O'Donnell K.M.

Adamo ed Eva dell'inferno

Autore: 
O'Donnell K.M.

Arrivarono gli alieni e un momento dopo l'aria era piena di fuoco; quindi, il mondo divenne come una candela appena spenta, e le fiamme scomparvero. Sbarcati i visitatori, c'era una prescelta: Della, una donna normale. Si era sempre sentita una persona semplice; pensieri semplici, speranze semplici, necessità semplici. Quel che le sta capitando – essere l'ultima della specie, essere parte d'un disegno alieno – la disorienta e la impaurisce. Quasi quanto non aver potuto restare incinta di suo marito, sterile. Almeno quanto la malattia che stava uccidendo suo marito.

 

Della si ritrova in una prigione, in compagnia di libri di fantascienza erotica; è incredula per la sua condizione, giura che sia un sogno. Lentamente precipita nella consapevolezza della sua nuova realtà, e della sua nuova condizione. Prigioniera d'un destino segreto, e cupo. Deciso da intelligenze estranee, ineludibile. Gronda d'un senso che non riesce a decifrare. E tuttavia non può che accettare, passiva e complice.

James Archer, suo marito, stava morendo di tumore al cervello. Un tumore che cresceva in fretta, e si stava per nutrire della sua mente. Lei voleva disperatamente fosse curato, e che almeno il dolore fosse alleviato. Quando James era finito in coma, era diventata, senza nemmeno accorgersene, l'amante del medico. E qualcosa in lei s'era spezzato: la speranza che tutto potesse tornare alla normalità, che suo marito potesse tornare al suo fianco, che quella consolazione di carne servisse a qualcosa.

Il Poeta che non amava le poesie, e si ribellava all'idea di scrivere, credeva di essere l'unico sopravvissuto all'invasione aliena. Lettere non aveva più senso scriverne, i romanzi li sentiva inadatti; rimaneva soltanto la poesia. Gli alieni – i Custodi – avevano un disegno per lui. Una donna. Ma il Poeta non voleva saperne. Il Poeta non ricordava né il suo vero nome, né la sua storia. Il Poeta non voleva essere oggetto. Si ritrovò a eseguire un piano. “Cacciare” e conquistare Della. Questo volevano gli alieni. Non intendevano spiegare perché.

Gli alieni erano una razza feroce, “espansionista” e “imperialista”, interessata a schiavizzare l'umanità: uccidere i maschi e imprigionare le femmine. Avevano alle spalle una “coscienza storica formidabile, una tecnologia avanzatissima, e per virtù naturali conoscevano a fondo i segreti dell'ordine e lo custodivano. È per questo che si chiamavano i Custodi” (p. 98).

Telepatici, sembrano interessati alle dinamiche di accoppiamento della nostra specie: in particolare, a un accoppiamento di due persone sopravvissute. Il Poeta che aveva perduto il nome, e Della. Il significato di quell'unione è il triste segreto del libro.

The Empty People” (1969; “Adamo ed Eva dell'Inferno”, 2008) è un romanzo che si serve della fantascienza per raccontare il buco nero di una malattia terminale, e della morte; è una lugubre e gotica fantasia nera sul nonsenso della fine di un'esistenza, e dello scioglimento anticipato e ingiusto d'un legame amoroso. La fantascienza sembra essere l'unica spiegazione per un morbo omicida, e per la conclusione di un sogno: infine, come scoprirete, viene voglia di leggere l'opera come l'invenzione ultima di chi stava perdendo la vita. E nel nulla, volteggiando, dipingeva la ragione della fine. Questa è la chiave di volta di un'opera che gioca tutto sulla trama, sul suo progressivo svelamento, senza badare allo stile (spesso anzi precipitando in un dettato mediocre e respingente: perché facilone, frenetico o sciatto) e senza curarsi del precipizio nel grottesco o nel kitsch, non occasionale e probabilmente non voluto. Nulla toglie, questa pochezza di stile, a una storia che pretende di diventare film, e come film guadagnerebbe intelligenza e intelligibilità. Attendiamo cenni da Hollywood.

K.M. O'Donnell è lo pseudonimo di Barry Malzberg, prolifico narratore americano, mestierante di vari generi: ad oggi, il settantenne autore (classe 1939) ha pubblicato oltre trenta romanzi e duecentocinquanta racconti, spaziando dal thriller al fantasy, dal porno alla fantascienza – quella che si direbbe essere la sua vena principe. La riscoperta di questo suo romanzo, già edito in “Galassia” da La Tribuna di Piacenza nel 1974, si deve a Simone Caltabellota, editor della poliedrica collana Exit di Arcana/Elliot, e alla segnalazione di Alfonso Rocchetti.

EDIZIONE ESAMINATA e BREVI NOTE

Barry Malzberg, alias K.M. O'Donnell (New York, 1939), scrittore e agente letterario americano. Wiki en per approfondire.

K.M. O'Donnell, “Adamo ed Eva dell'inferno”, Arcana, Roma 2008. Collana EXIT. Traduzione di Vittorio Curtoni.

Prima edizione: “The Empty People”, 1969; IT, “Il grande incubo”, in Galassia, Casa Editrice La Tribuna, Piacenza 1974.

Approfondimento in rete: Fantascienza / Tributo a Malzberg / Wiki en.

Gianfranco Franchi, “Lankelot”. Febbraio 2009.

ISBN/EAN: 
9788862310437

Commenti

?The Empty People? (1969; ?Adamo ed Eva dell?Inferno?, 2008) è un romanzo che si serve della fantascienza per raccontare il buco nero di una malattia terminale, e della morte; è una lugubre e gotica fantasia nera sul nonsenso della fine di un?esistenza, e dello scioglimento anticipato e ingiusto d?un legame amoroso.

"è una lugubre e gotica fantasia nera sul nonsenso della fine di un?esistenza, e dello scioglimento anticipato e ingiusto d?un legame amoroso"
Bella pagina caro Gf, come sempre (ho letto tutto quello che hai pubblicato in questi giorni, vediamo se riesco a recuperare piano piano, qua ci vorrebbe una giornata a settimana solo per Lankelot!)
ma questo passo mi dice più cose di quante credi di averne dette tu scrivendolo, temo.
E ne deduco una tristezza o una cupezza che io non conosco, neppure di fronte a un legame affettivo spezzato in anticipo.
Punti di vista, ma fondamentali.

"The Empty People? (1969; ?Adamo ed Eva dell?Inferno?, 2008) è un romanzo che si serve della fantascienza per raccontare il buco nero di una malattia terminale, e della morte; è una lugubre e gotica fantasia nera sul nonsenso della fine di un?esistenza, e dello scioglimento anticipato e ingiusto d?un legame amoroso".

Ammazza che botta!

"Nulla toglie, questa pochezza di stile, a una storia che pretende di diventare film, e come film guadagnerebbe intelligenza e intelligibilità. Attendiamo cenni da Hollywood".

Certo che il tema portante del libro si presta a derive filmiche di ogni genere. Il buon Cronemberg forse ce l'avrei visto un tempo, adesso lo vedo orientato altrove. Chi lo potrebbe dirigere, secondo te?

4. Cronenberg o Soderbergh, considerando che aveva già simpatizzato per la fantascienza esistenzialista (ma più "alta"): nel caso di "Solaris", per dire.

3. Sì, è abbastanza sconcertante.

2. Ottima Ilde,

"E ne deduco una tristezza o una cupezza che io non conosco, neppure di fronte a un legame affettivo spezzato in anticipo."

> Potrei essere d'accordo con te, considerando la visione che ho della vita dopo la morte e più ancora la coscienza che ogni giorno di vita è un miracolo, perché leggere libri (storia o letteratura) e vivere questo insegna. Che niente è scontato e niente è scritto, che si muore "normalmente" prima del tempo, in qualche Paese più che altrove. (dipende dalle epoche storiche, anche).

Diciamo che tutte quelle volte che la morte viene male elaborata questo è il risultato; e che, naturalmente, non si può non simpatizzare per chi soffre per un legame interrotto "prima del previsto", o "del consueto".

2. Come insegnava Canetti, d'altra parte, noi viventi abbiamo un grande nemico da combattere: la morte. Le caratteristiche della specie la prevedono come norma, e tuttavia è una norma dolorosa.
Tanto dolorosa che letteratura e religione si fanno carico di darle un senso.

"La fantascienza sembra essere l?unica spiegazione per un morbo omicida,"
>già, perché quando capitano questi fatti, ci sembra impossibile e assurdo. Una volta constatati, allora è pesante farci i conti.
"E nel nulla, volteggiando, dipingeva la ragione della fine."

8, è così. La letteratura prova a dare senso a quel che proprio non ne ha - almeno, in prospettiva umana (che purtroppo è l'unica che conosciamo e comprendiamo).