La letteratura per ragazzi è un po' come il cinema splatter: è liberatoria, divertente, a volte dotata di un acume che i "libri maturi" e gli autori da inserto domenicale dei giornali manco sanno cos'è. È in tutto e per tutto una letteratura maggiore trattata, a torto, come scribacchiamento minore per un pubblico provvisorio, che poi quando cresce dovrebbe fare il grande salto e appoggiare ben altri tomi sul comodino. Le cifre e la vitalità del settore librario dedicato ai ragazzi raccontano una storia diversa, e con buona pace delle accademie stoccolmesi il mercato "giovane" ha una marcia in più. In tutti i sensi. Con o senza Harry Potter e gli altri fenomeni di massa.
Prendiamo ad esempio quello che è riuscito a fare il londinese Colin Thompson con la saga della famiglia Flood. Il buon Colin, trasferitosi in Australia, ha un passato di depressione cronica curata a colpi di disegni strambi e idee geniali... nere come la pece. Ed esilaranti. Il suo genio si esplica nell'impastare amalgame postmoderne, nel gioco con le parole e con la forma-romanzo. Il risultato, nel caso dei Floods, è una famiglia Addams di carta spalmata su dieci romanzi illustrati. E con spassosissimi "secret files" in appendice. Il marchio indipendente Lantana jr ha pubblicato, finora, i primi tre titoli.
A Thompson piacciono i ribaltamenti di senso, prima di tutto estetici, in puro stile Addams Family. Motivo per cui la serie dei Floods narra di una nutrita famiglia di maghi, streghe e strani creaturi... perfettamente armoniosa e felice, costretta a lottare con le perfidie e le minacce della gente "noiosa", i soggetti medi. Come noi. Ma l'autore non si ferma qua, e invece di una sit-com casalinga - a rischio esaurimento rapido e tedio mortale - imbastisce, libro dopo libro, un autentico universo che si rifà, sbertucciandoli e virandoli al grottesco, a quelli di altre saghe potteriane e non. Con scuole di magia, viaggi nel tempo, isole in cui perdersi e leggende arturiane. La lente di Thompson è da un lato l'umorismo nerd, dall'altro l'estetica dello schifo. Che piace tantissimo ai giovanotti. Un po' meno alle giovanotte. Ma non è sempre detto.
Facciamo la conoscenza dei Flood, quindi. A partire dal capofamiglia Nerlino e da sua moglie Mordonna (leggi Morticia), con una prole da quoziente famigliare composta da sette elementi: Valla, un giovane Nosferatu che dirige la banca del sangue, l'adolescente Satanella (tramutatasi in cagnetta vorace), lo spilungone Malocchio (vero nerd della famiglia), l'indefinibile Merlinomaria (una sorta di Barbabarba elettrico), i gemellini Morboso e Silenzioso e infine Betty, che sembra una bella bambina di dieci anni ma in realtà ha poteri telecinetici ed è meglio non irritarla. I Floods hanno un caravanserraglio di animali domestici (dal vecchio avvoltoio Colabrodo ai pipistrelli vampiri Nigel e Shirley, dal gatto nero Vlad al dodo Clarissa) e non amano separarsi dai cari estinti, sparpagliati in tombe più o meno aperte nell'ampio giardino. Un caro estinto per tutti: la regina Spappolalda.
Già da questi dettagli in forma di appetizers emerge uno degli aspetti più succulenti dei libri di Thompson, vale a dire il gusto del dettaglio, del nome strampalato, della digressione all'LSD e dell'enciclopedismo esilarante. Da non perdere, in questo senso, i tantissimi piè di pagina - che da soli valgono il prezzo del libro - e trovate sublimi come le lapidi che nel primo volume contrassegnano l'inizio del capitolo ("Qui giace il capitolo uno"...)
Tutto è calembour di parole e immagini nel mondo alla rovescia di Colin Thompson, che nel primo romanzo della serie, I vicini di casa, fa scontrare i nostri eroi con una famiglia poco raccomandabile - i Dent - che pare uscita dal web cartoon Dumbland di David Lynch. Inutile dire che i Dent guardano tv spazzatura, mangiano robaccia, sono grassi, screanzati e stupidotti, mentre i Floods sono una think tank di rara caratura.
Strabilianti da leggere grazie all'ottima traduzione italiana, divertenti da sfogliare anche solo per guardare le figurine e soffermarsi sulle schede e le infografiche, in Australia i Floods sono una serie già conclusa... e sepolta, tant'è che Thompson si è buttato anima e corpo in una nuova epopea di taglio eragonesco, How To Live Forever, di cui sono già usciti tre titoli. Per farsi un'idea di cosa gli passa per la testa, merita un click il suo sito personale fatto in casa in puro stile web primi anni Duemila.
In conclusione buona lettura sempre che, come recita lo strilla pubblicitario, non vogliate diventare dei "tristi e sfigati perdenti".
EDIZIONE ESAMINATA e BREVI NOTE
Colin Thompson (1942), romanziere eclettico e disegnatore angloaustraliano.
Colin Thompson, “The Floods”: Vicini di casa (1), A scuola di magia (2), Il mondo è casa nostra! (3), Lantana, Roma, 2011.
Traduzione di Serena Brugnoli (1-2) e Alessandra Macrì (3). Con le imperdibili illustrazioni dell'autore.
Prima edizione: “The Floods: Neighbours / Playschool / Home & Away", Random House Australia, 2005-2006.
Simone Buttazzi, 18 dicembre 2011.
Commenti
[thompson] dice simone: "La
[thompson] dice simone: "La letteratura per ragazzi è un po' come il cinema splatter: è liberatoria, divertente, a volte dotata di un acume che i "libri maturi" e gli autori da inserto domenicale dei giornali manco sanno cos'è. È in tutto e per tutto una letteratura maggiore trattata, a torto, come scribacchiamento minore per un pubblico provvisorio, che poi quando cresce dovrebbe fare il grande salto e appoggiare ben altri tomi sul comodino"
> buona lettura!
[lantana] libri Lantana in
[lantana] libri Lantana in lanke: http://www.lankelot.eu/taxonomy/term/24066
(floods) dimenticavo:
(floods) dimenticavo: FLOODS in Lanke, http://www.lankelot.eu/archivio-autori.html?T/Thompson+Colin
[Floods] Il terzo non l'ho
[Floods] Il terzo non l'ho ancora letto. Fra i tre "episodi" quale hai preferito Simone?
[Floods] Andrea, mea culpa:
[Floods] Andrea, mea culpa: se avessi ricordato che ne avevi già scritto tu manco una riga avrei vergato. Non concepisco le recensioni multiple. Comunque sono andato giù di testa per tutti e tre, con una leggera predilezione per il primo. La tua lettura che tira in ballo Tim Burton è affascinante, anche se i Floods non sono tristi. E poi consentitemi, OT, di dire una volta per tutte che Tim Burton è uno degli "autori" più sopravvalutati e stanchi del cinema contemporaneo. Ha finito le cartucce quasi vent'anni fa.
[Floods] No problem. A me il
[Floods] No problem. A me il secondo è piaciuto così così, l'autore mi è sembrato in difficoltà nella costruzione di una linea narrativa valida. Su T.B. sì, ci ho rivisto delle cose, come immaginario e anche come alcuni personaggi e animazioni, anche se poi avendo sfogliato alcuni disegni della Famiglia Addams la somiglianza è più marcata. (Come regista l'ho perso di vista da un bel pezzo e a parte due o tre film non fa parte dei miei registi preferiti.)
[Floods] assolutamente.
[Floods] assolutamente. thompson è bravo nel compilare un'ideale "floodopedia", meno nell'imbastire il racconto. senza i dettagli e le trovate i libri perderebbero molto del loro fascino. ma il bello è che ci inondano - davvero, "flood" - di dettagli e trovate.
[floods] quoziente
[floods] quoziente famigliare, in vista di manovra... ;-) bel pezzo simone, friccicolante e spennacchioso come sai fare tu
[floods, simone] lui è sempre
[floods, simone] lui è sempre friccicolante.