LETTERATURA BONSAI. Sbuffi, schizzi, svolazzi, appunti: una galleria di Santoni
Come raccontare, oggi, la tragicommedia della precarietà delle esistenze nelle società occidentali? E cosa dire di nuovo della flessibilità dei giovani cittadini lavoratori, nata dal genio ulivista e forzista? Come raccontare l'anonimato del classico vicino di casa, e dei suoi indicibili segreti? Come fare tutto questo evitando la strada maestra, quella del romanzo? Santoni sceglie la strada del bozzetto, dello sketch, del “ritratto-bonsai”: ecco una legione di personaggi flessibili, atipici, precari, adulti e ragazzini, italiani e stranieri; Spoon River vivente, grottesca, divertente e spiazzante. Si direbbero esercizi di stile di un futuro romanziere di qualità; oppure, in un certo senso, la sintesi degli “anni di apprendistato” di un grande osservatore, un grande ascoltatore e un grande giudice. Di tutto.
A volte il tono è neutro, asettico:
Tano. Un metro e settantasei, settantasette chili. Moro, occhi neri, severi. Un accenno di barba, poche sottili rughe intorno agli occhi. Quarantanove anni, sposato, senza figli. Un bypass. Tano è un tassista.
Altrove è romantico:
Marguerite. Marguerite si sposa in aprile. Le capita sempre più spesso, in questi mesi, di ripensare a un amore adolescenziale (se può dirsi amore una storia breve e non consumata) con nostalgia crescente. Il tarlo s'insedia nella sua mente, cresce, si fa grande, immenso: ricopre e illumina il passato, spiega il presente, oscura il futuro.
Altrove, caricaturale:
Simona. Se abiti in via fratelli Rosselli, 8 conosci il canto di Simona, che si leva alto e bellissimo ogni giorno alle diciannove. Molti, tra i più recenti inquilini del condominio, credono che Simona sia quella donna algida e dinoccolata che esce sempre sola alla mattina presto, ma si sbagliano: è infatti la lardosa che porta gli avanzi ai gatti tutte le sere.
Oppure, delirante: come nel caso di Leonard, che sta valutando seriamente l'idea di tagliarsi via il cazzo: lo spaventa solo il discorso emorragia (p. 94).
Non manca, nella galleria, qualche amarcord di bullismo scolastico:
Andrea. Andrea Nippi, il 'peior' della III B, subisce giornalmente immondi scherzi senza reagire. Andrea ha preso a stilare su un moleskine una lista accurata di cosa lo rende un simile bersaglio, onde capire le cause, e superare tali empasse. Al terzo giorno il moleskine gliel'hanno fatto volare giù per il cesso.
Più avanti attutito, in ogni caso, dalla vicenda di Giulio, bambino picchiato sempre dai compagni: crescerà orgoglioso e benevolo (p. 45)
Non mancano battute su personaggi pubblici (Vieri, convinto d'essere un Grande Tragico perché a volte scopa di meno, p. 16) e – qua e là – reminiscenze letterarie e musicali di buona qualità. Tutto qui: un gran bel giochino, che a quanto pare ha avuto gran fortuna; e senza dubbio s'è rivelato prodromico a un romanzo corale come “Gli interessi in comune”.
“Personaggi precari finisce qui.
I personaggi precari, invece, continuano a vivere sulle pagine dell'edizione toscana del Corriere della Sera, che comincia oggi la sua avventura. Pubblicherò un personaggio al giorno, in prima pagina. È un progetto diverso – per quanto figlio naturale di questo – ed è giusto che abbia una casa differente anche in rete” (Santoni, febbraio 2008).
EDIZIONE ESAMINATA e BREVI NOTE
Vanni Santoni (Montevarchi, 1978), giornalista e scrittore italiano, laureato in Scienze Politiche. Vive e lavora a Firenze. Ha collaborato o collabora col “Mucchio”, con “Repubblica”, “Il manifesto” e “Nazione Indiana”. Ha co-fondato il progetto SIC: scrittura industriale collettiva.
Vanni Santoni, “Personaggi precari”, RGB, 2007.
Approfondimento in rete: Blog di Vanni Santoni / WIKI It / KULT / Mangialibri / Reti Dedalus / Gianluca Liguori / Nazione Indiana / Lipperini
In Lankelot
Gianfranco Franchi, “Lankelot”. Agosto 2009
Commenti
Santoni sceglie la strada del bozzetto, dello sketch, del ?ritratto-bonsai?: ecco una legione di personaggi flessibili, atipici, precari, adulti e ragazzini, italiani e stranieri; Spoon River vivente, grottesca, divertente e spiazzante.
http://www.myspace.com/personaggiprecari
Grazie per la segnalazione, Gianfranco, e complimenti per la selezione degli estratti e il ritratto che fai del libro.
Aggiungo, per chi volesse approfondirne la lettura, l'indirizzo del vecchio blog di Santoni, http://www.personaggiprecari.splinder.com/ e quello dove scaricare il pdf del libro: http://www.divshare.com/download/6340072-25f
Buone letture
danke Gianluca, ottima integrazione;)
Credo sia essenziale per il pieno apprezzamento del progetto, leggere la sua continuazione: al di là delle sue puntate transmediali (quotidiani e teatro), il "Personaggi precari" che si trova nel libretto verde non è che la metà di un progetto che ha trovato la sua vera maturità fuori dal libro, nel blog e poi su Nazione Indiana, dove sono apparse tre grosse selezioni, che costituiscono la continuazione del testo, e linko qua sotto (da leggersi in ordine):
http://www.nazioneindiana.com/2007/12/10/personaggi-precari-2007/
http://www.nazioneindiana.com/2008/04/07/personaggi-precari-2008/
http://www.nazioneindiana.com/2009/05/04/personaggi-precari-millennium-e...
Grazie per le preziose integrazioni, Vanni:).
La cosa di Vieri raccontala anche qui, è divertente:)
Nulla di che, dai... :) è che il PP Vieri non è assolutamente un riferimento al calciatore, anche perché i PP sono sempre chiamati per nome mai per cognome. Tra l'altro da queste parti Vieri è così diffuso come nome proprio, che la cosa neanche viene in mente, anzi se mi dici "Vieri" penso prima a un paio di persone che conosco e poi al bufalo.
ahahaha:))).
Però era perfetta per lui, quella cosa. Perfetta:).
http://sarmizegetusa.wordpress.com/2009/08/11/comunicazione-di-servizio-83/