Rice Anne

L'ora delle streghe

Autore: 
Rice Anne

“Il dottore si svegliò in preda al terrore. Aveva sognato ancora la vecchia casa  di New Orleans. Aveva visto la donna sulla sedia a dondolo. Aveva visto l’uomo dagli occhi castani. E ancora adesso, nella tranquilla stanza d’albergo di New York, riviveva lo stesso inquietante disorientamento. Aveva parlato di nuovo con l’uomo dagli occhi castani. Sì, aiutala. No, è soltanto un sogno e voglio uscirne” (pag. 7).

Un patto, poteri, la pazienza di secoli di attesa. Oro, gioielli, bellezza. Una porta, una tomba. La dannazione, la salvezza. Donne pericolose. Donne innocenti.  Donne potenti. Uomini terribili. Uomini temibili.  Un demone che attende nell’ombra. Un’ultima donna, la più forte di tutte. Un uomo annegato che torna alla vita con poteri incredibili. Vede la storia passata e futura. Una porta, simboli maledetti, rituali magici. Una confraternita che da secoli osserva e raccoglie dati e frammenti di ricordi. Una società segreta potente che tenta il contatto, che vuole solo comprendere ed aiutare ma che viene annientata ad ogni accesso.

Mille pagine di magia, di passioni, di mistero, di storia, di almeno tredici storie diverse. Un horror che horror non è; siamo sul versante del mistero, del soprannaturale, del gotico miscelato ad ampie pennellate di sensualità e romanticismo, nella miscela affascinante tipica della Rice. Dopo vampiri e mummie, ci accompagna attraverso l’intricato labirinto genealogico delle streghe Mayfair e del demone Lasher. Non riesce a farci paura. Tutto è soffuso. Gli esseri che sembrano esser discesi dagli inferi sono umanizzati nei sentimenti, come nelle azioni, eleganti, sensibili, ricchi di intelligenza e di mistero.
Una saga infinita quella dei Mayfair o meglio delle Mayfair. Sono tutte donne dal 1600 in avanti, a parte qualche sorpresa: la prima, Suzanne che si lega con un patto immondo ad un demone che demone non è, Lasher. E con lei legherà tutte le generazioni seguenti. Tutte le bambine che vedranno Lasher saranno le prescelte a continuare la promessa.

Avranno tutto. Oro, ricchezza, gioielli in cambio di qualcosa che verrà nel tempo. La saga inizia nel tempo delle persecuzioni e le prime della loro genia arderanno sul rogo tra mille urla strazianti. Lasher le protegge, le ama, ma quando la nuova progenie è in pericolo sacrifica la madre per stare accanto alla figlia. E così nel tempo fino agli ultimi decenni del secolo scorso. Lasher è un essere che ha una sua volontà, nonostante la devozione e l’obbedienza ai comandi delle sue streghe; un essere che non esiterà a distruggere coloro i quali si metteranno sulla sua strada per distruggerlo.

Questo è un romanzo che ha il sapore di un diario del tempo, di pagine di ricordi dei membri del Talamasca, gli unici che hanno sempre studiato le streghe Mayfair (“Osserviamo e ci siamo sempre” pag.8). Gli unici che le hanno avvicinate alla pari, perché dotati degli stessi poteri. L’ambizione di studiarle, di aiutarle, di capire ha portato molti dei suoi membri a dannarsi per sempre. Le streghe selezionate da nascite costruite per aumentarne i poteri di generazione in generazione, fino a Rowan, dolce e brillante chirurgo, eccellente scienziato. L’unica tenuta lontana dalla promessa; l’unica che non sa di essere una strega Mayfair, ma che è consapevole delle capacità della sua mente.
Ma tutto cambierà con il nuovo secolo che si conclude. Rowan salva un giovane restauratore di case annegato e riportato alla vita attraverso i suoi misteriosi poteri.
È Michael, giovane amante di Grandi Speranze di Dickens, che si ritrova un dono immenso tra le mani. Lo stesso che Stephen King aveva affidato al suo protagonista  ne “La Zona Morta”. Sono mani capaci di vedere il passato, il presente ed il futuro delle cose e delle persone. Michael, l’unico ad aver visto Lasher fuori dalla famiglia Mayfair, è stato riportato alla luce per uno scopo. Sì, ma quale?
Il Talamasca lo avvicina, riversando su di lui l’immensa storia della famiglia, l’oscura storia del demone, delle sue donne, e dei pochi uomini della famiglia capaci di competere con i suoi poteri. Poteri che sono frutto della mente, più che di rituali magici, pozioni e formule evocative. Poteri che nascono dall’energia del pensiero, capace di dissolvere la materia e di crearla.
E’ una storia complessa quella che scorre tra le pagine. Una storia difficile da comprendere sino alla fine, così come difficile è riuscire a comprendere cos’è quell’essere capace di piangere, di struggersi d’amore per le sue streghe, e cosa vuole da loro. Un demone che si dovrebbe temere, in fondo, ma che come gli esseri maledetti creati dalla penna prolifica della Rice finisce per destare rispetto e, qualche volta, compassione.
Una sensibilità che cresce a dismisura nel corso dei secoli, ma che è protesa ad un grande sogno che solo Rowan potrà realizzarlo. Perché lei sola sa cosa significhi quella porta, cosa siano quei dodici loculi e cosa sia il suo potere nel significato del patto antico.
Mille pagine che volano una dietro l’altra senza stancare né gli occhi né la mente da questa storia terribilmente intricata, ma affascinantissima. Un’intera genealogia messa a confronto, nei secoli. Personaggi così diversi tra di loro, ma legati da un unico filo conduttore che li porta ad avvicinarli nel tempo. Le streghe sono donne che riescono ad impazzire e a far impazzire coloro i quali si avvicinano a loro e che nulla temono se non la morte. E non solo.
La Rice ci lascerà con la sua storia compiuta fino al sogno di Lasher, giovane alto, bruno, vestito con abiti antichi e dall’espressione malinconica, a volte triste, a volte terribilmente agghiacciante.
 
Anne Rice ha la capacità di narrare, di intrecciare con una fantasia esplosiva dettagli di secoli di storia, costruendo personaggi su personaggi che riescono a vivere di vita propria, senza ripetersi l’uno con l’altro, ognuno con una propria personalità e psicologia,riuscendo a trasmettere una sensazione vivida di realtà.
La saga nasce da una costola delle Cronache dei Vampiri, “Merrick la strega” a cui appartiene l’opera più nota qual è “Intervista con il vampiro”. Non c’è da stupirsi, il mondo della Rice è a sé, popolato da creature diverse, eleganti, invisibili, reali, notturne, umane, vive o morte che si ritrovano collegate per l’una o l’altra invenzione e, quasi sempre, attraverso la presenza del Talamasca.
Un volume immenso che trova la sua continuazione, al momento, in due successivi capitoli, “Il demone incarnato” e “Taltos, il ritorno”,  in cui poter affrontare il presente dell’ultima strega Mayfair ed il passato, le origini oscure di Lasher e del popolo dei Taltos.
Dopo essere stati conquistati da Lestat, dopo il fascino romantico di Ramses ne “La Mummia”, Lasher non potrà che travolgere i lettori con i suoi sogni, le sue inquietudini, i suoi giochi e le sue crudeltà infantili. Ad oggi il migliore di tutti.
 
Edizione esaminata e brevi note
Anne Rice, pseudonimo di Howard Allen O'Brien (New Orleand, 4 ottobre 1941), è una scrittrice americana.
Rice Anne, “L’ora delle streghe”, Milano, Tea, 1998.
Prima Edizione: The Witching Hour, 1990.
Per approfondimenti: Wiki; Mondo Anne Rice su wiki; Sito ufficiale
Movida, luglio 2002.
Originariamente inserita in ciao.
ISBN/EAN: 
9788878181489

Commenti

Anne Rice per chi l'aveva

Anne Rice per chi l'aveva richiesta...iniziamo da quello che ritengo il suo miglior libro.

questa dei nuovi repechage è

questa dei nuovi repechage è una magnifica notizia:)

aggiungo il link a un film

aggiungo il link a un film caro alla Rice:)

www.lankelot.eu/cinema/jordan-neil-intervista-col-vampiro.html

Io l'avevo richiesta. Grazie,

Io l'avevo richiesta. Grazie, Movida;)