Mishima Yukio

La spada

Autore: 
Mishima Yukio

La morte tragica e sconvolgente di Yukio Mishima, lo scrittore giapponese attratto dalla conoscenza, dalla bellezza, dalla tradizione, dalla lealtà e dall’integrità morale, è un avvenimento che ancora oggi è oggetto di discussione, perché dietro le quinte del suo rituale spettacolare non c’è soltanto l’apoteosi del personaggio. Tra i motivi che hanno spinto Mishima a compiere nella spettacolarità il folle gesto, troviamo la difesa dei suoi ideali - che sono quelli di un popolo intero - minacciati dalla decadenza e dalla morte dello spirito.

Mishima avverte il vuoto nel quale stava crollando il Giappone, e allo stesso tempo vede la tradizione perire sotto i colpi di un disfattismo nichilista dei costumi e della politica totalmente perduta nella difesa di interessi personali, nell’ambizione, nella sete di potere, nell’ipocrisia. Davanti ai suoi occhi c’è il nulla che inghiotte lo spirito e la bellezza. La morte eroica deve essere al servizio della bellezza, mentre questa apre ogni porta: soprattutto quella della libertà dalla morale, e perfino dalla ragione, rea di contrapporsi al corpo.

La morte rituale, alla quale Mishima andrà incontro il 25 novembre 1970, è spiegata benissimo nei suoi romanzi. Ansia di distruzione e pulsioni irrazionali spingono a negare l’unità dell’io e della personalità umana. Menzogna e verità si rincorrono , esistono l’una in funzione dell’altra.

Sulla tragica fine del grande scrittore giapponese gli studiosi e i critici continuano a interrogarsi. Ma la risposta all’ossessione di quel gesto folle ha origine nel pensiero e nell’opera del grande scrittore.

Forse è per questo motivo che nella nostra lingua viene riproposto il romanzo breve La spada (traduzioni di Ornella Civardi e Roberto Rossi Testa, SE, pagine 122, euro 19). Il libro apparve per la prima volta nel 1963. Si tratta di un autentico testamento spirituale in forma narrativa.

La storia è ambientata nel contesto di quella che è forse la più giapponese delle arti marziali, il kendo. Mishima descrive la vita di un gruppo di giovani e del loro maestro, parla dell’adesione ai valori tradizionali di lealtà, integrità morale, rigore etico, dedizione alla causa, rifiuto di ogni compromesso.

Tutta la vita è concentrata nella spada, vista come un cristallo acuminato, condensato di forza pura che altro non è se non la forma spontanea che assumono la carne e lo spirito quando si affilano fino a congelarsi in un unico raggio di luce. “Tutto il resto erano solo sciocchezze”. Nella sua forza e nel suo spirito il maestro avrebbe cinto il suo corpo, della sua fulgida virtù avrebbe fatto tesoro di saggezza per educare i suoi giovani samurai nel nome della lealtà e dell’integrità morale. Se quest’impresa non gli fosse riuscita, allora avrebbe scelto il suicidio. Questo è il codice etico del kendo che Mishima adottò come regola coerente di vita.

Nelle Lezioni spirituali per giovani samurai, Mishima scrive: “Il kendo inizia e finisce con un inchino, ma dopo il primo inchino, l’unico obiettivo è colpire l’avversario. Questo simboleggia egregiamente la realtà dell’universo virile”. La spada racconta l’ossessione di Mishima per la “malattia mortale”.

In questo libro c’è l’ideologia della morte folle che lo stesso Mishima metterà in scena il 25 novembre 1970. Il mondo intero deve sapere che il nichilismo uccide tutto. Soltanto la bellezza e lo spirito possono rendere il mondo un luogo decente in cui vivere.

Henry Miller nel 1972 scrisse alcune riflessioni sulla morte di Mishima(che si possono leggere in appendice al volume). L’autore di Tropico del Cancro parlò di un eroe romantico ossessionato dai temi della gioventù, della bellezza e della morte. “Fu proprio nel nome di tale trinità che Mishima crocifisse se stesso. Mishima fu un patriota nel senso più autentico del termine. Amava la sua terra al punto di essere pronto a sacrificare ogni cosa per salvarla”.

BREVI NOTE

Mishima (1925-1970), artista giapponese.


Nicola Vacca

(articolo pubblicato il 23 aprile su Liberal)

ISBN/EAN: 
9788877107619

Commenti

Neo NICK!

Tutta la vita è concentrata nella spada, vista come un cristallo acuminato, condensato di forza pura che altro non è se non la forma spontanea che assumono la carne e lo spirito quando si affilano fino a congelarsi in un unico raggio di luce.

e poi

"La morte eroica deve essere al servizio della bellezza, mentre questa apre ogni porta: soprattutto quella della libertà dalla morale, e perfino dalla ragione, rea di contrapporsi al corpo"

la sintesi del suo pensiero/azione per larga parte della sua produzione/vita.

Non l'ho preso e, quindi, letto anche perché avevo capito che fosse più un insieme di saggi tra Miller, Yourcenar, il Proclama di Mishima e, quindi, il racconto.

Quanto manca, a occhio e croce, per concludere l'opera omnia di YM?

Almeno 3/4 di quanto abbiamo scritto, per quanto riguarda la produzione in italiano. Ma la si porterà, poco alla volta. Ne avrei inserite altre 5 se non fosse stato per altre cose in corsa...:)

3-4 - Manca tutta la tetralogia della fertilità, che è la fase cruciale del suo percorso estetico-letterario

La tetralogia è in quei 3/4 della produzione che, per l'appunto, manca. Io ho deciso di ricominciarlo dall'inizio,per seguirne il percorso evolutivo completo, dalle origini. In una prima lettura l'avevo affrontato a sentimento, saltando di qua e di là seguendo una mia linea di orientamento. Ora no, ma sono di nuovo indietro :(

6 - Non dubitiamo che ne verrà fuori un gran lavoro;)