• user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: SELECT data, created, headers, expire, serialized FROM cache_filter WHERE cid = '2:a0da86ebe806f4c7c600968f4600f253' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 26.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>Diovis Coronè, figlio minore del potentissimo Enzo, è scomparso da 4 anni. Un giorno una sua lettera arriva alla madre, le sue parole sembrano quelle di un uomo che sta per morire, imprigionato chissà dove. Unico indizio, il timbro postale di una città brasiliana, Santa Teresa. Federico Cairo, abituato a muoversi ai confini della legalità e ad oltrepassarli, viene assunto per la ricerca. <a href=\"http://www.edizionidellasera.com/dd-product/non-ce-tempo-per-il-sole/\"><em>Non c\'è tempo per il sole</em></a>, opera d\'esordio del brindisino Vito Santoro, segue le gesta di Federico, che assume l\'identità fittizia di Ugo Boris, giornalista, per muoversi nel paese sudamericano. Che non sia una normale ricerca gli è chiaro fin dal principio: troppi misteri intorno ai Coronè e a Diovis, misteri che nella città di Santa Teresa si fanno sempre più fitti. Cosa vuole il capitano Olam? Quali legami ci sono con il museo di Biologia? Chi è Sigàl? Chi mostrano le fotografie che Federico riesce a trovare? Se Diovis è in prigione a Santa Teresa, dov\'è la gendarmeria e dove la prigione? Cosa c\'entra lo studio sulle api del ricercatore Celeo? Chi è l\'oracolo? Queste sono solo alcune delle domande cui Federico-Ugo cercherà di rispondere, oltre a quelle che riguardano sé stesso, poiché questo lavoro sarà occasione di riflessione su quella che è stata la sua vita, sul senso che ha avuto e che ha, se ne ha.</p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><a href=\"http://www.edizionidellasera.com/vito-santoro/\">Santoro</a> corre, la narrazione procede spedita rivelando una certa sicurezza nella scrittura, nel seguire Federico come con una camera a mano, e ogni tassello del mosaico finisce piano piano con l\'incastrarsi nel disegno generale. Il complesso impianto narrativo cui l\'autore ha dato vita rivela un\'ambizione che la scrittura, a mio avviso, ancora non riesce a seguire del tutto. In alcuni casi, infatti, ci sono come delle incongruenze nella costruzione dei personaggi, una necessità di dare informazioni a chi legge che li sovrasta. Due esempi: nel primo Federico arriva all\'aeroporto di Fiumicino e rimane sorpreso dalla moltitudine di persone; il tassista gli spiega che è stato eletto il Papa; nel secondo si è a Santa Teresa e viene proposto un gioco al giornalista locale che fa da guida a Federico, gioco che prevede la conoscenza del paradosso di Zenone. In entrambi i casi le risposte appaiono ben alla portata di chi, invece, risulta non saperle. Federico, infatti, non è un eremita, usa internet anche se non legge i giornali, e per andare a Roma ha preso l\'aereo: difficile che, anche solo durante il viaggio, non abbia sentito niente al riguardo del nuovo Papa, o difficile ipotizzare che non sappia delle votazioni in corso in Vaticano. La seconda situazione, per il contesto che si crea, risulta anche più strana: Emeres (il giornalista di Santa Teresa) dà molte informazioni a Federico-Ugo, non solo riguardanti la storia locale, ma lanciandosi anche su opere di Michelangelo e traduzioni errate della bibbia, con Federico-Ugo che si dimostra a digiuno di tali nozioni, ma ecco poi che di fronte al paradosso di Zenone Emeres diviene uno sciocco senza speranza e il protagonista come uno di certa cultura. La storia di Achille e la tartaruga appare ben alla portata di Emeres, anche descrivendolo come un ingenuo e vanitoso. In entrambe le occasioni i destinatari delle informazioni sembrano i lettori, piuttosto che i personaggi, eppure si potevano recuperare, secondo me, facendole diventare, per esempio, momentanee dimenticanze dovute alla situazione particolare. Sono dettagli, certo, e è normale che qualcosa sfugga, soprattutto all\'esordio, ma per il tipo di romanzo che <em>Non c\'è tempo per il sole</em> aspira ad essere, per le capacità che l\'autore dimostra nella costruzione dell\'intreccio, sono aspetti a mio avviso cui prestare attenzione. Non inficiano il piacere della lettura perché la successione delle vicende è ben scandita e si è sempre diretti verso la tappa seguente, ma almeno a me han fatto pensare, accidenti, se non fosse per questo… Ammetto di avere le mie fissazioni, ok. <em>Non c\'è tempo per il sole</em> rappresenta un buona prova d\'esordio per Santoro che, anche se non sfugge ai difetti tipici delle prime prove, si dimostra narratore in grado di tenere le fila di trame complesse, mescolando filosofia, fisica, biologia, metafisica, cinema, storia dell\'arte, usandoli come mattoni per il suo libro-edificio e riuscendo a dare una forma coerente. Tutto torna, anche il tempo.</p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">“&lt;&lt;Beh, nell\'antica Grecia ci sono riusciti. Già alcuni millenni fa intuirono quanto fosse difficile comprendere il tempo, e per questo motivo gli furono attribuiti significati differenti e nomi diversi per identificarlo. Kronos: il tempo logico e progressivo, Kairos: il momento giusto e opportuno, Eone: l\'eternità, il tempo infinito. I greci sostenevano che, in principio, quando l\'uomo ancora non esisteva, il tempo apparteneva solo agli dei. Non c\'era inizio né fine, tutto scorreva come un eterno ritorno, una ciclica ripetizione dell\'identico.&gt;&gt;” (pag. 176)</p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><strong>Edizione esaminata e brevi note</strong></p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><strong>Vito Santoro</strong> vive a Brindisi dove lavora per una multinazionale della chimica.&nbsp;Ha studiato Ingegneria all’Università di Bologna e in quel periodo si è avvicinato&nbsp;al mondo della scrittura frequentando corsi di narrativa e graphic novel.<br /> <em>Non c’è tempo per il sole</em> nasce sotto l’influenza del cinema di David Lynch e&nbsp;le musiche dei Boards of Canada, maturando lentamente come idea ma esplodendo&nbsp;dirompente in fase di scrittura. Questo è il suo primo romanzo.</p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><strong>Vito Santoro</strong>, <em>Non c\'è tempo per il sole</em>,<a href=\"http://www.edizionidellasera.com/\"> Edizioni della Sera</a>, 2015. Euro 14</p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">andrea brancolini, febbraio 2016</p>\n', created = 1487383163, expire = 1487469563, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:a0da86ebe806f4c7c600968f4600f253' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>[Santoro - Non c\'è tempo per il sole] Per puro caso anche questo articolo, come quello di Léon, tratta un esordio di un autore di Brindisi, ed entrambi i romanzi hanno un titolo che comincia con una negazione... e le similitudini non si fermano qui, anche se sono storie che si svolgono agli antipodi. Curiosità.</p>\n', created = 1487383163, expire = 1487469563, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:b9abd4702ee92eb34ddcb9fedf96e34e' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">C’è un certo consenso di critica attorno a Daniele Timpano e alla sua “Storia cadaverica d’Italia”, trilogia di testi teatrali (“Dux in scatola”, “Risorgimento pop” e “Aldo morto”) in cui l’autore-attore romano mette in scena un tris di cadaveri-monumento (quelli di Mazzini, Mussolini e Moro) a simboleggiare la nostra identità nazionale nata morta.</span></p>\n', created = 1487383163, expire = 1487469563, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:c70ca3b11c7653d20a27fa81e9cb105c' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p style=\"text-align: justify;\">C’è stato un tempo in cui la letteratura era ambiziosa, contigua alla filosofia, metafisica almeno nelle domande che si poneva, anche se non nelle risposte che si dava. Figlia di Dostoevskij e di Nietzsche, s’interrogava sul male, sull’aldilà del Bene e del Male, sui limiti della sconfinata libertà dell’uomo. Dio era morto già, ma sepolto da poco, tanto la filosofia quanto la letteratura ancora ne elaboravano il lutto e perciò ancora gli dedicavano pagine di appassionata negazione, anziché l’indifferenza della secolarizzazione compiuta e definitiva. Era il tempo dei filosofi scrittori, come Sartre, o degli scrittori-filosofi, come Camus, e dei filosofi impliciti, seguaci di Nietzsche, come Gide.</p>\n', created = 1487383163, expire = 1487469563, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:0f84be7f620014cb132bc4fb2c11a402' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: SELECT data, created, headers, expire, serialized FROM cache_filter WHERE cid = '2:d24f75840505583f3600f2bd20df4d85' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 26.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Qualche anno fa, nel quartiere Testaccio a Roma, il nuovo spazio “Macro Future” venne inaugurato con una collettiva, “Into me, out of me”, proveniente dal PS1 di New York: centoquaranta artisti tra i più rinomati nel panorama internazionale (da Marina Abramovic ad Andrès Serrano, da Valie Export a Chris Burden, dagli azionisti viennesi a Nan Goldin) chiamati a illustrare, con foto, installazioni e videoarte, il tema del corpo e della fisicità, attraverso temi come la sessualità e la riproduzione, l’aggressione e la violenza, i processi metabolici e organici. <br /></span></p>\n', created = 1487383163, expire = 1487469563, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:d24f75840505583f3600f2bd20df4d85' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p><span style=\"mso-bidi-font-family:Calibri;mso-bidi-theme-font:minor-latin\">I vampiri <i style=\"mso-bidi-font-style:normal\">indie rock </i>di Jim Jarmusch, ultima incarnazione dei suoi personaggi marginali e alienati, sono creature fieramente snob. Leggono Shakespeare, Beckett e D. F. Wallace, collezionano dischi in vinile e chitarre elettriche vintage, e possiedono una cultura raffinata che spazia dalla botanica all’astronomia. Amano circondarsi di multiforme bellezza, per questo odiano il ventunesimo secolo, Los Angeles e l’intera stirpe degli uomini, che devastano la terra e ne perseguitano le menti migliori.</span></p>\n', created = 1487383163, expire = 1487469563, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:142523104ec8db0215a272c44cebea61' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p style=\"text-align: justify;\">La zia «Lali non aveva mai lavorato, distesa sull’amaca in giardino d’estate amava dire, Il tempo che ti abbonda tra le mani può divorarti. Ti abbonda del tempo tra le mani, zia?».</p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ti abbonda del tempo tra le mani, zia. Leggo e rileggo questa improbabile frase, così grassa, così farcita di superfluo e mi domando come ha potuto Ornela Vorpsi disimparare a scrivere. Ripenso al suo primo libro, \"Il paese dove non si muore mai\", che lei, albanese, aveva scritto in un italiano gustoso e con una prosa vispa e spontanea, ripenso alla sua capacità di giocare col macabro e di intrattenere col drammatico dei ricordi della sua infanzia comunista a Tirana, e mi chiedo cosa rimane di quella leggerezza in questo “Fuorimondo”.</p>\n', created = 1487383163, expire = 1487469563, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:1373d8b1fa131fda903a3f7d7b92f220' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: SELECT data, created, headers, expire, serialized FROM cache_filter WHERE cid = '2:0e328c0d16660956a3c55572358931f3' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 26.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>Cari soci attuali e futuri, collaboratori, collaboratrici, lettrici e lettori, l\'ultimo editoriale pubblicato su lankelot risale al febbraio 2014. Scrivevo che \"il passaggio da lankelot a lankenauta è slittato a data da destinarsi\". Poi il silenzio, proprio per evitare di ripetersi e così diventare stucchevoli. Non è il caso adesso di ripercorrere le tante vicissitudini di un progetto che, salvo qualche piccolo dettaglio da completare, è ormai giunto a destinazione. Questo vorrà dire che i prossimi editoriali, finalmente pubblicabili ogni trimestre, non appariranno più su lankelot.eu.</p>\n', created = 1487383163, expire = 1487469563, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:0e328c0d16660956a3c55572358931f3' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: SELECT data, created, headers, expire, serialized FROM cache_filter WHERE cid = '2:4bb2cdf450742ca8dc28b0461f1b6927' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 26.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p align=\"justify\"><b>liquidàre</b> <br /><i>v. 1ª tr.</i> (Ind. pres. <i>lìquido</i>) calcolare, determinare una ragione di credito, un conto e sim. e provvedere al relativo pagamento; est.: <i>liquidare un impiegato</i>, corrispondergli, alla cessazione del rapporto di lavoro, ciò che gli spetta come buonuscita; <i>liquidare una merce</i>, venderla a prezzo di realizzo; svenderla&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br />com. pagare&nbsp; <br />fig.: <i>liquidare un affare</i>, concluderlo; <i>liquidare una questione</i>, risolverla, deciderla; <i>liquidare qu.</i>, levarselo d’attorno o, anche, ucciderlo.</p>\n', created = 1487383163, expire = 1487469563, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:4bb2cdf450742ca8dc28b0461f1b6927' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: SELECT data, created, headers, expire, serialized FROM cache_filter WHERE cid = '2:0e4e974edd736fca45384584a201a30c' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 26.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>“Una volta in scena come capisce se lo spettacolo funziona, se interessa il pubblico?</p>\n', created = 1487383163, expire = 1487469563, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:0e4e974edd736fca45384584a201a30c' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: SELECT data, created, headers, expire, serialized FROM cache_filter WHERE cid = '2:a755862d8e84aa6b01df96b93707bd48' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 26.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>Parlare ancora di <a href=\"https://it.wikipedia.org/wiki/Pier_Paolo_Pasolini\">Pasolini</a> nel 2016 può essere molto rischioso. Prima di tutto perché ci si può imbattere nello spettro dell’agiografia, una trappola che inghiotte con disarmante facilità a causa della personalità così ingombrante di Pasolini, col suo piglio rivoluzionario oggi in via di beatificazione. Ma questo è un fenomeno che generalmente resta in superficie, tra le penne dei gazzettieri che delirano di settima arte. Un altro rischio è quello di non avere niente di nuovo da dire e – cosa ancor peggiore – essere incapaci di nasconderlo.</p>\n', created = 1487383163, expire = 1487469563, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:a755862d8e84aa6b01df96b93707bd48' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: SELECT data, created, headers, expire, serialized FROM cache_filter WHERE cid = '2:a4bf67b75a71c87b3a71ece6018ada55' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 26.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>Durante la lettura di <i>Gli ultimi ragazzi del secolo</i> ho provato interesse, rabbia, divertimento, curiosità, fastidio, disillusione, partecipazione, mi sono trovato a volte in accordo e altre in disaccordo, e non sono poi molti i libri capaci di farmi qualcosa del genere, al di là del piacere o meno che possa aver avuto leggendo. È un romanzo, autobiografico, che invita al confronto, se non proprio al conflitto, fin dalla copertina, con l\'immagine di un ragazzino che guarda fuori campo, chissà cosa, con aria di sfida. Ragazzino che, scopre chi è interessato alle immagini che sono sui/nei libri, è proprio l\'autore, Alessandro Bertante, che sembra cercare di replicare, da adulto, lo stesso sguardo all\'interno della quarta di copertina. Un\'altra fotografia mostra il ponte di Mostar.</p>\n', created = 1487383163, expire = 1487469563, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:a4bf67b75a71c87b3a71ece6018ada55' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: SELECT data, created, headers, expire, serialized FROM cache_filter WHERE cid = '3:8254df3a9dff639c914fa4b704377f51' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 26.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: SELECT data, created, headers, expire, serialized FROM cache_filter WHERE cid = '2:55ca8813d325f0d05719878041cc0899' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 26.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>Lankelot © 2000-2013 Gianfranco Franchi - Illustrazione header © <a href=\"http://www.maurizioceccato.it/\">Maurizio Ceccato</a> - Art direction <a href=\"http://www.fiammafranchi.com/\">Fiamma Franchi</a> - sviluppato da <a href=\"http://www.intellijam.it/\">Intellijam</a> su piattaforma Drupal nel 2009. Adattamento 3.1 a cura di <a href=\"http://algorithmica.it/\">Algorithmica</a>, 2011. Online dal 1 aprile 2003.</p>\n', created = 1487383164, expire = 1487469564, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:55ca8813d325f0d05719878041cc0899' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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Santoro Vito

Non c'è tempo per il sole

Autore: 
Santoro Vito

Diovis Coronè, figlio minore del potentissimo Enzo, è scomparso da 4 anni. Un giorno una sua lettera arriva alla madre, le sue parole sembrano quelle di un uomo che sta per morire, imprigionato chissà dove. Unico indizio, il timbro postale di una città brasiliana, Santa Teresa. Federico Cairo, abituato a muoversi ai confini della legalità e ad oltrepassarli, viene assunto per la ricerca. Non c'è tempo per il sole, opera d'esordio del brindisino Vito Santoro, segue le gesta di Federico, che assume l'identità fittizia di Ugo Boris, giornalista, per muoversi nel paese sudamericano. Che non sia una normale ricerca gli è chiaro fin dal principio: troppi misteri intorno ai Coronè e a Diovis, misteri che nella città di Santa Teresa si fanno sempre più fitti. Cosa vuole il capitano Olam? Quali legami ci sono con il museo di Biologia? Chi è Sigàl? Chi mostrano le fotografie che Federico riesce a trovare? Se Diovis è in prigione a Santa Teresa, dov'è la gendarmeria e dove la prigione? Cosa c'entra lo studio sulle api del ricercatore Celeo? Chi è l'oracolo? Queste sono solo alcune delle domande cui Federico-Ugo cercherà di rispondere, oltre a quelle che riguardano sé stesso, poiché questo lavoro sarà occasione di riflessione su quella che è stata la sua vita, sul senso che ha avuto e che ha, se ne ha.

Santoro corre, la narrazione procede spedita rivelando una certa sicurezza nella scrittura, nel seguire Federico come con una camera a mano, e ogni tassello del mosaico finisce piano piano con l'incastrarsi nel disegno generale. Il complesso impianto narrativo cui l'autore ha dato vita rivela un'ambizione che la scrittura, a mio avviso, ancora non riesce a seguire del tutto. In alcuni casi, infatti, ci sono come delle incongruenze nella costruzione dei personaggi, una necessità di dare informazioni a chi legge che li sovrasta. Due esempi: nel primo Federico arriva all'aeroporto di Fiumicino e rimane sorpreso dalla moltitudine di persone; il tassista gli spiega che è stato eletto il Papa; nel secondo si è a Santa Teresa e viene proposto un gioco al giornalista locale che fa da guida a Federico, gioco che prevede la conoscenza del paradosso di Zenone. In entrambi i casi le risposte appaiono ben alla portata di chi, invece, risulta non saperle. Federico, infatti, non è un eremita, usa internet anche se non legge i giornali, e per andare a Roma ha preso l'aereo: difficile che, anche solo durante il viaggio, non abbia sentito niente al riguardo del nuovo Papa, o difficile ipotizzare che non sappia delle votazioni in corso in Vaticano. La seconda situazione, per il contesto che si crea, risulta anche più strana: Emeres (il giornalista di Santa Teresa) dà molte informazioni a Federico-Ugo, non solo riguardanti la storia locale, ma lanciandosi anche su opere di Michelangelo e traduzioni errate della bibbia, con Federico-Ugo che si dimostra a digiuno di tali nozioni, ma ecco poi che di fronte al paradosso di Zenone Emeres diviene uno sciocco senza speranza e il protagonista come uno di certa cultura. La storia di Achille e la tartaruga appare ben alla portata di Emeres, anche descrivendolo come un ingenuo e vanitoso. In entrambe le occasioni i destinatari delle informazioni sembrano i lettori, piuttosto che i personaggi, eppure si potevano recuperare, secondo me, facendole diventare, per esempio, momentanee dimenticanze dovute alla situazione particolare. Sono dettagli, certo, e è normale che qualcosa sfugga, soprattutto all'esordio, ma per il tipo di romanzo che Non c'è tempo per il sole aspira ad essere, per le capacità che l'autore dimostra nella costruzione dell'intreccio, sono aspetti a mio avviso cui prestare attenzione. Non inficiano il piacere della lettura perché la successione delle vicende è ben scandita e si è sempre diretti verso la tappa seguente, ma almeno a me han fatto pensare, accidenti, se non fosse per questo… Ammetto di avere le mie fissazioni, ok. Non c'è tempo per il sole rappresenta un buona prova d'esordio per Santoro che, anche se non sfugge ai difetti tipici delle prime prove, si dimostra narratore in grado di tenere le fila di trame complesse, mescolando filosofia, fisica, biologia, metafisica, cinema, storia dell'arte, usandoli come mattoni per il suo libro-edificio e riuscendo a dare una forma coerente. Tutto torna, anche il tempo.

“<<Beh, nell'antica Grecia ci sono riusciti. Già alcuni millenni fa intuirono quanto fosse difficile comprendere il tempo, e per questo motivo gli furono attribuiti significati differenti e nomi diversi per identificarlo. Kronos: il tempo logico e progressivo, Kairos: il momento giusto e opportuno, Eone: l'eternità, il tempo infinito. I greci sostenevano che, in principio, quando l'uomo ancora non esisteva, il tempo apparteneva solo agli dei. Non c'era inizio né fine, tutto scorreva come un eterno ritorno, una ciclica ripetizione dell'identico.>>” (pag. 176)

Edizione esaminata e brevi note

Vito Santoro vive a Brindisi dove lavora per una multinazionale della chimica. Ha studiato Ingegneria all’Università di Bologna e in quel periodo si è avvicinato al mondo della scrittura frequentando corsi di narrativa e graphic novel.
Non c’è tempo per il sole nasce sotto l’influenza del cinema di David Lynch e le musiche dei Boards of Canada, maturando lentamente come idea ma esplodendo dirompente in fase di scrittura. Questo è il suo primo romanzo.

Vito Santoro, Non c'è tempo per il sole, Edizioni della Sera, 2015. Euro 14

andrea brancolini, febbraio 2016

ISBN/EAN: 
9788897139539

Commenti

[Santoro - Non c'è tempo per

[Santoro - Non c'è tempo per il sole] Per puro caso anche questo articolo, come quello di Léon, tratta un esordio di un autore di Brindisi, ed entrambi i romanzi hanno un titolo che comincia con una negazione... e le similitudini non si fermano qui, anche se sono storie che si svolgono agli antipodi. Curiosità.