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Cos’ha da dire ancora – verrebbe da chiedersi – a distanza di trent’anni?&nbsp;Molto, risponderei.&nbsp;Innanzitutto ‘Passaggi’ venne pubblicato dalla piccola casa editrice reggiana Aelia Laelia in mille copie divenute già negli anni successivi, la metà degli Ottanta, introvabili.&nbsp;Inoltre il percorso di quest’opera fu - seppure breve e limitato per durata e diffusione – particolare, in seguito alla presentazione presso il noto Teatro dell’Orologio di Roma con letture di Riccardo Reim e Rossella Or che scatenarono l’interesse della critica del periodo.</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Igor Patruno esordì proprio con questo romanzo breve all’età di ventotto anni. Leggerlo oggi, a distanza di di un trentennio è un valore aggiunto, non so se in termini di consapevolezza complessiva dal momento che è un’opera complessa, sfilacciata e poliedrica, quanto rispetto alla percezione di un oggi – l’anno contemporaneo di lettura – separato dalla pubblicazione da tre decadi: dunque, che sapore ha oggi? Se c’è, un sapore, un approccio o un sentire differente rispetto agli anni Ottanta.</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">&nbsp;</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Personalmente lo trovo un libro talmente articolato, una matrioska letteraria, da non risentire affatto del tempo che passa, né degli eventuali cambiamenti negli approcci di lettura. È un libro da sorseggiare con garbo, con una propria gradualità, respirandolo.</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">&nbsp;</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">“L’impossibilità del mondo, oppure il mondo dell’impossibilità. Due grandi occhi celesti. Il mondo è pieno di impossibilità, ce n’è in ogni angolo. Come quei quartieri tutti case e strade. Come quei tronchi trafitti da siringhe. Come quella che scivola per le vecchie tubature arrugginite che stanno al posto degli intestini, oppure quella che galleggia nel ventre che stai inondando di sperma.”</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">(pag. 72)</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">&nbsp;</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Il lettore entra in strati differenti, se ne accorge non solo per gli accorgimenti grafici (il corsivo, gli spazi a separare parti entro lo stesso capitolo) ma anche per i movimenti nel narratore, i cambiamenti di pathos e ritmo che, seppure modulato per restare mediamente lento, ponderato, subisce le inflessioni del tipo di narrazione e del momento di cui si sta narrando.</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">&nbsp;</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Trovo che Edizioni Fahrenheit 451 abbia fatto una scelta coraggiosa editorialmente e dal punto di vista letterario decisamente necessaria, che permette ai lettore di rintracciare oggi un romanzo breve meritevole, una scrittura sospesa, a tratti fortemente poetica, surreale e visionaria per costruzione e incastri.</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">&nbsp;</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Tra l’altro, considerando il periodo di nascita, è un’opera interessante che racconta di una scrittura intensa, densa di atmosfere, tra emozioni, dubbi e scene abbozzate in un periodo storico italiano dove il mercato editoriale ha iniziato a puntare sui proprio autori nostrani alla ricerca di ‘novità’, situazioni da lanciare come ‘casi letterari’, fioriscono i premi in cerca del nuovo ‘cavallo’ su cui puntare, non importa per quanto. Pier Vittorio Tondelli e Andrea De Carlo aprono la decade, mentre proprio nel 1983 - in corrispondenza con l’uscita più in sordina di ‘Passaggi’ – esordisce Stefano Benni e l’anno successivo Aldo Busi.&nbsp;Per alcuni storici e studiosi della letteratura italiana, sarà ‘classificato’ come un decennio (anno più, anno meno) che risentirà dell’ottimismo nell’aria, l’economia che gradualmente sembra sbocciare, perfino lo sport nazionale pare cavalcare la stessa onda (i mondiali di calcio del’82 sono forse diventati più un simbolo che un concreto segno di un modus operandi generale).</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">In un quadro storico comunque complesso e tutt’ora da decodificare a pieno, secondo me, questo romanzo breve di Patruno è una sorta di ‘navigazione alternativa’, un raccontare fuori da un tempo specifico o da dinamiche stilistiche ad accomunare che scriveva in quel periodo.</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">&nbsp;</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">L’incipit è fulminante e poetico:</span><span style=\"font-size: small;\">&nbsp;</span><span style=\"font-size: small;\">“Fluido mare, increspato di sogni e di spettri. Invidiavo molto allora i nidi tra gli aghi di pino che, dall’alto delle scogliere, sporgevano e dondolavano senza angoscia e paura.</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Tra la terra e il mare c’era una villa, divorata dalle erbacce, dalla salsedine, dal vento. Una barriera inestricabile di sterpi aveva invaso il porticato, le colonne malferme, la scala sconnessa ed occultato l’ingresso.”</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">&nbsp;</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">È un incastro di monologhi, questo romanzo, strutturato per virare tra punti di vista, vite e corpi che seppur lontani per geografie e momenti, s’incastrano tra loro all’interno della trama. Il lettore arriverà a sistemare l’ultimo tassello solo con la lettura delle pagine finali.</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">&nbsp;</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Intense e molto evocative le atmosfere. La villa in apparenza abbandonata e nascosta dalla vegetazione. Il funerale di Giorgiana Masi, la diciottenne uccisa nel’77 durante una manifestazione a Roma e con lei la morte come apparizione fluttuante e riflessione sussurrata. Ma anche le camere d’albergo dove si consumano rapporti ripetitivi, che uno dei personaggi vive con misurato distacco. Fino ad arrivare allo svelamento finale, la malattia che entra con prepotenza a chiudere il cerchio riportando la morte nella narrazione, quel sottile ma costante leitmotiv sussurrato.</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">&nbsp;</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Indubbiamente l’intera narrazione è costruita sulle trame sfilacciate, su un raccontare che non misura ogni frame, non espone il dettaglio delle vicende ma lascia aperte diverse ‘porte’, immaginazioni e prospettive, in quello che è stato definitivo un “approccio surreale”.</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">&nbsp;</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">È un libro che si legge con estrema fluidità, impone rallentamenti, ma che permette ogni tipo di lettura, da quella consecutiva ma anche affrontandone alcune pagine o capitoli alla volta. Le singole parti costruite per essere come accennavo rarefatte e sfilacciate non impongono la conoscenza o la memoria di chissà che intreccio faticoso, nel complesso resta una struttura semplice, con pochi personaggi le cui voci emergono variando le sfumature.</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">&nbsp;</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Patruno ha costruito un montaggio volutamente imperfetto che non deve chiarire e che s’abbandona di frequente alle sfocature.&nbsp;I sentimenti restano i personaggi nascosti, quelli che non sembrano avere carni ma che irrompono con nominazioni che sono gesti, dettagli, riflessioni lasciate al lettore. L’amore è senza dubbio uno dei protagonisti anche – o forse proprio – quando viene negato, bistrattato, deriso e preso in giro.</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">&nbsp;</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">“L’ultima volta avrei voluto chiedergli di rimanere ancora a parlare, o forse solo a guardarci. Sembrava così ansioso di andarsene, dopo. Come se qualcosa lo preoccupasse. Ansioso non è nemmeno il termine giusto. Sembrava piuttosto una spiaggia deserta. Sì, ecco, una spiaggia deserta. Non si può certo definire ansiosa una striscia di sabbia. […] Certo se avessi alzato lo sguardo mi sarei accorta del mare. Però non l’ho fatto e il suo sguardo è rimasto dentro di me come una striscia deserta. E poi nemmeno il mare prova ansia. Il mare fa paura”</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">(pag.61-62)</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">&nbsp;</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Interessante l’uso delle ripetizioni che in questo libro diventa arma ponderata, in alcune pagine si fa pressante, pilotato con consapevolezza; in altre si fa largo a mala pena, in punta di piedi.</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">&nbsp;</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">“Scendevo giù per scalcinate scale di pietra.</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Scendevo giù risvegliando rumori di rami contorti.</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Scendevo giù sgranocchiando odori.</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Scendevo giù percorrendo un invisibile sentiero tracciato da altri visitatori.”</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">(pag.7, di seguito all’incipit)</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">&nbsp;</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\">&nbsp;</div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">EDIZIONE ESAMINATA E BREVI NOTE</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">&nbsp;</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">‘<b>Passaggi’ di Igor Patruno</b>, pubblicazione rieditata da Edizioni Faherenheit 451, collana I trasversali, dicembre 2011. Pagine 125, Euro 7,50.</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">&nbsp;</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Igor Patruno</b> (Roma, 1955). Giornalista e scrittore. Ha pubblicato anche ‘La ragazza con l’ombrellino rosa’ (Ponte Sisto Edizioni, edizione 2010 e 2012).</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">&nbsp;</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Approfondimenti in rete:</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Sito dell’autore: </span><font color=\"#0000ff\"><u><a href=\"http://www.igorpatruno.it/\"><span style=\"font-size: small;\">http://www.igorpatruno.it/</span></a></u></font></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Scheda del libro dal sito dell’autore: </span><font color=\"#0000ff\"><u><a href=\"http://www.igorpatruno.it/1/passaggi_2391710.html\"><span style=\"font-size: small;\">http://www.igorpatruno.it/1/passaggi_2391710.html</span></a></u></font></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Live su YouTube - presentazione del 25 giugno 2012 </span><font color=\"#0000ff\"><u><a href=\"http://www.youtube.com/watch?v=3qEXNRO_bEQ\"><span style=\"font-size: small;\">http://www.youtube.com/watch?v=3qEXNRO_bEQ</span></a></u></font></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Video realizzato durante la performance dell\'estate 2012 a Logos :</span><span style=\"font-size: small;\"> <a href=\"http://www.youtube.com/watch?v=kdDhEcZ_3mE\">http://www.youtube.com/watch?v=kdDhEcZ_3mE</a></span><br /><span style=\"font-size: small;\">Video della presentazione del romanzo con Renzo Paris a \'Più libri, più liberi\' 2012: </span><a title=\"http://www.youtube.com/watch?v=flmtNhR5XxU\" href=\"http://www.youtube.com/watch?v=flmtNhR5XxU\"><span style=\"font-size: small;\">http://www.youtube.com/watch?v=flmtNhR5XxU</span></a></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">&nbsp;</span></div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Barbara Gozzi, gennaio 2013.</span></div>\n', created = 1487321311, expire = 1487407711, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:916c46bbc021902ab16e826037ff829d' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>[dopo tre anni] Grazie! A parte qualche problema tecnico che probabilmente ho combinato... :) </p>\n', created = 1487321311, expire = 1487407711, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:85bcce638e27f2966a17d4faa53559d0' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>[patruno, youtube] ho cercato di non mettere nel pezzo gli stessi stralci dal romanzo breve che è possibile rintracciare sul video segnalato perché secondo me è una buona occasione per \'ascoltare\' il suono e i sensi delle parole con l\'interpretazione del reading.&nbsp;E nel video su youtube che è poi tratto da una presentazione, si pone l\'accento effettivamente su parti che anch\'io mi ero segnata (infatti ci ho ritrovato, nell\'ascolto, quel certo pathos).</p>\n', created = 1487321311, expire = 1487407711, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:dbdc68055ab20bd2daf64838d23a24a4' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>[Patruno] grazie per la recensione Barbara! l\'ho trovata molto interessante, profonda e anche appassionata... mi ha fatto piacere leggerla</p>\n<p>allego il link ad un video realizzato durante la performance che abbiamo fatto questa estate a Logos</p>\n<p><a href=\"http://www.youtube.com/watch?v=kdDhEcZ_3mE\" title=\"http://www.youtube.com/watch?v=kdDhEcZ_3mE\">http://www.youtube.com/watch?v=kdDhEcZ_3mE</a></p>\n<p>e la presentazione del romanzo fatta da Renzo Paris a Più libri, più liberi lo scorso dicembre</p>\n<p><a href=\"http://www.youtube.com/watch?v=flmtNhR5XxU\" title=\"http://www.youtube.com/watch?v=flmtNhR5XxU\">http://www.youtube.com/watch?v=flmtNhR5XxU</a></p>\n<p>&nbsp;</p>\n', created = 1487321311, expire = 1487407711, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:23469b2d2ca92f58e5e8b75f6ececa58' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>[patruno-video aggiunti] Caro Igor, grazie a te per i video segnalati, che ho aggiunto agli approfondimenti. A presto!</p>\n', created = 1487321311, expire = 1487407711, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:8c0f1f72d14f634e23a6cc1d675a8cb3' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">C’è un certo consenso di critica attorno a Daniele Timpano e alla sua “Storia cadaverica d’Italia”, trilogia di testi teatrali (“Dux in scatola”, “Risorgimento pop” e “Aldo morto”) in cui l’autore-attore romano mette in scena un tris di cadaveri-monumento (quelli di Mazzini, Mussolini e Moro) a simboleggiare la nostra identità nazionale nata morta.</span></p>\n', created = 1487321312, expire = 1487407712, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:c70ca3b11c7653d20a27fa81e9cb105c' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p style=\"text-align: justify;\">C’è stato un tempo in cui la letteratura era ambiziosa, contigua alla filosofia, metafisica almeno nelle domande che si poneva, anche se non nelle risposte che si dava. Figlia di Dostoevskij e di Nietzsche, s’interrogava sul male, sull’aldilà del Bene e del Male, sui limiti della sconfinata libertà dell’uomo. Dio era morto già, ma sepolto da poco, tanto la filosofia quanto la letteratura ancora ne elaboravano il lutto e perciò ancora gli dedicavano pagine di appassionata negazione, anziché l’indifferenza della secolarizzazione compiuta e definitiva. Era il tempo dei filosofi scrittori, come Sartre, o degli scrittori-filosofi, come Camus, e dei filosofi impliciti, seguaci di Nietzsche, come Gide.</p>\n', created = 1487321312, expire = 1487407712, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:0f84be7f620014cb132bc4fb2c11a402' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Qualche anno fa, nel quartiere Testaccio a Roma, il nuovo spazio “Macro Future” venne inaugurato con una collettiva, “Into me, out of me”, proveniente dal PS1 di New York: centoquaranta artisti tra i più rinomati nel panorama internazionale (da Marina Abramovic ad Andrès Serrano, da Valie Export a Chris Burden, dagli azionisti viennesi a Nan Goldin) chiamati a illustrare, con foto, installazioni e videoarte, il tema del corpo e della fisicità, attraverso temi come la sessualità e la riproduzione, l’aggressione e la violenza, i processi metabolici e organici. <br /></span></p>\n', created = 1487321312, expire = 1487407712, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:d24f75840505583f3600f2bd20df4d85' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p><span style=\"mso-bidi-font-family:Calibri;mso-bidi-theme-font:minor-latin\">I vampiri <i style=\"mso-bidi-font-style:normal\">indie rock </i>di Jim Jarmusch, ultima incarnazione dei suoi personaggi marginali e alienati, sono creature fieramente snob. Leggono Shakespeare, Beckett e D. F. Wallace, collezionano dischi in vinile e chitarre elettriche vintage, e possiedono una cultura raffinata che spazia dalla botanica all’astronomia. Amano circondarsi di multiforme bellezza, per questo odiano il ventunesimo secolo, Los Angeles e l’intera stirpe degli uomini, che devastano la terra e ne perseguitano le menti migliori.</span></p>\n', created = 1487321312, expire = 1487407712, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:142523104ec8db0215a272c44cebea61' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p style=\"text-align: justify;\">La zia «Lali non aveva mai lavorato, distesa sull’amaca in giardino d’estate amava dire, Il tempo che ti abbonda tra le mani può divorarti. Ti abbonda del tempo tra le mani, zia?».</p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ti abbonda del tempo tra le mani, zia. Leggo e rileggo questa improbabile frase, così grassa, così farcita di superfluo e mi domando come ha potuto Ornela Vorpsi disimparare a scrivere. Ripenso al suo primo libro, \"Il paese dove non si muore mai\", che lei, albanese, aveva scritto in un italiano gustoso e con una prosa vispa e spontanea, ripenso alla sua capacità di giocare col macabro e di intrattenere col drammatico dei ricordi della sua infanzia comunista a Tirana, e mi chiedo cosa rimane di quella leggerezza in questo “Fuorimondo”.</p>\n', created = 1487321312, expire = 1487407712, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:1373d8b1fa131fda903a3f7d7b92f220' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>Cari soci attuali e futuri, collaboratori, collaboratrici, lettrici e lettori, l\'ultimo editoriale pubblicato su lankelot risale al febbraio 2014. Scrivevo che \"il passaggio da lankelot a lankenauta è slittato a data da destinarsi\". Poi il silenzio, proprio per evitare di ripetersi e così diventare stucchevoli. Non è il caso adesso di ripercorrere le tante vicissitudini di un progetto che, salvo qualche piccolo dettaglio da completare, è ormai giunto a destinazione. Questo vorrà dire che i prossimi editoriali, finalmente pubblicabili ogni trimestre, non appariranno più su lankelot.eu.</p>\n', created = 1487321312, expire = 1487407712, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:0e328c0d16660956a3c55572358931f3' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p align=\"justify\"><b>liquidàre</b> <br /><i>v. 1ª tr.</i> (Ind. pres. <i>lìquido</i>) calcolare, determinare una ragione di credito, un conto e sim. e provvedere al relativo pagamento; est.: <i>liquidare un impiegato</i>, corrispondergli, alla cessazione del rapporto di lavoro, ciò che gli spetta come buonuscita; <i>liquidare una merce</i>, venderla a prezzo di realizzo; svenderla&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br />com. pagare&nbsp; <br />fig.: <i>liquidare un affare</i>, concluderlo; <i>liquidare una questione</i>, risolverla, deciderla; <i>liquidare qu.</i>, levarselo d’attorno o, anche, ucciderlo.</p>\n', created = 1487321312, expire = 1487407712, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:4bb2cdf450742ca8dc28b0461f1b6927' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>“Una volta in scena come capisce se lo spettacolo funziona, se interessa il pubblico?</p>\n', created = 1487321312, expire = 1487407712, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:0e4e974edd736fca45384584a201a30c' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>Parlare ancora di <a href=\"https://it.wikipedia.org/wiki/Pier_Paolo_Pasolini\">Pasolini</a> nel 2016 può essere molto rischioso. Prima di tutto perché ci si può imbattere nello spettro dell’agiografia, una trappola che inghiotte con disarmante facilità a causa della personalità così ingombrante di Pasolini, col suo piglio rivoluzionario oggi in via di beatificazione. Ma questo è un fenomeno che generalmente resta in superficie, tra le penne dei gazzettieri che delirano di settima arte. Un altro rischio è quello di non avere niente di nuovo da dire e – cosa ancor peggiore – essere incapaci di nasconderlo.</p>\n', created = 1487321312, expire = 1487407712, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:a755862d8e84aa6b01df96b93707bd48' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>Durante la lettura di <i>Gli ultimi ragazzi del secolo</i> ho provato interesse, rabbia, divertimento, curiosità, fastidio, disillusione, partecipazione, mi sono trovato a volte in accordo e altre in disaccordo, e non sono poi molti i libri capaci di farmi qualcosa del genere, al di là del piacere o meno che possa aver avuto leggendo. È un romanzo, autobiografico, che invita al confronto, se non proprio al conflitto, fin dalla copertina, con l\'immagine di un ragazzino che guarda fuori campo, chissà cosa, con aria di sfida. Ragazzino che, scopre chi è interessato alle immagini che sono sui/nei libri, è proprio l\'autore, Alessandro Bertante, che sembra cercare di replicare, da adulto, lo stesso sguardo all\'interno della quarta di copertina. Un\'altra fotografia mostra il ponte di Mostar.</p>\n', created = 1487321312, expire = 1487407712, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:a4bf67b75a71c87b3a71ece6018ada55' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: SELECT data, created, headers, expire, serialized FROM cache_filter WHERE cid = '3:8254df3a9dff639c914fa4b704377f51' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 26.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>Lankelot © 2000-2013 Gianfranco Franchi - Illustrazione header © <a href=\"http://www.maurizioceccato.it/\">Maurizio Ceccato</a> - Art direction <a href=\"http://www.fiammafranchi.com/\">Fiamma Franchi</a> - sviluppato da <a href=\"http://www.intellijam.it/\">Intellijam</a> su piattaforma Drupal nel 2009. Adattamento 3.1 a cura di <a href=\"http://algorithmica.it/\">Algorithmica</a>, 2011. Online dal 1 aprile 2003.</p>\n', created = 1487321312, expire = 1487407712, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:55ca8813d325f0d05719878041cc0899' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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Patruno Igor

Passaggi

Autore: 
Patruno Igor

“Ora sulla parete c'è solo il bianco impenetrabile dello schermo. Il film è finito, e io non so se tornare a casa o rimanere seduta qui per sempre” (pag.114).

Perché ripubblicare un romanzo breve concepito nel 1980 e pubblicato per la prima volta tre anni dopo? Cos’ha da dire ancora – verrebbe da chiedersi – a distanza di trent’anni? Molto, risponderei. Innanzitutto ‘Passaggi’ venne pubblicato dalla piccola casa editrice reggiana Aelia Laelia in mille copie divenute già negli anni successivi, la metà degli Ottanta, introvabili. Inoltre il percorso di quest’opera fu - seppure breve e limitato per durata e diffusione – particolare, in seguito alla presentazione presso il noto Teatro dell’Orologio di Roma con letture di Riccardo Reim e Rossella Or che scatenarono l’interesse della critica del periodo.
Igor Patruno esordì proprio con questo romanzo breve all’età di ventotto anni. Leggerlo oggi, a distanza di di un trentennio è un valore aggiunto, non so se in termini di consapevolezza complessiva dal momento che è un’opera complessa, sfilacciata e poliedrica, quanto rispetto alla percezione di un oggi – l’anno contemporaneo di lettura – separato dalla pubblicazione da tre decadi: dunque, che sapore ha oggi? Se c’è, un sapore, un approccio o un sentire differente rispetto agli anni Ottanta.
 
Personalmente lo trovo un libro talmente articolato, una matrioska letteraria, da non risentire affatto del tempo che passa, né degli eventuali cambiamenti negli approcci di lettura. È un libro da sorseggiare con garbo, con una propria gradualità, respirandolo.
 
“L’impossibilità del mondo, oppure il mondo dell’impossibilità. Due grandi occhi celesti. Il mondo è pieno di impossibilità, ce n’è in ogni angolo. Come quei quartieri tutti case e strade. Come quei tronchi trafitti da siringhe. Come quella che scivola per le vecchie tubature arrugginite che stanno al posto degli intestini, oppure quella che galleggia nel ventre che stai inondando di sperma.”
(pag. 72)
 
Il lettore entra in strati differenti, se ne accorge non solo per gli accorgimenti grafici (il corsivo, gli spazi a separare parti entro lo stesso capitolo) ma anche per i movimenti nel narratore, i cambiamenti di pathos e ritmo che, seppure modulato per restare mediamente lento, ponderato, subisce le inflessioni del tipo di narrazione e del momento di cui si sta narrando.
 
Trovo che Edizioni Fahrenheit 451 abbia fatto una scelta coraggiosa editorialmente e dal punto di vista letterario decisamente necessaria, che permette ai lettore di rintracciare oggi un romanzo breve meritevole, una scrittura sospesa, a tratti fortemente poetica, surreale e visionaria per costruzione e incastri.
 
Tra l’altro, considerando il periodo di nascita, è un’opera interessante che racconta di una scrittura intensa, densa di atmosfere, tra emozioni, dubbi e scene abbozzate in un periodo storico italiano dove il mercato editoriale ha iniziato a puntare sui proprio autori nostrani alla ricerca di ‘novità’, situazioni da lanciare come ‘casi letterari’, fioriscono i premi in cerca del nuovo ‘cavallo’ su cui puntare, non importa per quanto. Pier Vittorio Tondelli e Andrea De Carlo aprono la decade, mentre proprio nel 1983 - in corrispondenza con l’uscita più in sordina di ‘Passaggi’ – esordisce Stefano Benni e l’anno successivo Aldo Busi. Per alcuni storici e studiosi della letteratura italiana, sarà ‘classificato’ come un decennio (anno più, anno meno) che risentirà dell’ottimismo nell’aria, l’economia che gradualmente sembra sbocciare, perfino lo sport nazionale pare cavalcare la stessa onda (i mondiali di calcio del’82 sono forse diventati più un simbolo che un concreto segno di un modus operandi generale).
In un quadro storico comunque complesso e tutt’ora da decodificare a pieno, secondo me, questo romanzo breve di Patruno è una sorta di ‘navigazione alternativa’, un raccontare fuori da un tempo specifico o da dinamiche stilistiche ad accomunare che scriveva in quel periodo.
 
L’incipit è fulminante e poetico: “Fluido mare, increspato di sogni e di spettri. Invidiavo molto allora i nidi tra gli aghi di pino che, dall’alto delle scogliere, sporgevano e dondolavano senza angoscia e paura.
Tra la terra e il mare c’era una villa, divorata dalle erbacce, dalla salsedine, dal vento. Una barriera inestricabile di sterpi aveva invaso il porticato, le colonne malferme, la scala sconnessa ed occultato l’ingresso.”
 
È un incastro di monologhi, questo romanzo, strutturato per virare tra punti di vista, vite e corpi che seppur lontani per geografie e momenti, s’incastrano tra loro all’interno della trama. Il lettore arriverà a sistemare l’ultimo tassello solo con la lettura delle pagine finali.
 
Intense e molto evocative le atmosfere. La villa in apparenza abbandonata e nascosta dalla vegetazione. Il funerale di Giorgiana Masi, la diciottenne uccisa nel’77 durante una manifestazione a Roma e con lei la morte come apparizione fluttuante e riflessione sussurrata. Ma anche le camere d’albergo dove si consumano rapporti ripetitivi, che uno dei personaggi vive con misurato distacco. Fino ad arrivare allo svelamento finale, la malattia che entra con prepotenza a chiudere il cerchio riportando la morte nella narrazione, quel sottile ma costante leitmotiv sussurrato.
 
Indubbiamente l’intera narrazione è costruita sulle trame sfilacciate, su un raccontare che non misura ogni frame, non espone il dettaglio delle vicende ma lascia aperte diverse ‘porte’, immaginazioni e prospettive, in quello che è stato definitivo un “approccio surreale”.
 
È un libro che si legge con estrema fluidità, impone rallentamenti, ma che permette ogni tipo di lettura, da quella consecutiva ma anche affrontandone alcune pagine o capitoli alla volta. Le singole parti costruite per essere come accennavo rarefatte e sfilacciate non impongono la conoscenza o la memoria di chissà che intreccio faticoso, nel complesso resta una struttura semplice, con pochi personaggi le cui voci emergono variando le sfumature.
 
Patruno ha costruito un montaggio volutamente imperfetto che non deve chiarire e che s’abbandona di frequente alle sfocature. I sentimenti restano i personaggi nascosti, quelli che non sembrano avere carni ma che irrompono con nominazioni che sono gesti, dettagli, riflessioni lasciate al lettore. L’amore è senza dubbio uno dei protagonisti anche – o forse proprio – quando viene negato, bistrattato, deriso e preso in giro.
 
“L’ultima volta avrei voluto chiedergli di rimanere ancora a parlare, o forse solo a guardarci. Sembrava così ansioso di andarsene, dopo. Come se qualcosa lo preoccupasse. Ansioso non è nemmeno il termine giusto. Sembrava piuttosto una spiaggia deserta. Sì, ecco, una spiaggia deserta. Non si può certo definire ansiosa una striscia di sabbia. […] Certo se avessi alzato lo sguardo mi sarei accorta del mare. Però non l’ho fatto e il suo sguardo è rimasto dentro di me come una striscia deserta. E poi nemmeno il mare prova ansia. Il mare fa paura”
(pag.61-62)
 
Interessante l’uso delle ripetizioni che in questo libro diventa arma ponderata, in alcune pagine si fa pressante, pilotato con consapevolezza; in altre si fa largo a mala pena, in punta di piedi.
 
“Scendevo giù per scalcinate scale di pietra.
Scendevo giù risvegliando rumori di rami contorti.
Scendevo giù sgranocchiando odori.
Scendevo giù percorrendo un invisibile sentiero tracciato da altri visitatori.”
(pag.7, di seguito all’incipit)
 
 
EDIZIONE ESAMINATA E BREVI NOTE
 
Passaggi’ di Igor Patruno, pubblicazione rieditata da Edizioni Faherenheit 451, collana I trasversali, dicembre 2011. Pagine 125, Euro 7,50.
 
Igor Patruno (Roma, 1955). Giornalista e scrittore. Ha pubblicato anche ‘La ragazza con l’ombrellino rosa’ (Ponte Sisto Edizioni, edizione 2010 e 2012).
 
Approfondimenti in rete:
Sito dell’autore: http://www.igorpatruno.it/
Scheda del libro dal sito dell’autore: http://www.igorpatruno.it/1/passaggi_2391710.html
Live su YouTube - presentazione del 25 giugno 2012 http://www.youtube.com/watch?v=3qEXNRO_bEQ
Video realizzato durante la performance dell'estate 2012 a Logos : http://www.youtube.com/watch?v=kdDhEcZ_3mE
Video della presentazione del romanzo con Renzo Paris a 'Più libri, più liberi' 2012: http://www.youtube.com/watch?v=flmtNhR5XxU
 
Barbara Gozzi, gennaio 2013.
ISBN/EAN: 
9788886095822

Commenti

[passaggi] Perché

[passaggi] Perché ripubblicare un romanzo breve concepito nel 1980 e pubblicato per la prima volta tre anni dopo? Cos’ha da dire ancora – verrebbe da chiedersi – a distanza di trent’anni? Molto, risponderei. Innanzitutto ‘Passaggi’ venne pubblicato dalla piccola casa editrice reggiana Aelia Laelia in mille copie divenute già negli anni successivi, la metà degli Ottanta, introvabili.

Inoltre il percorso di quest’opera fu - seppure breve e limitato per durata e diffusione – particolare, in seguito alla presentazione presso il noto Teatro dell’Orologio di Roma con letture di Riccardo Reim e Rossella Or che scatenarono l’interesse della critica del periodo.
Igor Patruno esordì proprio con questo romanzo breve all’età di ventotto anni. Leggerlo oggi, a distanza di di un trentennio è un valore aggiunto, non so se in termini di consapevolezza complessiva dal momento che è un’opera complessa, sfilacciata e poliedrica, quanto rispetto alla percezione di un oggi – l’anno contemporaneo di lettura – separato dalla pubblicazione da tre decadi: dunque, che sapore ha oggi? Se c’è, un sapore, un approccio o un sentire differente rispetto agli anni Ottanta.

[patruno, passaggi]

[patruno, passaggi] approfondimenti suggeriti da barbara:

Sito dell’autore: http://www.igorpatruno.it/
Scheda del libro dal sito dell’autore:http://www.igorpatruno.it/1/passaggi_2391710.html
Live su YouTube - presentazione del 25 giugno 2012http://www.youtube.com/watch?v=3qEXNRO_bEQ
Barbara Gozzi, gennaio 2013.

[barbara] e dopo tre anni e

[barbara] e dopo tre anni e mezzo: neo BG in lanke! sono contentissimo.

[lo storico:  http://www.lankelot.eu/autori/barbaragozzi ]

[dopo tre anni] Grazie! A

[dopo tre anni] Grazie! A parte qualche problema tecnico che probabilmente ho combinato... :)

[patruno, youtube] ho cercato

[patruno, youtube] ho cercato di non mettere nel pezzo gli stessi stralci dal romanzo breve che è possibile rintracciare sul video segnalato perché secondo me è una buona occasione per 'ascoltare' il suono e i sensi delle parole con l'interpretazione del reading. E nel video su youtube che è poi tratto da una presentazione, si pone l'accento effettivamente su parti che anch'io mi ero segnata (infatti ci ho ritrovato, nell'ascolto, quel certo pathos).

[Patruno] grazie per la

[Patruno] grazie per la recensione Barbara! l'ho trovata molto interessante, profonda e anche appassionata... mi ha fatto piacere leggerla

allego il link ad un video realizzato durante la performance che abbiamo fatto questa estate a Logos

http://www.youtube.com/watch?v=kdDhEcZ_3mE

e la presentazione del romanzo fatta da Renzo Paris a Più libri, più liberi lo scorso dicembre

http://www.youtube.com/watch?v=flmtNhR5XxU

 

[patruno-video aggiunti] Caro

[patruno-video aggiunti] Caro Igor, grazie a te per i video segnalati, che ho aggiunto agli approfondimenti. A presto!