Buonasera, anzi dovrei dire buonanotte viste le 3 ore e 40 minuti che ci separano. Argomento frivolo, stasera, e allegro. Trattasi.... come un noto adagio da lettera d'impostazione militare, delle "patch". Le "patch" direte, e cosa sono, ma in ogni caso chi le ha? A cosa servono? e chi le usa?... piano, andiamo col dovuto ordine o stasera mi appoggio idrofobo al computer.
Innanzitutto, le "patch" sono il segno visibile ed identificativo della Nazione, quando la "flag" è cucita con la macchina, identifica l'appartenenza ad un ente in Teatro Operativo, e di seguito è un segno con significati diversi a seconda del compito e dell'incarico. Le "patch" hanno la caratteristica di essere coloratissime oppure molto.... mimetiche, per un adattamento ottimale alla tuta da combattimento.
Per tradizione consolidata, esse rappresentano la forma più estrema di collezionismo di nascita recente, sviluppatasi sopratutto in ambienti multinazionali e praticata dai soldati d'ogni nazione. La cessione e/o il regalo di questa sono segno di stima o amicizia; spesso vengono donate a chi, per motivi diversi, opera in coordinamento con altri reparti; poi, se questi sono stranieri, l'onore nel ricevere siffatto dono è cosa assai gradita. Di contro, visto che il collezionismo non ha sesso può essere, la bella collezione, paragonata alle "collezioni di farfalle" di nota memoria... molti ne hanno l'alloggio pieno! (Anche molte, dato l'affraternamento multi-poli-razzial-social-gradual... da parte femminile con noi "uomini duri").

Quelle della foto, potete vedere, sono emblematiche ma anche spiritose e la dicono lunga su quanto siamo in grado di fantasticare circa il nostro lavoro....in ogni contesto operativo. Anche se oggi la nota è simpatica non posso esimermi dal comunicare che oggi ci è andata bene e che gli amici coinquilini non hanno avuto vittime. Anche nel momento in cui sei in relax tendi sempre un orecchio; il contesto Afghano non è e non sarà di facile gestione...Alla prossima, dal vostro Caporal Maggiore.
P.S. Note di colore allentano la tensione e aiutano a farci capire di più dai lettori che non hanno metro di paragone con la realtà. Solo chi è sul posto può darvi idee o relazioni prive d'interesse editoriale; i vs. commenti sono una ottima iniezione di vitalità che gradisco con piacere.
Il Caporal Maggiore.
Commenti
foto in via di impaginazione...
on line tutte le foto;)
"note di colore allentano la tensione e aiutano a farci capire di più dai lettori che non hanno metro di paragone con la realtà. Solo chi è sul posto può darvi idee o relazioni prive d?interesse editoriale; i vs. commenti sono una ottima iniezione di vitalità che gradisco con piacere".
Forza e Onore, Comandante. Siamo con voi.
Sempre. Grazie per questi stupendi reportage. Stiamo imparando finalmente qualcosa. Era ora. E senza condizionamenti partitici o mediatici. Semper tibi gratias ago.
vis ac valentia
gf
(ragazzi, facciamo sentire un po' di calore e di presenza, più che in passato, ai nostri militari in servizio in Afghanistan. Il Caporale sarà medium. Ribadisco, avanti! Siete ragione di onore).
Benissimo, Caporale, siamo tutti con te.
Ora, la parola Patch deriva da "A Patchworck for peace", o è il soprannome di uno di Voi?
Il tuo scritto è davvero molto interessante. Grazie
Raffaella
devo ammettere che grazie ai tuoi reportage brevi, ma intensi, comincio a considerare un po' diversamente i militari in genere e in particolare quelli in servizio all'estero.
Di queste patch non sapevo assolutamente nulla naturalmente. Immagino abbiano un ruolo sdrammatizzante.
"Solo chi è sul posto può darvi idee o relazioni prive d?interesse editoriale;": questo è fondamentale direi.Da qui è difficile farsi un'idea precisa.
Beh, allora buona fortuna e buon proseguimento e che vi vada tutto bene!
Grazie, sempre. Mi precipito sempre sulle tue news.
Aspetto le prossime con ansia.
A+
MB