L'ultima opera della compianta scrittrice ungherese, "Per Elisa", è la prima parte dal titolo 'Cili' di quello che avrebbe dovuto essere un trittico autobiografico. Il trittico rimase incompleto; delle parti seguenti la scrittrice non lasciò sufficiente materiale per una pubblicazione anche parziale, ma 'Cili' rimane in sè completo.
Il volume abbraccia l'arco di tempo tra il '17 e e il '35 ed è un'occasione per l'autrice per rispolverare i ricordi della prima infanzia, sino alla maturità. Faremo la conoscenza con i genitori, soprattutto il padre è continuamente presente, che sono riusciti a dare alla figlia un'ottima educazione. Nel contempo si presenta proprio 'Cili', l'orfana del Trianon, accolta in casa ed adottata come sorellina di Magda. La bimba diventa il filo conduttore che accompagna la scrittrice nella crescita e l'accompagna nei momenti più importanti, i problemi ed i successi scolastici, le amicizie, l'amore. Verremo subito a conoscenza che morirà giovanissima, per cui le pagine diventano una sorta di dedica verso l'affetto perduto.
L'opera è importante non solo per meglio conoscere la splendida scrittrice, la sua passione per la letteratura, il fatto che parlasse correntemente in latino con suo padre, ma anche per i molteplici ritratti delle persone che ha avuto intorno e dalle quali ha attinto per la creazione di personaggi poi utilizzati in "Via Katalin", "Abigail", "La Porta", "Lolò, il Principe delle Fate", "Il Momento", solo per citare alcuni dei romanzi pubblicati in Italia.
Chi credeva di conoscerla rimarrà sorpreso da un'irrequieta adolescente capace di duellare con i docenti sino a subirne i castighi, chi no, invece, scoprirà i primi diciassette anni di vita di una personalità incommensurabile, dalla viva genialità.
Il libro, accolto in Ungheria come il degno lascito della grande autrice prima della scomparsa, avvenuta solo cinque anni dopo, ha anche valore storico e morale per gli ungheresi perché finalmente si parla a fondo di un argomento prima proibito per motivi di regime: l'onta del Trianon, il triste trattato della fine della Prima Guerra Mondiale che mutilò l'Ungheria di tanti suoi territori, problema ancor oggi molto sentito.
EDIZIONE ESAMINATA e BREVI NOTE
Magda Szabó (Debrecen 1917 – Kerepes 2007), scrittrice e poetessa ungherese.
"Per Elisa”, Edizioni Anfora, Milano, 2010.
Traduzione di Vera Gheno. Prefazione di Danilo Gheno.
Prima edizione: “Für Elise”, Budapest, 2002.
Bibliografia consigliata:
Monika Szilagyi. 04.03.10.
Commenti
[per elisa] nuovo articolo di
[per elisa] nuovo articolo di Monika! Buona lettura
(grazie per la condivisione, intanto;) )
[Szabò] Eccolo! Il nuovo! E'
[Szabò] Eccolo! Il nuovo!
E' questo vero?
Che piacere leggere la tua scheda, monika.
Sarà tra i libri del mio prossimo ordine online.
Grazie.
Grazie, sei gentile. Ho
Grazie, sei gentile. Ho potuto fare le note di questo libro, spero che piacciano e siano utili ai lettori.
[Szabò] Vuoi dire che hai
[Szabò] Vuoi dire che hai curato il libro?
Ah! Complimenti!
Sarò felice di leggere anche le tue note, allora.
Ho soltanto verificato la
Ho soltanto verificato la fedeltà della traduzione, la Vera (Gheno) è sempre bravissima. Alle volte mi capita di leggere traduzioni dall'Ungherese di altri che tra voli pindarici e 'Roma per Toma'..., invece qui è proprio fedele. Ho aggiunto note perché molti riferimenti alla letteratura ed alla storia ungherese sono un po' lontani per gli Italiani. D'altronde la cultura di Magda era enorme, sono tanti anche i riferimenti all'Italia, e ci teneva moltissimo, come per Il Momento, che questo libro fosse tradotto per gli Italiani.
Faccio innanzitutto i
Faccio innanzitutto i complimenti a Monika e Monnalisa per le loro ottime schede. Una scrittrice eccezionale. La mia preferita. Non ho ancora letto Per Elisa, ma lo farò presto. La mia sensazione- derivata dalle letture di Via Katalin e La Ballata di Iza- è che i personaggi di Antal e Balint così come quelli di Iza e Irén siano sovrapponibili. Mi chiedo se anche voi avete avuto la stessa idea leggendo le opere in questione.
Grazie 1000 per i
Grazie 1000 per i complimenti. Con Magda non ne ho mai parlato, ma non sei l'unico che lo fa notare e sì, diciamo che sono abbastanza del parere. Se leggi Per Elisa vedrai che sono descitte le origini di diversi personaggi che avrebbe usato nei suoi romanzi.
Grazie. Leggerò al più presto
Grazie. Leggerò al più presto il libro. Per un lettore- come me- che adora la Szabò è un grande piacere poterne parlare con chi la conosce a fondo. A presto, dunque.
Splendido, spero che ti
Splendido, spero che ti piaccia! A presto.
[Szabò] Finalmente sono
[Szabò] Finalmente sono riuscito a trovare e leggere questo libro decisamente importante di questa splendida scrittrice. Monika, ti faccio i miei più sinceri complimenti per il tuo lavoro fondamentale nella comprensione di questo testo. Un caro saluto. P.M.