È un Proust in fiore; è un Proust ritrovato un questa scarna ma succosa novella pubblicata dalla casa editrice milanese La Vita Felice. Una chicca per appassionati, certamente, ma potrebbe anche rivelarsi anche un primo coraggioso tentativo di approccio all’opera immensa per chi non ha mai intaccato le pagine dello scrittore francese che dedicò gli ultimi quattordici anni della sua vita alla “Recherche”, chiuso nella sua stanza rivestita di sughero per isolarsi dai rumori del mondo.
Da proustofila nostalgica sono tornata a lui con questo libretto delizioso nella sua innocenza, in quella sua inconsistenza buffa paragonata a quella scrittura iperbolica, a quel mondo aristocratico in cui raffigurare ed estrapolare le mille passioni dell’uomo, a quel suo modo di restituire intatto il sapore della “madeleine” e con esso la memoria del tempo ritrovato.
L’indifferente doveva inizialmente appartenere alla raccolta giovanile “I piaceri e i giorni” ma per un non ben precisato motivo Proust non vi incluse la novella. Diversi anni dopo lo scrittore scrisse per cercare di recuperare una copia della rivista “La vie contemporaine” dove era stata pubblicata quella che lui stesso definì una storia “imbecille”, riferendosi effettivamente a questa ritrovata nel 1978 da Philip Kolb, studioso americano.
Proust racconta di una amore nato dall’indifferenza. La giovane nobildonna Madeleine de Gouvres, “fresca come i suoi fiori e come essi pensierosa” (pag.23), si aggira circondata da ammiratori ammaliati dal suo fascino e dalla sua intelligenza. Si accorge, forse in un momento di distrazione o di noia, che un uomo sfugge alla sua luminosità:“se io non t’amo, tu mi ami” (pag.27).
E’ Lepré che si nega, ritarda e risponde evasivo ai suoi inviti e, quindi, alle sue richieste amorose.
Madeleine, abbigliata di fiori, si dispera, struggendosi per uno sguardo mancato e Proust rievoca se stesso, sofferente d’asma, quando scrive “un bambino che sin dalla nascita respira senza averci mai badato non sa quanto sia essenziale alla propria vita l’aria che gli gonfia così dolcemente il petto da non averlo nemmeno notato. E se, durante un accesso febbrile, una convulsione, stesse per soffocare? Nello sforzo disperato del proprio essere è quasi per la sua vita che lotta, è per la sua quiete persa che può ritrovare solo con l’aria, da cui non sapeva di essere inseparabile” (pag.27).
Madeleine s’illude, convinta che prima o poi l’uomo cadrà. Ma Lepré sta per partire e con lui tutte le speranze: lui ama solo donne disonorevoli che insegue tutte le notti lungo i boulevards parigini.
L’indifferente non è che un frammento dello scheletro della Recherche, ma un frammento che si colloca accanto allo spazio vuoto del cuore. Ed è alla novella che Proust brama di tornare in pieno sviluppo dell’Opera, per cercare il primo aggancio delle intermittenze del cuore.
EDIZIONE ESAMINATA E BREVI NOTE
Valentin Louis Georges Eugène Marcel Proust (Parigi 1871-1922), scrittore francese.
Marcel Proust, “L’indifferente”, La Vita Felice, Milano, 2010. Traduzione di Isabelle Meschi. Testo francese a fronte.
Titolo originale: “L’indifférent”, 1896.
Movida, settembre 2010
Commenti
[proust, l'indifferente] una
[proust, l'indifferente] una gran chicca riscoperta da Movida. Buona lettura!
[l'indifferente] bellissimo
[l'indifferente] bellissimo questo passo, Movi: "Da proustofila nostalgica sono tornata a lui con questo libretto delizioso nella sua innocenza, in quella sua inconsistenza buffa paragonata a quella scrittura iperbolica, a quel mondo aristocratico in cui raffigurare ed estrapolare le mille passioni dell’uomo, a quel suo modo di restituire intatto il sapore della “madeleine” e con esso la memoria del tempo ritrovato."
> mollto piacevole e ben scritto.
(Proust). "È un Proust in
(Proust). "È un Proust in fiore; è un Proust ritrovato un questa scarna ma succosa novella pubblicata dalla casa editrice milanese La Vita Felice".
In puro spirito Lankelot, non l'Opera, ma una chicca, dispersa e ritrovata.
[indifferente] Quella
[indifferente] Quella descrizione dell'asma è davvero ispirata, credibile e intensa. Ammazza Movi, grande riscoperta davvero:). Applausi anche per l'epilogo: tutto estremamente chiaro e stuzzicante. Pochi giorni fa, un'amica di C mi parlava di una novella di Proust rarissima e bellissima. E' questa. Destino!
(Proust). Non ci sono dubbi
(Proust). Non ci sono dubbi che sia questa la novella e devo dirti che mi è venuta voglia di riprendere in mano la Recherche. Non so come e quando ma credo lo farò. Per mio piacere personale. Non credo di portarlo su Lankelot, Proust è immenso, una recensione vorrebbe dire una tesi.
Ci sono voluti 8 anni affinché potessi scrivere su lankelot del mio scrittore preferito, il primo di una lista che ne vede altri, in momenti diversi della mia vita, ma in questi anni gli ho reso omaggio in altri momenti e scritti: la memoria del tempo perduto.
[proust] mi sembra una lista
[proust] mi sembra una lista molto promettente - e sono convinto che avremo tutti modi di scoprire qualcosa di raro, di intelligente e di elegante. Aspetto con gioia:). E quanto alla lettura della Recherche... la prossima estate potrebbe essere il mio turno. E' ora. Intanto studieremo come potrai portarlo qui, per tutti:)
[franchi proustiano] Franks,
[franchi proustiano] Franks, Harold Pinter ha letto la Recherche in tre mesi. Tu ce la farai in un pomeriggio.
[hammer] hahahaahahah
[hammer] hahahaahahah
[movida] "Una chicca per
[movida] "Una chicca per appassionati, certamente, ma potrebbe anche rivelarsi anche un primo coraggioso tentativo di approccio all’opera immensa per chi non ha mai intaccato le pagine dello scrittore francese che dedicò gli ultimi quattordici anni della sua vita alla “Recherche”, chiuso nella sua stanza rivestita di sughero per isolarsi dai rumori del mondo"
secondo te è meglio prenderla con calma leggendo un testo come "L'indifferente" o buttarsi direttamente nella Ricerca?
(Epic- Proust) se sei davvero
(Epic- Proust) se sei davvero intenzionato ad affrontare Proust io suggerirei di andare direttamente alla Recherche; se vuoi un assaggio, ma molto esile,per poi decidere di affrontare o meno i 7 volumi, allora va benissimo la novella.
La mia esperienza con Proust non è stata felice inizialmente; ero piccola, il primo volume della Recherche venne richiesto a scuola prima di spiegare l'autore. Passai metà giugno a piangere su quel testo ridondante ed ostico di cui non avevo la minima cognizione (all'epoca mica c'era internet) fino a che conobbi una persona che amava Proust e mi spiegò a grandi linee le chiavi di lettura della sua anima. Ho riletto il testo con una prospettiva diversa e dopo quello l'intera opera. Non ho potuto che amarlo. :)
[movida-proust] Ho cominciato
[movida-proust] Ho cominciato la Recherche un anno fa, dopo 150 pagine ho mollato perché mi trovo a disagio coi Meridiani Mondadori, mi sembra di sfogliare la Bibbia e poi c'è quella cordicella blu che sa di laccio di scarpe... E poi, non so perché, ogni tanto mi mancava l'aria. E vabbè :) Adesso ho preso un'altra edizione del primo libro tradotto dalla Ginzburg, l'altra era curata da Raboni credo. Però mi stava piacendo molto, quindi a breve mi butto e mi costringo ad arrivare fino alla fine :) Ho visto che c'è un sito internet che spiega tutto il mondo proustiano con pagine dedicate ai personaggi e ai vari riferimenti letterari...
(Proust)Epic, pure a me danno
(Proust)Epic, pure a me danno l'idea della Bibbia :-D
[Proust] Io della Recherche
[Proust] Io della Recherche riuscii ad arrivare fino al quarto volume poi fui preso da un senso di spossatezza infinita. Auguri Franco, spero che tu ne esca vivo.
[andrea proust] Vedrai che
[andrea proust] Vedrai che Franchi ne uscirà indenne e parlerà francese per un paio d'annetti buoni...
[Proust-Movida-Epicentro] La
[Proust-Movida-Epicentro] La Recherche è un ottimo tavolino per posaceneri ma adesso che franchi non fuma più, dovrà leggersela dalla prima all'ultima parola.
Franchi che parla francese con accento romanesco non me lo vedo.
(Scusate l'OT ma Proust è sempre stato oggetto di scherno fra me e mia sorella.)
(Proust) And, in effetti le
(Proust) And, in effetti le dimensioni dell''opera aiutano parecchio a tale ultimo scopo...