Pietrangeli Enrico

In un tempo andato con biglietto di ritorno

Autore: 
Pietrangeli Enrico

Vent’anni è solitudine perversa,
Vent’anni e l’avvenire ti spaventa,
Vent’anni è rabbia, sete e acqua salata
”.
C. Lolli

Un libro fresco e vitale, l’esordio narrativo di Enrico Pietrangeli si legge tutto d’un fiato e riporta alla mente – o permette di scoprire a chi non era ancora nato negli anni in cui è ambientata la prima parte del romanzo – un passato non proprio dimenticato, ma spesso semplificato, una storia recente ma di cui non sempre abbiamo chiara memoria, sovrapponendo senza criteri terrorismo, BR, spinelli, libertà sessuale e manifestazioni.
Enrico Pietrangeli scrive di ciò che ha visto e sentito, di ciò che ricorda, di ciò che ha vissuto. Scrive di una Roma magica ed emozionante, durante quei vibranti ed eccessivi anni Settanta, dove tutto sembrava possibile e dove si ascoltava tanta musica, si parlava di politica, di libri, si facevano esperienze d’ogni tipo, ma soprattutto gli adolescenti, oggi come ora, si preparavano a crescere e diventare maturi.

Così accade a Lorenzo, giovane studente romano, che alla vigilia di un’estate alla fine degli anni Settanta, si trova a scoprire l’amore, a conoscere il sesso, ad abusare di droghe, a apprendere il dolore della morte, a incuriosirsi nei confronti della lettura e, soprattutto, ad ascoltare tanta, tantissima musica. Dal vivo o su vinile, o ancora su cassette abilmente registrate da amici e conoscenti, l’estate di Lorenzo, in compagnia di Walter, Lucia, Bruno, Francesca e numerosi altri personaggi, più o meno strambi e divertenti, Lorenzo cresce e matura, diventando uomo nel giro di una stagione, fino al ritorno a scuola, nella quale dovrà ripetere l’anno.

Lorenzo è un ragazzo normale, forse un po’ timido e introverso, ma per molti versi il tipico ragazzo degli anni Settanta: abituale consumatore di droghe, alternativo, amante dell’avventura e ribelle. Genitori separati, lui vive con la madre, ma non la sopporta e cerca di passare meno tempo possibile tra le quattro mura domestiche. C’è una sola cosa apparentemente strana, nella sua vita: di tanto in tanto un angelo viene a fargli visita e a dargli consigli.
Lorenzo partecipa a manifestazioni di piazza, raduni politici, concerti ed eventi musicali durante i quali si suona progressive – rock e si sogna ad occhi aperti. È durante uno di questi festival (“Festival di Castel Porziano”) che Lorenzo, tra una canzone e un polemico intervento di Dario Bellezza, conosce e si innamora di Lucia, una giovane e ribelle ragazza amante della musica e delle droghe, che frequenta il quarantenne Pierre.
Da quell’amore appena nato, accennato, non ancora del tutto sbocciato e consumato clandestinamente nel portone di un palazzo parte e si sviluppa la lunga e intensa estate di Lorenzo. Da lì a casa di Paolo, appena tornato dall’Olanda, dove i coffee shop creano entusiasmi eccessivi in una generazione così amante delle droghe. E poi il litigio e la pace immediata con Walter, l’amico di sempre, per stupida gelosia.
La festa a casa di Giorgio, amico di Lucia, dove conosce Maria. La lite con Lucia, il senso di solitudine e abbandono che deriva dalla certezza di averla persa; la decisione di partire con Maria verso Firenze, in autostop, con tutti i rischi di una simile decisione. E ancora la splendida Firenze, dove conosce la madre di Carmen, giovanile e interessante, il ritorno al paesino dell’infanzia, dove vive ancora il padre, e con il quale Lorenzo trascorre dei giorni indimenticabili, distraendosi con un’altra ragazza ma continuando, in realtà, a pensare solo e sempre a Lucia.

Lucia, Lucia. Solo e unicamente lei nella testa di questo ragazzo tutta musica e fumetti. Intanto Walter è tornato dall’India e Lorenzo passa un paio di giorni in compagnia di Francesca. Lucia continua ad essere l’unico pensiero, anche una volta ricominciata la scuola. Ma lei è una persona ribelle e incontrollabile, ora anche irriconoscibile, deturpata e distrutta nel corpo e nello spirito dall’eroina, “quella merda dentro le vene”. Una tossicodipendenza che è per Lucia un continuo sprofondare in un baratro senza via d’uscita. E che porterà, rapidamente, ad una – neanche troppo – imprevedibile e radicale conclusione, che modificherà profondamente la vita del giovane sognatore Lorenzo.
Fino all’inaspettato e speciale biglietto di ritorno, seconda classe, non fumatori. E la simpatica ed originale sorpresa finale, che chiude il libro e ci lascia tante belle, genuine e vivaci emozioni.

Quanta musica c’è in queste pagine di Enrico Pietrangeli. Senza distinzioni di genere e stile. C’è progressive, rock, psichedelia, reggae e tanto altro. Solo con la memoria ricordiamo tantissimi nomi di gruppi o cantanti: Pink Floyd, Crosby, Still, Nash & Young, Bob Marley, Claudio Lolli e Patti Smith, ma tra le righe ne troviamo decine, forse un centinaio, conosciuti o meno. Ma il libro di Pietrangeli non è fatto di sola musica. In queste pagine ci sono emozioni vere, soprattutto, che l’autore riesce a comunicare con immediatezza e disinvoltura.
Un libro che ci regala una preziosa immagine del passato, l’istantanea nitida e speciale di una generazione che, così disinvolta, disinibita e rivoluzionaria, probabilmente non tornerà mai più.

EDIZIONE ESAMINATA e BREVI NOTE

Enrico Pietrangeli (Roma, 1961), scrittore, poeta e traduttore.

Enrico Pietrangeli, “In un tempo andato con biglietto di ritorno”, Proposte Editoriali, Roma, 2005. Prefazione di Claudio Comandini. Postfazione di Gianfranco Franchi.

Pietrangeli in archivio Lankelot:
Pietrangeli Enrico

Antonio Benforte, 18 settembre 2005

ISBN/EAN: 
8887431450

Commenti

bel recupero di ANT!

Anche a distanza di tempo lo ricordo come una lettura molto piacevole

una preziosa immagine del passato, l?istantanea nitida e speciale di una generazione che, così disinvolta, disinibita e rivoluzionaria, probabilmente non tornerà mai più.

"Enrico Pietrangeli scrive di ciò che ha visto e sentito, di ciò che ricorda, di ciò che ha vissuto. Scrive di una Roma magica ed emozionante, durante quei vibranti ed eccessivi anni Settanta, dove tutto sembrava possibile e dove si ascoltava tanta musica, si parlava di politica, di libri, si facevano esperienze d?ogni tipo, ma soprattutto gli adolescenti, oggi come ora, si preparavano a crescere e diventare maturi."

> Sono rimasto molto affezionato a questo libro. Spero che Enrico torni presto alla narrativa. E' un artista che ha molto da comunicare, raccontare e condividere.

"Quanta musica c?è in queste pagine di Enrico Pietrangeli. Senza distinzioni di genere e stile. C?è progressive, rock, psichedelia, reggae e tanto altro. Solo con la memoria ricordiamo tantissimi nomi di gruppi o cantanti: Pink Floyd, Crosby, Still, Nash & Young, Bob Marley, Claudio Lolli e Patti Smith, ma tra le righe ne troviamo decine, forse un centinaio, conosciuti o meno. Ma il libro di Pietrangeli non è fatto di sola musica. In queste pagine ci sono emozioni vere, soprattutto, che l?autore riesce a comunicare con immediatezza e disinvoltura.
Un libro che ci regala una preziosa immagine del passato, l?istantanea nitida e speciale di una generazione che, così disinvolta, disinibita e rivoluzionaria, probabilmente non tornerà mai più."

> Gran bella clausola;).
Mi piacerebbe leggerti su Claudio Lolli, Ant. Se capita...;)

?Sono rimasto molto affezionato a questo libro?

?Anche a distanza di tempo lo ricordo come una lettura molto piacevole?

Che dire? passa il tempo e queste non sono che due semplici testimonianze di quanto trattiene? Peccato che gli anni Settanta siano stati spesso di stimolo per scrivere cose poco autentiche e faziose, gli adolescenti poi, sono stati una vera e propria fucina di spersonalizzanti e pericolosi sentimentalismi.. ma sapete già tutto perché siete un manipolo di pochi ma buoni e attenti lettori, fuori dall?ovile del nepotismo italico... Un?ultima cosa, se permettete, vorrei aggiungere. Non comprate il mio libro, scaricatelo gratuitamente dalla rete perché, purtroppo, non è entrato un solo centesimo dei proventi all?autore. Inoltre, la versione on line, di cui ho potuto curare un minimo direttamente la produzione, è certamente un prodotto più rifinito?

Qui il link per i vari download gratuti:

http://www.kultvirtualpress.com/ebooks.asp?book=1055

Grande Enrico.

scaricato. la copertina è più bella (-: