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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">2001. Vedono la luce le ultimissime pagine di Tomizza: a due anni di distanza dalla morte dell\'artista istriano, esce “Il sogno dalmata”, terzo e ultimo grande inedito, dopo il tenero e politico romanzo breve “</span><a href=\"http://www.lankelot.eu/letteratura/tomizza-la-visitatrice.html\"><span style=\"font-size: small;\">La visitatrice</span></a><span style=\"font-size: small;\">” e la fragile raccolta di racconti “</span><a href=\"http://www.istrianet.org/istria/literature/critiques/tomizza/casa-mandorlo.htm\"><span style=\"font-size: small;\">La casa col mandorlo</span></a><span style=\"font-size: small;\">”. Si tratta di un memoir: di una nuova, robusta e lirica meditazione sulle proprie origini, e del racconto d\'un nuovo stadio della ricerca delle proprie radici. Uno potrebbe domandarsi, a questo punto, e con buone ragioni: ma Tomizza non era già tornato, e da un bel pezzo, nella sua amata terra rossa istriana di Giurizzani di Materada, dalle parti di Umago? E allora, a quale altra radice doveva tornare? Come vedremo, lo scrittore era infestato da un sogno più grande e più classico, se vogliamo: e cioè individuare la patria del suo ghenos; del capostipite della sua famiglia, presente in Istria sin dai primi anni del Seicento. Ma ci torneremo più avanti.</span></p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Va detto che “Il sogno dalmata” è, assieme, una fotografia della nuova metamorfosi balcanica avvenuta a una manciata d\'anni di distanza dalla morte di Tito; vale a dire la nascita delle repubbliche indipendenti di Slovenia e di Croazia, e dei sempre più complicati – sino al disastro – rapporti tra croati e serbi. È, in questo senso, una rappresentazione fascinosa di come apparivano l\'Istria e la Dalmazia nei primi anni Novanta, tra vecchia Jugoslavia e nuove repubbliche; è un commovente omaggio all\'architettura e all\'urbanistica veneta, viva e seducente e riconoscibile, sulla costa che va da Capodistria sino a Cattaro, e una tenera pagina di testimonianza di dialogo tra popoli diversi, vagheggiando un futuro che possa vederci nuovamente uniti, sotto una bandiera diversa e nuovissima. Parlando, magari, lo stesso dialetto.</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><br /> </span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Lascio l\'introduzione al prestigioso critico letterario giuliano Elvio </span><font color=\"#000080\"><u><a href=\"http://www.consspalato.esteri.it/Consolato_Spalato/Archivio_News/TomizzaSognoDalmata.htm\"><span style=\"font-size: small;\">Guagnini</span></a></u></font><span style=\"font-size: small;\">: “«Il sogno dalmata» è una delle opere di cui Tomizza aveva disposto la pubblicazione, dopo averla messa a punto negli ultimi tempi della sua vita. Il dattiloscritto della versione definitiva di questo romanzo portava in calce, manoscritta, l\'indicazione «aprile-giugno 1997» (poi ripresa nel testo a stampa). Il libro, che Tomizza «osava» - così aveva scritto nel 1999 - ritenere il proprio «capolavoro», venne pubblicato postumo nel 2001 e ha - per più versi - la fisionomia di un bilancio, di una sintesi, di un riepilogo della sua attività di scrittore, di documento testamentario. Il titolo indicato - in origine - era «Il sogno dalmata» oppure «Gli avi dalmati». Nella nota nella quale lo scrittore disponeva la sequenza delle opere ancora da pubblicare, questo romanzo veniva indicato come «Il sogno dalmata».” E così è stato pubblicato. </span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><br /> </span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Il bravo Dario </span><font color=\"#000080\"><u><a href=\"http://archiviostorico.corriere.it/2001/giugno/04/Tomizza_verita_dei_sogni_menzogne_co_0_0106045892.shtml\"><span style=\"font-size: small;\">Fertilio</span></a></u></font><span style=\"font-size: small;\">, in questo ultimo Tomizza, ha riconosciuto, sul “Corriere della Sera”, “[...]l\'eterno tema del «dove tornare», della patria istriana negata a chi è costretto a scegliere tra l\'anima latina e quella slava, l\'appartenenza all\'Italia o alla vecchia Jugoslavia”. </span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><br /> </span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Quindi, Fertilio ha rilevato: “C\'è, poi, un tema storicamente più vasto, cioè l\'ascendenza dalmata di tanti immigrati nei secoli scorsi in Istria, sotto la pressione delle invasioni ottomane, e il vago senso di nostalgia che ne deriva. Ma non si può trascurare la dimensione politica del racconto, là dove denuncia l\'intolleranza jugoslava, e la sottile opera di corruzione realizzata dal regime negli animi dei contadini, spinti ad appropriarsi senza meriti di ciò che altri si erano acquistati con il sudore di generazioni. Il protagonista del romanzo, che sembra incarnare l\'ideale di una nuova, originale «istrianità», è Tomizza ma al tempo stesso non è lui”.</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><br /> </span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">E sull\'onda di queste considerazioni non vi stupirà leggere, nel memoir tomizziano, un passo del genere: con un tono, peraltro, particolarmente convinto: “Tutti noi siamo di origine dalmata, e, come per addolcire la nostalgia del profugo, l\'accortezza dei signori veneziani o la misericordia di Dio ha fatto sì che per quei fuggiaschi dalle violenze dei Turchi si scegliesse l\'unico sito al mondo che dei paesi abbandonati costituisse una naturale, ignota propaggine. O sono stati i coloni esuli a renderla tale? O essi si sono qui concentrati, in questo trascurabile e non prospero lembo del Dominio veneto, appunto perché lo sentivano più famigliare di altri?” [Tomizza, “Il sogno dalmata”, p. 16]. </span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><br /> </span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Già: a fine carriera, e alla fine della sua ricerca, del suo cammino; una volta tornato nella terra degli antenati, tra gli istroveneti “rimasti”, i vecchi croati e i nuovi abitanti dell\'Istria, spesso serbi o bosniaci o montenegrini, Tomizza aveva deciso che non bastava: voleva, come un salmone, risalire sino alle origini della sua famiglia. Almeno, per quanto possibile. E che vogliate crederci o no, che sia una forzatura o meno, che sia un gioco letterario o la fantasia di un vecchio, poco cambia: infine Tomizza s\'era convinto che la sua origine, e quella di “tutti”, intendendo diciamo “tanti istriani”, era dalmata. </span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><br /> </span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Venivano spesso registrati con cognome “Novak” - perchè erano “Novi”, non avevano documenti e non s\'erano nemmeno registrati in comune. L\'Istria, tra 1500 e 1600, era stata spopolata da un\'epidemia di peste e di colera, e serviva manforte – serviva nuova linfa. E così, dalla Dalmazia, dalla Serbia, dalla Bosnia e dall\'Albania, dalle nazioni balcaniche ferite e martoriate dall\'aggressione turca, scampavano – e trovavano riparo lassù. A loro s\'unirono i preesistenti veneti; rafforzati, nei secoli, da ripetute nuove emigrazioni di famiglie carniche e friulane; tutti culturalmente provenienti, in ogni caso, da radici latine antiche più di un migliaio d\'anni. E in questo contesto, in Istria, nacque “la più spontanea e dolce bastardaggine del mondo”, scrive Tomizza, “favorita dai versanti originari di un identico mare e protetta da governi, il veneto e l\'austriaco, abituati a tener sotto di sé mescolanze ben più scombinate. Sulle soglie del Novecento non vi era famiglia in grado di vantare tutta intera una nazionalità” [p. 27]. </span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><br /> </span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">E questo valeva da Trieste in giù, con poche eccezioni; per tutta quella sponda dell\'Adriatico. Nessuno nega che ci fossero borghi, paesi e città prevalentemente venete o quasi del tutto venete, e questo ben al di là della caduta della Serenissima, a fine Settecento: sarebbe antistorico e disonesto, negarlo; sarebbe irragionevole. Ma assieme bisogna ricordare che la particolare commistione etnica e culturale di cui parla Tomizza si faceva comunque prepotente subito fuori, nelle campagne, nei dintorni. Questa commistione era una ragione di fascino e di ricchezza. E di cultura, e di benessere. L\'ossessione per le appartenenze a una o un\'altra nazione in esclusiva – a una e un\'altra cultura – ha finito per costringere larga parte del popolo istriano e dalmata alla diaspora; noi siamo nel momento storico in cui forse, con pazienza, con umiltà e con intelligenza, si può tornare a dialogare – ci si può ricominciare a mescolare. Questo Tomizza l\'aveva capito. Questo, Tomizza, non si stancava di predicare. Forse sì – forse davvero – noi che abbiamo sangue istriano siamo tutti dalmati. E se interrogassimo i nostri antenati chissà in quante e quali lingue slave parlerebbero. Stesso discorso vale per tanti sloveni e tanti croati dell\'Istria odierna, e per tutti i croati della Dalmazia odierna. Giochino a interrogare l\'albero genealogico, magari correggendo i cognomi un tempo italiani, in qualche caso. Scopriranno ciò che già sappiamo: che separarci e giurarci nemici è stato sbagliato, è stato innaturale. </span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><br /> </span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Grazie Fulvio – per tutto quel che ci hai insegnato; e per quel che ci hai ricordato. Per la poesia, per la malinconia, per la dedizione, per l\'amore. <br /></span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Sì, ritorneremo.</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><br /> </span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">EDIZIONE ESAMINATA e BREVI NOTE</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Fulvio </span><font color=\"#000080\"><u><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Fulvio_Tomizza\"><span style=\"font-size: small;\">Tomizza</span></a></u></font><span style=\"font-size: small;\"> (Giurizzani di Materada, frazione di </span><font color=\"#000080\"><u><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Umago\"><span style=\"font-size: small;\">Umago</span></a></u></font><span style=\"font-size: small;\">, Istria, Italia; 1935 – Trieste, FV-Giulia, Italia, 1999), scrittore e giornalista istriano. Esordì, come narratore, pubblicando “Materada” nel 1960.</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">&nbsp;</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Fulvio Tomizza, “Il sogno dalmata”, Mondadori, Milano 2002. 9788804505433.</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Prima edizione: Mondadori, 2001. </span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><br /> </span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Approfondimento in rete: </span><font color=\"#000080\"><u><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Fulvio_Tomizza\"><span style=\"font-size: small;\">WIKI</span></a></u></font><span style=\"font-size: small;\"> it / </span><font color=\"#000080\"><u><a href=\"http://istrianet.org/istria/illustri/tomizza/index-ita.htm\"><span style=\"font-size: small;\">Istrianet</span></a></u></font><span style=\"font-size: small;\"> / </span><font color=\"#000080\"><u><a href=\"http://archiviostorico.corriere.it/1999/maggio/22/Fulvio_Tomizza_malinconia_della_frontiera_co_0_9905223801.shtml\"><span style=\"font-size: small;\">Corriere della Sera</span></a></u></font><span style=\"font-size: small;\"> / </span><font color=\"#000080\"><u><a href=\"http://www.gruppo85.org/news.asp?idtipo=2&amp;idnew=184\"><span style=\"font-size: small;\">Itinerari tomizziani a Trieste</span></a></u></font><span style=\"font-size: small;\"> + Grazia </span><font color=\"#000080\"><u><a href=\"http://www.graziagiordani.it/recensioni/Il%20sogno%20dalmata%20di%20Fulvio%20Tomizza.htm\"><span style=\"font-size: small;\">Giordani</span></a></u></font><span style=\"font-size: small;\"> + </span><font color=\"#000080\"><u><a href=\"http://archiviostorico.corriere.it/2001/giugno/04/Tomizza_verita_dei_sogni_menzogne_co_0_0106045892.shtml\"><span style=\"font-size: small;\">Fertilio</span></a></u></font><span style=\"font-size: small;\"> [corsera] + Consolato d\'Italia a </span><font color=\"#000080\"><u><a href=\"http://www.consspalato.esteri.it/Consolato_Spalato/Archivio_News/TomizzaSognoDalmata.htm\"><span style=\"font-size: small;\">Spalato</span></a></u></font><span style=\"font-size: small;\"> </span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><br />In Lankelot: schede sui libri di </span><font color=\"#000080\"><u><a href=\"http://lankelot.eu/archivio-autori.html?T/Tomizza+Fulvio\"><span style=\"font-size: small;\">TOMIZZA</span></a></u></font><span style=\"font-size: small;\">. </span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><br /> </span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Gianfranco </span><font color=\"#000080\"><u><a href=\"http://lankelot.eu/autori/franchi\"><span style=\"font-size: small;\">Franchi</span></a></u></font><span style=\"font-size: small;\">, “Lankelot”. Maggio 2012.</span></div>\n', created = 1472554922, expire = 1472641322, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:9f86239fb2db64760b0ad86d161cd4ba' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>[sogno dalmata; radio capodistria] Ricky&nbsp;Russo annuncia:</p>\n<h6 data-ft=\"{&quot;type&quot;:1,&quot;tn&quot;:&quot;K&quot;}\" class=\"uiStreamMessage\"><span data-ft=\"{&quot;type&quot;:3}\" class=\"messageBody\">Lunedì 2 luglio alle h 18.30 su Radio Capodistria, <a data-hovercard=\"/ajax/hovercard/page.php?id=153585108044054\" href=\"http://www.facebook.com/pages/IN-ORBITA/153585108044054\">IN ORBITA</a> Summer Edition con l\'inossidabile <a data-hovercard=\"/ajax/hovercard/user.php?id=734171083\" href=\"http://www.facebook.com/gianfranco.l.franchi\">Gianfranco Franchi</a>, che concluderà lo speciale dedicato a Fulvio Tomizza. E collegamento con Michele Boria, direttore artistico della <a data-hovercard=\"/ajax/hovercard/user.php?id=100000013512131\" href=\"http://www.facebook.com/fiera.dellamusica\">Fiera della Musica</a> di Azzano Decimo, che ci presenterà la 13a edizione. Replica 5.7 alle h 23.30. Ascolto in streaming: <a rel=\"nofollow nofollow\" target=\"_blank\" href=\"http://tvslo.si/predvajaj/v-zivo-radio\"><span>http://tvslo.si/predvajaj/</span><wbr>v-zivo-radio</wbr></a><br />\n<div style=\"display: inline-block; cursor: pointer; width: 16px; height: 16px;\">&nbsp;</div>\n<p> (cliccare su CAPODISTRIA a destra)</p></span></h6>\n', created = 1472554923, expire = 1472641323, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:59c1129987c0232f8142b0f0968e1feb' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>[fulvio tomizza] wikipedia inglese sintetizza così la sua esistenza:</p>\n<p>Fulvio Tomizza (January 26, 1935 - May 21, 1999) was an <a href=\"http://en.wikipedia.org/wiki/Italian_language\" title=\"Italian language\">Italian language</a><a href=\"http://en.wikipedia.org/wiki/Italian_language\"><img alt=\"\" src=\"data:image/png,%89PNG%0D%0A%1A%0A%00%00%00%0DIHDR%00%00%00%0A%00%00%00%0A%08%06%00%00%00%8D2%CF%BD%00%00%00%04gAMA%00%00%AF%C87%05%8A%E9%00%00%00%19tEXtSoftware%00Adobe%20ImageReadyq%C9e%3C%00%00%00%92IDATx%DAb%FC%FF%FF%3F%03%0C%AC_%BF%1E%C1A%03%2C%E8%02%81%81%271%14%AD_o%CE%C0%84M7H%E2%CC%19a%141%B0%C23g%CE%FCGV%24%2B%7B%87AZZ%0FE1%13%CC%5D0%1A%A4%C8%C4%E4-%C3%D3%A7%97%18%1E%3FVAu%A3%89%89%09%94%BB%1F%AC%08d%12H%11%B2%7B%E1%9E%81%286%01*%EA%86%9B%04r%06N_308%02%F1c%A0i%81%8C%18%9EA%06%20%93eeeQ%3C%087%11%E8%11%06%CC%F0D5%11%20%C0%00%E5Z9%1E%A6%8Fq%17%00%00%00%00IEND%AEB%60%82\" /></a> writer. He was born in <a href=\"http://en.wikipedia.org/wiki/Juricani\" title=\"Juricani\">Giurizzani</a><a href=\"http://en.wikipedia.org/wiki/Juricani\"><img alt=\"\" src=\"data:image/png,%89PNG%0D%0A%1A%0A%00%00%00%0DIHDR%00%00%00%0A%00%00%00%0A%08%06%00%00%00%8D2%CF%BD%00%00%00%04gAMA%00%00%AF%C87%05%8A%E9%00%00%00%19tEXtSoftware%00Adobe%20ImageReadyq%C9e%3C%00%00%00%92IDATx%DAb%FC%FF%FF%3F%03%0C%AC_%BF%1E%C1A%03%2C%E8%02%81%81%271%14%AD_o%CE%C0%84M7H%E2%CC%19a%141%B0%C23g%CE%FCGV%24%2B%7B%87AZZ%0FE1%13%CC%5D0%1A%A4%C8%C4%E4-%C3%D3%A7%97%18%1E%3FVAu%A3%89%89%09%94%BB%1F%AC%08d%12H%11%B2%7B%E1%9E%81%286%01*%EA%86%9B%04r%06N_308%02%F1c%A0i%81%8C%18%9EA%06%20%93eeeQ%3C%087%11%E8%11%06%CC%F0D5%11%20%C0%00%E5Z9%1E%A6%8Fq%17%00%00%00%00IEND%AEB%60%82\" /></a> in <a href=\"http://en.wikipedia.org/wiki/Kingdom_of_Italy_%281861-1946%29\" title=\"Kingdom of Italy (1861-1946)\">Kingdom of Italy</a><a href=\"http://en.wikipedia.org/wiki/Kingdom_of_Italy_%281861-1946%29\"><img alt=\"\" src=\"data:image/png,%89PNG%0D%0A%1A%0A%00%00%00%0DIHDR%00%00%00%0A%00%00%00%0A%08%06%00%00%00%8D2%CF%BD%00%00%00%04gAMA%00%00%AF%C87%05%8A%E9%00%00%00%19tEXtSoftware%00Adobe%20ImageReadyq%C9e%3C%00%00%00%92IDATx%DAb%FC%FF%FF%3F%03%0C%AC_%BF%1E%C1A%03%2C%E8%02%81%81%271%14%AD_o%CE%C0%84M7H%E2%CC%19a%141%B0%C23g%CE%FCGV%24%2B%7B%87AZZ%0FE1%13%CC%5D0%1A%A4%C8%C4%E4-%C3%D3%A7%97%18%1E%3FVAu%A3%89%89%09%94%BB%1F%AC%08d%12H%11%B2%7B%E1%9E%81%286%01*%EA%86%9B%04r%06N_308%02%F1c%A0i%81%8C%18%9EA%06%20%93eeeQ%3C%087%11%E8%11%06%CC%F0D5%11%20%C0%00%E5Z9%1E%A6%8Fq%17%00%00%00%00IEND%AEB%60%82\" /></a> (now in Croatia). In 1955 Tomizza moved to<a href=\"http://en.wikipedia.org/wiki/Trieste\" title=\"Trieste\"> Trieste </a>and his career as a writer took place there. Although he did write a trilogy about his native<a href=\"http://en.wikipedia.org/wiki/Istria\" title=\"Istria\"> Istri</a>a<img alt=\"\" src=\"data:image/png,%89PNG%0D%0A%1A%0A%00%00%00%0DIHDR%00%00%00%0A%00%00%00%0A%08%06%00%00%00%8D2%CF%BD%00%00%00%04gAMA%00%00%AF%C87%05%8A%E9%00%00%00%19tEXtSoftware%00Adobe%20ImageReadyq%C9e%3C%00%00%00%92IDATx%DAb%FC%FF%FF%3F%03%0C%AC_%BF%1E%C1A%03%2C%E8%02%81%81%271%14%AD_o%CE%C0%84M7H%E2%CC%19a%141%B0%C23g%CE%FCGV%24%2B%7B%87AZZ%0FE1%13%CC%5D0%1A%A4%C8%C4%E4-%C3%D3%A7%97%18%1E%3FVAu%A3%89%89%09%94%BB%1F%AC%08d%12H%11%B2%7B%E1%9E%81%286%01*%EA%86%9B%04r%06N_308%02%F1c%A0i%81%8C%18%9EA%06%20%93eeeQ%3C%087%11%E8%11%06%CC%F0D5%11%20%C0%00%E5Z9%1E%A6%8Fq%17%00%00%00%00IEND%AEB%60%82\" /></p>\n<p>Punto. <a href=\"http://en.wikipedia.org/wiki/Fulvio_Tomizza\" title=\"http://en.wikipedia.org/wiki/Fulvio_Tomizza\">http://en.wikipedia.org/wiki/Fulvio_Tomizza</a></p>\n', created = 1472554923, expire = 1472641323, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:c9906edb73e6926f59242e0522307d4d' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>[francesco marilungo, salvemini] trascrivo anche qui, per sicurezza:</p>\n<p><span id=\".reactRoot[7].[1][2][1]{comment10151219505291084_25410427}..[1]..[1]..[0].[2]\" data-ft=\"{&quot;tn&quot;:&quot;K&quot;}\"><span id=\".reactRoot[7].[1][2][1]{comment10151219505291084_25410427}..[1]..[1]..[0].[2].\" class=\"UFICommentBody\"><span id=\".reactRoot[7].[1][2][1]{comment10151219505291084_25410427}..[1]..[1]..[0].[2]..[0]\"><span id=\".reactRoot[7].[1][2][1]{comment10151219505291084_25410427}..[1]..[1]..[0].[2]..[0].[0]\">su C. Maranelli e G. Salvemini, \"La questione dell\'Adriatico\" [Libreria della Voce, 1919]: per prima cosa, è un libro ben scritto; talento raro, abbastanza</span></span><span id=\".reactRoot[7].[1][2][1]{comment10151219505291084_25410427}..[1]..[1]..[0].[2]..[3]\"><span id=\".reactRoot[7].[1][2][1]{comment10151219505291084_25410427}..[1]..[1]..[0].[2]..[3].\"><span id=\".reactRoot[7].[1][2][1]{comment10151219505291084_25410427}..[1]..[1]..[0].[2]..[3]..[0]\">, nei libri di storia. Ma detto ciò: rimane un libro fondamentale per capire come erano gli equilibri della venezia-giulia, dell\'istria, di fiume e di zara sino al disastro della seconda guerra mondiale, e all\'assurdo epilogo delle vicende del cd \"territorio libero di trieste\", 1954; e conferma che Salvemini aveva ragione domandando, già nel 1916, che fiume e zara divenissero \"san marino dei croati\", città a statuto speciale, per evitare stupidi antagonismi tra veneti e croati o veneti e serbi, e tutelare al contempo quella che (all\'epoca, come per millenni) era la maggioranza assoluta degli abitanti delle cittadine: veneta. Salvemini meraviglia per la lucidità dello sguardo, per la giustezza delle sue posizioni e dei suoi consigli strategici - quanto saggio sarebbe stato, ad esempio, evitare di rivendicare la Dalmazia, come lui suggeriva, considerando gli equilibri così diversi tra le etnie, e ormai così profondamente sfavorevoli ai veneti; quanto più bello e coraggioso sarebbe stato ribadire la bellezza dell\'identità italo-slava dell\'istria, di fiume, della costa dalmata, senza ostinarsi nella contrapposizione dei nazionalismi, davvero insensati in quel contesto; e via dicendo. Completa il libro una robusta e puntuale confutazione delle critiche scomposte mosse al testo dallo storico A. Tamaro. Per quanto mi riguarda, \"La questione dell\'Adriatico\" va annoverato tra i libri fondamentali per alfabetizzare e sensibilizzare la cittadinanza - le cittadinanze - a proposito delle questioni adriatiche e balcaniche: va letto, e interiorizzato, dopo \"La Repubblica del Leone. Storia di Venezia\" di Zorzi [Bompiani, 2001] e \"Storia di Venezia\" di Lane [Einaudi, 2005] e quindi poco dopo \"Trieste. Un\'identità di frontiera\" di Ara-Magris [Einaudi, 1987], \"Trieste provincia imperiale\" di Ferruccio Folkel [Bompiani, 1983] e ovviamente \"Il mio Carso\" di Slataper; quindi, per capire quanto sarebbe stato saggio assecondare la strategia di Salvemini, si può meditare sull\'accaduto leggendo il formidabile studio \"Il lungo esodo\" di Pupo [Rizzoli, 2005]; assieme, direi, ai \"Testimoni muti\" di Diego Zandel [Mursia, 2011] e idealmente ai due manifesti di Tomizza \"Materada\" [Bompiani, varie ed.] e \"Il sogno dalmata\" [Mondadori, 2001]. Il libro di Salvemini non può mancare nelle biblioteche di chi ha letto \"Esilio\" del dalmata Enzo Bettiza, da Spalato [Mondadori, 1996]. Devo recuperare gli studi di Vivante, ma ho l\'impressione di aver capito che è ai suoi scritti che Salvemini aveva attinto, con così grande precisione. Consigliatissimo, insomma. Lucido, vero, europeo, umano. Equilibrato, e al di sopra delle parti [sì.]</span></span></span></span></span></p>\n', created = 1472554923, expire = 1472641323, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:b8daa69c1ad07a08efad8d7d083fd4fb' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p style=\"text-align: justify;\">[salvemini]: Bene, interessantissimo. Non vedo l\'ora di avere la possibilità di ritagliarmi il tempo, i tempi, per alfabetizzarmi su questi temi, a te così cari, attraverso la bibliografia che citi! Davvero!</p>\n', created = 1472554923, expire = 1472641323, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:aa086c09594c6dc6c5849dc8b6af8587' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>[salvemini] spero sinceramente di poterti dare manforte in questi studi, amice, non appena vorrai o potrai intraprenderli. Grazie sempre a te.&nbsp;Franco</p>\n', created = 1472554923, expire = 1472641323, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:6c6226fd5f8838abcec5e6953f13a571' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>[serbia] (ANSA) - BELGRADO, 11 NOV - Otto Paesi Ue, su iniziativa di Italia e Svezia, hanno proposto di fissare al piu\' presto per la Serbia, possibilmente gia\' il prossimo marzo, una data d\'inizio del negoziato di adesione all\'Unione europea. Cosi\' il premier serbo, Ivica Dacic. Il premier, e ministro dell\'Interno, ha detto alla tv privata \'Pink\' che gli otto Paesi Ue hanno motivato la loro iniziativa con l\'atteggiamento costruttivo assunto da Belgrado. Dacic non ha precisato quali sono gli altri sei stati membri.</p>\n', created = 1472554923, expire = 1472641323, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:a3be850bb61b3d80c7f5067e72150dee' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>[il sogno dalmata] primo nella mia personale classifica dei \"libri recuperati\" nel 2012: &nbsp;<a href=\"http://www.gianfrancofranchi.com/?p=1427\">http://www.gianfrancofranchi.com/?p=1427</a> &nbsp;</p>\n', created = 1472554923, expire = 1472641323, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:cfb9471ac2f135f8a8bcd84f8587c8e8' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>[sogno dalmata] scopro l\'esistenza d\'un altro sognatore dalmata, ante litteram:</p>\n<p><span style=\"color: rgb(34, 34, 34); font-family: arial, sans-serif; font-size: 13px; background-color: rgb(255, 255, 255);\">Leggo, in \"Nazione dalmata\" della Garbin:</span></p>\n<div style=\"color: rgb(34, 34, 34); font-family: arial, sans-serif; font-size: 13px; background-color: rgb(255, 255, 255);\">\"Stefano Ivicevich - giornalista. Nasce a Macarsca nel XIX secolo. Senza mai rinunciare alla propria origine slava, diventa carbonaro e mazziniano e sostiene che la Dalmazia è l\'anello di congiunzione fra il mondo latino e slavo e si batte per trasformarla in un mercato comune e libera provincia\"</div>\n<div style=\"color: rgb(34, 34, 34); font-family: arial, sans-serif; font-size: 13px; background-color: rgb(255, 255, 255);\">&nbsp;</div>\n<div style=\"color: rgb(34, 34, 34); font-family: arial, sans-serif; font-size: 13px; background-color: rgb(255, 255, 255);\">&gt; qualcuno tra voi ne sapeva qualcosa?</div>\n\n', created = 1472554923, expire = 1472641323, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:37c85366aca70ded7a65374ae2018c3b' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>[addio a un grande dalmata] Il vecchio Missoni, dalmata di Ragusa-Dubrovnik, s\'è spento.&nbsp;</p>\n<p><span style=\"color: rgb(128, 128, 128); font-family: \'lucida grande\', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 14px; background-color: rgb(255, 255, 255);\">\"Io quando parlo della costa dalmata, della Dalmazia, parlo sempre della costa, dei fratelli della costa. È Mediterraneo da sempre. E se c\'è qualcuno che la chiama Italia o Croazia del sud io la chiamo Dalmazia\".&nbsp;</span><br style=\"color: rgb(128, 128, 128); font-family: \'lucida grande\', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 14px; background-color: rgb(255, 255, 255);\" /><br style=\"color: rgb(128, 128, 128); font-family: \'lucida grande\', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 14px; background-color: rgb(255, 255, 255);\" /><span style=\"color: rgb(128, 128, 128); font-family: \'lucida grande\', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 14px; background-color: rgb(255, 255, 255);\">Ottavio Missoni</span></p>\n', created = 1472554923, expire = 1472641323, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:5bf3afc95973bc6c6011dcb435d9539d' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>[Missoni] Mi è sempre stato simpatico e le sue fantasie per maglioni e stoffe sono davvero bellissime.</p>\n', created = 1472554923, expire = 1472641323, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:1bdf86f619c1dbb935eb9510841cf06d' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: SELECT data, created, headers, expire, serialized FROM cache_filter WHERE cid = '2:856d2e867d60dcfb874042306ac20c01' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 26.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>[missoni] sarebbe bello se venisse commemorato a dovere a Ragusa e a Zara: le sue vere città. L\'amministrazione croata dovrebbe valorizzare questo figlio della Dalmazia - perché la cultura dalmata era cosmopolita, e l\'etnia croato-veneta, veneto-slava. E così dovrebbe restare. Speriamo bene...</p>\n', created = 1472554923, expire = 1472641323, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:856d2e867d60dcfb874042306ac20c01' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>[tomizza, bernardi] scrive ulderico bernardi:</p>\n<p>\"La chiesa di Materada, dedicata alla Madonna della Neve, è accosto al cimitero. Sulle lapidi ricorrono i cognomi Federici, Visintin, Coslovich, Sossa. La tomba dei Tomizza ha una lastra di marmo con i nomi dei famigliari defunti, sepolti nella terra. Ora c\'è in più una croce di legno, con scritto: Fulvio Tomizza, 1935-1999. Il tumulo, quando avvenne la repentina scomparsa, venne coperto coi fiori. I nastri dei mazzi e delle corone testimoniavano l\'affetto degli scrittori sloveni di Trieste, di alunni e professori del ginnasio italiano di Pirano, della città di Umago, della comunità degli italiani di Capodistria. Fulvio era infine riconsegnato alla sua terra natale\" [Ulderico Bernardi, \"Istria d\'amore\", Santi Quaranta, Treviso, 2012; p. 115]</p>\n', created = 1472554923, expire = 1472641323, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:3bbc4db84546af7fa21e57471b1a5ab9' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>[Tomizza] Tutto Tomizza, <a href=\"http://www.lankelot.eu/archivio-autori.html?T/Tomizza+Fulvio\">qua dentro</a>.</p>\n', created = 1472554923, expire = 1472641323, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:84d999a728bcb336e5e767ad06c1a517' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>Cari soci attuali e futuri, collaboratori, collaboratrici, lettrici e lettori, l\'ultimo editoriale pubblicato su lankelot risale al febbraio 2014. Scrivevo che \"il passaggio da lankelot a lankenauta è slittato a data da destinarsi\". Poi il silenzio, proprio per evitare di ripetersi e così diventare stucchevoli. Non è il caso adesso di ripercorrere le tante vicissitudini di un progetto che, salvo qualche piccolo dettaglio da completare, è ormai giunto a destinazione. Questo vorrà dire che i prossimi editoriali, finalmente pubblicabili ogni trimestre, non appariranno più su lankelot.eu.</p>\n', created = 1472554923, expire = 1472641323, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:0e328c0d16660956a3c55572358931f3' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p align=\"justify\"><b>liquidàre</b> <br /><i>v. 1ª tr.</i> (Ind. pres. <i>lìquido</i>) calcolare, determinare una ragione di credito, un conto e sim. e provvedere al relativo pagamento; est.: <i>liquidare un impiegato</i>, corrispondergli, alla cessazione del rapporto di lavoro, ciò che gli spetta come buonuscita; <i>liquidare una merce</i>, venderla a prezzo di realizzo; svenderla&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br />com. pagare&nbsp; <br />fig.: <i>liquidare un affare</i>, concluderlo; <i>liquidare una questione</i>, risolverla, deciderla; <i>liquidare qu.</i>, levarselo d’attorno o, anche, ucciderlo.</p>\n', created = 1472554923, expire = 1472641323, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:4bb2cdf450742ca8dc28b0461f1b6927' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>“Una volta in scena come capisce se lo spettacolo funziona, se interessa il pubblico?</p>\n', created = 1472554923, expire = 1472641323, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:0e4e974edd736fca45384584a201a30c' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>Parlare ancora di <a href=\"https://it.wikipedia.org/wiki/Pier_Paolo_Pasolini\">Pasolini</a> nel 2016 può essere molto rischioso. Prima di tutto perché ci si può imbattere nello spettro dell’agiografia, una trappola che inghiotte con disarmante facilità a causa della personalità così ingombrante di Pasolini, col suo piglio rivoluzionario oggi in via di beatificazione. Ma questo è un fenomeno che generalmente resta in superficie, tra le penne dei gazzettieri che delirano di settima arte. Un altro rischio è quello di non avere niente di nuovo da dire e – cosa ancor peggiore – essere incapaci di nasconderlo.</p>\n', created = 1472554923, expire = 1472641323, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:a755862d8e84aa6b01df96b93707bd48' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>Durante la lettura di <i>Gli ultimi ragazzi del secolo</i> ho provato interesse, rabbia, divertimento, curiosità, fastidio, disillusione, partecipazione, mi sono trovato a volte in accordo e altre in disaccordo, e non sono poi molti i libri capaci di farmi qualcosa del genere, al di là del piacere o meno che possa aver avuto leggendo. È un romanzo, autobiografico, che invita al confronto, se non proprio al conflitto, fin dalla copertina, con l\'immagine di un ragazzino che guarda fuori campo, chissà cosa, con aria di sfida. Ragazzino che, scopre chi è interessato alle immagini che sono sui/nei libri, è proprio l\'autore, Alessandro Bertante, che sembra cercare di replicare, da adulto, lo stesso sguardo all\'interno della quarta di copertina. Un\'altra fotografia mostra il ponte di Mostar.</p>\n', created = 1472554923, expire = 1472641323, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:a4bf67b75a71c87b3a71ece6018ada55' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: SELECT data, created, headers, expire, serialized FROM cache_filter WHERE cid = '2:9f5201730049e8c0c25fed11f764eea8' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 26.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>Come possiamo leggere in appendice a \"The Whore Asylum\", la letteratura vittoriana, in particolare le opere di Wilkie Collins e di Arthur Conan Doyle, è stata ricordata da Katy Darby come \"una continua fonte di ispirazione e di piacere\". Una precisazione quasi superflua per un romanzo in gran parte ambientato nell\'Inghilterra del 1887 e che, scritto sotto forma di memoriale - anzi, di memoriali - sembra voler imitare il linguaggio austero e misurato dell\'epoca. In questo modo l\'autrice ha fatto emergere con ancor più evidenza il contrasto tra uno stile che possiamo definire genericamente \"classico\" e una vicenda costellata di quelle turpitudini e ambiguità che, proprio in era vittoriana, dovevano essere innanzitutto edulcorate e purgate.</p>\n', created = 1472554923, expire = 1472641323, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:9f5201730049e8c0c25fed11f764eea8' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>\"Credete forse che io non sappia che razza di deficienti conduce in rovina questo paese? Aspettavo solo voi che me lo sareste venuto a dire con l\'uranio e con volantini colorati. Grazie mille per l\'aiuto, la spiegazione è stata esaustiva e chiara\" (pp.197). Chi parla è Čarli, l\'alter ego di Saša Stojanović, secondo quanto riferito da una delle innumerevoli voci narranti - pare siano circa una trentina - presenti in \"Var\".</p>\n', created = 1472554923, expire = 1472641323, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:7b0100dd5275ea4f0636b9929c74baa6' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>È andata così: quando seppi che sarebbe uscito il secondo libro di Piero Balzoni sperai che si trattasse di una raccolta di racconti, dato che la sua prima, <em>Animali migratori</em> (Edizioni La Gru, 2011) l\'avevo assai apprezzata; quando lessi che era un romanzo rimasi un po\' deluso, ma il titolo, <em>Come uccidere le aragoste</em>, mi rincuorava perché nominava animali e dunque segnava una continuità con l\'opera precedente. La lettura del testo ha poi rivelato come anche il contenuto prendesse le mosse da <em>Animali migratori</em> per cercare un\'evoluzione, una crescita graduale più che un distacco, un taglio netto.</p>\n', created = 1472554923, expire = 1472641323, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:3d4d74b67a45e0ad34499820400ecacd' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: SELECT data, created, headers, expire, serialized FROM cache_filter WHERE cid = '2:ba571e82bce5b5dabdd1ddd845c9172d' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 26.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p style=\"text-align: justify;\">La storia della \"Democrazia\" è innanzitutto la storia di un\'idea, a partire dalla Grecia antica ai giorni nostri, che ha fatto discutere da sempre sul modo di intenderla, se vi sia la necessità di un sistema democratico, sul fatto se sia davvero concretizzabile oppure una mera utopia. Massimo L. Salvadori, con questa sua opera, ha scelto di tracciare un \"percorso in quanto mito e in quanto realtà\", con riferimento in particolare ai pensatori classici che hanno fatto oggetto della loro riflessione la democrazia, sia stati essi suoi fautori, oppure critici e avversari\" (pp.XVI).</p>\n', created = 1472554923, expire = 1472641323, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:ba571e82bce5b5dabdd1ddd845c9172d' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: SELECT data, created, headers, expire, serialized FROM cache_filter WHERE cid = '2:1b057838e96576eb7c38ce4580bbf6ac' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 26.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>Sono pochi i giovani laureati che oggi riescono a scampare ai tanto famigerati stage, io non sono uno di questi: da ottobre 2015 sono stato assunto come stagista in un centro inter-universitario per i diritti umani con sede al Lido di Venezia. Questo centro è famoso soprattutto perché dal 1997 organizza un Master sui diritti umani: ogni anno, da settembre a febbraio, circa novanta studenti di tutto il mondo seguono lezioni e seminari con professori ed esperti in materia. Da febbraio fino a maggio poi gli studenti sono mandati in altre università europee, dove seguono corsi e scrivono una breve tesi su un tema a loro scelta.</p>\n', created = 1472554923, expire = 1472641323, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:1b057838e96576eb7c38ce4580bbf6ac' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>Lankelot © 2000-2013 Gianfranco Franchi - Illustrazione header © <a href=\"http://www.maurizioceccato.it/\">Maurizio Ceccato</a> - Art direction <a href=\"http://www.fiammafranchi.com/\">Fiamma Franchi</a> - sviluppato da <a href=\"http://www.intellijam.it/\">Intellijam</a> su piattaforma Drupal nel 2009. Adattamento 3.1 a cura di <a href=\"http://algorithmica.it/\">Algorithmica</a>, 2011. Online dal 1 aprile 2003.</p>\n', created = 1472554923, expire = 1472641323, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:55ca8813d325f0d05719878041cc0899' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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Tomizza Fulvio

Il sogno dalmata

Autore: 
Tomizza Fulvio

2001. Vedono la luce le ultimissime pagine di Tomizza: a due anni di distanza dalla morte dell'artista istriano, esce “Il sogno dalmata”, terzo e ultimo grande inedito, dopo il tenero e politico romanzo breve “La visitatrice” e la fragile raccolta di racconti “La casa col mandorlo”. Si tratta di un memoir: di una nuova, robusta e lirica meditazione sulle proprie origini, e del racconto d'un nuovo stadio della ricerca delle proprie radici. Uno potrebbe domandarsi, a questo punto, e con buone ragioni: ma Tomizza non era già tornato, e da un bel pezzo, nella sua amata terra rossa istriana di Giurizzani di Materada, dalle parti di Umago? E allora, a quale altra radice doveva tornare? Come vedremo, lo scrittore era infestato da un sogno più grande e più classico, se vogliamo: e cioè individuare la patria del suo ghenos; del capostipite della sua famiglia, presente in Istria sin dai primi anni del Seicento. Ma ci torneremo più avanti.

Va detto che “Il sogno dalmata” è, assieme, una fotografia della nuova metamorfosi balcanica avvenuta a una manciata d'anni di distanza dalla morte di Tito; vale a dire la nascita delle repubbliche indipendenti di Slovenia e di Croazia, e dei sempre più complicati – sino al disastro – rapporti tra croati e serbi. È, in questo senso, una rappresentazione fascinosa di come apparivano l'Istria e la Dalmazia nei primi anni Novanta, tra vecchia Jugoslavia e nuove repubbliche; è un commovente omaggio all'architettura e all'urbanistica veneta, viva e seducente e riconoscibile, sulla costa che va da Capodistria sino a Cattaro, e una tenera pagina di testimonianza di dialogo tra popoli diversi, vagheggiando un futuro che possa vederci nuovamente uniti, sotto una bandiera diversa e nuovissima. Parlando, magari, lo stesso dialetto.

Lascio l'introduzione al prestigioso critico letterario giuliano Elvio Guagnini: “«Il sogno dalmata» è una delle opere di cui Tomizza aveva disposto la pubblicazione, dopo averla messa a punto negli ultimi tempi della sua vita. Il dattiloscritto della versione definitiva di questo romanzo portava in calce, manoscritta, l'indicazione «aprile-giugno 1997» (poi ripresa nel testo a stampa). Il libro, che Tomizza «osava» - così aveva scritto nel 1999 - ritenere il proprio «capolavoro», venne pubblicato postumo nel 2001 e ha - per più versi - la fisionomia di un bilancio, di una sintesi, di un riepilogo della sua attività di scrittore, di documento testamentario. Il titolo indicato - in origine - era «Il sogno dalmata» oppure «Gli avi dalmati». Nella nota nella quale lo scrittore disponeva la sequenza delle opere ancora da pubblicare, questo romanzo veniva indicato come «Il sogno dalmata».” E così è stato pubblicato.

Il bravo Dario Fertilio, in questo ultimo Tomizza, ha riconosciuto, sul “Corriere della Sera”, “[...]l'eterno tema del «dove tornare», della patria istriana negata a chi è costretto a scegliere tra l'anima latina e quella slava, l'appartenenza all'Italia o alla vecchia Jugoslavia”.

Quindi, Fertilio ha rilevato: “C'è, poi, un tema storicamente più vasto, cioè l'ascendenza dalmata di tanti immigrati nei secoli scorsi in Istria, sotto la pressione delle invasioni ottomane, e il vago senso di nostalgia che ne deriva. Ma non si può trascurare la dimensione politica del racconto, là dove denuncia l'intolleranza jugoslava, e la sottile opera di corruzione realizzata dal regime negli animi dei contadini, spinti ad appropriarsi senza meriti di ciò che altri si erano acquistati con il sudore di generazioni. Il protagonista del romanzo, che sembra incarnare l'ideale di una nuova, originale «istrianità», è Tomizza ma al tempo stesso non è lui”.

E sull'onda di queste considerazioni non vi stupirà leggere, nel memoir tomizziano, un passo del genere: con un tono, peraltro, particolarmente convinto: “Tutti noi siamo di origine dalmata, e, come per addolcire la nostalgia del profugo, l'accortezza dei signori veneziani o la misericordia di Dio ha fatto sì che per quei fuggiaschi dalle violenze dei Turchi si scegliesse l'unico sito al mondo che dei paesi abbandonati costituisse una naturale, ignota propaggine. O sono stati i coloni esuli a renderla tale? O essi si sono qui concentrati, in questo trascurabile e non prospero lembo del Dominio veneto, appunto perché lo sentivano più famigliare di altri?” [Tomizza, “Il sogno dalmata”, p. 16].

Già: a fine carriera, e alla fine della sua ricerca, del suo cammino; una volta tornato nella terra degli antenati, tra gli istroveneti “rimasti”, i vecchi croati e i nuovi abitanti dell'Istria, spesso serbi o bosniaci o montenegrini, Tomizza aveva deciso che non bastava: voleva, come un salmone, risalire sino alle origini della sua famiglia. Almeno, per quanto possibile. E che vogliate crederci o no, che sia una forzatura o meno, che sia un gioco letterario o la fantasia di un vecchio, poco cambia: infine Tomizza s'era convinto che la sua origine, e quella di “tutti”, intendendo diciamo “tanti istriani”, era dalmata.

Venivano spesso registrati con cognome “Novak” - perchè erano “Novi”, non avevano documenti e non s'erano nemmeno registrati in comune. L'Istria, tra 1500 e 1600, era stata spopolata da un'epidemia di peste e di colera, e serviva manforte – serviva nuova linfa. E così, dalla Dalmazia, dalla Serbia, dalla Bosnia e dall'Albania, dalle nazioni balcaniche ferite e martoriate dall'aggressione turca, scampavano – e trovavano riparo lassù. A loro s'unirono i preesistenti veneti; rafforzati, nei secoli, da ripetute nuove emigrazioni di famiglie carniche e friulane; tutti culturalmente provenienti, in ogni caso, da radici latine antiche più di un migliaio d'anni. E in questo contesto, in Istria, nacque “la più spontanea e dolce bastardaggine del mondo”, scrive Tomizza, “favorita dai versanti originari di un identico mare e protetta da governi, il veneto e l'austriaco, abituati a tener sotto di sé mescolanze ben più scombinate. Sulle soglie del Novecento non vi era famiglia in grado di vantare tutta intera una nazionalità” [p. 27].

E questo valeva da Trieste in giù, con poche eccezioni; per tutta quella sponda dell'Adriatico. Nessuno nega che ci fossero borghi, paesi e città prevalentemente venete o quasi del tutto venete, e questo ben al di là della caduta della Serenissima, a fine Settecento: sarebbe antistorico e disonesto, negarlo; sarebbe irragionevole. Ma assieme bisogna ricordare che la particolare commistione etnica e culturale di cui parla Tomizza si faceva comunque prepotente subito fuori, nelle campagne, nei dintorni. Questa commistione era una ragione di fascino e di ricchezza. E di cultura, e di benessere. L'ossessione per le appartenenze a una o un'altra nazione in esclusiva – a una e un'altra cultura – ha finito per costringere larga parte del popolo istriano e dalmata alla diaspora; noi siamo nel momento storico in cui forse, con pazienza, con umiltà e con intelligenza, si può tornare a dialogare – ci si può ricominciare a mescolare. Questo Tomizza l'aveva capito. Questo, Tomizza, non si stancava di predicare. Forse sì – forse davvero – noi che abbiamo sangue istriano siamo tutti dalmati. E se interrogassimo i nostri antenati chissà in quante e quali lingue slave parlerebbero. Stesso discorso vale per tanti sloveni e tanti croati dell'Istria odierna, e per tutti i croati della Dalmazia odierna. Giochino a interrogare l'albero genealogico, magari correggendo i cognomi un tempo italiani, in qualche caso. Scopriranno ciò che già sappiamo: che separarci e giurarci nemici è stato sbagliato, è stato innaturale.

Grazie Fulvio – per tutto quel che ci hai insegnato; e per quel che ci hai ricordato. Per la poesia, per la malinconia, per la dedizione, per l'amore.
Sì, ritorneremo.

EDIZIONE ESAMINATA e BREVI NOTE
Fulvio Tomizza (Giurizzani di Materada, frazione di Umago, Istria, Italia; 1935 – Trieste, FV-Giulia, Italia, 1999), scrittore e giornalista istriano. Esordì, come narratore, pubblicando “Materada” nel 1960.
 
Fulvio Tomizza, “Il sogno dalmata”, Mondadori, Milano 2002. 9788804505433.
Prima edizione: Mondadori, 2001.

Approfondimento in rete: WIKI it / Istrianet / Corriere della Sera / Itinerari tomizziani a Trieste + Grazia Giordani + Fertilio [corsera] + Consolato d'Italia a Spalato

In Lankelot: schede sui libri di
TOMIZZA.

Gianfranco Franchi, “Lankelot”. Maggio 2012.
ISBN/EAN: 
9788804505433

Commenti

[il sogno dalmata] 2001.

[il sogno dalmata] 2001. Vedono la luce le ultimissime pagine di Tomizza: a due anni di distanza dalla morte dell'artista istriano, esce “Il sogno dalmata”, terzo e ultimo grande inedito, dopo il tenero e politico romanzo breve “La visitatrice” e la fragile raccolta di racconti “La casa col mandorlo”. Si tratta di un memoir: di una nuova, robusta e lirica meditazione sulle proprie origini, e del racconto d'un nuovo stadio della ricerca delle proprie radici. Uno potrebbe domandarsi, a questo punto, e con buone ragioni: ma Tomizza non era già tornato, e da un bel pezzo, nella sua amata terra rossa istriana di Giurizzani di Materada, dalle parti di Umago? E allora, a quale altra radice doveva tornare? Come vedremo, lo scrittore era infestato da un sogno più grande e più classico, se vogliamo: e cioè individuare la patria del suo ghenos; del capostipite della sua famiglia, presente in Istria sin dai primi anni del Seicento. Ma ci torneremo più avanti....

[tomizza, "il sogno dalmata"]

[tomizza, "il sogno dalmata"] dati bibliografici + links:

Fulvio Tomizza, “Il sogno dalmata”, Mondadori, Milano 2002. 9788804505433.
Prima edizione: Mondadori, 2001.

Approfondimento in rete: WIKI it / Istrianet / Corriere della Sera / Itinerari tomizziani a Trieste + Grazia Giordani + Fertilio [corsera] + Consolato d'Italia a Spalato

In Lankelot: schede sui libri di
TOMIZZA.

[sogno dalmata; radio

[sogno dalmata; radio capodistria] Ricky Russo annuncia:

Lunedì 2 luglio alle h 18.30 su Radio Capodistria, IN ORBITA Summer Edition con l'inossidabile Gianfranco Franchi, che concluderà lo speciale dedicato a Fulvio Tomizza. E collegamento con Michele Boria, direttore artistico della Fiera della Musica di Azzano Decimo, che ci presenterà la 13a edizione. Replica 5.7 alle h 23.30. Ascolto in streaming: http://tvslo.si/predvajaj/v-zivo-radio
 

(cliccare su CAPODISTRIA a destra)

[fulvio tomizza] wikipedia

[fulvio tomizza] wikipedia inglese sintetizza così la sua esistenza:

Fulvio Tomizza (January 26, 1935 - May 21, 1999) was an Italian language writer. He was born in Giurizzani in Kingdom of Italy (now in Croatia). In 1955 Tomizza moved to Trieste and his career as a writer took place there. Although he did write a trilogy about his native Istria

Punto. http://en.wikipedia.org/wiki/Fulvio_Tomizza

[francesco marilungo,

[francesco marilungo, salvemini] trascrivo anche qui, per sicurezza:

su C. Maranelli e G. Salvemini, "La questione dell'Adriatico" [Libreria della Voce, 1919]: per prima cosa, è un libro ben scritto; talento raro, abbastanza, nei libri di storia. Ma detto ciò: rimane un libro fondamentale per capire come erano gli equilibri della venezia-giulia, dell'istria, di fiume e di zara sino al disastro della seconda guerra mondiale, e all'assurdo epilogo delle vicende del cd "territorio libero di trieste", 1954; e conferma che Salvemini aveva ragione domandando, già nel 1916, che fiume e zara divenissero "san marino dei croati", città a statuto speciale, per evitare stupidi antagonismi tra veneti e croati o veneti e serbi, e tutelare al contempo quella che (all'epoca, come per millenni) era la maggioranza assoluta degli abitanti delle cittadine: veneta. Salvemini meraviglia per la lucidità dello sguardo, per la giustezza delle sue posizioni e dei suoi consigli strategici - quanto saggio sarebbe stato, ad esempio, evitare di rivendicare la Dalmazia, come lui suggeriva, considerando gli equilibri così diversi tra le etnie, e ormai così profondamente sfavorevoli ai veneti; quanto più bello e coraggioso sarebbe stato ribadire la bellezza dell'identità italo-slava dell'istria, di fiume, della costa dalmata, senza ostinarsi nella contrapposizione dei nazionalismi, davvero insensati in quel contesto; e via dicendo. Completa il libro una robusta e puntuale confutazione delle critiche scomposte mosse al testo dallo storico A. Tamaro. Per quanto mi riguarda, "La questione dell'Adriatico" va annoverato tra i libri fondamentali per alfabetizzare e sensibilizzare la cittadinanza - le cittadinanze - a proposito delle questioni adriatiche e balcaniche: va letto, e interiorizzato, dopo "La Repubblica del Leone. Storia di Venezia" di Zorzi [Bompiani, 2001] e "Storia di Venezia" di Lane [Einaudi, 2005] e quindi poco dopo "Trieste. Un'identità di frontiera" di Ara-Magris [Einaudi, 1987], "Trieste provincia imperiale" di Ferruccio Folkel [Bompiani, 1983] e ovviamente "Il mio Carso" di Slataper; quindi, per capire quanto sarebbe stato saggio assecondare la strategia di Salvemini, si può meditare sull'accaduto leggendo il formidabile studio "Il lungo esodo" di Pupo [Rizzoli, 2005]; assieme, direi, ai "Testimoni muti" di Diego Zandel [Mursia, 2011] e idealmente ai due manifesti di Tomizza "Materada" [Bompiani, varie ed.] e "Il sogno dalmata" [Mondadori, 2001]. Il libro di Salvemini non può mancare nelle biblioteche di chi ha letto "Esilio" del dalmata Enzo Bettiza, da Spalato [Mondadori, 1996]. Devo recuperare gli studi di Vivante, ma ho l'impressione di aver capito che è ai suoi scritti che Salvemini aveva attinto, con così grande precisione. Consigliatissimo, insomma. Lucido, vero, europeo, umano. Equilibrato, e al di sopra delle parti [sì.]

[salvemini]: Bene,

[salvemini]: Bene, interessantissimo. Non vedo l'ora di avere la possibilità di ritagliarmi il tempo, i tempi, per alfabetizzarmi su questi temi, a te così cari, attraverso la bibliografia che citi! Davvero!

[salvemini] spero

[salvemini] spero sinceramente di poterti dare manforte in questi studi, amice, non appena vorrai o potrai intraprenderli. Grazie sempre a te. Franco

[serbia] (ANSA) - BELGRADO,

[serbia] (ANSA) - BELGRADO, 11 NOV - Otto Paesi Ue, su iniziativa di Italia e Svezia, hanno proposto di fissare al piu' presto per la Serbia, possibilmente gia' il prossimo marzo, una data d'inizio del negoziato di adesione all'Unione europea. Cosi' il premier serbo, Ivica Dacic. Il premier, e ministro dell'Interno, ha detto alla tv privata 'Pink' che gli otto Paesi Ue hanno motivato la loro iniziativa con l'atteggiamento costruttivo assunto da Belgrado. Dacic non ha precisato quali sono gli altri sei stati membri.

[il sogno dalmata] primo

[il sogno dalmata] primo nella mia personale classifica dei "libri recuperati" nel 2012:  http://www.gianfrancofranchi.com/?p=1427  

[sogno dalmata] scopro

[sogno dalmata] scopro l'esistenza d'un altro sognatore dalmata, ante litteram:

Leggo, in "Nazione dalmata" della Garbin:

"Stefano Ivicevich - giornalista. Nasce a Macarsca nel XIX secolo. Senza mai rinunciare alla propria origine slava, diventa carbonaro e mazziniano e sostiene che la Dalmazia è l'anello di congiunzione fra il mondo latino e slavo e si batte per trasformarla in un mercato comune e libera provincia"
 
> qualcuno tra voi ne sapeva qualcosa?

[addio a un grande dalmata]

[addio a un grande dalmata] Il vecchio Missoni, dalmata di Ragusa-Dubrovnik, s'è spento. 

"Io quando parlo della costa dalmata, della Dalmazia, parlo sempre della costa, dei fratelli della costa. È Mediterraneo da sempre. E se c'è qualcuno che la chiama Italia o Croazia del sud io la chiamo Dalmazia". 

Ottavio Missoni

[Missoni] Mi è sempre stato

[Missoni] Mi è sempre stato simpatico e le sue fantasie per maglioni e stoffe sono davvero bellissime.

[missoni] sarebbe bello se

[missoni] sarebbe bello se venisse commemorato a dovere a Ragusa e a Zara: le sue vere città. L'amministrazione croata dovrebbe valorizzare questo figlio della Dalmazia - perché la cultura dalmata era cosmopolita, e l'etnia croato-veneta, veneto-slava. E così dovrebbe restare. Speriamo bene...

[tomizza, bernardi] scrive

[tomizza, bernardi] scrive ulderico bernardi:

"La chiesa di Materada, dedicata alla Madonna della Neve, è accosto al cimitero. Sulle lapidi ricorrono i cognomi Federici, Visintin, Coslovich, Sossa. La tomba dei Tomizza ha una lastra di marmo con i nomi dei famigliari defunti, sepolti nella terra. Ora c'è in più una croce di legno, con scritto: Fulvio Tomizza, 1935-1999. Il tumulo, quando avvenne la repentina scomparsa, venne coperto coi fiori. I nastri dei mazzi e delle corone testimoniavano l'affetto degli scrittori sloveni di Trieste, di alunni e professori del ginnasio italiano di Pirano, della città di Umago, della comunità degli italiani di Capodistria. Fulvio era infine riconsegnato alla sua terra natale" [Ulderico Bernardi, "Istria d'amore", Santi Quaranta, Treviso, 2012; p. 115]

[Tomizza] Tutto Tomizza, qua

[Tomizza] Tutto Tomizza, qua dentro.