Scarpa Tiziano, Giacon Massimo

Amami

Autore: 
Scarpa Tiziano, Giacon Massimo

Si legge in un'oretta scarsa, questo bizzarro libercolo illustrato. Trattasi della nuova fatica di un Tiziano Scarpa che, con noncuranza, si reinventa come meglio crede per ogni pubblicazione. Romanzi, saggi, articoli e racconti, lo scrittore veneziano vanta una produzione quantomai eterogenea. Per questo Amami, Scarpa collabora - fifthy-fifthy - con il dottor Massimo Giacon, eccentrico e quantomai eterodosso pseudo-psicologo, in realtà disegnatore e caricaturista. Coppia curiosa. E furbetta, senza dubbio. Il risultato è prodotto di ironia e satira in dosi abbondanti. Progetto semplice ma efficace: Giacon riceve nel suo studio i pazienti e, discutendo amabilmente e rigorosamente in piedi, ne traccia un improvvisato profilo psicologico. O meglio, ne abbozza i tratti attraverso una caricatura schizzata sul momento.

E' così che emergono i vari Mario Rossi, tizio e caio della situazione. Con pochi tratti di matita Giacon crea personaggi grotteschi, famelici, il cui impatto dovrebbe avere conseguenze prossime allo shock agli occhi del paziente stesso. Terapia d'urto, quindi. Membri enormi o microscopici; poppe al vento o vento in poppa; coppie che sembrano uscita dall'ultimo numero di Marquis; esilaranti pose sadomaso.

Già, perchè il motore della "terapia" - che dovrebbe fornire un punto di vista obiettivo e d'aiuto al paziente - e, di conseguenza, del libro, è un'approssimativa interpretazione freudiana della psicologia. Incredibile è infatti come ogni caso, come ogni paziente venga ricondotto a semplici stereotipi sessisti. E dire che certi limiti alle teorie del grande padre della moderna psicanalisi erano già stati abbondantemente considerati. Ma a Giacon basta uno sguardo per accendere le fantasie più onanistiche. Scarpa si limita semplicemente a buttar giù due righe di supporto alle matite del disegnatore.

Accoppiata micidiale, mi ripeto. Certamente per superficialità e faciloneria. Con piglio palahniukiano Scarpa si pone come osservatore che tuttavia non riesce a cogliere che gli aspetti più scontati e di costume del Belpaese. C'è l'ex attrice di commedie sexy che a cinquantanni sta cadendo a pezzi; c'è il pedofilo accanito che si sente solo; c'è la coppia di "brutti" che viene arrestata continuamente per atti osceni in luogo pubblico. E la galleria continua imperterrita per un centinaio di pagine.

Il sottoscritto nutre profondi dubbi sul valore dei metodi interpretativi portati avanti dalla psicanalisi, dubbi che spesso sfociano nella più totale miscredenza - per non dire peggio. Tuttavia l'approccio dei due "esperti" è ben più superficiale: quanto si può infatti comprendere un individuo - perdipiù, di un paziente con turbe mentali - in appena una seduta di, mettiamo, un'ora? Va bene l'approccio immediato e scioccante, ma cosa di veritiero, cosa di onesto, cosa di effettivamente psicologico in un'unica solitaria seduta?

Spiegare ogni turbamento esistenziale col sesso. Ma non l'avevo già visto in Shortbus...?

 

Brevi note biografiche

Tiziano Scarpa nasce a Venezia nel 1963. Vive a Milano. Einaudi-nauta, pubblica per la casa editrice "Occhi sulla graticola", "Amore", "Cos'è questo fracasso?", "Cosa voglio da te".

 

Amami, Tiziano Scarpa & Massimo Giacon - Piccola Biblioteca Oscar Mondadori

ISBN/EAN: 
9788804563938

Commenti

Vengo subito a leggerti! Ieri o l'altroieri avevi mandato su Mccarthy, poi l'hai tolto... sbaglio? (aspetta che integro isbn)

http://www.lankelot.eu/?p=978 SCARPA: Venezia è un pesce (rec di M. Monego)

"Con piglio palahniukiano Scarpa si pone come osservatore che tuttavia non riesce a cogliere che gli aspetti più scontati e di costume del Belpaese. C?è l?ex attrice di commedie sexy che a cinquantanni sta cadendo a pezzi; c?è il pedofilo accanito che si sente solo; c?è la coppia di "brutti" che viene arrestata continuamente per atti osceni in luogo pubblico. E la galleria continua imperterrita per un centinaio di pagine."

Dio mi perdoni, ma da un einaudi-nauta non m'aspetto che spazzatura editoriale. E trovo miracoloso che se ne parli anche tra di noi. Campare pubblicando non è indice di volontà artistica, ma di velleità artigianale; e in casi come questi non si può non sparare sull'artigiano.

Ciò non toglie che sono guarito:). Se tu non me ne avessi parlato, non avrei mai saputo nemmeno dell'esistenza di questo testo. Ebbene sì, non so più niente dell'editoria contemporanea da almeno tre anni. So quanto basta dopo anni di furore. Adesso leggo, osservo, interiorizzo e sorrido; sulla scrivania, altri tre Landolfi d'antan e poi CS Lewis. Alla faccia di chi scrive libri come Scarpa. Einaudioti.

Guarda Franco, avevo postato una foto di McCarthy ma evidentemente ho beccato una sorta di protezione web o chissà cosa... ed è venuta fuori una foto di Bill Gates che faceva no no con la testa... Mah...

3. Concordo in toto: comprato in aereoporto mentre aspettavo un amico. La scelta era Scarpa o Moccia (ma va'..?)

4. capita spesso. Basta postare un'altra foto (di solito accade con le foto di tripod).
5. già. Oh, Paolo, ma tuoi libri quando escono? Diamoci da fare.

Di CS Lewis ho appena finito Diario di un dolore. :)

dimmi dimmi! che Lewis è? Il moralista o il genio fantastico o fantascientifico? Sto cominciando ad appassionarmi:)

Questa recensione rende un inquietante senso di vuoto..
Se è una "stroncatura", ha raggiunto i suoi obiettivi..

8. E' molto intimista, decisamente lontano dal fantasy più scanzonato. Ti consiglio vivamente "Questo cristianesimo" - Adelphi, se non sbaglio. Sempre di Lewis.

9. Oddio, "stroncatura" è una parolona. A me Scarpa non è mai piaciuto, anche per ovvie divergenze ideologiche. Diciamo che è uno di quei libri pesantemente voluti e pensati per vendere molto. Che ormai è ovvia routine. La critica specializzata - e questo è inspiegabile - continua a baciare la terra toccata dalla scarpa di Scarpa (!). T'ho detto tutto.

10. 9. > "inspiegabile". Eh...:)

Che poi... tanto inspiegabile, almeno fuori da queste pagine, non è...