Padula Antonio, Andersen Ida

Con altre parole - Med andra ord

Autore: 
Padula Antonio, Andersen Ida

“Pensieri e sentimenti gironzolano / come vecchi animali domestici”
(Antonio Padula, p. 30)

“Sotto i piedi sentire / l’ordito del tappeto / sulle assi logorate / questo entrare e uscire / essere nomade / nel proprio recinto”
(Ida Andersen, p. 75)

Un libro a due voci, che pur lasciando irrepetibile e unica la poesia di entrambi, trova forti sintonie di afflati meditativi, di ritmi e luci. Gli autori si presentano nel libro quasi danzando, in punta di piedi persino nella loro anima, gentili e accoglienti si offrono al lettore con un parlato in versi originale proprio per la sua limpidezza, vivono entrambi nelle loro liriche senza necessità di mostrare bravure stilistiche o supponenza poetica ed entrambi arrivano graditi e, nonostante versi di evidente dolore e di difficili attraversamenti, consolanti e quasi catartici.

Le liriche si snodano in uno bilanciamento continuo che tende ad una musica senza aritmie che entrambi trovano nel riscoprire ogni giorno la vita, nei suoi momenti isolati da un tempo che, se proiettato a lungo raggio o volto al passato, farebbe precipitare il vuoto nel vuoto, la follia nella follia:

“Estendi la contrada che vedi / tocca le terre / e vedrai / come anche l’erba / si scongela di nuovo”
(Ida Andersen, p. 73)

“Cercare un verso / importuno la mente / un verso mascherato / che sappia / di rami e di vento”
(Antonio Padula, p. 22).

In questa atemporalità colgo non certo un superficiale “carpe diem”, anzi al contrario è evidente quella pietas a cui Padula accenna a p. 38 di rispetto “religioso” del dolore e della gioia nella metafisicità che gli antichi classici avevano ben inteso. Di forte intensità la lirica di Antonio Padula a p. 44, nei cui versi emerge la corporeità quasi erotica di cogliere la vita e di esistere nelle cose, nelle persone, nelle piante, nel corpo di una donna “da una barista occasionale / da una precoce primula nell’aiuola” e di non lasciar mai cadere questa pulsione anche con forza, con lucidità, anche “sapientemente”.  

“Cercare l’enigma delle risposte / lentamente / sotto la superficie del tempo / sotto la neve che copre / protegge scherza /…sotto il gelo della corteccia / sotto il ghiaccio sottile” (Ida Andersen p. 55).

… per riconfermare a p. 69 “incredibile è vedere il vuoto / riempirsi di gesti”: fissare l’attimo nella parola in modo che il dolore non generi afasia è il motivo conduttore del testo, a costo anche di capovolgere il mondo e invertire,come in un quadro surrealista, il naturale cadere della pioggia, farla salire come vapore dal suolo, senza vento, purché non turbi “…il clamore del tuo cuore” (Padula p. 34) “i colpi ritmici d’ala d’airone / portano il mio sguardo al di sopra / (…) e contano ogni granello di sabbia (…) senza incontrare il mio sguardo, / muore già il giorno” (Ida Andersen p. 71).

Consapevoli entrambi gli autori “che non ero solo io / a stendere le stelle / ogni notte sul cielo / e accenderle l’una dopo l’altra / e che sarà sempre così” (Ida Andersen, p. 61), si avvicinano al mondo con un’empatia che avvolge tutto e tutti, che vede nella linea del cuore non un intero, ma i tanti puntini che la formano e li contano tutti, li cercano, li riavvolgono, li temono ma ci scherzano, li accettano ma procedono anche quando si perdono” le metafore”, in una musica che mai stona e che li vede autori di alto registro poetico.

BREVI NOTE

Antonio Padula è nato nel 1950 a Bisignano (Cosenza). Vive a Roma. Ha pubblicato le seguenti raccolte di versi: “Con lucida logica” (Stampa Alternativa, 1979), “Un ludico equilibrio” (Bastogi, 1995), “Quasi convinto” in “Prove d’autore” n. 1 (Insula, 1999), “La morte allusiva” (s.e., 2000), “Nessuna orma segnava la neve” (Il Foglio Letterario, 2001).

Ida Andersen è nata 1960 a Brignoles, Francia. Vive e lavora a Smalandia, Göteborg e Roma. Ha pubblicato la raccolta di poesia: “där du alltid är” (Hägglunds förlag, 2004) e il libro saggistico/libro di foto, con la collaborazione di ÅsaNyhlén: Stenminnen, De småländska stenmurarna – ett kulturarv (Grodan förlag, 2007).

Antonio Padula, Ida Andersen, “Con altre parole - Med andra ord”, Il Foglio Letterario, Piombino 2008
Prefazione di Maura Del Serra.

Patrizia Garofalo, giugno 2008

ISBN/EAN: 
9788876061721

Commenti

Un libro a due voci, che pur lasciando irrepetibile e unica la poesia di entrambi, trova forti sintonie di afflati meditativi, di ritmi e luci.

riporto testualmente l'incipit della prefazione di Maura Del Serra" due poeti affiancano qui le loro voci in un dittico complementare quasi dialettico, accomunati nella vita da una gentilezza umorosa del sentire e da una dignità finemente misurata nel porgersi al dialogo"

Ripesco il pezzo che avevo letto appena uscito.
Mi piacerebbe conoscere meglio la genesi di un duetto così originale.
Patrizia, cosa sai in proposito? La scelta è stata editoriale o dei due autori?
E' importantissimo per poter dire qualsiasi cosa!

La scelta non è stata editoriale , sono due persone che amano la poesia e si conoscono. Appartengono a due aree geografiche differenti in tutto ma l'amore per la poesia, proprio perchè poesia, ha limiti sconfinati, anzi non ne ha proprio, viaggia diversamente da altri generi e conosce anche l'atemporalità in alcuni casi. C'è infatti un ritmo che non si interrompe anche quando passi dall'uno all'altra, parlo di ritmo chiaramente, le differenze sono nei contenuti e nel modo di impostarli ma il fluire della musicalità resta indenne da qualsiasi stonatura

Questo è molto interessante. Un dialogo poetico. Bello.

Ciao e grazie per essere

Ciao e grazie per essere intervenuta.


Antonio

[antonio] buongiorno,

[antonio] buongiorno, intanto, benvenuto su lankelot.