Naspini Sacha

I Cariolanti

Autore: 
Naspini Sacha

Nessuno sfugge al piacere del male 

Quando qualche anno fa Sacha Naspini pubblicò I sassi, sostenni che di questo scrittore singolare non si sarebbero perse le tracce. In quel noir dai fortissimi accenti esistenziali Naspini dimostrò di prediligere un’idea insuperabile del narrare novecentesco, che oscura la mediocrità minimalista delle attuali modi letterarie. Per un autore nato nel 1976, questo non è poco.  Adesso che esce I Cariolanti (Elliot, pagine 158, 16, euro), possiamo sicuramente affermare che Naspini ha approfondito quella premessa originale, facendola divenire un’idea consolidata.
Al centro di questa nuova storia c’è la cattiveria bestiale del genere umano che non riesce a fare a meno del male che circola dentro le cose. Bisogna avere paura dei Cariolanti che si aggirano per il mondo, tirandosi dietro un carrettino sgangherato, sopra c’è un lenzuolo che una volta era bianco ma che adesso è tutto zozzo e logoro, pieno di patacche schifose.
Naspini parte dalla descrizione di queste belve umane per raccontare la storia  di Bastiano e della sua famiglia. Tutto ha inizio nella primavera del 1918. Siamo nella campagna toscana. Per non partire  soldato nella prima guerra mondiale un  uomo nasconde suo figlio e sua moglie in un pertugio scavato sottoterra  nel bosco. Bastiano  comincia a raccontare le difficoltà disumane di una vita trascorsa nel sottosuolo e della cattiveria bestiale cui è costretto il padre per garantire la minima sopravvivenza del suo nucleo familiare. Accade di tutto in quegli anni di disperazione.  Il cibo non si trova, si scava dappertutto  per trovare la luce, ma  la lotta per la sopravvivenza  porta davvero a vivere situazioni estreme, come quella di assassinare i propri simili per mangiarli. Da quest’esperienza il giovane Bastiano rimarrà segnato per tutta la vita. Anche quando si innamorerà di Sara, la giovane figlia del suo padrone, non sarà in grado di tenere a freno la sua bestialità malvagia e finirà per ucciderla in una grotta sperduta nel bosco.
Anche in seguito, quando cercherà di affrontare la vita in superficie, Bastiano non rinuncerà mai alla sua cattiveria che sembra entrata nel suo Dna. Nei tredici capitoli del libro Naspini affida la parola a Bastiano che  racconta la sua favola nera.  La vita animalesca del giovane sarà segnata da una serie  di crimini.  Bastiano non riuscirà mai a liberarsi di quella cattiveria alla quale è stato educato dal padre  che lo ha recluso nella buca del bosco. Diventerà egli stesso un Cariolante che seminerà morte. Nella sua fuga in cerca di una dimensione non riuscirà mai a lasciare il fango. Ucciderà, si sporcherà spesso le mani di sangue umano, come se fosse costretto a farlo sempre perché braccato da quell’istinto di sopravvivenza che lo aveva fatto nascere e crescere di traverso.
Alla età  di 52 anni ritorna nella tana del bosco, dove è iniziata la sua vita. Si ritira nel buco da cui è uscito perché stanco del genere umano. “Sicché eccomi di nuovo qui, tanto lo sapevo che io non ero tagliato per andarmene  in giro per il mondo, con la cattiveria  che c’è appena superi la porta di casa”.
La rabbia, l’orrore e la cattiveria sono gli ingredienti  di questo romanzo di deformazione. Naspini non concede tregua alla ferocia, quando tesse la trama di questa storia dalle atmosfere cupe. Un racconto crudele e realistico sulla bestialità di cui è capace l’uomo che sa essere l’arma letale di se stesso. L’autore, con ritmo incalzante, costruisce un racconto che sulla pagina divora le parole. La sua scrittura, insieme alla bestialità malvagia e gratuita di Bastiano, travolge tutto, toglie il fiato, persino al lettore che alla fine chiude il libro e si interroga senza trovare una risposta certa sul fascino sinistro che il male esercita  sulla vita.
Fino a quando i Cariolanti, che sono peggio delle bestie cattive,  continueranno a tirarsi dietro il loro carrettino di orrori? Queste creature disumane non smetteranno mai di tormentarci perché sono fatti della stessa natura del male.  E purtroppo la storia ci insegna che il male ha sempre fame.

EDIZIONE ESAMINATA e BREVI NOTE

Sacha Naspini (Grosseto, 1976), scrittore italiano. Ha esordito pubblicando “L’ingrato” (Effequ, 2006).

Sacha Naspini, “I Cariolanti”,
Elliot, Roma 2009. Collana “Heroes” di Massimiliano Governi. Copertina di Maurizio Ceccato.

Approfondimento in rete:
Wiki it / Sito Ufficiale di SN

In Lankelot
:
Naspini Sacha - Cento per cento - marina monego
Naspini Sacha - I Cariolanti - franchi
Naspini Sacha - I Cariolanti - nic
Naspini Sacha - I sassi - franchi
Naspini Sacha - Il risultato - Gordiano
Naspini Sacha - L'ingrato - Gordiano
Naspini Sacha - Never Alone -
marina monego

Nicola Vacca 
(articolo pubblicato il 27 novembre su Linea quotidiano)

ISBN/EAN: 
9788861921054

Commenti

Neo Nick!

"Quando qualche anno fa Sacha Naspini pubblicò I sassi, sostenni che di questo scrittore singolare non si sarebbero perse le tracce. In quel noir dai fortissimi accenti esistenziali Naspini dimostrò di prediligere un?idea insuperabile del narrare novecentesco, che oscura la mediocrità minimalista delle attuali modi letterarie. Per un autore nato nel 1976, questo non è poco. Adesso che esce I Cariolanti (Elliot, pagine 158, 16, euro), possiamo sicuramente affermare che Naspini ha approfondito quella premessa originale, facendola divenire un?idea consolidata."

In calce, archivio SN

ho letto due libri di Naspini e mi sono piaciuti,sa scrivere e sa anche tenerti incollato alla pagina, questo, in tutta sincerità, per adesso non me la sento di affrontarlo. Troppo male gratuito.

Eliminata la doppia

Eliminata la doppia copertina, uniformato il carattere e aggiunto l'archivio.