Edward Everett Tanner III, come scrittore, amava rifugiarsi negli pseudonimi. Uno di questi è Virginia Rowans. Nel 1956 il suo nome figurava nella classifica degli autori più venduti del New York Times con “The loving couple: her story (and his story)” (Un’adorabile coppia), poco più in basso di quello di Patrick Dennis che era presente con due titoli: “Auntie Mame” (Zia Mame) e “Guestward, Ho!”. Da lì a un paio di anni, però, qualcuno svelò l’arcano: la Rowans e Dennis erano la stessa persona.
“The loving couple: her story (and his story)” è stato pubblicato in Italia per la prima volta nel 1959 da Ugo Mursia con il titolo “Una coppia a New York”. Per molto tempo di questo romanzo e della Rowans non si è saputo più molto. Solo nel 2010, complice probabilmente il successo di “Zia Mame”, la Mursia ha pensato bene di recuperare quel libro mantenendo la traduzione originale di Renato Prinzhofer, adattata da Martina Fornasaro, e di mutare il titolo, riavvicinandolo all’originale: “Un’adorabile coppia”.
Un libro double face, da sfogliare in un verso e nell’altro. Un romanzo che, in verità, ne contiene due, speculari, della durata esatta di 154 pagine ognuno. Il primo è la storia raccontata da “Lei”, il secondo, capovolgendo il libro, è la storia raccontata da “Lui”.
Lei è Mary, ex arredatrice oramai dedita alla vita casalinga; lui è John, aspirante scrittore di teatro oramai arruolato nel mondo della pubblicità televisiva. Moglie e marito, coppietta apparentemente perfetta. Piuttosto giovani, piuttosto benestanti, piuttosto borghesi. Una mattina tra i due scoppia una lite furiosa che, come tutte le liti tra moglie e marito, scaturisce da un evento decisamente banale, lo scoppio di una macchinetta per il caffè, e degenera fino alla decisione di divorziare. Lui esce sbattendo la porta, lei rimane in casa maledicendo se stessa e quell’esclusivo quartiere (Riveredge) popolato solo da “cafoni pretenziosi”.
Ed inizia così, per entrambi, una giornata quasi infernale. Rowans/Tanner è imbattibile nel descrivere, a tinte vivaci e con tono dissacrante, la bella società newyorkese del tempo. Gli anni ’50 in tutto il loro fulgido ma posticcio splendore. Signore e signorine dai look impeccabili o semplicemente ridicoli, donne legate a doppio filo con il più bieco pettegolezzo, figlio di un perbenismo imperante. Oltre che sistematicamente troppo ubriache per comprendere lucidamente cosa accada intorno a loro. Apparire ed apparire migliori (o più ricchi) degli altri sembra essere l’unico autentico dictat.
Le figure si susseguono come tante macchiette sulla scena, tutte pennellate sagacemente dalla scrittura spietata, irrispettosa ed atrocemente ironica dell’autore che, evidentemente, conosce alla perfezione il mondo che descrive in ogni dettaglio: mode, nomi, marchi, tendenze, peccati, colpe ed ipocrisie. Persone ricchissime, per eredità o speculazione, ma mai per meriti reali, detengono il vero potere: avidi, snob, pacchiani, sgraziati ed invadenti.
Mary e John, parallelamente, si trovano catapultati nel bel mondo di cui hanno scelto di far parte da qualche anno. Entrambi persino prossimi al tradimento con due partner molto casuali e piuttosto equivoci. I due coniugi sembrano affrontare una sorta di viaggio epifanico all’interno di un universo che, ora dopo ora, scoprono essere popolato da individui meschini ed odiosi anche se, solo fino al giorno prima, avevano ritenuto quegli stessi individui degni di stima e di simpatia.
La lettura di “Un’adorabile coppia” procede leggera e facile. Inevitabile qualche ridondanza dovuta ad una storia, la stessa, descritta da due paia d’occhi, quelli dei protagonisti principali. Interessanti ed accattivanti due figure femminili minori, quella di Flan che affianca Mary, e quella di Besame che affianca John. Rowans/Tanner ha un talento speciale per i ritratti. Sa calamitare l’attenzione di chi legge con il suo procedere tagliente anche se, forse, con l’andare avanti delle pagine il grottesco che descrive torna a ripetersi in maniera lievemente scontata.
Chi ha apprezzato “Zia Mame” troverà divertente, forse solo un po’ meno originale, anche “Un’adorabile coppia”.
EDIZIONE ESAMINATA e BREVI NOTE
Edward Everett Tanner III (vero nome di Patrick Dennis e di Virginia Rowans) è nato nella cittadina di Evanston, in Illinois, nel 1921. Qui frequenta l’High School ed inizia a scrivere ricorrendo a pseudonimi. Nel 1942, Tanner si arruola nell’American Field Service in cui presta servizio come autista di ambulanze. Viene dimesso dall’esercito per via di una depressione e torna a New York. Lavora come “ghost writer” ma dopo un po’ inizia a pubblicare i suoi primi libri con lo pseudonimo di Virginia Rowans. Nel 1948, Tanner sposa Louise Stickney, dalla quale ha due figli. Il romanzo di maggior successo è “Zia Mame” che esce nel 1955 firmato Patrick Dennis. Lo stesso nome con cui Tanner pubblica anche “Gli ospiti” nel 1956. La carriera dello scrittore procede attraverso opere di successo, come “Little me”, e libri di minor impatto. Tanner, intanto, si rivela essere personaggio piuttosto stravagante e sorprendente, riconoscendo faticosamente la propria omosessualità, tanto a lungo repressa, e divenendo presto una icona del mondo gay. Ed è proprio a causa di un amore omosessuale infelice per il costumista Guy Kent, lo scrittore, nel 1962, tenta il suicidio. Viene poi ricoverato in un ospedale psichiatrico anche se ormai tale episodio lo aveva profondamente trasformato. A causa di investimenti e scelte sbagliate, Tanner dissipa il suo patrimonio tanto che, nell’ultima parte della sua vita, dopo essersi trasferito a Palm Beach, in California, accetta di lavorare, assolutamente in incognito, come maggiordomo prima per l’ex diplomatico Stanton Griffis, poi per Ray Kric, al tempo proprietario della catena McDonald’s. Edward Everett Tanner III, o Patrick Dennis, o Virginia Rowans, muore il 6 novembre del 1976 per un cancro al pancreas.
Pagine Internet su Edward Everett Tanner III: Wikipedia – Facebook - Lankelot
Commenti
[rowans] monna
[rowans] monna racconta: "“The loving couple: her story (and his story)” è stato pubblicato in Italia per la prima volta nel 1959 da Ugo Mursia con il titolo “Una coppia a New York”. Per molto tempo di questo romanzo e della Rowans non si è saputo più molto. Solo nel 2010, complice probabilmente il successo di “Zia Mame”, la Mursia ha pensato bene di recuperare quel libro mantenendo la traduzione originale di Renato Prinzhofer, adattata da Martina Fornasaro, e di mutare il titolo, riavvicinandolo all’originale: “Un’adorabile coppia”."
[patrick dennis] in lanke...
[patrick dennis] in lanke... http://www.lankelot.eu/archivio-autori.html?D/Dennis+Patrick
[Rowans]Io ho apprezzato zia
[Rowans]Io ho apprezzato zia Mame e lo terrò presente, ha l'aria di una lettura buona per l'estate, piuttosto simpatica. :)