Nel baule della memoria di Simenon
Per capire cosa veramente succede nella mente e nel cuore dell’uomo, bisogna leggere Georges Simenon. Nei suoi romanzi una scrittura magistrale interpreta il comportamento e la gestualità degli esseri umani. Così accade anche nel Il ranch della giumenta perduta (Adelphi, pagine 191, euro 18). Romanzo ambientato nella frontiera cara a Cormac McCarthy, e scritto da Simenon durante il soggiorno in Arizona.
John Evans, detto Curly John, è un vecchio cowboy che nel giorno del suo sessantottesimo compleanno non riesce a non pensare al tradimento dell’amico e socio Andy Spancer, insieme a lui arrivato dal Connecticut in cerca di fortuna. Il proprietario del ranch non riesce a dimenticare quanto gli accadde trentotto anni prima, quando percorreva una pista poco frequentata dove lo attendeva un sicario per tendergli un’imboscata. Curly fu svelto e uccise l’uomo che era stato assoldato per attentare alla sua vita. In concomitanza con il fallito tentativo di omicidio il suo amico Spencer lo tradisce annullando un patto che avevano siglato. Nel dividersi il ranch, John scopre che nella fetta toccata all’amico Spencer era stato trovato un giacimento ricchissimo. Le loro strade si separano. Andy farà fortuna con investimenti lucrosi e sposerà la figlia dell’uomo più ricco di Tucson. Curly John resterà sempre convinto che fosse stato Andy il mandante del tentato omicidio. Questo tarlo gli divorerà la vita al punto che Andy diventerà per lui l’innominabile “altro”. Le cose cambiano improvvisamente proprio il giorno del compleanno di Curly John. Quel 7 ottobre 1947, insieme all’amica Peggy, partecipa a un’ asta dove verrà in possesso di un baule verde che lo riporterà indietro nel tempo. Il baule contiene un documento che gli riapre le ferite. Quel foglio, quasi illeggibile, riporta alla sua memoria tutti i dubbi e le perplessità sull’attentato nel quale lui uccise il messicano Romero, il sicario che lo aspettava sulla pista dei coyote per fargli la pelle.
L’anziano proprietario del ranch, in preda a un intenso stato di inquietudine, si mette a indagare nel suo passato. Incomincia a visitare luoghi e persone legati al mistero della sua vicenda personale. Curly a tutti i costi vuole una volta per tutte chiudere quella brutta faccenda, arrivare finalmente alla verità e soprattutto chiarire la posizione del suo ex amico Andy, che nel frattempo è stato messo sotto inchiesta per un grave crack finanziario.
L’inventore di Maigret in questo romanzo insolito per la sua produzione vuole rendere un omaggio a modo suo al mito del West, ambientando in Arizona una storia che non ha nell’enigma la sua soluzione, ma nell’indagine personale il giusto esito.
Ambientata nel 1947, lo stesso anno in cui Simenon soggiornò in Arizona, le vicende di Curly John hanno precise connotazioni autobiografiche. La permanenza di Simenon in America corrisponderà a un periodo di straordinaria felicità creativa. Scrive, infatti, nelle Memorie intime: “ Ciascuno di noi porta in sé l’universo e il tuo è pieno di sole, di ruscelli che scorrono mormorando in mezzo ai prati e ai boschi, di animali visibili o no di cui si sentono i canti o i gridi nella notte, un universo unico in sintonia con la natura”. Simenon in Arizona voleva lasciarsi alle spalle i brutti ricordi e le inquietudini parigine.Il ranch della giumenta perduta fu il primo dei cinque meravigliosi libri che gli anni americani, creativi e sereni, gli ispirarono.
La storia di Curly John ha un finale a sorpresa degno della grande letteratura di Simenon. Dentro le pieghe più intime di un’amicizia tradita cova per lunghissimi anni il mistero dell’esistenza che con la sua molteplice presenza di dubbi e inquietudini
costringe l’essere umano a misurarsi con le sue debolezze e fragilità. "Quello che conta non è l’agguato. Sono le date. È il concatenarsi pressoché ineluttabile degli eventi.
È l’aver fatto a pezzi, dopo averla infangata, la loro storia. Una speranza morta. L’impossibilità, ormai, di credere nell’uomo". Questo pensa Curly John - Simenon, quando apre il baule verde che rimette in discussione tutto, compresa la vita con i suoi numerosi perché.
EDIZIONE ESAMINATA e BREVI NOTE
Georges Simenon (Liegi, 1903 – Losanna, 1989), scrittore belga di lingua francese
Georges Simenon, "Il ranch della giumenta perduta", Milano 2010, pagine 191, euro 18
Per approfondire: SIMENON in LANKE
Nicola Vacca
Prima apparizione: Linea quotidiano
Commenti
[Simenon] Dalla creatività
[Simenon] Dalla creatività del grande romanziere un'altra storia tutta da leggere. Questo romanzo testimonia ancora una volta che il grande Simenon non smetterà mai di stupire i suoi lettori.
[simenon] aggiungo subito
[simenon] aggiungo subito l'archivio SIMENON in lanke!
[simenon] nell'articolo
[simenon] nell'articolo nomini McCarthy: allora, a beneficio di tutti...
http://www.lankelot.eu/archivio-autori.html?M/McCarthy+Cormac i vostri articoli su CMC on line sino ad oggi