Salinger Jerome David

Un giorno ideale per i pescibanana

Autore: 
Salinger Jerome David

In  A perfect day for bananafish  di Salinger ci troviamo davanti due ambienti: quello chiuso di una camera d’albergo della Florida, infestato da agenti pubblicitari newyorchesi, dove Muriel parla al telefono con la madre,  si occupa del bottone della sua camicetta comprata da Saks, strappa due peli da un neo, si lacca meticolosamente l’ultima unghia, quella del mignolo, e l’ambiente en plein air della spiaggia lì fuori, che Seymour (see more) affronta con un accappatoio di spugna, per nascondere a tutti il tatuaggio che non ha.

Sono presenti, nel racconto, due forme opposte di femminilità: quella di Muriel, moglie svagata e ansiosa di una vacanza per il suo secondo viaggio di nozze, dopo il ritorno dal fronte del marito, dedita ad occuparsi delle sue spazzole e del suo visone, e quella della bambina, Sybil, complice di giochi e gelosa di Seymour per il fatto che lui la sera prima ha fatto sedere accanto a sé al piano la piccola Sharon Lipschitz. Il sistema dei personaggi è, in buona sostanza, simile a quello di Per Esmé con amore e squallore (Nove racconti, 1953), dove una bambina, in quel caso una tredicenne, riesce, grazie a una sua lettera, a ridare speranza a un soldato ridotto a pezzi; in quel caso, si trattava del Sergente X, che aveva perso tutto, anche il nome in guerra. Anche qui, il narratore non attribuisce alcun nome a Seymour e lo chiama esclusivamente “il giovanotto” (il nome lo sappiamo perché è pronunciato una volta da Muriel durante la sua lunga conversazione al telefono). Anche Seymour, come il Sergente X è stato spossessato dalla guerra perfino del nome, né è nominato il poeta (“l’unico vero poeta del nostro secolo”), di cui Muriel deve cercare il libro, regalatole dal marito.

Sybil è idealmente parente prossima non solo di Esmé, ma anche di Phoebe, la sorellina di Holden (Il giovane Holden, 1951), bambine portatrici sane di futuro, piene di giudiziosa e anticonformistica speranza negli occhi e nelle parole. Tramite la prima scena, dalla conversazione telefonica tra Muriel e la madre sappiamo che Seymour fa cose strane, tipo chiedere alle anziane come stanno preparando  le vacanze eterne, o schiantarsi con la macchina contro gli alberi, sappiamo che vuol coprire con l’ accappatoio un tatuaggio che non ha. Nella seconda scena, on the beach, non si svela se lo abbia o no, perché, appena tolto l’accappatoio, lui si getta in acqua con la piccola Sybyl in cerca di pescibanana, nel comportamento del tutto uguali agli altri, tranne quando si chiudono nei buchi delle grotte, per fare scorpacciate bananifere. 

Ci sembra che Seymour stia scherzando, quando parla di pesci o tatuaggi immaginari: è brillante, capace di giocare, forse regredito, ma comunque fine e attento ai particolari e  sensibile. Anche in ascensore, la scena dei piedi sembra poco più che  uno scherzo. Una signora è da lui invitata a non guardargli i piedi o almeno, se proprio deve fissarli, ad ammetterlo. Sembra tutto una specie di gioco. Finché marito e moglie non si ritrovano nella stessa stanza, finché lui non entra in camera, non guarda Muriel che dorme, finché non toglie dalla borsa la sua Ortgies automatica calibro 7.65 non sappiamo che, invece, Seymour fa sul serio, e il suo tatuaggio immaginario è in realtà una profonda cicatrice. “L’ essenziale è invisibile agli occhi”, diceva un famoso scrittore-pilota, morto durante la seconda guerra mondiale. Anche Seymour è morto lì, solo con tre anni di ritardo, in Florida, nel 1948, avendo avuto il tempo per vedere un po’ di più le cicatrici e i tatuaggi invisibili agli altri, e nel giorno ideale per i pesci che fanno scorpacciate di banane. 

EDIZIONE ESAMINATA E BREVI NOTE

Jerome David Salinger (New York, 1 gennaio 1919-Cornish, 27 gennaio 2010), scrittore statunitense.

Nove Racconti, Einaudi 1953, traduzione di Carlo Fruttero

Approfondimento in rete: Salinger in Lankelot + WIKI it

Simone Consorti

ISBN/EAN: 
9788806168872

Commenti

[salinger] simone consorti ci

[salinger] simone consorti ci presenta il suo racconto "A perfect day for bananafish". Buona lettura;).

Qui: http://www.lankelot.eu/archivio-autori.html?S/Salinger+Jerome+David SALINGER in Lanke.

[salinger] altra gran chicca.

[salinger] altra gran chicca. Grazie, Simone;). Felice di leggerti su Lanke. Merci!

[pescibanana] questo è il mio

[pescibanana] questo è il mio passo preferito del tuo pezzo:

"Sybil è idealmente parente prossima non solo di Esmé, ma anche di Phoebe, la sorellina di Holden (Il giovane Holden, 1951), bambine portatrici sane di futuro, piene di giudiziosa e anticonformistica speranza negli occhi e nelle parole."

> Molto bella davvero, questa visione.