Ed eccolo qui, il libro che non ti aspetti. Lo scrive una giovanissima narratrice americana, classe 1981, che dalla Florida ha portato il suo stile fiabesco e (tra)sognante, in questa serie di racconti che appassionano, divertono, mettono i brividi e fanno sorridere, molto spesso.
Sospesi tra fantasia e realtà, questi dieci racconti ci parlano di mondi incantati e bambini determinati, di paludi e alligatori, di maschere da sub magiche e creature misteriose. Non c’è quasi niente di possibile nei suoi racconti, e anche quando sembra che la sua scrittura stia prendendo una tendenza al realismo ecco subito la virata verso il fantastico, il sogno, la fiaba. Un mostro che spunta da qualche parte, un Minotauro, un fantasma che invade un corpo, o una sorella che è stata portata via dal mare.
La scrittrice è molto giovane ma sembra già avere uno stile personalissimo, che rende molto piacevole la sua lettura. Soprattutto di sera, quando i racconti di Karen Russell diventano ancora più originali e intriganti.
L’autrice, seppur soltanto ventisettenne, già pare aver appreso alla perfezione quale sia “l’arte di raccontare”.
E i suoi racconti, oltre che essere ben scritti, hanno il pregio di possedere una varietà originale e baldanzosa di personaggi e tematiche, tracce e sottotracce.
Ci perdiamo tra le pagine di questo libro che sembra uno scrigno magico pieno di frammenti preziosi.
Mostri e mostriciattoli, giovinette allevate dai lupi (ecco il titolo, alla fine, racconto dieci), sorelle possedute, disturbi del sonno da curare. E ancora barche, alligatori, agnelli e altri personaggi che prendono vita sulla pagina animata dalla Russell, in racconti che intrattengono con apparente leggerezza ma che in realtà hanno molteplici piani di interpretazione, giocano con il lettore e lo affascinano per i loro finali quasi sempre sospesi, aperti, sogni interrotti per un attimo e pronti ad essere ripresi, appena richiudiamo gli occhi.
Questi racconti sono stati quasi tutti pubblicati su importanti riviste americane. Elliott li ha raccolti e tradotti in una edizione dalla pregiata veste grafica – molto bella e indovinata la copertina realizzata da Maurizio Ceccato, ripresa da una vecchia cartolina che rievoca nel modo migliore le atmosfere dei racconti.
Scrive il Publishers Weekly: “Sospesi nel mondo senza tempo della fanciullezza, i dieci racconti di Karen Russell «forse ricordano Jonathan Safran Foer o magari Gabriel García Márquez, ma in realtà non possono essere avvicinati a niente se non a loro stessi”. Infatti, verissimo. Difficile – inutile? – cercare parentele letterarie, affinità stilistiche, paragoni, ora.
Qui c’è soprattutto una scrittrice che non potrà che affinare ancora di più le sue capacità di storyteller. Storie, belle e sognanti, accompagnate da una scrittura mai esagerata, senza sbavature. Capace di sorprendere, ed è non è cosa da poco.
EDIZIONE ESAMINATA e BREVI NOTE
Karen Russell (Miami, Florida 1981), scrittrice americana.
Karen Russell, “Il collegio di Santa Lucia per giovinette allevate dai lupi”, Elliot, Roma 2008, 304 pagine. Copertina di Maurizio Ceccato. Traduzione di Chiara Brovelli. In redazione: Marzia Grillo.
In Lankelot: Franchi.
Commenti
Rapace!
Olè.
"La scrittrice è molto giovane ma sembra già avere uno stile personalissimo, che rende molto piacevole la sua lettura. Soprattutto di sera, quando i racconti di Karen Russell diventano ancora più originali e intriganti."
> Vero:)
"Qui c?è soprattutto una scrittrice che non potrà che affinare ancora di più le sue capacità di storyteller. Storie, belle e sognanti, accompagnate da una scrittura mai esagerata, senza sbavature. Capace di sorprendere, ed è non è cosa da poco."
> Felicissimo che ti sia piaciuto.
Divertiti, amice.
Abbraccione,
gf
Molto, sì.
grazie grazie (forse si farà anche un piccolo box sul prossimo "nano" qui a napoli, forse).
Optume:).
ragazzi, dalle vostre recensioni, è proprio imperdibile. A me fa venire in mente un album di Nick Cave, Murder ballads (scusate l'ignoranza..)
mi ha davvero sorpreso, sì. sull'affinità con Nick Cave di Murder Ballads, non saprei. volendo provare a fare sto gioco, a me ha ricordato un po' i cure e un po' sparklehorse, ma non chiedermi perché :)
[Russell Karen - Scibona - 20
[Russell Karen - Scibona - 20 under 40] Una tra i venti under 40 segnalati dal New Yorker, insieme a Scibona (-: Una intervista: http://www.newyorker.com/fiction/features/2010/06/14/100614fi_fiction_20under40_qa_karen-russell
[russell] !
[russell] !