Thoma Friedgard

Per nulla al mondo. Un amore di Cioran

Autore: 
Thoma Friedgard

Leggere Cioran equivale a solcare una distesa marina increspata da poche onde, ma senza ritorno. Con queste parole Antonio Castronuovo, esperto di nichilismi, gnosticismi e avanguardie europee, inizia il suo saggio (E.M. Cioran, Liguori editore, pagine 100, euro 11,90) sulla figura e sull’opera di uno dei più lucidi pensatori del XX secolo. Castronuovo non sbaglia quando parla di Cioran come straordinario esempio di moralista del Novecento. In quest’ottica oggi va riletta la sua opera che per frammenti squarta l’esistenza e i suoi luoghi comuni.

Lo scrittore rumeno si è ribellato, stando sempre sull’orlo del baratro. Senza mai nascondersi, la sua prosa corsara e inattuale ha sconvolto le carte del gioco su tutti i temi dell’esistenza. L’essenza dell’uomo, della felicità, la tragedia della storia, i pericoli dell’utopia, Dio e la critica al cristianesimo sono soltanto alcune questioni su cui la sua riflessione estrema si è soffermata, provocando sempre pensieri scorretti e letture anticonvenzionali. "Il solo modo di non fingere con se stessi – scrive Castronuovo – è di esprimersi a frammenti, è poter dire una cosa e il suo contrario. Condizione resa possibile dal fatto che ogni frammento corrisponde a una singolare e diversa esperienza, e queste esperienze sono reali".

Questo era Cioran e nient’altro. Per comprendere interamente la sostanza del suo pensiero non si deve prescindere dalla vitalità diretta della sua scrittura che arriva al lettore con la violenza di un sasso scagliato nel mare dell’esistenza, in cui il grande scrittore di aforismi entra a gamba tesa per spiazzare chiunque. Cioran, è, in apparenza, un pessimista irriducibile, uno scrittore che pensa per frammenti la vita nell’assenza dei significati.
Leggendolo ci accorgiamo che tutto il suo sconfortante pessimismo non è altro che il pretesto per mettere sulla pagina la sua lucida intelligenza fatta di disarmanti sillogismi dell’ amarezza, con i quali è difficile non fare i conti. Per questa sua originalità accattivante E.M. Cioran è diventato un scrittore e pensatore dal fascino contagioso, che oggi conta un vasto pubblico di lettori.
 
Questo corrisponde al vero, anche se si prende in esame il suo lato privato. La lettura di un carteggio tra Cioran e una sua giovane amica rivela aspetti inediti che aggiungono novità sorprendenti rispetto alla sua intera opera. Friedgard Thoma, giovane insegnante tedesca di filosofia e letteratura, folgorata dalla lettura del libro L’inconveniente di essere nati, scrive una lettera di ammirazione al settuagenario Cioran. Lo scrittore le risponde e così nasce un’intensa amicizia sentimentale che avrà il suo coronamento in un romantico incontro parigino. La giovane insegnante raccoglierà il carteggio in Per nulla al mondo. Un amore di Cioran (L’orecchio di Van Gogh, pagine, 152, euro 14).
 
I due si scrivono e s’incontrano, prima a Colonia poi a Parigi. Condividono i medesimi interessi culturali. Cioran, che quasi mai si concede all’autobiografismo, costruisce con la donna un rapporto confidenziale. Lo scrittore si lascia coinvolgere in un amore platonico. Quello che viene fuori non sembra proprio il Cioran che conosciamo attraverso i suoi libri. Egli scopre la serenità del “corso sotterraneo dei sentimenti”. Di fronte alla sensibilità e alla dolcezza della sua ammiratrice Cioaran sembra accantonare per un istante la sua misantropia. "Come mi spiace – da che la conosco – non aver trascritto ogni giorno, no ogni ora, ciò che Lei rappresenta per me! Sperimento le impressioni più contraddittorie che un essere vivente abbia mai previsto. Eppure tutte insieme avrebbero un’unità, una convergenza segreta: la paura che Lei mi sfugga".

Anche Cioran innamorato si affida alla verità della cenere per vedere gli uomini e le cose alla luce abbagliante di una forma di coscienza lucida e radicale, che trova nella forma del frammento (lo stile che meglio aderisce alla vita spezzata dell’uomo moderno) la sua rivelazione. L’abisso personale dello scrittore rumeno si nutre anche di queste piccole gocce di felicità. Cioran lo scettico di professione scopre che la "fortuna di essere cinico" l’ha abbandonato da quando la bellissima Friedgard è entrata nella sua vita. Da questa esperienza epistolare, oltre che dai suoi libri, si capisce che la definizione “nichilista” non si addice a Cioran, che invece era ossessionato dal nulla e dal vuoto.

BREVI NOTE

Antonio Castronuovo, E.M. Cioran, Liguori editore, 2010. pagine 100, euro 11,90. ISBN: 978-88-207-4884-5

Friedgard Thoma, Per nulla al mondo. Un amore di Cioran, L’orecchio di Van Gogh, 2010. pagine 152, euro 14

Per approfondire: EM CIORAN in Lankelot.

Nicola Vacca, aprile 2010

ISBN/EAN: 
9788887487725

Commenti

Friedgard Thoma, giovane

Friedgard Thoma, giovane insegnante tedesca di filosofia e letteratura, folgorata dalla lettura del libro L’inconveniente di essere nati, scrive una lettera di ammirazione al settuagenario Cioran. Lo scrittore le risponde e così nasce un’intensa amicizia sentimentale che avrà il suo coronamento in un romantico incontro parigino.

[cioran] due libri

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aderite!

[thoma] questa è una

[thoma] questa è una segnalazione decisamente spiazzante, caro Nicola. Immaginare Cioran innamorato ha dell'incredibile. E' un esercizio di scrittura creativa, quasi. Grazie.

Decisamente sì,caro

Decisamente sì,caro Gianfranco. Ogni volta che prendo in mano un libro di Cioran scopro sempre qualcosa di spiazzante.Nel pensiero di Cioran si nascondono infinti Cioran tutti da scoprire. Su questi Cioran nascosti  sto scrivendo un libro.

[cioran] aspettiamo, allora,

[cioran] aspettiamo, allora, aspettiamo di leggere qualcosa di nuovo e di spiazzante. Bene...