Sturiale Alice

Il libro di Alice

Autore: 
Sturiale Alice

Se quest’anno leggete un solo libro, leggete questo. Il suo libro è un piccolo capolavoro. Che merita di andare nelle scuole, in tv e dentro i nostri cuori. Alice Sturiale è la Anna Frank d’Italia (Gianni Riotta, Corriere della Sera).

E’ difficile riuscire a fare una recensione di questo libro dopo aver letto quella di Riotta riportata in seconda ed ultima di copertina: con poche parole è riuscito a descrivere quello che è indubbiamente uno tra i migliori testi che mi siano mai capitati sottomano. Alice Sturiale, affetta da una malattia congenita che le impedisce di camminare e che la vede costretta sulle “quattro ruote”, muore improvvisamente il 20 febbraio 1996 sul suo banco di scuola (seconda media), lasciando un tremendo vuoto in tutti quelli che hanno avuto la fortuna di conoscerla ma anche un grande dono: un contagioso amore per la vita.

“Il libro di Alice” è un compendio di poesie, pensieri, racconti veri e di fantasia scritti da Alice Sturiale (1983/1996) e raccolti da Mariella Bettarini insieme ai genitori di Alice: Marta Bigozzi e Leonardo Sturiale. ll testo è strutturato in quattro parti ed ordina i componimenti, scritti dal 1989 al 1996, classificandoli per argomenti, riuscendo a tracciare molto bene la personalità di questa bambina e a descriverci i suoi affetti, i suoi sogni ed i suoi progetti, nonché la sua profonda sensibilità e maturità, la sua innocenza e soprattutto la sua grande voglia di vivere.

La freschezza e l’innocenza di queste pagine irrompono nel cuore e nella testa di chi le legge. Si rimane colpiti da tanta spontaneità, semplicità e fantasia, tipiche di ogni bambino, ma si resta anche increduli di fronte alla facilità di pensiero e di sintesi di questa adolescente. Alice è sicuramente una bambina cresciuta molto in fretta ma non ha perso nulla della genuinità dei suoi coetanei, genuinità di cui noi adulti abbiamo già da tempo perso completamente le tracce.

“ ... se nel mondo l’amore scompare che ne sarà di noi ... “ , “ ... date pace e amore, per educare i vostri figli a vivere bene.”, “ impegniamoci ad aiutare gli altri e a migliorare la vita del mondo ... “, “ ... potrei aiutare il mio prossimo a superare ogni difficoltà e insegnarli ad avere quella forza, così che lui nella vita la possa sfruttare e insegnarla a sua volta al prossimo.”, “ ... se l’amore è il motore che spinge l’uomo, l’essere umano non ha limiti neanche in ciò che sembra impossibile.” Sono alcuni suoi pensieri che ho preso a caso dalle pagine 151 e 152 del libro e non riesco, dopo averli interamente condivisi, a non meravigliarmi che una bambina possa aver ragionato di questo tra la terza e la quinta elementare e sia riuscita poi a scriverlo così bene.

Ma tutto il libro è un continuo stupirsi, sembra di essere noi i bambini e lei l’adulta, “ ... nel mondo c’è un altro mondo da amare.”, “ ... vorrei avere la forza di non scoraggiarmi mai e di rassegnarmi, quando c’è ne bisogno, ad accettare la vita per quello che è ... “, “ ... è Dio che dobbiamo ringraziare per l’amore che ci ha dato, che ci dà e che ci darà nell’eterno. E’ la mano di Dio che ci guida per la strada dell’amore ... “. Alice si è cimentata anche nella poesia conseguendo, anche in questo caso, sorprendenti risultati, ecco alcuni suoi componimenti:

Volteggiano, come milioni di bianche stelle nello spazio. Non son più sul pianeta Terra, per un minuto non son più me stessa ma son forse soltanto un’idea di infinita libertà. Mi scende lentamente sulla testa il cielo... o, forse, sono io che salgo e mi tuffo nello spazio della fantasia. (Il cielo addosso, 5 febbraio 1994, V elementare);

Nel cielo mite, la sera al tramonto, sopra le sagome della città in ombra, splende una striscia rosata, un segno di gioia che ci annuncia lentamente la fine di un vecchio giorno. (Tramonto, 20 febbraio 1991, II elementare);

Dentro di te abita il vento. Dentro di te abitano i sogni. E tu sei così grande che anche le nuvole si perdono e gli uomini non vi possono nemmeno entrare. (Cielo, luglio 1995).

Ho riletto e corretto quello che finora ho scritto parecchie volte e mi sono reso conto che non riesco a recensire questo libro senza citarlo e non trovo altre parole per descrivervelo meglio, posso solo invitarvi a leggerlo, tutto il resto non conta,  … è in più. Se volete incontrare Alice, se volete conoscere una bambina dolce, allegra e vitale e trovarci dentro così tanto amore non potete non leggere questo libro.

Grazie Alice, grazie.


EDIZIONE ESAMINATA E BREVI NOTE

Alice Sturiale (Firenze 1983/1996).

Alice Sturiale, “Il libro di Alice”, Edizioni Rizzoli, RCS Libri S.p.A. Milano, quindicesima edizione febbraio 1999. Pubblicato per la prima volta nel giugno 1996 da Edizioni Polistampa, Firenze. 

Tutti i diritti de Il libro di Alice sono riservati all’Associazione Alice che si è costituita a Firenze, nel nome di Alice Sturiale, per promuovere iniziative a favore dei bambini e dei giovani in difficoltà psicofisiche. Prefazione di Mariella Bettarini.

 

 

Nina Garbo, 13 aprile 2004.

ISBN/EAN: 
8817664243

Commenti

Ritorno di Nina Garbo!
Ecce il primo dei quattro pezzi;).
buone letture amices.

(www.lankelot.eu/index.php/staff/625/nina_garbo )

(inverto solo cognome-nome nei titoli, per l'archivio. Ave amice)

"La freschezza e l?innocenza di queste pagine irrompono nel cuore e nella testa di chi le legge. Si rimane colpiti da tanta spontaneità, semplicità e fantasia, tipiche di ogni bambino, ma si resta anche increduli di fronte alla facilità di pensiero e di sintesi di questa adolescente."

> Cinque anni dopo è arrivato il momento di leggerla. Non avevo dimenticato il tuo articolo...

ricordo di aver letto di lei anni fa.....me l'hai fatta ritornare in mente. Molto toccante la sua storia e inmcredibile la sua maturità.