Milani Marco

Sognando e dintorni

Autore: 
Milani Marco

INTRODUZIONE: UN’OPERA DI BENE

L’esordiente autore Marco Milani devolve, in collaborazione con Peacelink – telematica per la Pace, tutti i proventi e i diritti di questo libro ad Amani, per sostenere il centro di Kivuli. Dalla quarta di copertina: “Amani, che in kishwahili vuol dire pace, è una Associazione laica e non governativa riconosciuta dal Ministero degli Affari esteri, presieduta dal padre comboniano Renato Kizito Sesana. Le principali attività di Amani sono le due case di accoglienza per i bambini e le bambine di strada di Nairobi, Kivuli e la Casa di Anita, la difesa del popolo Nuba in Sudan, vittima di un vero e proprio genocidio e Africanews, un’agenzia di stampa redatta interamente da giovani giornalisti e scrittori africani. Inoltre, sostiene in Zambia il Mthunzi Centre, un progetto per i bambini di strada di Lusaka, una piccola scuola in Kenya nel poverissimo quartiere di Libera, e una compagnia di giovani attori che lavorano per una cultura di pace attraverso la mediazione dei conflitti: l’Amani People Theatre. A Nairobi i bambini di strada sono sessantamila. Pensando a loro è nato il centro di Kivuli (che significa rifugio).  

Come aiutare Kivuli, La casa di Anita, il Mthunzi Centre e il popolo Nuba:
c/c postale n 37799202, intestato ad Amani Onlus – Ong
Via Gonin 8 – 20147 Milano.
c/c bancario n 503010 Banca Popolare Etica ABI 05016 – CAB 12100. Le offerte ad Amani sono deducibili. DPR 917/86 – DL 460/97

Info: www.peacelink.it/amani.html /  www.amaniforafrica.org / www.domist.net/amani.htm

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IL LIBRO

Marco Milani, dopo un decennio di sperimentazioni letterarie, ha esordito come e-writer nel 2002. Questo suo primo libro, “Sognando e dintorni”, ospita dieci racconti, d’argomento fantastico, horror e fantascientifico, composti nel corso degli ultimi anni. Nell’introduzione, Gubitosa definisce la scrittura dell’autore “semplice, diretta e colloquiale”, estranea a “vocaboli estrosi o costruzioni verbali contorte per uno sfoggio di lingua fine a se stesso”.

La definizione sembra condivisibile: Milani sembra preferire curare l’equilibrio e il ritmo della narrazione, dosando con intelligenza la tensione, trascurando, in più d’una circostanza, la forma espressiva. Se in qualche circostanza le trasandatezze e le negligenze stilistiche risultano piacevolmente casuali, contribuendo a suggerire l’immagine d’una scrittura efficace perché grezza, miracolosamente incolume a un pur primitivo lavoro di editing, altrove possono disorientare e lasciare interdetto il lettore. Al di là degli aspetti linguistici e formali, che probabilmente è il caso di riservare ad altro tipo di analisi, emerge dai dieci racconti una tecnica di narrazione fondata, principalmente, su due meccanismi: la dissociazione del protagonista e l’epifania dell’alterità.

“Sognando e dintorni” è un libro di “dissociazione creativa”: tendenzialmente, il personaggio principale dei racconti si trova a vivere un’esperienza fantastica o fantascientifica, al di fuori dei canoni, delle convenzioni, della realtà o della logica: per poterla vivere, tende, se non a scindersi, almeno ad “articolarsi”, geminando in una forma ulteriore. Oppure, il percorso della narrazione serve, come nel caso del racconto iniziale, “La festa degli angeli”, a prendere coscienza dell’avvenuta dissociazione: cambia l’iter, non il pattern.

Notevole la presenza dell’alterità come fonte di rivelazione, di svelamento, di coscienza o di consapevolezza: la diversità non è mai trattata con aggressività o con sgomento; esercita, sul protagonista di turno, un fascino magico e magnetico, influenzando in modo determinante la sua evoluzione o la sua “accettazione” d’un nuovo status.

Il lettore entrerà in una dimensione letteraria fatta di anomalie nello spettro luce, di agnizioni luciferine, di prose psichedelico-iniziatico-coelhiane come “Il guerriero di luce”, di invasioni aliene e di uomini sospesi tra il mondo dei viventi e quello degli angeli: Milani asseconda la sua fertile immaginazione e la sua brillante fantasia, tratteggiando storie sospese in una accattivante “poetica dell’impossibile”. Libro magmatico e interessante: attendiamo adesso d’esaminare il primo romanzo di Milani, nella speranza che possa confermare, in un progetto d’altro e più ampio respiro, quanto di buono ha lasciato e sta lasciando intravedere sin da queste prime prove.

È opportuno concludere plaudendo lo splendido impegno sociale dell’autore. In un panorama letterario sempre più contrassegnato dall’egoismo e dal narcisismo, la voce di Milani si staglia per generosità, altruismo e solidarietà. Diamogli ascolto.


EDIZIONE ESAMINATA e BREVI NOTE

Marco Milani (Como, 1964), e-writer e scrittore italiano.

Webmaster di DOMIST.net. Ideatore di PROGETTO LETTERARIO INTERNAZIONALE.  

Marco Milani, “Sognando e dintorni”, Prospettiva, Roma, 2004.
Introduzione di Carlo Gubitosa. In appendice, una nota biografica dell’autore.

 

Approfondimento in rete: Intervista all’autore.


Gianfranco Franchi, Lankelot. Maggio 2004.  Prima pubb: lankelot.com

ISBN/EAN: 
9788874181919

Commenti

Marco Milani, dopo un decennio di sperimentazioni letterarie, ha esordito come e-writer nel 2002. Questo suo primo libro, ?Sognando e dintorni?, ospita dieci racconti, d?argomento fantastico, horror e fantascientifico, composti nel corso degli ultimi anni. Nell?introduzione, Gubitosa definisce la scrittura dell?autore ?semplice, diretta e colloquiale?, estranea a ?vocaboli estrosi o costruzioni verbali contorte per uno sfoggio di lingua fine a se stesso?.