Mario Tobino, tra i più grandi scrittori del secondo Novecento, merita una riscoperta. Nonostante gli sia stato dedicato nel 2007 un Meridiano, lo scrittore – psichiatra di Viareggio è stato quasi dimenticato. I suoi libri, per la maggior parte ambientati nel manicomio dove lo scrittore ha esercitato la professione, raccontano l’esperienza della follia. Tobino ha dedicato tutta la sua vita a questo, cercando di comprendere l’umanità dei pazienti che lui amava curare con la particolare attenzione del rispetto e della dignità
Partite ufficialmente le celebrazioni per il centenario della nascita del medico scrittore Mario Tobino con la mostra Le immagini del vivere inaugurata presso il Museo Civico di Palazzo Paolina Bonaparte a Viareggio e la consegna del primo premio letterario Viareggio-Tobino, avvenuto il 16 gennaio, in corrispondenza di quello che sarebbe stato il giorno del 100° compleanno di Tobino.
Ad aggiudicarselo è stato il giornalista e scrittore Sergio Zavoli, insignito del titolo di "Autore dell'anno" con la motivazione di essere lo scrittore che “ attraverso innovative forme di ricerca e d'indagine è stato testimone penetrante del divenire culturale e sociale del Paese, artefice della parola parlata e scritta come cronista, narratore e poeta, riconosciuto maestro d'un giornalismo radiotelevisivo di tono alto”.
I libri migliori di Mario Tobino germogliano in manicomio, dove egli per vocazione ha vissuto l’ intera vita insieme ai suoi “matti”. A loro ha dedicato ogni minuto della sua vita per dimostrare che sono creature degne d’amore. Ispirato da una psichiatria umana, l’autore di Per le antiche scale scrive e lavora per dimostrare che i malati di mente meritano un trattamento dignitoso, vanno trattati, e soprattutto bisogna prestare cura e attenzione per la loro vita spirituale e per la loro libertà.
Per Tobino, non esiste una psichiatria se non nel contesto di una relazione interpersonale.
Basta leggere uno stralcio del suo pensiero tratto da Le libere donne di Magliano per capirlo. “La mia vita è qui, nel Manicomio di Lucca. Qui si snodano i miei sentimenti. Qui sincero mi manifesto. Qui vedo albe, tramonti e il tempo scorre nella mia attenzione. Dentro una stanza del Manicomio studio gli uomini e li amo. Qui attendo: gloria e morte. Di qui parto per le vacanze. Qui, fino a questo momento sono ritornato. Ed il mio desiderio è di fare di ogni grano di questo territorio un tranquillo, ordinato, universale parlare”.
E lì, in quell’ospedale ha continuato ad andare anche dopo la pensione per stare accanto ai suoi tanto amati matti. I suoi libri indagano la dimensione umana della follia. Soprattutto dalla legge Basaglia in poi, la psichiatria dell’interiorità è stata completamente rimossa da coloro che hanno aperto le porte dei manicomi riducendo la follia a un mero fatto istituzionale. Nei suoi libri Tobino sostiene che non c’è psichiatria senza introspezione e senza immedesimazione, e non c’è psichiatra senza attitudini all’intuizione e alla percezione di quello che si nasconde nel cuore delle persone, sane o malate. Per aver assunto queste posizioni i suoi libri sulla follia, scritti nell’esperienza vissuta, sono sempre stati ignorati dal punto di vista psicopatologico. I cosiddetti clinici hanno sempre deriso la psichiatria che si misura con le angosce e le inquietudini dell’anima.
Ed è per questo che all'autore delle Libere donne di Magliano, uno dei veri e propri long seller della letteratura italiana, la Fondazione Mario Tobino - insieme alla Regione Toscana, alla Provincia di Lucca, al Comune di Viareggio, al Comune di Lucca, alla USL di Lucca e agli eredi Tobino - dedica un anno di attività volte a mostrare e a indagare sia gli aspetti scientifici che quelli letterari dello scrittore viareggino.
Ricca di significato sarà proprio l'inaugurazione dell'ala dell'ex Ospedale Psichiatrico di Maggiano, in provincia di Lucca, dove, dal 1942, per quarant’anni Mario Tobino ha esercitato la sua attività di medico psichiatra. Riapre al pubblico anche la palazzina medici dove sarà possibile visitare le "Stanze di Tobino": lo spartano arredamento originale, la scrivania, le penne, la macchina da scrivere del medico-scrittore. Questa porzione del grande e suggestivo complesso medioevale è il luogo dove si sta costruendo passo dopo passo il Museo e il Centro di studi tobiniani: sia per la sezione letteraria sia per quella di storia della medicina, della psichiatria e del disagio sociale. Il Centro potrà contare sulla formazione di un archivio bibliografico, sul riordino della biblioteca e sull'esposizione dei più significativi strumenti medici e scientifici.
La Fondazione Tobino, inaugurata il 20 maggio 2006, intende, infatti, conservare, valorizzare, ma soprattutto mettere a frutto la grande eredità culturale di Mario Tobino; riportare alla luce le vicende dell'ospedale di Fregionaia fin dalla sua istituzione, recuperare la memoria storica di un'intera comunità, favorire l'indagine critica della produzione letteraria tobiniana e allo stesso tempo farsi strumento di promozione del dibattito regionale e nazionale sul futuro dell'assistenza psichiatrica.
BREVI NOTE
Mario Tobino (Viareggio, 16 gennaio 1910 – Agrigento, 11 dicembre 1991) scrittore, poeta e psichiatra italiano.
Per approfondire: tutto TOBINO in LANKELOT
Commenti
[tobino] note su tobino a
[tobino] note su tobino a firma nicola vacca: buona lettura!
[SPECIALE TOBINO, 2009: http://www.lankelot.eu/forum/index.php?topic=2780.0 ]
[tobino] per
[tobino] per approfondire: tutte le nostre schede su MARIO TOBINO, qui:
http://www.lankelot.eu/archivio-autori.html?T/Tobino+Mario
[Tobino] ovviamente il
[Tobino] ovviamente il discorso sulla riscoperta di Tobino trova in me una sostenitrice, visto che ho recensito una buona parte dei suoi libri qui nel sito.
Mi fa piacere che ci stia muovendo in questo senso e lo si recuperi sotto diversi punti di vista.