Bastava guardarla negli occhi per provare un orgasmo mentale indescrivibile.
Ma il destino le avevo teso un vile agguato mortale, logorandola inesorabilmente tra le spire dolorose e soffocanti di un tumore al pancreas. Di lei, seguendo gli estri della sua ebbra vitalità tesa alla ricerca di una vita pervasa da intense emozioni, ci parlano suo marito Michael ed il suo amante Robert con due racconti entrambi venati da una comune afflizione intensa e palpitante. Apprezzabile la strategia di consegnarci il ritratto indimenticabile di questa donna facendo leva su due diversi punti di osservazione, che consente all’autore di esplicitare emozioni e sentimenti che attraverso una diversa modalità di scrittura sarebbero andato persi.
Michael dopo averla conosciuta in occasione di una cena indetta da un amico ne era rimasto immediatamente ammaliato e dopo un breve ma intenso periodo di frequentazione si erano sposati dando vita ad un menage famigliare che lo aveva avvolto in un aura di felicità tale da renderlo insensibile a quello stato di inappagante consuetudine di cui Sally al contrario era rimasta vittima. In quel varco lasciato incautamente aperto si era insinuato Robert, un giudice divorziato, che aveva rievocato in lei l’eterno richiamo febbrile della passione, una seduzione invincibile alla quale nessuna forma di educazione sentimentale può resistere. Benché il suo ruolo le consentisse solo di lambire una parte marginale della sua esistenza, le aveva rinvigorito lo spirito rievocando l’incanto suggestivo del sogno, infondendo nuovo alimento alla sua adrenalina, restituendole le ali per volare.
EDIZIONE ESAMINATA E BREVI NOTE
Susanna Sarti, nata a Bologna, attualmente vive a Faenza. Prima di dedicarsi alla letteratura, è stata dirigente di Banca nella sua città natale. Ha esordito nella narrativa nel 2003 con "Luca" (Stefano Casanova Editore, Faenza) , seguito nel 2005 da “Maledetto” Editino Edizioni, Treviso) e nel 2006 da “K” (Girali editore, Bologna).
Susanna Sarti Piazza, "Diviso due", Edizioni Creativa, Torre del Greco 2006
APPROFONDIMENTI IN RETE: www.susannasarti.com
Gian Paolo Grattarola
27.X.2007
Commenti
Vi segnalo il nuovo articolo di Gian Paolo.
"I suoi personaggi sono quanto di più quotidiano e vicino a noi si possa immaginare e non si può evitare di entrare in sintonia con loro provandone le stesse emozioni, lo stesso dolore, la stessa disperazione"
> Il tuo passo è trascinante. Mi chiedo solo che senso avesse, visto che sono personaggi così umani, chiamarli Sally e Robert. Is it Little Italy?
I nomi stranieri avevano colpito anche me, allora è ambientato negli Usa?
Qualche citazione di questa scrittura fluida ed essenziale credo ci aiuterebbe a farcene un'idea.
Nel libro l'autore non fa alcun accenno al paese in cui la storia è ambientata. Lo scenario in cui si muovono i personaggi è privo di citazioni circostanziate e di descrizioni di luoghi.
Tuttavia la Sarti mi ha confidato di aver pensato ad un paese d'oltremanica. Le ragioni di questa sua riservatezza non le conosco ma intendo rispettarle.
Gian Paolo Grattarola
L'unico passo descrittivo è quello relativo ad una gita effettuata a Londra in occasione del Natale. Sally e Michael confessano di non averla mai visitata prima di allora.
Ecco una citazione per Marina :
La presi sottobraccio e c'incamminammo lentamente verso l'albergo.
Si coricò sotto le lenzuola con il viso volto verso di me. Aveva il respiro regolare e un'espressione serena, come quella di una bambina. Rimasi a guardarla, come sempre : l'amavo più della mia stessa vita.
Gian Paolo Grattarola
Grazie per chiarimenti & nuovo contributo, GPG.
Grazie a voi dell'opportunità che mi offrite di poter esternare impressioni e condividere emozioni.
Gian Paolo Grattarola
Onore e privilegio nostro.
ottimo, grazie per i chiarimenti!
Ho letto la recensione già qualche giorno fa e vorrei solo fare un appunto, che forse sa di provocazione, ma Lei non se la prenda, mi raccomando, io sono solo una modesta lettrice e in questo caso devo basarmi solo su ciò che dice Lei di questo libro.
Lei scrive:
"I suoi personaggi sono quanto di più quotidiano e vicino a noi si possa immaginare e non si può evitare di entrare in sintonia con loro"
Vicini a chi, e in che senso? La donna dall'inarrivabile bellezza, passionalità e (pure!) professionalità la sento un po' lontana, così come il suo ménage à trois. Quanto al dolore e alla morte, colpiscono anche le brave persone, direi spessissimo.
La scrittrice "sottrae volutamente ad ogni forma di giudizio morale" la protagonista, ma alla fine mi sembra la faccia morire, in una "consecutio" vagamente espiatoria.
Lei che ne dice?