“Actarus – La storia vera di un pilota di robot” – e per chi ha dedicato anni alla ricerca delle cicatrici della menzogna nelle opere letterarie, quel “vera” suona famigliare. Magari proprio a partire dalla “Storia Vera” di Luciano di Samosata, odissea nello spazio ante litteram, con inevitabile incontro coi Seleniti. Era il II secolo dopo Cristo. I fan di Goldrake sono, quindi, avvertiti: questa è proprio la Storia Vera di Actarus. La verità letteraria sul cartone animato di Go Nagai è una stupenda (e finalmente: originale!) stravaganza di Claudio Morici, romanziere romano classe 1972, edita da Meridiano Zero nella collana Primo Parallelo.
Actarus è improvvisamente lucido. È cosciente della scansione in puntate della sua vita, vuole uscirne. L’alienazione si sintetizza in un mix micidiale, televisione e Peroni, e nella percezione che c’è qualcosa che non va, perché prima di sconfiggere il nemico deve prenderle sempre di santa ragione per un bel po’, e magari salvare Alcor e Venusia. Tutto si ripete identico, vai distruggi il male vai e via dicendo, alabarda spaziale e passa la paura. Actarus deve uscirne: così, dopo anni di lavoro ininterrotto, di scontri all’ultimo sangue con i veganiani, pretende una vacanza. Anche Gundam s’era preso una settimana, l’anno precedente (ma lui aveva gli stagisti, p. 52). Compilare un modulo non basterà, l’Istituto è sempre in emergenza e bisogna essere UNITI per fronteggiare la minaccia di Vega. Il Dottor Proctor, con grande dignità, catechizza tutti i suoi dipendenti giorno dopo giorno: il nemico è sempre più aggressivo, va sterminato. Bisogna combattere le forze del male. Bisogna essere UNITI.
Actarus sogna di tornarsene su Fleed. È stanco della routine di Tokyo, del montaggio imposto dall’Istituto – fattoria, interviste, attività d’ufficio, la solita musichetta e si va in missione – e le Peroni non bastano più. A Fleed è nato e vissuto per nove anni, fin quando i genitori non si sono trasferiti sulla terra, suicidandosi non appena il piccolo s’è sistemato: preferivano così piuttosto che andare avanti a pizze surgelate e dvd.
Fleed: clima perfetto, costo irrisorio della vita, si mangia senza ingrassare; e se uno ha il raffreddore fa notizia, si va in seconda pagina sul giornale. Le donne invece vanno con tutti: ogni anno, si festeggia la “Vididirè”, cioè la “Festa della Fica”: c’è un dvd, vendutissimo in tutto l’universo, che racconta quel che succede in quelle allegre giornate. Ma sembra che non sia possibile tornarci, niente da fare, c’è sempre una nuova puntata. E così, tra una Peroni e l’altra, il nostro eroe deve rinunciare al ritorno in quella stella dove “farsi un’amica” ha un solo significato. Intanto, in ufficio tutti chattano e si mandano e-mail: le giornate passano in Rete.
“Sedici anni di allarmi generali, combattimenti all’ultimo sangue, tramonti, raggi galattici… e lui alla fine che vince. Mostri terribili, spie, mutanti, trivelle spaziali… e lui alla fine che vince. Sempre lo stesso format. Questa è la vera storia di Actarus, il pilota di Goldrake” (p. 49).
Questo fin quando non incontra Roberta, classica ragazzetta alternativa tutta prodotti equi e solidali e pacifismo e demistificazione della realtà; Actarus perde l’equilibrio e non è soltanto per la Peroni, poco a poco il meccanismo s’interrompe: sino al colpo di scena finale, alla rottura degli equilibri che – come vedrete – lascia quell’amaro in bocca che solo le grandi tragicommedie riescono a regalare. Perché questo romanzo di Claudio Morici – erroneamente salutato, da qualche parte, come divertissement fantascientifico – è in realtà una satira della società contemporanea, fondata sul paradigma d’un cartone animato che ha contribuito a forgiare, in modo indelebile, l’immaginario d’una generazione. La prima cresciuta più con la televisione che con i racconti dei nonni o i libri, la prima educata a un sistema di valori eccezionalmente semplice – una rigida divisione tra bene e male, tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, tra ciò che è necessario e tutto il resto. Actarus, in un certo senso, è un robot pilota di robot: vive d’automatismi, di ripetizioni, di minime variazioni sul pattern. L’intelligenza di Morici è stata nel frantumare la favola nipponica, attualizzandola e andando per satira caustica e tagliente a ridicolizzare vezzi e abitudini del tempo nostro; dalla vita in ufficio alla web-dipendenza, dalla forzata anomia alla falsità nelle interazioni sociali e professionali in generale; dalla pagliacciata dell’alternativismo a qualsiasi costo alla commercializzazione di qualsiasi cosa. Ne è derivato un romanzo intelligente, necessario, innovativo e intelligente: potrebbe essere una scossa per la coscienza d’una generazione che sembra essersi abituata all’idea che le cose non cambieranno mai, o che non possono cambiare più. Potrebbe essere un invito all’azione, ad impugnare quegli slogan che pensavamo fossero patrimonio esclusivo di certi cartoni animati e invece, a ben guardare, sono molto prossimi alle propagande governative delle nazioni occidentali: ad impugnare quei motti per rovesciare certi equilibri, per frantumare certa routine.
Leggendo vi capiterà – non di rado – di ritrovarvi a sghignazzare; perché in più d’un frangente, vuoi quando l’amico Alcor racconta il suo rovinoso passato d’alcolista omicida, vuoi quando qualcuno finisce a innamorarsi d’una sconosciuta pizzicata in chat e mai vista se non in .jpg, vuoi quando i militari veganiani sbagliano completamente i tempi con le ragazze di Fleed, non c’è alternativa: questa è satira di un genio, un genio che rappresenta e scolpisce un pezzo del nostro tempo e delle nostre vite. Certi eccessi sono ampiamente giustificati dalla follia di chi trova normale o accettabile o addirittura bello tutto quel che abbiamo creato e avalliamo ogni giorno, dal traffico all’attività in ufficio che si mangia dodici, tredici ore delle nostre vite, dall’azzeramento delle interazioni sociali all’impoverimento delle nostre culture, dal potere delle televisioni e della propaganda in genere in avanti. Actarus beve forte perché ha capito tutto questo e cerca di liberarsene, di scappare o almeno di trovare pace per un po’. Fleed è la patria perduta e sognata, là dove la vita è ancora assolutamente a dimensione d’uomo.
Altrove vi ritroverete a ricordare semplicemente il cartone della vostra infanzia; altrove vi sentirete la gola secca; altrove un po’ d’amarezza vi pizzicherà, perché certi discorsi e certe abitudini le conoscete bene anche voi.
Un libro incredibile, inatteso e grande. Pronosticarne una traduzione in francese è facile, considerando la popolarità di Goldrake da quelle parti, e l’abnorme fantasia e intelligenza che si sprigiona in queste pagine. Che vi terranno compagnia per un po’ più di qualche ora, nelle settimane e nei mesi a venire, quando v’accorgerete di quanto possa avervi cambiato e influenzato la lettura di questo libro. Che non solo diverte: insegna e ricorda, con la giusta ironia, che non dobbiamo smettere di pensare. In altre parole, di vivere.
EDIZIONE ESAMINATA e BREVI NOTE
Claudio Morici (Roma, 1972), romanziere e net artist italiano.
Laureato in Psicologia Clinica con una tesi intitolata “Fenomenologia esperenziale del sognare lucido” (pubblicata in “Sogni Lucidi”, a cura di Fabrizio Speziale, Edizioni Il Punto d’Incontro, Vicenza, 1999), ha lavorato per due anni in diverse comunità terapeutiche, prima di cambiare lavoro. È stato direttore dei contenuti del sito d’arte indipendente www.gordo.it.
Ha esordito con il romanzo “Matti slegati” nel 2003.
Claudio Morici, “Actarus”, Meridiano Zero, 2007.
Morici in Lankelot.eu:
Gianfranco Franchi, detto Lankelot. Aprile 2007.
Dobbiamo STARE UNITI.
Commenti
buona lettura, ragazzi. Grande romanzo.
arrivo amico, dopo venerdì. Dopo mi leggo la tua. Altrimenti mi "direzioni". Voglio arrivare senz aorientamento. Poi. Distruggiamo il male intanto :-)
ti aspetto allora;)
Assente giustificata :) Per il momento mi faccio bastare l'intervista. Aspetto il postino e la successiva mia lettura. Dopo di che tornerò su questa pagina.
Manca poco ormai;)
Tra due-tre giorni attacco a leggerlo. Mi hai messo una curiosità assurda. Ti saprò dire...
Io penso di aver annunciato una fissa collettiva con pochi precedenti. Magari mi sbaglio... no, io dico di no. Speriamo solo non ce lo mangino i media. Ragazzi questo è un libro della madonna scritto adesso, da uno degli anni Settanta. Per giunta - che non guasta - Romano. Stesso entusiasmo potrò mostrarvelo solo quando uscirà il nuovo romanzo di Paolo Mascheri, che ho letto qualche mese fa, assieme a questo... incrociate le dita!
Beh, un'idea con l'intervista già ce la eravamo fatta, ma adesso... sembra proprio necessario andare all'origine dell'ispirazione (della recensione, intendo).
Pagina bella bella, davvero!
danke:).
Ho un problema generazionale: non ho mai guardato i cartoni di Goldrake! Ero ragazzina quando uscivano, già non m'interessavano più.
Per il resto però il disocrso della satira sulla società contemporanea è molto interessante e, a quanto dici, ben orchestrato.
Ricevuto oggi. Takk. :)
daje;)
Oggi recensione del libro su "Il Manifesto" - è il primo quotidiano a pubblicarne una. Domani sarà visibile on line!
Gran notizia. Oggi ho letto le prime trenta pagine, bevute in scioltezza come una Peroni.
ahah:)))
http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/12-Aprile-2007/art65.html
L'ho regalato a Mat per i suoi 23; dovrebbe trovare il tempo di una lettura e recensione prossimamente.
aspettiamo!
Sul mio personalissimo comodino c'è il libro con dedica e autografo. Inizia la lettura. Daje!!
19. IDEM
Ci dovrete raccontare com'è andata - sia la lettura che la presentazione!
A me è piaciuto molto. Una 40ina di minuti tra lettura e musica ben fatta da Lucrezia e Daniele. Bel ritmo. Claudio mi è piaciuto molto. Bel ritmo. Musiche appropriate. Bella impressione insomma. Ho letto le prime 50 pagine. Mi sta piacendo un sacco :)
...
"Altrove vi ritroverete a ricordare semplicemente il cartone della vostra infanzia; altrove vi sentirete la gola secca; altrove un po? d?amarezza vi pizzicherà, perché certi discorsi e certe abitudini le conoscete bene anche voi." eh.
"Che vi terranno compagnia per un po? più di qualche ora, nelle settimane e nei mesi a venire, quando v?accorgerete di quanto possa avervi cambiato e influenzato la lettura di questo libro. Che non solo diverte: insegna e ricorda, con la giusta ironia, che non dobbiamo smettere di pensare. In altre parole, di vivere". Beh lo so. Stavolta la comunanza mi pare assodata. Peraltro son più vecio di te (sigh) ma vedo che il messaggio era immutabile.
a quanto pare, sì. E io ero tutto fuorché un appassionato di Actarus...
26. infatti lo immaginavo. Se quel cartone animato uscisse oggi griderei "orrore". E' che adesso è un punto di riferimento. Hai mai visto il video di Caraturo?
No... e quanto ai cartoni ero parte della generazione di Lady Oscar, Holly e Benji, etc. In generale, non appartenevo agli appassionati. Ero già nel mondo dei videogiochi, dall'84 in avanti. I miei eroi erano targati Lucasfilm o Sierra. Altro mondo:)
Sei troppo giovane, Franco, pe capi la passione mia e de Paolo pe Actarus. Dijelo Pa;)
28. e 29. :-)
Grazie per avercelo fatto conoscere. Poi come al solito, m'inchino ai tuoi scritti. Grande Fratè...
grandi voi:). e onore ad Actarus!
Buona lettura a quei pochi che ancora devono godersela per la prima volta.
Finito un paio di giorni fa.
"L?intelligenza di Morici è stata nel frantumare la favola nipponica, attualizzandola e andando per satira caustica e tagliente a ridicolizzare vezzi e abitudini del tempo nostro; dalla vita in ufficio alla web-dipendenza, dalla forzata anomia alla falsità nelle interazioni sociali e professionali in generale; dalla pagliacciata dell?alternativismo a qualsiasi costo alla commercializzazione di qualsiasi cosa".
Sintesi perfetta. E' davvero un libro fuori dagli schemi e denso di un'ironia amara che fotografa impietosamente i guasti della società attuale.
(Occhio: nel periodo immediatamente successivo a quello riportato, bissi "intelligente" )
Dispenser:
http://www.dispenser.rai.it/libri/1193.html
http://www.paradisodegliorchi.com/cgi-bin/pagina.pl?Tipo=recensione&Chia...
Paradiso degli Orchi
http://www.carmillaonline.com/archives/2007/06/002283.html#002283
Saverio Fattori in Carmilla
Morici va in Nicaragua. Nessun dubbio ulteriore, eh. Scriverà qualcosa qui di questa esperienza? speriamo;-)
Sì, sta per partire. Spero che torni presto e spero di poter pubblicare i suoi reportage. Le patrie lettere hanno bisogno di lui.
Actarus sta per avverarsi.
Dal Corsera:
«Prepariamoci a combattere gli alieni»
Due esponenti del governo nipponico ammettono l'esistenza degli Ufo
Shigeru Ishiba
TOKIO ? Il capo di Stato maggiore delle Forze di autodifesa giapponesi, il ministro Shigeru Ishiba, ha affermato che il Giappone deve prepararsi preventivamente ad un possibile attacco da parte degli alieni. E non è il solo a pensarla così. Capita di rado, o quasi mai, che un responsabile governativo si sbilanci ufficialmente, quando viene sollecitato sull'argomento dell'esistenza di oggetti non identificati, gli Ufo Per questo hanno suscitato grande curiosità e sbigottimento in questi giorni a Tokio e in tutto il Giappone le dichiarazioni di importanti esponenti politici.
RISPOSTE STEREOTIPATE - Il primo ad esporsi pubblicamente è stato il capo di gabinetto nipponico, Nobutaka Machimura, martedì scorso durante una conferenza stampa. Alle domande insistenti dei giornalisti sui recenti avvistamenti di oggetti non identificati nei cieli del Sol Levante il ministro ha ammesso, senza giri di parole, che «il governo può solo offrire risposte stereotipate a questa domanda ? ma personalmente, credo definitivamente che gli Ufo esistano». «Non dovrei aggiungere altro, ma vorrei veramente che queste domande venissero poste con più frequenza», ha detto.
GODZILLA - Come scrive il quotidiano Kyodo News sulla sua pagina online, quest'oggi è stato invece il turno di un secondo ministro, quello alla Difesa, Shigeru Ishiba. «Non c'è nessun motivo per negare ulteriormente che oggetti non identificati (Ufo) esistono, e che questi vengono controllati da un'altra forma di vita», ha detto ai reporter, specificando tuttavia che si tratta di un'esternazione a titolo personale. «Verificherò se l'esercito del Giappone sia in grado di affrontare un attacco alieno - del resto, anche nei film di Godzilla sono di fatto le truppe giapponesi ad entrare in azione», ha affermato Ishiba. «Non si capisce come mai», ha poi aggiunto, «la nostra legislazione non dispone ancora di alcuna direttiva nel caso di un'invasione extraterrestre». Pure in questo caso il politico ha voluto sottolineare che quella espressa era solo un'opinione personale.
ATTACCO - Con la sua Costituzione estremamente pacifista, il Giappone rinuncia ad avere delle forze armate predisposte per una guerra, e si vieta ogni partecipazione militare a conflitti internazionali. Dalla fine della seconda guerra mondiale Tokyo ha avuto solo una Forza di Autodifesa.
Elmar Burchia
20 dicembre 2007
www.youtube.com/watch?v=vyqgjCKm9nQ
http://maurogarofalo.nova100.ilsole24ore.com/2008/02/gx20-extra-acta.html
intervista di MAURO GAROFALO.
Claudio Morici, La terra vista dalla luna
Collana Narratori italiani
Pagine 224
Prezzo ? 17,00
In libreria: 9 gennaio
Divertente e feroce. Una storia d?amore al vetriolo fra Antonella, una viaggiatrice freak volata in Messico, e Simon, che la insegue
Simon conosce in un ospedale Antonella, ricoverata brevemente per un?intossicazione di stupefacenti. I due avvertono subito un?affinità elettiva; le loro fragilità si incontrano: lui ha mille fobie, lei è una freak che fa volontariato e segue rigidamente le regole del commercio equo-solidale. Quando Antonella decide di andare in Messico per ?fare esperienza?, salvare il mondo e, magari, conoscere qua e là qualche guru, Simon si mette in testa di raggiungerla. Malvolentieri, quindi, viste le sue fobie, decide di prendere un aereo e partire. Arrivato in Messico, Simon si ritrova immerso nell?ambiente dei backpackers, i viaggiatori indipendenti dei paesi ricchi che, armati di Lonely Planet, inseguono goffamente i miti della contro cultura (zapatismo, sciamanesimo ecc.). Di essi, attraverso lo sguardo del protagonista, viene fatta una satira tagliente. Fra avventure sentimentali e fallimentari, lesbiche, trafficanti di coca e sballati di vario tipo, Simon riesce infine a mettersi sulle tracce di Antonella che, nella sua ingenuità, si è cacciata davvero in un mare di guai? Tra Flavio Soriga e Sandro Veronesi: un gustoso romanzo sul mondo dei viaggiatori indipendenti, che, con le loro Lonely Planet, lasciano i paesi ricchi in cui vivono per risolvere i loro mille problemi psicologici.
Claudio Morici, web artist, scrittore e copywriter, è nato a Roma nel 1972. Ex psicologo, ha ambientato il suo romanzo d?esordio, Matti slegati (Stampa Alternativa, 2003), in una comunità terapeutica. In seguito ha curato l?antologia Teoria e tecnica dell?artista di merda (Valter Casini Editore, 2004) e firmato sceneggiature di vari web cartoon (visibili su www.gordo.it). Nel 2007 ha pubblicato con Meridiano Zero Actarus. La vera storia di un pilota di robot.
Hanno scritto del precedente romanzo di Claudio Morici
?Actarus. La vera storia di un pilota di robot?:
?Da anni non si vedeva un libro di un?ironia così tagliente, un libro che a ogni pagina non strappa sorrisi, ma applausi.?
Gian Paolo Serino, Kult
?Un libro cinico e divertente.?
Mauro Garofalo, Ilsole24ore.com
?L?intento satirico del libro è ben riuscito.?
Paolo Bianchi, Mucchio Selvaggio
?Non capita tutti i giorni che uno scrittore si dedichi ai robot. A riuscire nell?impresa è stato Claudio Morici.? magazine.excite.it
http://bompiani.rcslibri.corriere.it/bompiani/
una piacevolissima sorpresa questa. un libro particolare, diverso da gran parte del panorama letterario nostrano. ho appena saputo che anche marco mancassola si è spostato sul mondo dei fumetti-cartoons, dedicando interamente un libro ai super eroi.
il primo che riesce a rimediarne copia ne parla?
ci pensi tu?;)
http://www.youtube.com/watch?v=__Ff56dnBzA prepariamoci con la classica sequenza di uscita (del nuovo libro)
vediamo. ho una montagna di libri da leggere.
qualche nome?
www.libreriauniversitaria.it/terra-vista-luna-morici-claudio/libro/97888...
eccolo! da oggi è ovunque:)
http://www.youtube.com/watch?v=kHtL_hgeUos vai, distruggi il male vai.
Fleed: clima perfetto, costo irrisorio della vita, si mangia senza ingrassare; e se uno ha il raffreddore fa notizia, si va in seconda pagina sul giornale. Le donne invece vanno con tutti: ogni anno, si festeggia la ?Vididirè?, cioè la ?Festa della Fica?: c?è un dvd, vendutissimo in tutto l?universo, che racconta quel che succede in quelle allegre giornate. Ma sembra che non sia possibile tornarci, niente da fare, c?è sempre una nuova puntata. E così, tra una Peroni e l?altra, il nostro eroe deve rinunciare al ritorno in quella stella dove ?farsi un?amica? ha un solo significato. Intanto, in ufficio tutti chattano e si mandano e-mail: le giornate passano in Rete.
?Sedici anni di allarmi generali, combattimenti all?ultimo sangue, tramonti, raggi galattici? e lui alla fine che vince. Mostri terribili, spie, mutanti, trivelle spaziali? e lui alla fine che vince. Sempre lo stesso format. Questa è la vera storia di Actarus, il pilota di Goldrake? (p. 49).