"Lolò, il Principe delle Fate"" (Tündér Lala 1965; Edizioni Anfora, 2004) è testimonianza dell'eclettismo dell'autrice, che nella sua carriera ha saputo spaziare tra poesia e romanzo con pienezza, incontrando il piacere di ogni pubblico. Pubblicato in un periodo in cui era difficile ancora scrivere liberamente, per l'autrice fu l'occasione di continuare a scrivere senza che fossero imposti tagli di regime. Ne nasce un racconto senza tempo, ancora fresco, imperniato sul desiderio di un fanciullo appartenente ad una realtà fiabesca di potersi emancipare attraverso il mondo reale. Attorniato da una galleria di personaggi fantastici, dai più stereotipati maghi cattivi a folletti ed unicorni con caratteristiche del tutto inedite. Pagina dopo pagina ci si perde riscoprendoci bambini, in un percorso che, sapientemente creato dalla scrittrice, sembra adatto a tutte le età. Particolari i disegni dell'Espositi dell'edizione italiana che furono approvati direttamente dall'autrice. Non stupirebbe se il colossal in coproduzione internazionale attualmente in lavorazione con il sistema della grafica computerizzata riscuotesse un grande successo.
Isbn 8889076054 ean 9788889076057, Traduzione di Vera Gheno.
Ed ecco il passaggio ad “Abigail” (Abigél,1970; Edizioni Anfora 2005) premiato dal come il terzo libro più conosciuto ed amato dagli Ungheresi nel Nagy Könyv del 2005 (l'equivalente del Big Book della BBC) subito dopo, solo per dire, I Ragazzi della Via Pál. Il romanzo fu favorito anche da una trasposizione televisiva che fece il giro di mezza Europa negli anni '70 (da noi fu presentato lo sceneggiato solo ad un festival, sottotitolato). L'apparente passaggio ad un mondo più adolescenziale permette alla scrittrice di mimetizzare ancora argomenti scomodi, ma con un occhio più attento si scorgono chiaramente moti di patriottismo, di riferimenti a cospirazioni, alla libertà rapita. Anche se il preambolo è la storia di un generale vedovo che vuole proteggere la figlia dai terrori della guerra rinchiudendola in un istituto, la colonna portante del romanzo è autobiografica: Magda Szabó parla parzialmente di sé e della sua giovinezza in un Istituto calvinista. Le regole da seguire e la sua innata insofferenza verso di esse, l'antagonismo con le compagne, il rapporto non sempre facile coi docenti. Il tutto circondato dalla realtà della guerra e della politica. A contrapporsi, Abigail è l'elemento magico, misterioso (una statua che risponde alle domande di chi le chiede aiuto) cui non crediamo, ma a cui tutti vorremmo credere.
isbn 8889076143 ean 9788889076149 Traduzione di Vera Gheno.
"Il Momento" (1999; Edizioni Anfora, 2008) è il romanzo che l'autrice ha aspettato una vita prima di decidersi a pubblicare. Non è facile, richiede una buona base di studi classici per apprezzarne ogni aspetto. Con la scusante del 'what if...?' Magda Szabó ci mette subito a pensare come sarebbe stato se a scappare da Troia non fosse stato Enea, ma la moglie Creusa. Ovvio che ne deriva non solo una versione dal punto di vista femminile dell'Eneide, ma un occasione imperdibile di giudicare le dittature, la creazione del potere e la sua gestione. Ma è la sua conoscenza della latinità ad impressionare, frutto non solo di studi, ma anche dal fatto che per una regola familiare, in uso sin da quando era bambina, in casa... Si parlava in latino! Come disse nell'ultima intervista rilasciata al premio Anfora Centroeuropea (Accademia d'Ungheria in Roma, 2007), proprio per questo ci teneva che il romanzo fosse pubblicato e conosciuto in Italia.
Isbn 8889076208 ean 9788889076200 Traduzione di Vera Gheno
EDIZIONE ESAMINATA e BREVI NOTE
Magda Szabó (Debrecen, 5 ottobre 1917 – Kerepes, 19 novembre 2007 romanziere / poeta / , ungherese.
Prima edizione: “Tündér Lala”, Budapest, 1965. "Abigél", Budapest, 1970. "A Pillanat", Budapest, 1999.
In Lankelot:
Links:
edizioni anfora: http://web.tiscali.it/edizionianfora
recensione Lolò: http://www.stradanove.net/news/testi/libri-05b/lapic2508051.html
recensione Abigail: http://nonsoloproust.splinder.com/post/12555548
recensione Il Momento: http://nonsoloproust.splinder.com/post/19282169
Mónika Szilágyi.
Commenti
Mónika Szilágyi ci porta
Mónika Szilágyi ci porta notizie sulle opere meno note in IT di Magda Szabó.
Benvenuta!
Monika: da qui in avanti,
Monika: da qui in avanti, http://www.lankelot.eu/autori/monika questo è l'indirizzo della tua pagina personale. Completala quando vuoi. Ancora benvenuta tra noi!
Nel frattempo, le segnalo
Nel frattempo, le segnalo questo link:
http://www.lankelot.eu/letteratura-ungherese - si riferisce al nostro piccolo archivio di articoli dedicati alla letteratura magiara. Stiamo sistemando e aggiornando l'archivio proprio in questi giorni, per questo è probabilmente ancora incompleto. Tempo un mese e dovremmo esserci...
In ogni caso, ogni indicazione ci sarà utile per migliorarlo e per migliorarci, in futuro;). Troverà circa venti articoli. Saremo felice di ascoltare i suoi consigli per approfondire la conoscenza dei letterati ungheresi.
innanzitutto grazie per la
innanzitutto grazie per la cara accoglienza, sicuramente mi farà piacere dare un'occhiata giacché si sarà capito che si parla della mia terra, per cui, doppia gratitudine:)
gratitudine nostra:). Da
gratitudine nostra:).
Da queste parti - incluso chi le scrive - diversi vengono dal Nord Est italiano; io non le nascondo un po' di nostalgia per il perduto K.K. dell'Ottocento e del primo Novecento...
Benvenuta Monika!
Benvenuta Monika!
Grazie, grazie! Comunque
Grazie, grazie!
Comunque finalmente in Italia è un bel periodo per queste letterature, Voland, Fazi, Edizioni Anfora, Instar etc. Da qualche anno si è finalmente sbloccato qualcosa
storicamente c'era Adelphi,
storicamente c'era Adelphi, almeno per Marai:). E poi la Kristof ha richiamato molte attenzioni, peccato per averla perduta come "madrelingua" - in misura minore, s'è comportato bene il "vostro" Hasz (Nottetempo, ma ha riscritto Buzzati).
domanda
Ho qui la vecchia edizione del romanzo di Lajos Zilahy, "I due prigionieri" - credo l'unico suo libro uscito in IT. Merita? A latere: è padre o parente del giovane Zilahy, autore dell'ottimo "L'ultima finestragiraffa"?
www.elliotedizioni.com/catalo
www.elliotedizioni.com/catalog/title/title_card.php?title_id=89
András Nyerges... conosci? Com'è? Elliot l'ha pubblicato qualche mese fa.
Di Nyerges non so molto,
Di Nyerges non so molto, Zilahy era considerato letteratura di intrattenimento tra le due guerre. Diversi romanzi così venivano pubblicati anche in Italia all'epoca. Non so se sia parente. Il giovane Zihaly lo incontrai al premio Acerbi, il suo libro però arrivò terzo dopo due ungheresi (Lajos Grendel e Száraz Miklós György). L'Adelphi fece bene anche a pubblicare Milán Füst, che fu candidato al Nobel, in Ungheria è ancora un'Istituzione e in Italia mancava del tutto.
Milán Füst... dovrò
Milán Füst... dovrò studiarlo. Grazie per la segnalazione e per le risposte. Segnalo intanto, a beneficio di quanti fossero curiosi, qualche nota bio su WIKI EN: qui