa. Ma mi mancava una guida. Da queste parti nessuno ha schedato le opere di Quinzio, mi pare. Se vorrai unirti a noi ti leggeremo con gioia.

*

Quinto senso e mezzo: sempre onore e gloria a Tiziano Sclavi, che ha cresciuto tutti noi nati negli anni Settanta.

 Gianfranco, veramente il tuo

 Gianfranco, veramente il tuo viaggio nella mente di TY mi sta nutrendo. Mi leggo la tua ermeneutica di un testo e poi passo magari un'ora ad ascoltarmi in loop la canzone. E' un meraviglioso trip.

Il mio libro vuole essere, allegoricamente, un testo trinitario, una scrittura stravolta delle trinità cattolica. "Il nemico", il testo che Ana ha qui benevolmente recensito, tratta delle prime due persone della trinità. In sotto il sole di Lucifero" è narrata la storia di un padre. Ne "Il nemico (l'amore al tempo delle catacombe)" narro di un figlio desiderato fino alla distruzione di sé. Nel prossimo, quello che sto scrivendo, tratterò dello Spirito Santo, il Consolatore. Ne parlo, in maniera più precisa, qui: http://isbnedizioni.it/culturapop/4/intervista-a-emanuele-tonon/

Il libro di poesia lo ho scritto dal 1995 al 2002. Non ho mai pubblicato nulla, di poesia. Ancora è presto dire per chi uscirà, sempre se uscirà. Comunque, sono sotto contratto con la Isbn per i prossimi due libri.

Piacerebbe anche a me scrivere, qui, di Sergio Quinzio. E' sempre la questione del tempo. Se non lo hai già letto, mi permetto di consigliarti "La sconfitta di Do" che a me pare la sintesi estrema di tutto il suo pensiero. Poi, un testo oramai introvabile, "L'incoronazione". Ma, appunto, è introvabile. La potenza di Quinzio è nel sua capacità di superare l'accademia per portarsi in un dire profetico, che però non rinuncia al rigore dell'accademia.

Il maestro Tiziano Sclavi ha danneggiato irrimediabilmente la mia percezione del mondo :-)

 

[sclavi] ho tutti i suoi

[sclavi] ho tutti i suoi vecchi libri Camunia, qui a casa:). Prima o poi ne scrivo, è giusto:).

[quinzio] ho qui "La sconfitta di Dio". Letto nel febbraio 2005. Trascrivo cosa avevo sottolineato allora. "Parlare di Dio è possibile - e forse, finora almeno, inevitabile - per il credente come per il non credente che pensino. Proprio nel parlare di Dio (...) si incontrano, e nell'incontro si perde anticristicamente la differenza, irrinunciabile dal punto di vista delle fede, tra fede e non fede".

"Innumerevoli volte è scritto che, invece, sono proprio gli empi a prosperare e i giusti a patire"

"Il fallimento della salvezza è il fallimento stesso di Dio".

"Dio è la salvezza di Dio, non c'è nessun Dio separato dalla sua e nostra salvezza"

"Uno dei più noti biblisti cattolici contemporanei, Norbert Lohfink, ha osato prendere sul serio la questione della violenza di cui è piena la Bibbia, e ha patito lo scandalo, prima che delle mancate risposte, delle mancate domande in proposito"

 

[Tonon] Piccola curiosità.

[Tonon] Piccola curiosità. Cormòns è molto famosa per un'usanza folkloristica (diciamo così eh...) che è il festeggiamento del genetliaco di Franz Joseph. Austria felix....

 Per la precisione si svolge

 Per la precisione si svolge a Giassico, che è una frazione di Cormòns ed è, come tutte le feste qui in Friuli, unicamente occasione per sbronze galattiche. Vino, ovviamente, vino e ancora vino, la droga per eccellenza dei friulani.

[povero nostro franz]

[povero nostro franz]

[Tonon] A Cormòns ho passato

[Tonon] A Cormòns ho passato dieci mesi, nel '99. Ricordi.

 Ciao Andrea. Come mai?

 Ciao Andrea. Come mai?

toh. se non c'era gf manco lo

toh. se non c'era gf manco lo vedevo il tuo commento. ciao Emanuele (nome che, dopo aver letto quel passo del tuo libro qui tra i commenti, e la tua spiegazione, come dire, acquista ancora più...), ho fatto il servizio militare a Cormòns. Buoni ricordi, buoni i vini del Collio (anche se in fondo si andava più a birre e whiskey, ehm, che strano a ripensarci). Fortuna volle che vi evitai l'inverno, arrivai a febbraio e venni via a dicembre, saltando il freddo-freddo (almeno a sentire i racconti degli scaglioni precedenti). (-: ciao!

 Ah, Andrea, anche tu

 Ah, Andrea, anche tu militare nella gloriosa caserma cormonese oramai chiusa! Sì, se c'è qualcosa di veramente buono qui è proprio il vino (quanto rimpiango la poesia delle vecchie osterie, quello strascico finale della civiltà contadina friulana). Il freddo, però, non è così pazzesco. Probabilmente quelli degli scaglioni precedenti erano in prevalenza meridionali, abituati a ben altre temperature pure d'inverno. Allora quando avrò a passare davanti alla caserma, te la saluterò :-) 

[osterie] ho il libro per te:

[osterie] ho il libro per te: http://www.lankelot.eu/letteratura/minozzi-saverio-vino-e-donne-dal-1913... purtroppo uscito per un piccolissimo editore. Ma veramente degno del salto di qualità...

 Cavoli, avevo cominciato a

 Cavoli, avevo cominciato a scrivere una cosa più o meno così, anni fa! Poi avevo cominciato a farne un cortometraggio. Poi la cosa naufragò. Provo a vedere se riesco a trovarlo. La recensione mi ha molto colpito. Grazie.

[tonon] grazie a te. Quel

[tonon] grazie a te. Quel ragazzo ha dei numeri, e sa raccontare. Un anno fa ho provato a chiedere sue notizie in casa editrice, ma non mi hanno risposto. Non so perché. Sicuramente lavoravo per la concorrenza, per carità, ma era una concorrenza un po' diversa... nazionale, e non regionale. Peccato, mi sarebbe piaciuto farlo uscire con un buon marchio.

eheh! 82 rgt. Torino. grazie.

eheh! 82 rgt. Torino. grazie. dipende anche da quanto si è vestiti. la mimetica non para molto...salutamela, sì. ma prima o poi ci torno, a Cormòns. (-: grazie.

[Tonon] Devo ancora leggerlo

[Tonon] Devo ancora leggerlo ma è un libro che mi interessa particolarmente, avendo anche studiato per 5 anni di liceo in un collegio cattolico e avendo avuto modo di confrontarmi in questi anni con molti religiosi, pur non essendo credente, parenti e no.

Su questioni religiose, mi piace segnalare la morte avvenuta poche settimane fa di una personalità importante della cristianità dissenziente, ovvero Camillo De Piaz, "esiliato" in quel di Tirano. Appena riesco metto il link di una sua intervista rilasciata alla Televisione Svizzera. Feroce avversario di Comunione e Liberazione.

[Tonon] condivido

[Tonon] condivido l'avversione....

[Tonon] ho letto le pagine

[Tonon] ho letto le pagine messe on line: l'impatto è piuttosto forte, bisogna dirlo,  la denuncia delle condizioni di lavoro ci sta tutta, dopo mi sembra che le aspirazioni siano anche altre, da quanto ho capito dall'intervista. Della quale, devo dire, non ho apprezzato il tono con cui si parla della madre: ma è solo una considerazione personale, che certo non vuol togliere valore a tutto il resto.

 Marina, quella madre è mia

 Marina, quella madre è mia madre. Nell'intervista cerco di dire tutto l'amore che ho per lei, per la sterminata fatica che ha fatto per farmi venire al mondo. Non capisco perché tu non abbia apprezzato il tono. E' lo stesso tono che ho quando l'accarezzo, quando la bacio per darle la buonanotte o il buongiorno, quando prego il mio piccolo dio affinché possa concederle tutta la gioia che ancora non le è stata concessa.

Le aspirazioni spero di averle tradotte ne "Il nemico", che oramai non è più cosa mia ma esiste come mia generazione.

Felice se vorrai leggere il mio testo regalandomi le tue impressioni.

vedo molti confronti per

vedo molti confronti per questo libro, mi fa piacere. ora leggetevelo, sono più che curiosa di ascoltare dopo le vostre opinioni

[Tonon] Ho letto il primo

[Tonon] Ho letto il primo capitolo e l'intervista. Credo non potrò non prendere anche il libro.
Bellissimo il frammento sull'eresia quando dice: "È eretico, sì, questo romanzo, ma lo è per troppo amore, non per troppo poco. Lo è nella misura di queste parole di Sergio Quinzio: «Dio che si è offerto a noi, che aspetta da noi la salvezza, è un Dio che dovremmo perfettamente amare, ma che ci ha reso troppo stanchi, delusi, infelici per poterlo fare»".

 Qualora dovessi leggerlo,

 Qualora dovessi leggerlo, Angela, il mio libro, felicissimo se vorrai scrivere qualche tua impressione qui. E grazie per la citazione, ci tengo sempre molto a sottolineare questa cosa.

[Tonon] Ho dei tempi da

[Tonon] Ho dei tempi da bradipo, ma lo leggerò. Non posso restare ferma al primo capitolo trovato on line.
Quanto a scriverne, non so se ne sarò capace. Farò il possibile.

[Tonon] Preso oggi, appena lo

[Tonon] Preso oggi, appena lo finisco passo a commentare con cognizione di causa. Però, a impatto, mi piace moltissimo la dicitura "Romanzo eretico".

[tonon] Ah, bene, è l'unica

[tonon] Ah, bene, è l'unica cosa che non ho scritto io :-)

[ana] complimenti davvero per

[ana] complimenti davvero per la scelta!

[...] videmus nunc per

[...] videmus nunc per speculum in enigmate tunc autem facie ad faciem nunc cognosco ex parte tunc autem cognoscam sicut et cognitus sum (1 Cor 13,12).

E' una delle mie citazioni preferite. Da sempre. Grande averla ritrovata nella tua intervista.