Sclavi Tiziano

Sogni di Sangue

Autore: 
Sclavi Tiziano

Sogni di sangue” è un volume che racchiude quattro racconti angosciosi ed inquietanti, quattro storie in bilico tra thriller, splatter, orrore e fantascienza, quattro terrificanti incubi nati dalla mente e dalla penna di Tiziano Sclavi, brillante e originale innovatore della narrativa horror italiana.
Tiziano Sclavi, principalmente conosciuto per aver creato, nel 1986, il tenebroso “indagatore dell’incubo” 
Dylan Dog, uno dei più famosi casi fumettistici degli ultimi vent’anni, ha alle sue spalle una pregevole carriera come scrittore. Dalla metà degli anni Settanta, infatti, ha pubblicato alcuni interessanti romanzi (“Film”, del 1974, “Guerre Terrestri”, del 1978, “Dellamorte Dellamore”, del 1991) grazie ai quali è stato definito da molti l’alternativa italiana a Stephen King: improbabile accostamento, quest’ultimo, poiché lo scrittore nato a Broni (Pavia) si avvicina al maestro dell’horror americano unicamente per le tematiche trattate, ma da questi, al contrario, si distingue per lo stile essenziale e l’asciuttezza narrativa.
La prosa di Tiziano Sclavi è, infatti, estremamente concisa e lineare, fatta di descrizioni brevi e minimali, dialoghi sintetici ed efficaci, capaci di offrire, in ogni racconto, massicce dosi di suspense e tensione, mantenendo il lettore sempre sul filo di un rasoio insanguinato.
Questo volume, edito da Camunia nel 1992, offre, attraverso quattro racconti horror-thriller, un brillante assaggio del suo talento creativo. Sulla copertina è sottolineata l’appartenenza delle “quattro storie diaboliche” all’autore di Dylan Dog mentre, sullo sfondo nero, un’inquietante illustrazione di Angelo Stano (disegnatore di alcuni albi del fumetto) ci fa sprofondare immediatamente nelle angoscianti atmosfere presenti nelle pagine successive.

Il primo racconto è “Un sogno di sangue”, un thriller-horror che, sullo sfondo di una Pavia notturna, fosca e desolata, vive l’incubo della morte, a causa dalle gesta di uno spietato assassino seriale armato di rasoio.
Gli ingredienti del buon giallo ci sono tutti: dialoghi enigmatici ed essenziali, uno stile scarno e diretto, intriganti caratterizzazioni dei personaggi (un commissario rude e di poche parole, un timido professore in grado di prevedere gli omicidi, un’omicida violento e introvabile), i molteplici colpi di scena, immettono immediatamente il lettore in un’atmosfera onirica ed inquietante, fatta di indizi, mezze verità, ombre notturne, che rendono il breve racconto particolarmente coinvolgente ed intrigante.
La seconda storia è “Il testimone arcano”, l'incredibile vicenda di un giovane studente greco, di nome Stavros, sullo sfondo di un’afosa città dove gli abitanti sembrano avere tutti un comportamento ambiguo e incomprensibile. Emigrato, forse esule politico, il timido e impacciato Stavros, dal passato oscuro e misterioso, si ritrova improvvisamente invischiato, dopo aver assistito ad un incidente d’auto, in una storia assurda, più grande di lui, che sconvolgerà in maniera irreversibile la sua vita.
La terza storia, la più breve del libro, è “Un delitto normale”, la cronaca di un omicidio brutale ed efferato, che rivela, tassello dopo tassello, un mosaico familiare doloroso e terribile.
Incontriamo nuovamente il Commissario Straniero, già protagonista della prima storia, questa volta alle prese con un caso, in apparenza, troppo semplice e lineare. Un interessante esercizio di stile, piacevole per le atmosfere che riesce a ricreare, ma non all’altezza dei racconti precedenti, per la mancanza delle atmosfere e dello spessore psicologico che caratterizzava i precedenti personaggi.
L’ultimo, diabolico racconto è “Quante volte tornerai”, il più lungo e complesso dell’intero volume. Nelle sue pagine è raccontata la folle vicenda di un impiegato aziendale, Ravasciò, che scopre, poco alla volta, di trovarsi al centro di una sorta di un inspiegabile “complotto” mondiale, dal quale riuscirà ad uscire solo scoprendo un’assurda e paradossale verità.

Una storia dalla perfetta architettura narrativa, nella quale, solo dopo un continuo crescendo di emozioni e colpi di scena, il protagonista riuscirà a comprendere l’incredibile situazione nella quale è costretto a vivere, e si renderà conto di non avere alcun modo di ribellarsi a quella folle realtà.
In bilico tra giallo, racconto fantastico e horror, il racconto è, senza dubbio, il più interessante del volume e, attraverso una prosa essenziale, ma allo stesso tempo dettagliata, ci apre le porte di un universo ipertecnologico e surreale, impossibile ma, appunto per questo, terribilmente affascinante.
All’interno di questi quattro racconti, 333 pagine suggestive e agghiaccianti, Tiziano Sclavi crea un universo irrazionale, sempre in bilico tra suspense ed horror, ricco di immagini visionarie, segnali misteriosi, protagonisti alle prese con “mostri” alienati e disumani, normali frequentatori della follia quotidiana che pervade la nostra realtà.
Sclavi conosce molto bene le paure e le angosce che attanagliano la mente dei suoi lettori, e le trascrive nelle sue storie, mettendo in luce la parte più aggressiva e feroce dell’animo umano, dando vita ad un freddo e terrificante incubo generato dalla schizofrenia della moderna società. Grazie al suo linguaggio semplice e scenografico, alla semplicità geometrica delle narrazioni, alla padronanza di uno stile originale e coinvolgente, l’autore offre una raccolta di racconti che rispetterà, senza dubbio, le aspettative degli amanti del genere horror-thriller, e non deluderà chi, da profano, si accosterà per la prima volta agli scritti del “creatore di incubi” italiano.

EDIZIONE ESAMINATA e BREVI NOTE
Tiziano Sclavi (Broni, Pavia, 1953), sceneggiatore di fumetti, giornalista e scrittore italiano.

Tiziano Sclavi, “Sogni di Sangue”, Camunia, Milano, 1992.

Approfondimento in rete: Antenati / Italialibri / Ubc / StradaNove / Griselda Online /

Antonio Benforte, 21 novembre 2004. Già su lankelot.com

 

ISBN/EAN: 
00

Commenti

Hai letto il suo nuovo libro? Io non ho avuto ancora coraggio di affrontarlo. Attesa mostruosa, è il caso di dirlo. L'anteprima di Sim era stuzzicante - e piacevole semper la tua rilettura del vecio librotto del '92. Merci.

[Sclavi - Dylan Dog] Qualcuno

[Sclavi - Dylan Dog] Qualcuno sa dirmi qualcosa a proposito del film su Dylan Dog? Mi puzza di stupidaggine.

[film su dyd] sembra sia una

[film su dyd] sembra sia una cazzata mostruosa. Avevo letto una feroce stroncatura sul secolo, qualche settimana fa. Repubblica ne parla come di un film d'azione con un attore che sembra più Superman che Dyd. Insomma. Spazzatura.

[dyd] E' un film che - seppur

[dyd] E' un film che - seppur ancora inedito - ha fatto infuriare tutti i lettori di Dylan Dog...

(Dylan Dog) Spazzatura,

(Dylan Dog) Spazzatura, confermo anche io.

[dyd] ma sclavi perché ha

[dyd] ma sclavi perché ha lasciato andare tutto quanto nelle mani di gente del genere?

[dylan dog] Repubblica di

[dylan dog] Repubblica di oggi: "Un film di serie b per un fumetto di serie a".

http://tv.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/dylan-dog-un-occasione-spre...