Naspini Sacha

Cento per cento

Autore: 
Naspini Sacha

“Un uomo si gioca la vita negli anni della gioventù, proprio nel periodo in cui non ci stai di testa, ragioni per come ti gira il vento e pensi che siccome sei stato coraggioso non potrà mai succederti niente di male. Tutte cazzate” (Naspini, “Cento per cento”, p. 22)

Avete amato “Fighter” di Craig Davidson? Vi è rimasto addosso uno strano senso di fascinazione per gli incontri clandestini dopo aver interiorizzato a dovere “Fight Club”? Vi piace l'idea di cortocircuitare una narrazione cruda e viscerale nata per raccontare i ring clandestini, il sangue il sudore la rabbia la pietà che si respirano su un ring con i cliché classici del giallo, verità-matrioska e progressiva agnizione della verità? “Cento per cento” è il romanzo breve che fa per voi. Naspini ambienta negli Stati Uniti una vicenda che poteva tranquillamente capitare in Europa, protagonista un ex pugile campione del mondo. Confeziona un libro che mutua da “Natural Born Killers” l'escamotage dell'intervista kitsch e morbosetta della tv a un uomo che ha conosciuto il male, con tanto di differita studiata ad hoc; dissemina false piste e colpi di scena dove e quando può, calibrando con intelligenza le evoluzioni e le involuzioni della trama. Ne deriva un giocattolo piacevole e appassionante.

7 aprile 2003. Esclusiva mondiale in televisione. Intervistato è Dino Carrisi, pugile figlio di poveri emigranti italoamericani, una leggenda oltreoceano e non solo. Partito dalla miseria più nera, idolo nei combattimenti clandestini, mantiene un gran ricordo di quel periodo difficile, nonostante tutto: “Era strepitoso, credetemi. I momenti più intensi della mia vita li ho vissuti nei sotterranei dei locali esclusivi, cacando sangue dal culo. Io là dentro diventavo come un dio, datemi retta. Affossavo bestioni e dopo andavo a giocarmi metà della paga sul panno verde. Bei tempi davvero” (p. 15). Nei sotterranei non c'erano round. Ci si pestava sin quando se ne avevano le forze. Senza guantoni. Nei sotterranei si combatteva pensando sempre che poteva essere l'ultima volta. Dino s'era innamorato di una ragazza, era pronto a uscire dal giro pur di poter stare con lei. Se ne era accorto troppo tardi, qualche ora di ritardo. Troppo tardi.
 
Dino è uno che era nato pugile, al cento per cento; e in un mondo in cui si nasceva pugili al sessanta o al settanta per cento questo faceva la differenza. Uno dei suoi pochi simili era Westwood. Combattendo contro di lui, aveva perso alla nona ripresa. Ma quell'incontro era stato poesia, per tutti e due. Si erano riconosciuti, era stato come combattere allo specchio.
 
Le cose erano andate male poco tempo dopo, quando Dino s'era sposato e sua moglie era stata trovata uccisa. Vent'anni di carcere, e daccapo boxe clandestina nelle patrie galere. Forse per proteggere il vero assassino. Il vero assassino poteva essere il suo allenatore. Non poteva tradirlo. Questione d'onore. Questione di riconoscenza verso uno che l'aveva salvato dalla strada e avviato a un sentiero di grandezza e di fortuna economica. Apparentemente. Fermiamoci qua.
 
Appassionati di boxe in letteratura – questa è una chicca, prendete nota.


EDIZIONE ESAMINATA e BREVI NOTE

Sacha Naspini (Grosseto, 1976), scrittore italiano. Ha esordito pubblicando “L’ingrato” (Effequ, 2006).

Sacha Naspini, “Cento per cento”, Historica, Cesena 2009. Collana Short Cuts, 4.
 
Approfondimento in rete: Wiki it / Sito Ufficiale di SN
In Lankelot:
Naspini Sacha - Never Alone - marina monego

Gianfranco Franchi, “Lankelot”, gennaio 2010

ISBN/EAN: 
9788890357282

Commenti

[Cento per  cento, Naspini]

[Cento per  cento, Naspini] Avete amato “Fighter” di Craig Davidson? Vi è rimasto addosso uno strano senso di fascinazione per gli incontri clandestini dopo aver interiorizzato a dovere “Fight Club”? Vi piace l'idea di cortocircuitare una narrazione cruda e viscerale nata per raccontare i ring clandestini, il sangue il sudore la rabbia la pietà che si respirano su un ring con i cliché classici del giallo, verità-matrioska e progressiva agnizione della verità?

"Cento per cento", quarto

"Cento per cento", quarto titolo della collana Short cuts www.collanashortcuts.com , un onore leggere la recensione su Lankelot!

[cento per cento] stai -

[cento per cento] stai - state - facendo un bel lavoro. Entro febbraio scrivo anche del libro di Cascio, promesso.

ti ringrazio, sai quanto ci

ti ringrazio, sai quanto ci tengo al tuo parere.

[Cento per cento]

[Cento per cento] Appassionato della boxe in letteratura non saprei, mi mancano le giuste comparazioni; ma appassionato di boxe di sicuro. Il che rende il libro appetibile. Di questo giovane grossetano ne parlate bene da tempo, è un buon segno.

[cento per cento] naspini è

[cento per cento] naspini è sicuramente pronto per il grande pubblico. Dà un'occhiata alla rassegna stampa del suo ultimo libro, "I cariolanti" (Elliot). Se non sbaglio adesso ne ha scritto anche il CorSera...;)

[naspini] nuova edizione per

[naspini] nuova edizione per "Cento per cento", pubblicata da PERDISA:

«Sono nato pugile, con la testa da pugile, il modo di camminare da pugile e tutto il resto. Al cento per cento. Non al settanta o al novantanove. Al cento per cento, signori miei. E uno così, in questo mondo di pugili al sessanta e all'ottanta per cento, fa baldoria, credetemi».
 
Così si presenta Dino Carrisi, immigrato italiano che ha iniziato con gli incontri clandestini per poi diventare due volte campione del mondo. Un grande boxeur che avrebbe continuato a vincere, se non fosse finito in carcere per l'omicidio della moglie.
Da anni vive barricato in casa, malandato, scontroso, dedito al fumo e all'alcol. Oggi però ha deciso di concedere un'intervista in esclusiva. Ed ecco il documento integrale di quell'intervista, ecco che dalla sua voce affiora lo spettacolo di una vita non comune, dai primi incontri illegali alle luci sfavillanti della fama, dall'amore al rapporto con il suo allenatore, e poi gli incontri, i pugni, le sfide. Ad affiorare, però, sarà anche un'altra verità, una verità che arriva alla fine come un cazzotto ben preparato e assestato: il degno finale per un campione incapace di finire al tappeto.
 
Cento per cento è un romanzo da divorare d'un fiato, carico di vitalità e suggestioni impossibili da dimenticare. La voce del vecchio pugile è quella di un combattente puro, cinica, aspra, ma anche sincera e palpitante. È una voce che inchioda, che vibra, pagina dopo pagina, per dare energia a un gioiello narrativo che conferma il talento di uno scrittore dalla fantasia inarrestabile.
 
 
Sacha Naspini è nato nel 1976. Il suo ultimo romanzo è I Cariolanti (Elliot, 2009). Nel 2010 ha pubblicato per Perdisa Pop il saggio Noir Désir. Né vincitori né vinti. Collabora con diverse realtà editoriali, ricoprendo i ruoli di editor, correttore di bozze, concept e grafico esecutivo. Il suo sito web è: www.sachanaspini.eu
Cento per cento//Sacha Naspini
Prezzo euro 9//Pagine 112//Isbn 978-88-8372-538-8//
Collana Arrembaggi, diretta da Antonio Paolacci