“E poi sono qui per colpa tua. Non puoi lamentarti, Antonella, non puoi dirmi come mi devo comportare. Non sono qui per divertirmi, per conoscere il mondo, per fare esperienza. Sono qui per colpa tua. Se avessi voluto fare esperienza me ne sarei stato a casa. E lo so che stai pensando... Be’, amica mia, come dico sempre, ci sono punti all’interno della mia cameretta che non ho ancora esplorato”.
Simon è un ragazzo psicotico (recidivo) e noioso, pieno di nevrosi e di fobie. La più grande è quella del viaggio. Campa tranquillo in camera sua, ospita solo psichiatra e parenti, studia e impara le lingue in cuffia. Da bambino aveva il culto del bagno – sognava fosse un'astronave, restava chiuso per ore – crescendo s'è evoluto. Un giorno si ritrova a dover superare la prova più difficile: andare oltre i propri limiti, partire da Roma per il Messico, ritrovare Antonella. Antonella, che aveva conosciuto durante un ricovero in clinica. Lei era una volontaria piena di umanità e dolcezza. Erano diventati amici, forse. Lui s'era affezionato molto, in ogni caso. Adesso, è sparita.
Aeroplano. Panico. Simon ha paura che esploda. E non si capacita d'essere diventato come gli altri occidentali borghesi che vanno da una parte all'altra del mondo per fare esperienze. “E se non muoio, Antonella, se non muoio mi devi un altro favore, scrivilo nella lista: ho rischiato la vita per te”. E sorvolando la giungla, mistico, vedrà la terra dalla luna.
Antonella è una freak fedele al cosmopolitismo e al commercio equo e solidale. Un anno prima, scriveva email dal Messico. Domandando soldi ai suoi amici per vestire povera gente incontrata cammin facendo. Chiedendo sostegno per un amico messicano ingiustamente arrestato nello Yucatan, invitando tutti a scrivere alle autorità locali (Simon non era d'accordo: le autorità locali simpatizzeranno). Raccontando di un tizio che menava colpi di kung fu vicino al mercato. E di un altro che aveva inventato un prototipo per disabili.
Simon vuole ritrovarla. Non ne poteva più di parlare di lei con sua madre. Sua madre era logorroica e finta alternativa, e aveva tutta una serie di storiacce alle spalle. Una anche col conducente del 93 barrato. Una, mancata o quasi, proprio con Simon.
“Lo sai cosa mi fa incazzare, Antonella? È che tu in questo momento te ne stai a fumare oppio insieme a un vecchietto sdentato, baracca di legno in montagna, nebbia mattutina, silenzio. O, più probabile, te ne stai in albergo con il tuo Rodrigo a meditare su Buddha e la Vacuità, pregandolo di non dire a nessuno che sei lì, di fare il “vacuo” con i tuoi genitori, una canna nella mano sinistra, il cazzo di Rodrigo nell’altra... E io qui a perdere la vita per il classico disastro aereo. Non vedo l’ora di incontrarlo il tuo Rodrigo, Antonella, se sopravvivo voglio proprio vedere che cosa si inventa. Se non muoio tra le lamiere vengo a tirarti fuori dalla tua di cameretta, questa volta lo faccio io”.
L'esperienza di Simon tra i backpackers è sconcertante. Tutte quelle culture che ha sempre evitato come la morte – statunitense e anglosassone in primis – sono al suo fianco. Lentamente e con ovvie difficoltà, riesce a stabilire una sorta di armonia, al loro fianco. Rimane perplesso:
“Antonella, un ostello a Katmandu è identico a un ostello in Guatemala: stessa gente, stessi divani, stessi libri in prestito, stessi discorsi. Questo non ti insospettisce?”
E intanto la ricerca della perduta amica continua. Inframezzata da flashback (primi incontri a Roma; sequenza di e-mail prima della sua sparizione; viaggio sino all'aeroporto con la madre; memorie d'infanzia) e da tutta una serie di divertenti sketch (dall'improbabile incontro con la gente di Marcos in avanti), sino al romantico e drammatico epilogo (sarà davvero la fine del viaggio?), la narrazione di Morici è un nuovo, piccolo diamante satirico di uno dei fenomeni del nostro tempo, quello del viaggio alternativo radical chic, e del popolo di questi campeggiatori planetari, e al contempo una intelligente e corrosiva meditazione sulle paure e sulle fobie di ognuno di noi. In questo senso, ragionando in termini di opera omnia moriciana, potremmo dire che in comune con “Matti slegati” c'è la sensibilità nei confronti degli psicotici e dei soggetti problematici, espressione diretta dell'esperienza professionale ed esistenziale dell'artista romano; con “Teoria e tecnica dell'artista di merda” e “Una giornata nera” c'è la denuncia, nient'affatto velleitaria ma diversamente approfondita, delle condizioni dei lavoratori dell'Italia contemporanea, ulivista e forzista, costretti da stipendi esecrabili e orari abnormi a vivere una vita subumana. Infine, come nel caso di “Actarus”, si racconta di una frattura, di una deviazione rispetto alla normalità, alla consuetudine, agli schemi. Se “Actarus” era un malinconico e stupendo divertissement sulla cultura e sulle condizioni della nuova generazione, “La terra vista dalla luna” apparentemente ha un respiro più disimpegnato. E tuttavia, raccontando dello zapatismo, del Messico vissuto dall'interno, dei contrasti tra occidentali “sensibili” e occidentali “turistici”, sferza e comunica molto. Molto in profondità.
I blocchi interiori del giovane Simon, la sua incapacità d'essere libero in un posto diverso dalla sua camera e il suo desiderio d'essere altro, coraggioso e viaggiatore, per amore d'un'idea – Antonella sembra l'espediente per superare una complessa linea d'ombra – mi convincono che questo sia una sorta di romanzo di formazione stravagante e pop. Si legge – come sempre – con furibonda facilità e immediatezza; rimane impresso. Subito, e a fuoco.
Tra le chicche sparse e disseminate nel libro, segnalo almeno l'indirizzo e-mail di Simon, nella_cameretta_sono@libero.it, il suo antiamericanismo (“E questo sterminatore di Apache, di Tarahumara, di Huichol e di abitanti di Hiroshima mi dice di non averla vista, no, non stava in camerata da lui”), la mail spedita dal governo messicano, a freddo (“Le nostre spiagge, i nostri straordinari siti archeologici e la simpatia della nostra gente sono sempre qui che l’aspettano”).
9 gennaio 2009. In libreria, il nuovo romanzo di Claudio Morici, “La terra vista dalla luna”. L'antico primo lettore saluta e approva con entusiasmo.
L'anima libera, anarchica e dissacrante dell'artista romano non s'è lasciata condizionare dal mainstream. Morici è rimasto fedele alla sua storia, al suo pubblico e alla sua letteratura. Spero guadagni pubblico nuovo, con Bompiani, e che sia un pubblico avido di recuperare tutto il suo catalogo. Almeno “Matti slegati” e “Actarus” sono libri da leggere, interiorizzare e custodire gelosamente. Il resto è un pezzo della storia della mia generazione. Applausi.
EDIZIONE ESAMINATA e BREVI NOTE
Claudio Morici (Roma, 1972), romanziere e net artist italiano.
Laureato in Psicologia Clinica con una tesi intitolata “Fenomenologia esperienziale del sognare lucido” (pubblicata in “Sogni Lucidi”, a cura di Fabrizio Speziale, Edizioni Il Punto d’Incontro, Vicenza, 1999), ha lavorato per due anni in diverse comunità terapeutiche, prima di cambiare lavoro. È stato direttore dei contenuti del sito d’arte indipendente www.gordo.it. Ha esordito con il romanzo “Matti slegati” nel 2003.
Claudio Morici, “La terra vista dalla luna”, Bompiani, Milano 2009.
In Lankelot:
Gianfranco Franchi, “Lankelot”. Gennaio 2009.
Commenti
?E poi sono qui per colpa tua. Non puoi lamentarti, Antonella, non puoi dirmi come mi devo comportare. Non sono qui per divertirmi, per conoscere il mondo, per fare esperienza. Sono qui per colpa tua. Se avessi voluto fare esperienza me ne sarei stato a casa. E lo so che stai pensando?
Be?, amica mia, come dico sempre, ci sono punti all?interno della mia cameretta che non ho ancora esplorato?.
Comprerò in settimana e leggerò con curiosità, appena ho un po' di tempo da dedicargli. Devo dire che dopo Actarus mi aspetto davvero molto da Morici. A quel che leggo l'intreccio e le intuizioni riportate da Franco sono più che interessanti, e se l'amalgama è ottimo lo divorerò e naturalmente lo pubblicizzerò sulla rivista dove scrivo.
"nella_cameretta_sono@libero.it". Geniale, sarebbbe da aquistare solo per questo.
Dovrebbe arrivarmi, insieme all'ultimo D'Agata. Credo che lo leggerò subito. Mi piacque molto Actarus....
Gordiano
2, 4. Saprete dirci, allora.
Aspetto con curiosità le vostre impressioni;).
domani o dopodomani pubblico l'intervista.
ne vedremo delle belle...
Venerdì 23 gennaio ore 18.00
Libreria Nuova Europa
c/o Centro Commerciale I Granai di Roma
Claudio Morici racconta e legge
LA TERRA VISTA DALLA LUNA
edito da Bompiani
Interverrà il critico letterario
Gianfranco Franchi di Lankelot.eu
Info: Libreria Nuova Europa, I Granai, via Mario Rigamonti
100 Roma, tel 0651955770, email
granai@librerianuovaeuropa.com
Grande editore stavolta, ma soliti pregi di Morici che, a quanto leggo qui, resta fedele alle tematiche cardine del suo scrivere, al sarcasmo e alla capacità di fotografare il disagio del nostro tempo in tutte le sue sfaccettature.
Ottima cosa la coerenza.
Speriamo bene. Speriamo sia davvero il grande salto e che conquisti i lettori intelligenti che merita.
Mi unisco volentieri ai tuoi auspici, Angela.
Magari gli darai una mano, con la tua bella presentazione.
In bocca al lupo, ad entrambi!! :)
Io mi divertirò a raccontare Morici da "Matti slegati" sino a "La terra vista dalla luna" (titolo pasoliniano, ma immagino che vorranno delucidarci i nostri esperti di cinema).
C'è davvero da sbizzarrirsi.
Una cosa che in questo articolo non ho fatto, ma tenterò volentieri dal vivo, è parlare della differenza tra il Messico di Derrumbe e questo Messico qui. Netta...
Sono sicura sarà piacevolissimo ascoltarti. Conquisterai certamente nuovi lettori alla causa. :)
sperem;)
http://www.pasolini.net/cinema_terra_vistadallaluna.htm
La vicenda al centro del libro sembra molto divertente, anzi sicuramente lo è conoscendo l'occhio arguto e satirico di Claudio. Appoggio incondizionato al nostro amico! Viva!
Che bello, aspetto i video! :)
i due link non funzionano.
bel pezzo, caro gf. ma queste ragazze equosolidali, eh?
stando con una, beh...
a parte questo.
piccola riflessione (solita) sul prezzo:
17 euro, 200 pagine, bompiani.
ma davvero è impossibile contenere i prezzi?
a me questa cosa fa sempre incavolare.
anche perché ci sono dimostrazioni contrarie. i meridiani a quasi 13 euro, seppure di qualità minore rispetto agli originali, sono lì. con il loro piccolo cofanetto etc.
e ci sono altri casi, eh. ho messo questo perché sempre grande gruppo. poi quei libri che, passando di editore (e dico, stranieri, e stessa traduzione), rialzano del 25%. mah.
un ghetto di lettori, si vuole.
meno male le biblioteche, va'.
i migliori auspici a Morici e anche a te che lo presenterai!
La smania del viaggio, tipica del nostro tempo, è un aspetto meritevole di riflessione, a parte il viaggio radical-chic, ci sono intere masse in movimento da un capo all'altro del mondo. Da un lato questo dovrebbe rendere abbordabili a più persone le bellezze artistiche o naturali, dall'altro spesso si tratta di viaggi frettolosi, nei quali spesso la smania di vedere tutto (capendo e godendo poco o nulla) condiziona e vizia lo sguardo. Di fatto si "guarda", ma non si capisce la realtà del luogo, perché non si ha tempo di conoscere gli abitanti e di condividerne almeno in parte la vita.
RADIOHEAD, "The Tourist"
It barks at no one else but me
Like it's seen a ghost
I guess it's seen the sparks a-flowing
No one else would know
Hey man slow, down, slow down
Idiot, slow down, slow down
Sometimes I get overcharged
That's when you see sparks
You ask me where the hell I'm going
At a thousand feet per second
Hey man, slow down, slow down
Idiot, slow down, slow down
Hey man, slow down, slow down
Idiot, slow down, slow down
Ma applausi a te, carissimo per il tempismo... fa venire assolutamente voglia di non farselo sfuggire!!!!!!!!!!
20. E' un autore in cui credo dagli ormai lontani esordi:).
E' destinato a darci altre belle soddisfazioni.
14, 15, 17. Olè. Saprete dirci anche voi;)
16, hai ragione. Il prezzo è un po' alto: il prezzo politico corretto sarebbe 12. Speriamo che esca presto in tascabile.
And,
il codice ean è corretto. IBS è in ritardo, mentre Libreria Universitaria dà errore (ma il libro è schedato, e disponibile).
Mi dicono vari amici che è in vetrina in diverse librerie, qui a Roma. Forza Morici.
Venerdì 16 on line una lunga intervista esclusiva.
Ne leggerete delle belle:)
Ieri sera l'ho visto anche a Pistoia (-:
A me la cosa che darebbe più gusto, in assoluto, sarebbe vedere Actarus e Matti Slegati fare 50mila copie in più come effetto traino. Così Vicentini e Baraghini si vedono riconosciuto lo scouting. Se Claudio diventa una fissa nazionalpopolare, è possibile. Solo un sogno?
In fin dei conti basterebbe che un regista un attimo più sveglio dei suoi colleghi si accorgesse che Matti Slegati, Actarus e La terra vista dalla luna sono tre film della madonna.
Che darei per avere un paio di numeri del telefono sottomano, adesso...
20 Gennaio 2009 :: h. 19.30
Dalla A allo Zammù - alfabeto letterario 2009
Via Saragozza 32/a - BOLOGNA
Claudio Morici, La terra vista dalla luna, Bompiani ? introduce Alessandra Maestrini
Messico, ostelli economici, zapatismo e droghe psichedeliche. Un viaggio alla ricerca di una ragazza scomparsa, un ritratto esilarante e feroce della nostra società giovanilistica e globalizzata
Saluto con gioia questo nuovo testo e questa presentazione. Conosco solo Actarus che mi ha.
In ogni caso, proprio a proposito di faccende editoriali, senza Lankelot probabilmente neanche ne avrei saputo l'esistenza. Ave. Tornerò anche qui dopo lettura.
ti aspettiamo, dai;).
http://percezionesociopatica.blogspot.com/2009/01/la-terra-vista-dalla-l...
VIDEO DI GIROLAMO GRAMMATICO
http://bompiani.rcslibri.corriere.it/bompiani/libro/6208_la_terra_vista_... HOMEPAGE BOMPIANI
daje cla'!
http://www.youtube.com/watch?v=ny43zFochi8
LA TERRA in PARADISO
http://www.paradisodegliorchi.com/cgi-bin/pagina.pl?Tipo=recensione&Chia...
IBS ora va.
tenete d'occhio i telegiornali. A breve vi do notizie sulla tv, in generale...
"Il mio principio è che si sta bene dappertutto, ma il momento più felice è il viaggio. Non importa la meta, ma solo la strada che percorriamo". (Robert Hasz, "La fortezza").
http://www.terranullius.it/new/index.php?option=com_content&task=view&id...
http://it.youtube.com/watch?v=4jpFhX0bHh8 REMIX
(lame rotanti!)
Com'è andata la tua presentazione?
(della scarpa ho letto di là e anche la nota, ma dicci di più. Sono curiosa!!)
www.lankelot.eu/index.php/2009/01/14/morici-claudio-la-terra-vista-dalla...
per me è stato un grande onore. Una soddisfazione gigante pensare che credo in un autore da quando usciva per stampa alternativa e valter casini, seguendolo passo passo, e adesso - sei anni dopo - in tanti vengono ad applaudirlo. Al di là del fatto che poi siamo diventati amici, c'è che ci siamo conosciuti per come scriveva e per quello che scriveva. Ero ammirato da "Matti slegati" tanti anni fa, e ora sono più che mai convinto che se lui rimane fedele a sé stesso diventa un Douglas Adams italiano, più cattivo e più libero.
Poi, della presentazione posso dirti che ridevo molto, mentre leggeva o raccontava il libro. Altre volte erano risate amare, per quel che comunicava d'aver osservato. In generale, ho pensato che mi faceva piacere essere invecchiato sino a presentare un suo libro pubblicato da un grande editore. Da lettore e da letterato, ho pensato: forse non abbiamo vinto, ma almeno abbiamo strappato spazio al niente e al mercato. E mo' vedemo che succede...;)
Sono contenta, sono proprio contenta.
E vorrei che succedesse ancora. Perchè se vincere è impossibile, eccezioni del genere aiutano a non arrendersi.
Vorrei poter leggere di te negli stessi termini, magari tra non molto.
In bocca al lupo per tutto.
grazie cara:).
Io non so che fortuna avrò, ma comunque combatterò ancora per il sogno di un'editoria libera e indipendente, riformata e democratica; e per la letteratura restituita ai letterati. Questo soltanto conta.
http://www.lankelot.eu/SMF/index.php?topic=2707.0
http://www.mauxa.com/content/view/208/1/ PAOLA BIRIBANTI in MAUXA
è segnalato nell'inserto viaggi di Repubblica di ogggi.
grande notizia.
Speriamo che continui a circolare a dovere...
ieri nel mio breve giro nella libreria di lugano ho notato che questo libro è stato venduto molto bene, vedendo la diminuzione della colonna rispetto all'ultima volta. morici viaggia oltre i confini. speriamo bene.
49 - grande notizia. Auguro a Morici tutta la fortuna che merita.